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The Runic Wand : spiriti Psychedelic Pointer 5

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Saturday, July 18, 2026

Altare degli Antenati: Il Portale Vivente della Linea di Sangue (Spiegazione teorica)

Di Anonimo


Oggi vi parlerò dell’Altare degli Antenati, il punto di contatto tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti che ci hanno preceduto: custodi della linea di sangue, della saggezza nascosta e delle memorie ancestrali. È attraverso di loro che scorre la forza primordiale che ci sostiene. Vi guiderò passo dopo passo, entrando nel cuore dell’Arte Primordiale.

Perché farlo?

Perché avere un Altare degli Antenati non è solo importante: è essenziale.

È il fondamento su cui si appoggia ogni pratica magica legata alla protezione, alla guida spirituale e al rafforzamento della propria energia vitale. Senza un punto di contatto con la linea di sangue, la magia resta “staccata”, debole, priva di radici. Con l’altare, invece, si crea un ponte vivo che alimenta, protegge e sostiene ogni azione rituale.

Primo passo:

1. Cos’è un altare

Un altare non è semplicemente un tavolo con candele, ma un punto energetico, un nodo di potere, un luogo sacro dove si concentrano intenzioni, energie, rituali e soprattutto il legame con ciò che non è più visibile.

Nel contesto degli antenati, l’altare diventa un vero portale di contatto con chi ci ha preceduto, capace di portare consigli, protezione e forza dalla memoria ancestrale.

Funzioni principali:

– È un punto di comunicazione con gli spiriti della famiglia o della linea di sangue.

– È uno spazio dedicato per onorare, ringraziare e chiedere protezione o guida.

– È un luogo di accumulo e concentrazione dell’energia rituale.

– Funziona come ancoraggio nei rituali legati a eredità karmiche o spirituali.

Secondo passo:

2. Chi sono gli Antenati

Gli antenati sono coloro che appartengono alla tua linea di sangue o alla tua linea spirituale. Non si tratta solo di genitori, nonni o bisnonni, ma anche di spiriti guida legati al lignaggio e alle memorie archetipiche. Sono esseri energetici che custodiscono conoscenze profonde, cicli karmici e memorie familiari.

La loro energia può essere attiva (quando offrono guida diretta) oppure dormiente (quando richiedono invocazione per essere risvegliati).

Perché sono necessari

Protezione: custodiscono il nucleo energetico della famiglia.

Come esattamente?

Gli antenati creano vere e proprie barriere invisibili, uno scudo energetico che avvolge la casa, i membri della famiglia e gli spazi rituali.

Questo scudo filtra intenzioni ostili, energie negative e maledizioni.

Si comporta come un campo magnetico ancestrale: non solo protegge, ma avverte il praticante quando qualcosa non va, come una rete sensibile ai cambiamenti.

Guida:

Offrono intuizione attraverso segni, sincronicità, sogni, animali, numeri o oggetti che diventano messaggi.

Fanno percepire dissonanza o armonia rispetto a decisioni importanti: un senso di peso quando una scelta è sbagliata, o chiarezza e leggerezza quando è corretta.

Parlano anche attraverso immagini interiori legate a esperienze vissute dai nostri antenati: è la forma più profonda di intuizione, come una linea temporale che si riattiva dentro di noi.

Potere magico:

Alcuni rituali o invocazioni possono essere attivati solo con il loro consenso.

Quando entriamo nella Magia Ancestrale, il consenso degli antenati non è simbolico: è energetico. Ogni azione magica che attinge alla forza vitale della linea di sangue passa attraverso il loro filtro primordiale.

Perché serve il loro consenso:

– Assicura che l’energia sia utilizzata in armonia con la matrice ancestrale.

– Evita danni karmici o deviazioni.

– Senza consenso, anche rituali tecnicamente perfetti possono essere bloccati o resi inefficaci.

Quali rituali richiedono il consenso ancestrale:

– Magia di protezione familiare (sigilli, amuleti di sangue, barriere energetiche).

– Invocazioni o evocazioni potenti (spiriti guida, entità elementali, demoni, jinn).

– Rituali di prosperità o guarigione, perché coinvolgono la forza vitale familiare.

– Lavori di apertura psichica: chiaroveggenza, sogni profetici, intuizione profonda.

Come capire se il consenso è stato dato:

– Segnali fisici (brividi, cambi di temperatura, movimenti improvvisi delle candele).

– Sogni o visioni simboliche.

– Sensazione di chiarezza, calma e flusso rituale netto.

Come ottenere il loro consenso:

1. Onorando il nucleo della famiglia: altare attivo, offerte, pulizia energetica.

2. Usando invocazioni specifiche che chiedono approvazione prima di iniziare.

3. Rispettando cicli, lunazioni, giorni particolari o anniversari familiari.

4. Tracciando sigilli o simboli di permesso da porre sull’altare o sugli strumenti.

Conservazione della linea

Rispettare gli antenati significa rinforzare la propria energia vitale e il flusso di potere nel sangue.

La conservazione della linea è uno dei principi fondamentali della Magia Ancestrale e della Via della Linea di Sangue.

Cos’è la conservazione della linea

La linea è un flusso energetico, karmico e spirituale che attraversa le generazioni. Conservare la linea significa:

1. Mantenere intatto il nucleo energetico

Ogni membro della famiglia contribuisce a una matrice invisibile fatta di forza e memoria.
Ignorare gli antenati spezza questo flusso, indebolendo chi vive ora.

2. Proteggere il patrimonio magico e spirituale

Sigilli, rituali, talenti psichici e conoscenze passano attraverso il lignaggio.
La conservazione permette di mantenere attive queste eredità.

3. Rafforzare la memoria archetipica

La linea è come una biblioteca energetica: chi la onora può leggere e usare ciò che è custodito lì da generazioni.

Effetti sulla tua energia vitale

– Rafforzamento della forza vitale: il flusso energetico rimane pulito e potente.

– Maggiore protezione psichica: lo scudo interno della linea tutela da malefici ed energie ostili.

– Risveglio dei poteri latenti: intuizione, percezioni sottili, capacità rituali.

Come si conserva la linea

Onorare gli antenati: altare, offerte, candele, carmina, ricorrenze.

Rituali di purificazione e rinnovo: pulizia della casa, del corpo e dell’altare.

Trasmissione consapevole della conoscenza: rituali, erbe, sigilli, pratiche.

Connessione col lignaggio spirituale: invocazioni e rispetto delle tradizioni originarie.

Conseguenze della non conservazione

– Energia vitale indebolita, senso di vuoto, perdita di forza interiore.

– Vulnerabilità aumentata verso malefici, entità e cicli karmici negativi.

– Interruzione della trasmissione di poteri o conoscenze.

– Ripetizione di cicli di malattia, povertà o difficoltà, come eco di un disordine nella linea.

La conservazione della linea non è simbolica: è magia operativa. Ogni volta che onori gli antenati, attivi il flusso della discendenza, creando una corrente invisibile che potenzia la tua magia, protegge il tuo corpo e mantiene viva la memoria.

Tuesday, December 23, 2025

GLI ESORCISMI

 Di La Necromanzia

Oggi il mio post,sarà un po’ diverso dal solito.

Infatti sarà un post di denuncia.

Contro chi millanta e non può.

Contro chi abusa delle parole.

Contro chi illude.

Contro tutti coloro che dicono di essere e fare… E alla fine, sono Sto caxxo (passatemi il francesismo).
Ebbene sì, sedetevi e mettetevi comodi che, oggi, vi darò le basi per discernere da chi dice di essere e non è.
Tutto nasce tanto tempo fa, quando un mago, diceva di praticare Esorcismi, di essere uno psicopompo e il Dio dei Morti.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Ma cos’è un esorcismo? Dove nasce? Qual’è la differenza con le altre religioni?

“Quando la Chiesa chiede pubblicamente e con autorità, nel nome di Gesù Cristo, che una persona sia liberata dall’influsso del Maligno, si parla propriamente di esorcismo.”

Catechismo della Chiesa Cattolica, 1673

CHE COS’È UN ESORCISMO

Partiamo dalla parola esorcismo. Il termine deriva dal greco exorkízō, che significa “ingiungere con giuramento”, ”obbligare appellandosi a un’autorità superiore”. In origine non indicava una guarigione, una pratica terapeutica o un rito simbolico, ma un atto di comando fondato su un’autorità riconosciuta. Il punto centrale non è la formula, la sensibilità personale o il cosiddetto “dono”, bensì, chi rappresenta l’autorità da cui il comando trae efficacia.

Infatti nelle fonti ebraiche antiche non esiste un rito autonomo chiamato esorcismo. Si parla di spiriti, influenze e disturbi, ma l’intervento umano non assume mai la forma di un comando diretto. Si parla piuttosto di preghiera, di ristabilimento dell’ordine, di affidamento a Dio. Anche quando vengono nominate entità nocive, non compare una pratica standardizzata di espulsione esercitata da chiunque.

È con il cristianesimo che l’esorcismo (nel senso tecnico del termine) prende forma. Nei Vangeli compare l’idea di un comando diretto esercitato “nel Nome”, non come tecnica personale, ma come atto di autorità delegata. Nei secoli successivi questa pratica viene regolata e progressivamente limitata. L’esorcismo non diventa una competenza diffusa, ma un atto eccezionale, sottoposto a controllo. Più la tradizione matura, più l’uso dell’esorcismo viene ristretto.
Qui entra in gioco l’elemento decisivo: l’INCARICO. Nell’esorcismo cattolico l’autorità non nasce dall’individuo, ma da un mandato formale conferito dall’istituzione. Senza incarico, non esiste esorcismo, anche se una persona conoscesse tutte le preghiere. Le formule sono pubbliche; ciò che non è pubblico è l’autorizzazione a usarle in quel contesto.

NELLE ALTRE TRADIZIONI

Lo stesso principio vale anche fuori dal cristianesimo. Nello sciamanesimo non si parla di esorcismo, ma di guarigione. Lo sciamano non comanda “nel Nome” di un’autorità universale: lavora sul riequilibrio e sulla mediazione. E soprattutto non si autoproclama. La funzione nasce solo quando la comunità riconosce un incarico, lo delimita e lo controlla. Fuori da quella comunità, la carica non esiste. Se un sciamano insegna pratiche rituali a un’altra persona, quest’ultimo può apprendere conoscenze,m a non acquisisce automaticamente la funzione né l’autorità per intervenire sugli altri.

Un discorso analogo vale per le tradizioni di possessione regolata, come il Vodou. Qui la possessione non è qualcosa da espellere con un comando, ma un evento rituale controllato, che avviene in un contesto comunitario preciso, con ruoli riconosciuti. Non esiste l’idea che chiunque, per il solo fatto di percepire o “vedere”, possa liberare o bandire qualcosa. Senza incarico rituale riconosciuto,non esiste legittimità.

Lo stesso vale in ambito iniziatico, compresa la Massoneria. L’iniziazione riguarda il percorso simbolico e morale dell’iniziato, non conferisce poteri sugli altri. Non esiste alcun mandato massonico a bandire spiriti, liberare persone o intervenire sul destino altrui.

Da questo confronto emerge un principio comune: nessuno opera per autoproclamazione. Vedere, sentire o parlare con gli spiriti, ammesso che l’esperienza sia reale per la persona, non conferisce di per sé alcun potere di intervento. L’esperienza personale non è autorità.

Questo chiarisce anche un altro punto spesso confuso: non si può piegare alla propria volontà uno spirito irrequieto. Se qualcuno potesse davvero imporre la propria volontà a ciò che è (per definizione) indocile e non vincolato: allora avrebbe automaticamente potere su tutto. A quel punto non servirebbero rituali, oggetti, tempi, candele o preghiere. Il comando personale basterebbe. Il fatto stesso che chi afferma di avere questo potere ricorra sempre a rituali dimostra l’opposto: quel potere personale non esiste. Il rituale, in questi casi, supplisce all’assenza di autorità individuale.

Lo stesso vale per l’idea di “bandire” uno spirito da una casa o da una persona, o di “aiutare un’anima a passare oltre”. Bandire significa imporre una volontà con autorità. Senza incarico, non è possibile. Quanto al destino dell’anima, nelle teologie strutturate non è l’uomo a deciderlo. È Dio. L’uomo può pregare, affidare, accompagnare i vivi nel loro dolore: non collocare le anime. Anche schemi simbolici come l’Albero della Vita o l’Albero della Morte non sono mappe logistiche dell’aldilà, ma strumenti simbolici per comprendere stati e processi, non per spostare entità.
Dunque, alla luce di tutto questo, il problema non è l’esistenza delle pratiche spirituali, ma l’uso improprio delle parole. Chiamare esorcismo ciò che non lo è, parlare di bando o di passaggio assistito come se fossero operazioni tecniche, significa attribuirsi un’autorità che non esiste. Questo non rende automaticamente false le esperienze personali o i riti simbolici, ma rende infondata la pretesa di un potere reale sull’altro.

Fare chiarezza su questi punti non serve a creare divisioni, ma a tutelare chi cerca aiuto. Le parole hanno una storia e un significato. Quando vengono sradicate dal loro contesto, diventano ambigue. Ma soprattutto vi deve essere chiaro che, nessuno può comandare l’Aldila.

Nessuno di vivo si trova nella soglia tra i due mondi.

Nessuno si può proclamare al di sopra Di Dio.

Nessun umano vivo può essere incaricato da un Entità come Psicopompo(farò un ulteriore post al riguardo).

Nessuno che non ha un incarico riconosciuto, può bandire uno spirito irrequieto.

E non perché la Chiesa vincola.

Ma perché persino nelle altre tradizioni vi sono vincoli specifici.

Se fosse così, se si avesse questo potere, chi dice di farlo, comanderebbe l’incomandabile¹ e, a questo punto mi verrebbe da dire: se puoi comandare uno spirito irrequieto, perché non lo invii a qualche politico? Se hai così tanto potere, e puoi comandare l’Aldilà, perché sei ancora un semplice umano e non Sto Gran Caxxo? E non mi parlare di collaborazioni... Non siamo noi a decidere di collaborare con uno spirito, ma è lo spirito a decidere di collaborare. Ma se collabori, non lo comandi. Non pratichi esorcismi. E fidatevi che a uno spirito irrequieto non bastano promesse di soldi e offerte di cibo.
Vogliono Anime con cui nutrirsi, una vita per lasciare una Vita in pace. A meno che,non si abbia un incarico.

Suvvia, ai posteri l’ardua sentenza.


___________________
Note

1. L'autrice dell'articolo fa le sue considerazioni, ma, in verità, dipende sempre da chi è la persona che dà ordini alle Entità dell'Inivisibile. Dalla mia esperienza personale di Esperto in Scienze Occulte, Esorcista e Mago Cerimoniale vi posso dire che non è come l'autrice afferma.

               Il Dr. X - M⛬ G⛬ O⛬ -
Gran Maestro dell'Ordine dei Rosa☩Croce

Thursday, September 18, 2025

𝕀𝕃 𝕄𝕀𝕊𝕋𝔼ℝ𝕆 𝔻𝔼𝕃 ℕ𝕌𝕄𝔼ℝ𝕆 𝟡: 𝕌𝕟 𝕍𝕚𝕒𝕘𝕘𝕚𝕠 𝔼𝕤𝕠𝕥𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕟𝕖𝕝 𝕊𝕦𝕠 𝕊𝕚𝕘𝕟𝕚𝕗𝕚𝕔𝕒𝕥𝕠 ℙ𝕣𝕠𝕗𝕠𝕟𝕕𝕠

Di Ursula Larossa


Nel mondo esoterico, il numero 9 riveste un ruolo straordinario, poiché è carico di significati profondi e misteri sottili che affascinano gli studiosi e i cercatori spirituali da secoli. In questo articolo, ci immergeremo nel significato esoterico del numero 9 e lo esploreremo in dettaglio attraverso le diverse tradizioni culturali e spirituali che gli attribuiscono un ruolo centrale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕊𝕒𝕔𝕣𝕠:
Il numero 9 è universalmente riconosciuto come un numero sacro. Nella cultura cinese, è associato alla longevità e all'eternità. La pronuncia del numero 9 in cinese è simile a quella della parola "eterno", conferendo a questo numero una profonda importanza nella ricerca della vita eterna. Nella numerologia vedica, il 9 rappresenta l'energia spirituale e la saggezza interiore. Questi aspetti conferiscono al 9 uno status speciale all'interno di queste tradizioni millenarie.

𝕀𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕋𝕣𝕒𝕕𝕚𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚 ℝ𝕖𝕝𝕚𝕘𝕚𝕠𝕤𝕖:
Il numero 9 si fa strada anche nelle tradizioni religiose. Nel cristianesimo, è collegato ai nove frutti dello Spirito Santo, tra cui l'amore, la gioia, la pace e la gentilezza. Questi attributi rappresentano virtù essenziali per il percorso spirituale e la connessione con la divinità. Nell'Islam, ci sono nove porte del Paradiso, ognuna delle quali simboleggia una virtù che guida l'anima verso la felicità eterna. Il sufismo, la corrente mistica dell'Islam, vede nel 9 un simbolo di unione con l'Assoluto e una via per la realizzazione spirituale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕄𝕒𝕘𝕚𝕔𝕠:
Nella numerologia occidentale, il 9 è ritenuto un numero magico, associato all'illuminazione e al completamento. Questo numero rappresenta la realizzazione spirituale e il raggiungimento di uno stato di coscienza superiore. Spesso, il 9 è connesso a eventi significativi nella vita di una persona, come il completamento di cicli o il conseguimento di obiettivi importanti. Questo collegamento tra il numero 9 e la realizzazione lo rende un simbolo potente per chi ricerca l'evoluzione spirituale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕒 ℕ𝕒𝕥𝕦𝕣𝕒:
La natura stessa riflette il significato del 9 attraverso il ciclo di sviluppo umano. La gravidanza dura generalmente nove mesi, e questo periodo simboleggia un ciclo di creazione e trasformazione. Inoltre, ci sono nove pianeti principali nel sistema solare, ognuno dei quali esercita un'influenza significativa sulla vita sulla Terra. Questa connessione tra il numero 9 e il ciclo naturale della vita conferisce un ulteriore livello di significato esoterico.
Le diverse tradizioni culturali e religiose lo abbracciano come una chiave per l'illuminazione e la realizzazione spirituale. Se incontri il numero 9 nella tua vita, potresti voler riflettere su come possa influenzare il tuo cammino spirituale e la tua crescita interiore. Il mistero del numero 9 è un richiamo alla profondità e alla bellezza dei significati nascosti che si possono scoprire attraverso l'esplorazione esoterica.

𝕀𝕝 ℙ𝕠𝕥𝕖𝕣𝕖 𝕕𝕖𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕖 𝔸𝕣𝕥𝕚 𝕄𝕒𝕘𝕚𝕔𝕙𝕖:
Nell'ambito delle arti magiche, il numero 9 riveste un ruolo di particolare rilevanza, poiché è intriso di poteri misteriosi e significati profondi che affascinano gli occultisti e gli studiosi esoterici. In questo articolo, esploreremo il significato esoterico del numero 9 nell'ambito delle arti magiche, svelando i suoi segreti e connettendoci a una dimensione magica.
𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕕𝕚 ℂ𝕠𝕞𝕡𝕝𝕖𝕥𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕠:
È spesso visto come un numero di completamento nelle arti magiche. Rappresenta la chiusura di un ciclo e l'apertura di nuove porte. Nell'ambito delle cerimonie magiche può essere utilizzato per concludere rituali o incantesimi, sigillando l'energia e completando l'intento magico. Questa connessione tra il numero 9 e il completamento fa sì che sia un numero molto potente nel contesto delle arti magiche.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℙ𝕠𝕣𝕥𝕒𝕥𝕠𝕣𝕖 𝕕𝕚 𝕀𝕝𝕝𝕦𝕞𝕚𝕟𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖:
Nel mondo delle arti magiche è anche associato all'illuminazione e al raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza. Molti maghi cercano di lavorare con il 9 per accedere a intuizioni più profonde e sviluppare una comprensione magica più avanzata. Questo collegamento tra il numero 9 e l'illuminazione spirituale è un elemento chiave nelle pratiche magiche.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℙ𝕠𝕟𝕥𝕖 𝕥𝕣𝕒 𝕄𝕠𝕟𝕕𝕚:
Nelle arti magiche può essere considerato un ponte tra il mondo fisico e il mondo spirituale. Questo numero è spesso utilizzato per connettersi con entità spirituali, comunicare con gli spiriti o facilitare la divinazione. La sua simbologia di totalità può favorire l'apertura di canali tra mondi, creando un'interazione magica con dimensioni al di là della realtà ordinaria.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℂ𝕙𝕚𝕒𝕧𝕖 𝕡𝕖𝕣 𝕚𝕝 𝕄𝕚𝕤𝕥𝕖𝕣𝕠:
Nel contesto delle arti magiche, il numero 9 è spesso visto come una chiave per i misteri nascosti dell'universo. Gli occultisti credono che lavorare con esso possa rivelare segreti e conoscenze arcane che vanno oltre la comprensione umana comune. Questo rende il numero 9 un elemento essenziale nelle cerimonie di iniziazione e nei rituali di ricerca del mistero.
Rappresenta completamento, illuminazione, connessione tra mondi e accesso ai misteri nascosti. Gli occultisti e i maghi utilizzano il 9 per arricchire le proprie pratiche magiche e approfondire la loro comprensione dell'universo occulto. Se desideri intraprendere un viaggio nell'ambito delle arti magiche esso è una chiave per accedere a una dimensione magica di significato e potere.

Wednesday, September 17, 2025

Rituale di Protezione delle Shieldmaidens

 Di Valeria Benedetti

Rituale di Protezione delle Shieldmaidens

Occorrente:
Il tuo bastone rituale
Una candela bianca o rossa
Un oggetto di ferro (come un coltello rituale, un pezzo di metallo o una spada simbolica)
Una ciotola con acqua o idromele
Rune di protezione (Algiz ᛉ per difesa, Tiwaz ᛏ per forza, Eiwaz ᛇ per resistenza).

1. Preparazione dello Spazio Sacro
Trova un luogo tranquillo, se possibile all’aperto o vicino a un fuoco/candela.
Traccia un cerchio protettivo con il tuo bastone rituale, immaginando un anello di luce intorno a te.
Posiziona la candela al centro e accendila, simbolo della fiamma interiore delle shieldmaidens.

2. Invocazione delle Shieldmaidens
Batti il bastone a terra tre volte e pronuncia:
"Spiriti delle guerriere, figlie di ferro e volontà,
voi che impugnaste lo scudo e la spada,
voi che conoscete il valore della difesa,
vegliare su di me in questa ora sacra."
Alza l'oggetto di ferro e passa la mano sopra di esso, sentendo la sua forza.
"Che la vostra protezione sia come uno scudo d’acciaio,
che nessuna malizia mi tocchi,
che nessun male possa oltrepassare questa barriera.
Vi onoro, guerriere dell’antico sangue,
e vi chiedo di camminare al mio fianco."

3. Attivazione della Protezione
Immergi un dito nell’acqua/idromele e disegna la runa Algiz (ᛉ) sul polso o sulla fronte.
Se vuoi proteggere qualcuno, visualizzalo circondato da una luce dorata e pronuncia il suo nome nel rito.
Batti di nuovo il bastone tre volte per sigillare la protezione.

4. Chiusura e Offerta
Versa un po’ di acqua/idromele a terra come offerta alle shieldmaidens.
Ringraziale dicendo: "La mia gratitudine è vostra, la vostra forza è in me. Hail, skjaldmær!"
Spegni la candela e chiudi il cerchio.

Puoi ripetere questo rituale ogni volta che senti il bisogno di protezione o puoi creare un piccolo amuleto con la runa Algiz per portare con te l’energia delle shieldmaidens.

Monday, September 15, 2025

Voodoo, Hoodoo e Santeria: Comprendere le Energie Spirituali Afroamericane

Di Elvis Di Ponto


Molti sentono parlare di Voodoo, Hoodoo e Santeria, ma spesso questi termini vengono confusi, come se fossero la stessa cosa. In realtà, pur condividendo radici africane e influenze sincretiche, rappresentano percorsi molto diversi, sia sul piano spirituale che pratico.

Voodoo (Vudù)
Il Voodoo, originario dell’Africa occidentale (specie dalle tradizioni Fon e Yoruba), si è sviluppato principalmente ad Haiti e in altre parti dei Caraibi. È una religione vera e propria, con credenze, rituali, divinità (Loa o Lwa), e una struttura spirituale profonda.
Il Voodoo lavora con spiriti, antenati e divinità, cercando armonia, protezione e guida nella vita quotidiana.
I rituali includono preghiere, danze, tamburi, offerte e talvolta possessione spirituale: il praticante può entrare in contatto diretto con i Loa.
Esotericamente, il Voodoo si concentra sulla connessione con il divino attraverso la meditazione, il canto e l’intento spirituale, e sulla trasformazione interiore.

Hoodoo
Il Hoodoo, spesso chiamato anche “Rootwork” o “Conjure”, nasce negli Stati Uniti tra le comunità afroamericane. A differenza del Voodoo, il Hoodoo non è una religione: è una pratica magica e popolare, più legata agli effetti pratici e alla manipolazione delle energie.
Si utilizza con erbe, candele, radici, amuleti e incantesimi, con l’intento di protezione, prosperità, amore o giustizia karmica.
Il Hoodoo lavora sulla terra e sulle energie materiali, spesso con rituali casalinghi e pratiche quotidiane.
Spiritualmente, si basa sulla connessione con le forze invisibili e i spiriti guida, ma sempre come strumento pratico per la vita quotidiana, non come percorso religioso completo.

Santeria (Regla de Ocha)
La Santeria nasce dalla fusione della religione Yoruba con il cattolicesimo, soprattutto a Cuba. Come il Voodoo, è una religione strutturata, con sacerdoti, divinità chiamate Orisha, riti di iniziazione e cerimonie sacre.
Ogni Orisha rappresenta forze della natura e aspetti della vita, e la pratica mira a armonizzare la propria energia con quella dell’universo.
I rituali includono offerte, canti, danze e sacrifici rituali, sempre con rispetto e connessione spirituale.
Esotericamente, la Santeria è un cammino di crescita interiore, equilibrio karmico e comunione con gli Orisha, più vicina alla religione che alla magia pratica del Hoodoo.

In sintesi spirituale:

Voodoo → religione, contatto con spiriti e antenati, trasformazione interiore.
Hoodoo → magia pratica, utilizzo di energie materiali e spirituali per risultati concreti.
Santeria → religione, armonizzazione con le energie cosmiche e gli Orisha, percorso spirituale.

Pur con le loro differenze, tutti e tre i percorsi condividono un principio fondamentale: la connessione con le energie invisibili e il rispetto del mondo spirituale, la consapevolezza che ogni azione materiale ha un riscontro nell’energia dell’anima.

Se vuoi avvicinarti a questi cammini, fallo con rispetto, studio e cuore aperto, poiché sono strumenti potenti di crescita spirituale e trasformazione dell’anima.

Friday, September 12, 2025

IL VOLTO NASCOSTO DELLO STREGONE: Il Compagno Occulto Della Strega

Di Il Raduno delle Streghe


Nell'immaginario esoterico moderno, la figura della Strega ha conquistato un posto di rilievo come simbolo di rinascita, femminilità sacra, ribellione e conoscenza intuitiva. Ma accanto a lei, quasi dimenticata o sbiadita dal tempo, si erge la figura dello Stregone: non un antagonista, non un doppio oscuro, ma il suo compagno spirituale e cosmico, incarnazione di una sapienza altrettanto antica e potente.

LO STREGONE NELLA STORIA E NELLA TRADIZIONE ESOTERICA
Lo stregone – o saggio, uomo di medicina, magus, bruxo, a seconda delle culture – era l’uomo che conosceva i misteri della Terra e del Cielo, capace di parlare con gli spiriti, evocare forze, curare, trasformare, viaggiare nei mondi invisibili.
Non era solo un operatore magico, ma un custode di antichi equilibri, spesso al servizio della comunità, della Natura e delle leggi sottili dell’Universo. Non dominava le forze invisibili, ma si poneva come ponte tra il visibile e l’invisibile.
In culture sciamaniche, come quelle siberiane, amazzoniche e africane, lo stregone era anche guaritore, veggente, consigliere. Nelle tradizioni europee, la sua figura sopravvive nelle leggende di druidi, taumaturghi, eremiti, e persino nei grimori rinascimentali come il Picatrix o il Liber Juratus.
Non il “maschio della strega” – ma l’altro volto del mistero.
L’errore moderno è pensare lo stregone come “la versione maschile della strega”. Nulla di più limitante. Lo stregone e la strega sono archetipi distinti, ma complementari. Se la strega incarna il grembo della trasformazione e la ciclicità lunare, lo stregone rappresenta la via del fuoco interiore, della coscienza solare e della volontà spirituale.
Entrambi operano in sintonia con le forze della Natura, ma con sfumature differenti: la strega tende a “ricevere” e “trasformare”, lo stregone a “canalizzare” e “dirigere”. Ma in molte tradizioni iniziatiche, entrambi percorrono un cammino simile: morte simbolica, visione, conoscenza, potere.

SEGNI DISTINTIVI DELLO STREGONE INIZIATO
1. Legame profondo con gli elementi, in particolare il fuoco sacro e l'aria (soffio, parola magica, oracolo).
2. Sapienza alchemica: trasmutazione interiore, conoscenza dei metalli, dell’anima e del corpo sottile.
3. Uso rituale della parola e del silenzio, strumenti del potere creativo.
4. Ritiro e solitudine, spesso periodi di isolamento spirituale per raffinare la visione.
5. Maestria nei sogni e nei viaggi astrali, come forma di oracolo e guarigione.
FONTI DI STUDIO E ALTA STREGONERIA.
Alcuni testi di riferimento per comprendere l’antica via dello stregone includono:
Eliphas Lévi – “Dogma e Rituale dell’Alta Magia”: il fondamento della magia cerimoniale moderna, ricco di simboli, rituali e meditazioni cabalistiche.
Agrippa – “Filosofia Occulta”: uno dei testi più completi mai scritti sulla magia naturale, celeste e cerimoniale.
Carlos Castaneda – “Gli insegnamenti di Don Juan”: anche se controverso, è una porta d’accesso alla via dello stregone sciamanico tolteco.
Il Corpus Hermeticum: preziosi scritti di sapienza egizia-greca che riflettono la visione cosmica del mago/stregone.
La Chiave di Salomone e il Grimorium Verum: testi di evocazione e alta magia, da studiare con rispetto e preparazione.
Elip
UNA RINASCITA DELL'EQUILIBRIO
Oggi più che mai c’è bisogno di riconoscere entrambi gli archetipi – la strega e lo stregone – come guide spirituali che incarnano i principi della natura vivente e della coscienza in evoluzione. Né patriarcato, né matriarcato: magia sacra, alleanza tra polarità, danza dell’ombra e della luce.
Lo stregone non è un predicatore, né un manipolatore. È colui che ricorda, che guida e che trasforma, con la forza della parola, del simbolo, del silenzio e della presenza.

I GUARITORI DEI VILLAGGI

Di Ava Leopoldo


Nel corso della storia i guaritori dei villaggi, gli spiriti camminatori, gli uomini medicina e le donne sono stati scelti per il modo in cui hanno attraversato momenti terribili di difficoltà che hanno affrontato nella loro vita.
Hanno affrontato sia crisi fisica che spirituale costringendoli a momenti di profonda ricostruzione spirituale.
Abbracciare le avversità e prendere decisioni per riprenderti il tuo potere.
Decidendo di abbracciare le avversità trovi il modo di guarire da come hai scelto di reagire alla tua crisi.
" Non sono le cose che accadono di usare che ci fanno soffrire ma il modo in cui ci relazioniamo con le cose che ci succedono che ci fanno soffrire"

~ Pema Chodron ~

Quando decidi di lavorare con le forze spirituali per aiutarti in questo processo diventi l'iniziato, iniziato nel mondo della guarigione spirituale.
Gli antichi credevano che se potevi guarire te stesso potevi guarire gli altri.
Se sei stato accettato e potessi capire i processi e i rituali coinvolti allora sei diventato il prossimo guaritore.
Le avversità sono la tua porta per affinare la tua arte.
Sono progettate per incanalarti in un luogo difficile, così potrai vedere, sentire e ristrutturarti per diventare lo spirito walker, guaritore, di cui hai bisogno.

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Sunday, August 31, 2025

💀💀💀 UN TEMPO I NECROMANTI PIÙ TEMUTI NON ERANO UOMINI… MA DONNE 💀💀💀


Di La Necromanzia


“Cercatemi una donna che sia padrona di spiriti,e andrò da lei a consultarla.»-1 Samuele 28,7

O mio car lettore che ti accingi a legger il mio post.. ti invito a sederti e drizzar le orecchie, poiché oggi sconvolgerò il tuo modo di pensar e veder la figura del Necromante..non uomini, ma Donne.. temute da corpi vivi e non… poiché capaci di piegar persino il volere degli Dei. Non ci credi? Vieni con me.

LA STREGA DI ENDOR
La prima donna Necromante di cui si ha memoria, la troviamo nella Bibbia.
Il Primo libro di Samuele infatti, racconta di Saul, re d’Israele, disperato perché Dio non gli parla più. Decide allora di cercare una donna a Endor, una ba‘alat-’ov, cioè una “padrona di spiriti”. È lei a evocare il profeta defunto Samuele, che gli predice la sconfitta e la morte.
Saul, re unto dal Signore, si piega al potere di una figura femminile che vive ai margini, lontana dal tempio e dalle leggi ufficiali.
Dunque un re benedetto da Dio… che condanna la necromanzia, si affida poi a una Donna Necromante e non a un uomo per saper il destino che lo attendeva…

ERICHTO:LA NECROMANTE PIÙ POTENTE
Secoli dopo, Lucano ci regala la descrizione più terrificante di una necromante nell’antichità: Erichto di Tessaglia, nel VI libro della Pharsalia.
Erichto vive nei sepolcri abbandonati, si nutre di cadaveri e non esita a interrompere i funerali per strappare sangue fresco. Lucano la descrive così: magra, pallida, con i capelli raccolti da serpenti:
“così orrenda che perfino gli dèi hanno paura di ascoltare la sua voce”.
E infatti aggiunge: ”Alle prime parole della sua preghiera, gli dèi permettono qualsiasi nefandezza ed hanno paura di ascoltare una seconda invocazione.”
Erichto non serve nessuno. Costringe persino le divinità ctonie ad obbedirle.
Quando Sesto Pompeo la cerca per conoscere il futuro della guerra, lei trascina un cadavere e lo rianima con un rituale pieno di minacce: se l’anima non fosse rientrata nel corpo, avrebbe costretto le Furie con i loro veri nomi e sfidato lo stesso Ade.
Alla fine: il morto parla.
Per un lettore romano, l’idea che una donna mortale potesse piegare perfino gli dèi era l’incubo più grande.
Da qui.. l’idea che lei fosse la più potente Necromante mai esistita.

CANIDIA E LE STREGHE ROMANE
Il nostro percorso prosegue poi con Orazio che negli Epodi, ci parla di Canidia: maga di Roma che di notte scava fosse, versa sangue di agnella e invoca i Mani insieme ad altre compagne.
Sono figure che appaiono in poesia, certo, ma che riflettono credenze reali.
Anche qui, l’immagine è sempre femminile: donne che disturbano i morti, che li legano con formule e li obbligano a rispondere.

CIRCE E MEDEA
Infine ma non per ultime: Circe e Medea che, nel mito greco rappresentano Eros e Morte.
Circe infatti accoglie i viaggiatori e li trasforma in bestie; Medea conosce erbe e veleni e sa ridare vita o strapparla con i suoi intrugli.
Non sono “streghe” medievali, ma incarnano già quel timore: l’idea che il sapere femminile, legato al corpo e al sangue, potesse scavalcare i confini fissati dagli uomini e dagli dèi.

E I NECROMANTI UOMINI QUINDI?
Gli uomini necromanti esistevano: Odisseo compie la nekya nell’Odissea; Apuleio racconta del sacerdote egizio Zatchlas che resuscita un morto nell’Asino d’oro.
Ma la loro necromanzia appare tecnica, sacerdotale, inserita in rituali controllati.
Le donne, invece, appaiono libere da ogni vincolo. Agiscono ai margini, nei cimiteri, nelle notti, con il corpo e con il sangue.
È proprio questa libertà a renderle le più temute.
Ma soprattutto come amo dire io: la Donna partorisce due volte: con l’utero e con la gola.. e
quindi le donne sono più vicine ai confini tra vita e morte: il parto, il sangue mestruale, il lutto.
Le donne… loro erano e sono le più vicine all’Aldila…
E nell’Antichità, quando queste esperienze venivano traslate in magia, diventavano potere oscuro.
Ed ecco perché, nelle fonti, le necromanti femminili non sono mai figure marginali. Sono quelle che i re cercano di notte, quelle che i poeti descrivono con paura, quelle che persino gli dèi preferiscono non contraddire.
Indi per cui o tu viandante.. quando incontrerai sul tuo cammino una Necromante.. abbine timore e portale rispetto.
Perché può essere che sia “la nipote delle streghe che non siete riusciti a bruciare”.

E tu, le sapevi tutte queste cose?

 Fonti principali

•1 Samuele 28(Strega di Endor)
•Lucano,Pharsalia VI(Erichto)
•Orazio,Epodi V(Canidia)
•Omero,Odissea XI(nekya di Odisseo;Circe nel libro X)
•Euripide,Medea
•Apuleio,Asino d’oro II(Zatchlas)

Friday, August 29, 2025

COS' È E A COSA SERVE UNA SEDUTA SPIRITICA...

Di Monia Mo Calli


BUONGIORNO, COS' È E A COSA SERVE UNA SEDUTA SPIRITICA...

Una seduta spiritica, o seduta medianica, è una pratica in cui un gruppo di persone tenta di comunicare con gli spiriti, spesso defunti, attraverso un medium. Lo scopo principale è ottenere risposte a domande specifiche o sperimentare fenomeni paranormali.

In dettaglio...

Cos'è:
Una seduta spiritica è un rituale in cui i partecipanti cercano di entrare in contatto con entità spirituali, in particolare spiriti di persone defunte.

Come funziona:
Di solito, la seduta coinvolge un medium, che agisce come intermediario tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. I partecipanti si riuniscono, spesso tenendosi per mano per formare una catena, e pongono domande allo spirito che si suppone sia presente.

Scopo:
L'obiettivo principale è ottenere informazioni, risposte o esperienze paranormali dagli spiriti, che possono manifestarsi attraverso fenomeni come la levitazione di oggetti, voci, o la comparsa di ectoplasma.

Fenomeni:
Durante le sedute, possono verificarsi eventi come la levitazione di oggetti, la percezione di voci, la comparsa di ectoplasma, o il comportamento insolito del medium.

Critiche:
Le sedute spiritiche sono spesso oggetto di scetticismo e critiche, con chi le considera una forma di intrattenimento o una credenza infondata.

In sintesi, una seduta spiritica è un tentativo di comunicazione con il mondo spirituale, con l'obiettivo di ottenere informazioni o esperienze paranormali, ma è una pratica che richiede molta cautela e consapevolezza.

UN ABBRACCIO DI LUCE

Saturday, August 23, 2025

Le ombre della Magia

Di Monia Mo Calli


Esplorando le tradizioni magiche: Voodoo, Hoodoo, Santería, Stregoneria, Wicca e Magia popolare.

Voodoo (Vodou)
Voodoo, o Vodou, è una religione afro-caraibica altamente organizzata che si è sviluppata ad Haiti, fondendo le tradizioni spirituali dell'Africa occidentale con le influenze cattoliche.
Centrale del Voodoo è il culto di lwa, un pantheon di spiriti che rappresentano forze naturali, antenati e aspetti specifici della vita.
I praticanti comunicano con questi spiriti attraverso danza rituale, canti, offerte e cerimonie di possesso.
Voodoo enfatizza la comunità, la guarigione e la riverenza ancestrale, con strutture formali come sacerdozio e spazi sacri.
I suoi rituali sono altamente simbolici e spesso elaborati, riflettendo una profonda connessione tra il mondo spirituale e quello materiale.

Hoodoo
Hoodoo, invece, è un sistema di magia popolare afroamericana piuttosto che una religione formale. Originario degli Stati Uniti meridionali, Hoodoo fonde tradizioni magiche africane, native americane ed europee. Si concentra su risultati pratici, come protezione, amore, successo e giustizia, utilizzando strumenti come erbe, radici, candele, oli, charms e oggetti personali.
A differenza di Voodoo o Santería, Hoodoo non prevede il culto di divinità o cerimonie religiose strutturate.
La sua forza risiede nella magia e nel rituale quotidiano, spesso tramandati oralmente o attraverso la tradizione di famiglia, rendendoli altamente personalizzati e adattabili.

Santería
Santería è una religione afro-caraibica sincretica originaria di Cuba, che combina le credenze spirituali yoruba con il cattolicesimo. I praticanti onorano gli orisha, spiriti divini che guidano, proteggono e intervengono negli affari umani.
I rituali prevedono offerte, tamburi, danza, divinazione e invocazione degli spiriti.
Come il Voodoo, Santería ha una gerarchia formale e pratiche cerimoniali ben definite, ma il suo pantheon e la sua discendenza spirituale sono più direttamente connessi alla cultura yoruba.
Il culto comunitario, il mentoring spirituale e le cerimonie di iniziazione sono fondamentali, rendendo Santería un percorso religioso profondamente personale e altamente organizzato.

Stregoneria tradizionale
Stregoneria tradizionale si riferisce alle pratiche magiche pre-moderne d'Europa, spesso trasmesse oralmente o attraverso piccole tradizioni familiari o paesane. sottolinea un legame con la natura, gli spiriti locali, gli antenati e le divinità pagane più antiche.
Le pratiche includono erboristeria, fascino, divinazione e magia rituale, spesso legata a cicli stagionali e fenomeni naturali.
A differenza della Wicca moderna, la Stregoneria Tradizionale è meno formalizzata e non vincolata da dottrine scritte, congreghe o codici etici specifici.
Il suo obiettivo è esperienziale, pratico e profondamente radicato nella terra e nel folklore della regione del praticante.

Strega Stregoneria
Strega, o stregoneria italiana, ha radici nelle tradizioni magiche popolari del sud Italia.
Combina elementi di paganesimo classico, credenze popolari locali, rituali cattolici e magia ancestrale. I praticanti usano erbe, fascini, divinazioni e incantesimi, spesso legati ai cicli della natura e alle celebrazioni stagionali.
Strega sottolinea l'esperienza personale, l'intuizione e la connessione con spiriti e tradizioni locali.
Anche se condivide somiglianze con la stregoneria tradizionale europea, Strega porta un distinto sapore culturale e mitologico italiano, con particolare riverenza per i santi italiani e le figure mitiche accanto alle divinità pagane più antiche.

Wicca
La Wicca è una religione neopagana moderna sviluppata a metà del XX secolo, ispirata in gran parte alla magia popolare europea, alla magia cerimoniale e alle antiche tradizioni pagane.
La Wicca presenta tipicamente una struttura duoteistica, venera un Dio e una Dea, e sottolinea le feste stagionali conosciute come la ruota dell'anno.
I rituali sono strutturati e spesso eseguiti all'interno delle congreghe, con pratiche magiche formalizzate, linee guida etiche (come il Wiccan Rede) e riti di iniziazione. La Wicca è esplicitamente religiosa, fonde la devozione spirituale con la pratica magica, rendendola distinta dai sistemi di magia popolare che danno priorità ai risultati pratici rispetto al culto formale.

Vecchia Magia popolare
La Magia popolare antica si riferisce ampiamente alle pratiche magiche quotidiane basate sulla comunità tramandate tra generazioni e culture.
Si sovrappone con Hoodoo, Stregoneria Tradizionale e Strega, ma si concentra principalmente su esigenze pratiche come guarigione, protezione, amore o fortuna.
Queste pratiche sono altamente localizzate e adattative, spesso incorporano erbe, fascini, preghiere e semplici rituali.
A differenza delle religioni organizzate, la magia popolare antica è flessibile, pragmatica e intimamente legata alla vita quotidiana, riflettendo la saggezza, l'ingegno e le credenze spirituali delle persone comuni.

~Damien Black Raven~

Friday, July 25, 2025

💔❤️ LEGAMENTI D’AMORE: COSA SONO DAVVERO? RITUALI, NECROMANZIA E LE VERITÀ CHE NESSUNO TI DICE ❤️💔

 

 Di La Necromanzia


“L’amore non può essere imposto;chi tenta di legarlo lo uccide.”
Parafrasi ispirata a 1 Corinzi 13 e al Cantico dei Cantici,nella tradizione cristiana.
Un giorno, mentre colloquiavo con Francesco Bianchi (colui che detiene una conoscenza molto antica e un sapere immano), mi disse che la parola Legamento era errata.
Or su dunque,io che ho fame di apprendimento,mi misi subito alla ricerca del perché mi fu fatta tale affermazione.
Ed è per questo che oggi, ho deciso di mettere insieme tutto quello che ho scoperto e di crearne un post.
COSA DICONO LE FONTI ANTICHE?
•Nei Papiri Magici Greci e nelle defixiones romane, i legamenti (katadesmoi) erano pratiche per legare l’amore o la volontà di qualcuno, spesso usando bamboline trafitte o tavolette di piombo sepolte nei cimiteri.
•Le formule recitavano frasi come: Costringi (nome) a non mangiare,non dormire finché non sarà con me!” e invocavano spiriti dei morti (mostrando che necromanzia e legamenti andavano spesso insieme).
•Nei grimori medievali, legare un cuore implicava evocare demoni o spiriti ctoni per influenzare sentimenti, mentre in magia cabalistica si parlava di legature angeliche ,comunque tese a piegare la volontà altrui.
HO POI CERCATO RIFERIMENTI NELLA BIBBIA
•La Bibbia non menziona “legamenti d’amore” come li intendiamo oggi, ma condanna ogni pratica magica volta a controllare altri:
•”Non si trovi in mezzo a te chi pratica la divinazione,chi fa incantesimi,né chi consulta i morti…” (Deut. 18:10-12).
•”L’amore non cerca il proprio interesse”(1 Cor. 13:5).
•La Scrittura esalta un amore libero e reciproco,non imposto:il vero amore nasce senza costrizioni.
DUNQUE IL TERMINE “LEGAMENTO” È CORRETTO?
SNI.
Storicamente e tecnicamente il termine è corretto poiché è attestato in testi antichi e medievali per indicare rituali che vincolano magicamente la volontà o i sentimenti, ma nelle scuole iniziatiche (massoneria,martinismo,ermetismo) il termine è spesso considerato volgare o impreciso, perché riduttivo e legato alla superstizione popolare. In questi ambienti preferiscono espressioni come vincolo magnetico, simpatia astrale, influenza simpatetica o congiunzione magnetica, che evocano l’idea di un’attrazione sottile e armonica, senza implicare coercizione brutale.
E ALLORA MI SON CHIESTA: MA LE PERSONE LA SANNO DAVVERO LA DIFFERENZA CHE INTERCORRE TRA RITUALE D’AMORE E UN LEGAMENTO?
Dovete sapere che il rituale d’amore: propizia nuove occasioni o rafforza legami esistenti senza forzare nessuno;agisce sul praticante,non sulla volontà altrui,mentre…
il Legamento: impone un vincolo al cuore o alla mente di una persona specifica, creando dipendenza o ossessione; è un atto coercitivo,spesso associato a pratiche oscure come necromanzia o invocazione di spiriti ctoni.
In entrambi i casi,comunque si lavora con simboli d’amore (candele,miele,cristalli), ma il legamento usa strumenti vincolanti (nodi, bambole,chiodi) per “bloccare” la volontà altrui.
E IN NECROMANZIA?
Come ho già detto prima:
•Nei papiri greci e nel folklore, si seppellivano simboli dell’amato in tombe per coinvolgere spiriti dei morti, chiedendo loro di tormentare la persona bersaglio finché non cedeva.
•In tradizioni come voodoo o hoodoo,si usano cimiteri e polveri di ossa per potenziare i legamenti: segno che la morte e la coercizione amorosa sono spesso legate.
Ed è alla luce di ciò che vi chiedo: secondo voi è giusto disturbare i morti per legare a sè una persona che di voi non ne vuol sapere nulla?
“Non destate né svegliate l’amore finché non lo desidera.”

Fonti principali:
Papiri Magici Greci,defixiones,grimori medievali;Bibbia(Deut. 18,Cantico dei Cantici); testi di Eliphas Lévi, tradizioni ermetiche, studi su necromanzia e magia amorosa; riflessioni di operatori esoterici moderni e codici etici di Wicca e stregoneria contemporanea.