Di Vito Di Paola
Per secoli è stato il territorio di teologi e mistici. Ma oggi, la fisica teorica e la cosmologia stanno bussando a quella stessa porta, cercando di dare un nome e una formula a ciò che abbiamo sempre chiamato Dio.
Non stiamo parlando di un uomo con la barba tra le nuvole, ma di una struttura, un'intelligenza o una legge che sottende tutto ciò che esiste.
La scienza non cerca più Dio nel cielo, ma nelle pieghe dello spazio-tempo e nei bit di informazione.
Adesso proveremo a spingerci oltre la ragione, oltre il muro di Planck. Ecco le teorie scientifiche più accreditate (e inquietanti) che cercano di spiegare l'architetto del cosmo.
Dio come "Codice"
La Teoria della Simulazione
Una delle ipotesi più discusse (sostenuta da menti come Nick Bostrom e accarezzata da Elon Musk) suggerisce che l'Universo non sia materia, ma computazione. In questo scenario, ciò che chiamiamo Dio è il Programmatore.
Se l'universo è governato da leggi matematiche precise e costanti fisiche finemente regolate, è possibile che siamo all'interno di una simulazione ultra-avanzata.
Dio è il SysAdmin: In questa prospettiva, i miracoli sarebbero 'patch' del sistema e le leggi della fisica il codice sorgente. Il 'divino' è l'intelligenza che ha impostato le condizioni iniziali del software cosmico.
Dio come "Informazione": Il Biocentrismo e l'Universo Partecipativo
Il fisico Robert Lanza e il leggendario John Wheeler hanno proposto che l'universo non esista indipendentemente dall'osservatore. È la coscienza a creare la realtà.
L'Universo Olografico: Dio potrebbe essere la Coscienza Collettiva o l'Informazione Pura che si manifesta attraverso di noi. Secondo il principio olografico, ogni parte dell'universo contiene l'informazione del tutto.
Il Grande Osservatore: Se la meccanica quantistica ci dice che una particella esiste solo quando viene osservata, Dio sarebbe l''Osservatore Ultimo' che mantiene l'universo in uno stato di esistenza coerente.
Dio come "Equazione": Il Panteismo Matematico
Per Albert Einstein e Baruch Spinoza, Dio si rivela nell'armonia ordinata di ciò che esiste. Non è un essere che interviene, ma la “Logica del Cosmo”.
La Teoria del Tutto: Molti fisici teorici, cercando la E = mc^2 definitiva che unisca gravità e meccanica quantistica, sentono di essere vicini a leggere 'la mente di Dio.
Fine-Tuning (Sintonizzazione Fine): La scienza osserva che se la forza di gravità o la massa dell'elettrone variassero di una frazione infinitesimale, l'universo collasserebbe o non formerebbe stelle. Questo 'ordine' è, per molti, la prova di un'Intelligenza Matematica intrinseca alla materia.
Dio come "Multiverso"
L'Autocreazione Quantistica
Alcune teorie suggeriscono che l'universo si sia creato dal nulla attraverso una fluttuazione quantistica. In questo caso, Dio è la Legge della Probabilità.
L'Universo che si Autogenera: Secondo Stephen Hawking, poiché esiste una legge come la gravità, l'universo può e si creerà dal nulla. Dio non è l'agente esterno, ma il meccanismo stesso della creazione spontanea che si ripete in infiniti multiversi.
Le ipotesi e le teorie per cercare di capire chi sia il creatore del tutto sono tante e alcune molto verosimili e affascinanti, ma alla fine, nessuna riesce davvero a convincere la logica umana.
La scienza, tuttavia, ha trovato qualcosa che gli somiglia terribilmente: un ordine così profondo, un'eleganza così sottile e una complessità così vasta da far tremare anche il più ateo dei ricercatori. Forse Dio è solo il nome che diamo a ciò che non abbiamo ancora tradotto in equazioni.
E tu cosa ne pensi? Chi è secondo te DIO?

A soli quindici anni entra a Cambridge. Vive come un asceta del sapere: nei suoi diari racconta giornate di studio che arrivano a 18 ore consecutive. Matematica, astronomia, filosofia, simbolismo: per Dee il sapere è un atto sacro.
Viaggia in Europa e incontra Gerardo Mercatore, entrando in contatto con le menti più avanzate del suo tempo. Il numero, per lui, non è astrazione: è linguaggio divino.
Tornato in Inghilterra viene accusato di stregoneria, ma le accuse cadono. Con l’ascesa di Elisabetta I, tutto cambia. Dee diventa il suo astrologo e consigliere personale, scegliendo persino la data astrologica dell’incoronazione.
Secondo fonti storiche, Dee organizza una rete segreta di informazione al servizio della Corona. Il suo nome in codice? 007. Un numero che diventerà leggenda.
Dal 1581 inizia la fase più misteriosa. Insieme al medium Edward Kelley, Dee entra nel campo della teurgia angelica. Le entità evocate non sono spiriti emotivi, ma Intelligenze cosmiche, simili ai Malakhim della Qabbalah.
Nasce così la Magia Enochiana:
Al centro dei rituali compare il Sigillum Æmeth, il Sigillo della Verità.
La fama di Dee e Kelley attraversa l’Europa. Invitati in Polonia dal nobile Albert Laski per la ricerca della Pietra Filosofale, iniziano però il declino: sospetti, fallimenti, rottura definitiva tra i due.
Tornato in Inghilterra, Dee subisce il saccheggio della sua immensa biblioteca. Nonostante tutto, Elisabetta I continua a proteggerlo, nominandolo cancelliere di San Paolo e poi sovrintendente del Christ College di Manchester.
Nel 1605 la peste colpisce Manchester. Dee perde quasi tutta la famiglia. Rimane solo, povero, dimenticato. È la Nigredo finale, la dissoluzione dell’io prima della reintegrazione. Muore nel 1608 a Mortlake.
Cristiano devoto, ma profondamente ermetico, Dee vede nella matematica il linguaggio di Dio, nell’astronomia l’ordine cosmico, nella magia il mezzo di dialogo con le forze superiori.
Oggi John Dee è riconosciuto come:
Su Il Grimorio, John Dee è il Magus Iniziato: colui che conosce, osa, vuole e tace.
Chi conosce il Numero conosce il Nome.