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Monday, March 23, 2026

LA DIFFERENZA TRA UN RITUALE, UN INCANTO E UN DECRETO

Di Monia Mo’ Calli


Nelle pratiche esoteriche, termini come "rituale", "incanto" e "decreto" sono spesso utilizzati in modo intercambiabile. Tuttavia, ognuno di questi concetti ha una connotazione e un utilizzo ben preciso. In questo articolo, esploreremo in modo approfondito la differenza tra questi tre strumenti magici, per aiutare i nostri lettori a comprendere meglio come e quando utilizzarli nel percorso spirituale e magico.

1. IL RITUALE: Un Atto di Connessione con le Energie Universali

Il rituale è una pratica complessa e strutturata, che coinvolge simboli, parole e azioni, finalizzata a invocare forze o entità spirituali. Esso si fonda sulla sacralità, sulla ripetizione e sulla coerenza di ogni movimento e parola. Il rituale ha come obiettivo quello di allinearsi con le energie universali o con entità specifiche, come divinità, spiriti o forze della natura. La sua efficacia dipende dal grado di preparazione del praticante, dalla conoscenza dei simbolismi e dalla capacità di entrare in uno stato di "incanto" o trance.

Il rituale esoterico ha una struttura precisa e richiede un’intenzione chiara. Di solito, comporta l’utilizzo di oggetti sacri (candele, amuleti, cristalli, incensi), la pronuncia di formule magiche e l'adozione di posture specifiche. Questi elementi sono utilizzati per creare una connessione energetica tra il praticante e le forze invocate, favorendo la manifestazione dei desideri o il raggiungimento di un obiettivo spirituale.

2. L’INCANTO: Potere della Parola e del Suono

L’incanto, o incantamento, è un atto che si basa principalmente sull’utilizzo della parola, del suono e del linguaggio magico. A differenza del rituale, che coinvolge azioni fisiche e simboli tangibili, l’incanto si concentra sull'energia della parola pronunciata in un momento di intensità emotiva e spirituale. Si tratta di una formula verbale che, quando pronunciata con convinzione e consapevolezza, ha il potere di alterare la realtà o di influenzare una determinata situazione.

Gli incanti vengono utilizzati per attrarre specifiche energie, come l’amore, la protezione o la prosperità, ma anche per allontanare energie negative, maledizioni o influenze maligne. L’efficacia di un incanto dipende dalla sua formulazione e dalla capacità del praticante di emettere la parola con l'intenzione giusta. Gli incanti sono spesso più brevi e immediati rispetto ai rituali, ma non per questo meno potenti. Il loro potere risiede nel linguaggio sacro e nel focus dell'intenzione del mago o della strega.

3. IL DECRETO: La Legge della Manifestazione

Il decreto è uno strumento di comando energetico, che si fonda sulla convinzione assoluta del potere di chi lo pronuncia. Si differenzia sia dal rituale che dall’incanto, poiché non si rivolge a forze esterne, ma afferma con forza e determinazione la volontà del praticante. Un decreto non è un invito a entità o energie esterne, ma un comando diretto alla realtà, una dichiarazione solenne di ciò che deve accadere.

Un decreto si pronuncia con la ferma convinzione che la realtà debba rispondere a quanto dichiarato. Questo atto di volontà è strettamente legato alla legge di attrazione e alla comprensione della mente come strumento di creazione. Chi emette un decreto si pone nella posizione di essere in totale controllo della propria realtà, indirizzando l'energia dell'universo in modo diretto verso il proprio obiettivo. La chiave di un decreto efficace è la certezza e la sicurezza di sé, senza dubbi o esitazioni.

RITUALE, INCANTO E DECRETO A CONFRONTO

1. INTENZIONE E STRUTTURA: Il rituale è complesso, richiede preparazione e coinvolge simboli e oggetti. L’incanto è focalizzato sulla parola e sul suono, mentre il decreto è un'affermazione della volontà, un comando preciso senza mediazioni.

2. ENERGIE COINVOLTE: Nei rituali si invocano forze spirituali o entità. Gli incanti attirano specifiche energie, spesso attraverso l'uso di parole magiche. I decreti non coinvolgono forze esterne, ma sono espressioni dirette della volontà del praticante di influenzare la realtà.

3. TEMPO E ESECUZIONE: I rituali possono richiedere molto tempo e attenzione ai dettagli. Gli incanti sono più rapidi, basati sulla pronuncia di parole specifiche in un contesto energetico. I decreti sono dichiarazioni immediate e concise, con effetti che dovrebbero manifestarsi nel breve periodo.

4. FINALITÀ: Un rituale è spesso finalizzato a invocare o esorcizzare, a stabilire una connessione profonda con l’universo. Un incanto ha lo scopo di attrarre o respingere forze in base a una richiesta specifica. Un decreto mira a manifestare cambiamenti concreti nella vita del praticante attraverso il potere della volontà.

Tutti e tre questi strumenti – rituale, incanto e decreto – sono potenti in sé, ma vanno utilizzati in modo consapevole e con il giusto scopo. Il rituale è per chi desidera entrare in profonda sintonia con le forze cosmiche; l’incanto è per chi vuole agire attraverso la parola magica, manipolando il flusso energetico; il decreto è per chi è pronto a prendere in mano la propria vita, affermando con forza la propria volontà.

Ogni praticante, a seconda del suo livello di esperienza e delle sue necessità, può scegliere di utilizzare uno di questi strumenti, o anche combinarli, per ottenere risultati più specifici. La cosa più importante, però, è che ogni atto magico venga fatto con consapevolezza, intenzione e rispetto per le leggi universali.

Tuesday, March 10, 2026

Maria Orsic, la medium che comunicava con gli extraterrestri

Di Patty Viganò


All' interno del nazismo, operavano anche ordini esoterici. Quella più nota e misteriosa era la Vril Society di cui faceva parte la medium Maria Orsic. Figlia dell'ingegnere Tomislav Orsic sposato con una bellissima ballerina di danza classica di nome Sabine, Maria nacque il 31 ottobre 1895. All'età di venti anni, ebbe un primo contatto con un essere luminoso molto alto, che le parlò tramite telepatia. Le disse di venire da Aldeberan nella Costellazione del Toro.

Da quel momento, Maria iniziò a scrivere tutti i messaggi che le venivano inviati, con disegni con uno strano alfabeto, molto simile al cuneiforme. Lo stesso essere, prese i contatti con altre donne dalle stesse capacità psichiche di Maria. (secondo la Orsic questi alieni avevano visitato la Terra e si erano insediati in Sumeria e la parola Vril deriva dall’antica parola Sumera “Vri-Il “simile a dio”.) Fu cosi che nacque la Society for Metaphysics, composta da sole donne, che in seguito si chiamò Vril Gesellescraft. Cosi Maria si mise a capo di questa società insieme a Sigrun, Traute, Gudrun e Heike. Iniziarono le attività nel 1919. Uno degli obblighi era quello di non tagliare mai i capelli, perchè li consideravano antenne cosmiche. ( ricorda la storia di Sansone e di alcune tribù di indiani d'america ) Sembra che le donne avessero ricevuto dei messaggi che riguardavano sia velivoli dalla tecnologia avanzata che un modo per viaggiare nel tempo.
I nazisti veneravano gli esercizi spirituali dei Gesuiti, tanto da credere che provenissero dagli antichi maestri di Atlantide.

Gli occultisti del tempo, sapevano che Ignazio da Loyola, era un basco, alcuni sostenevano che il popolo basco fosse l'ultimo residuo della razza atlantidea, per cui l'uso corretto di queste tecniche avrebbe permesso la riattivazione del Vril per il predominio della razza teutonica su tutte le altre.

La Società Vril credeva che chiunque diventasse padrone del Vril, sarebbe diventato il padrone di se stesso, degli altri intorno a lui e del mondo.

Wednesday, March 4, 2026

LA FOTOGRAFIA E IL SUO RUOLO NELLA PRATICA ESOTERICA

 Di Shaula Shaula

Il legame tra fotografia e magia è un argomento suggestivo che si è sviluppato insieme al progresso tecnologico. Sin dalle prime immagini impressionate su lastra, l’essere umano ha percepito la fotografia non solo come mezzo di memoria, ma come possibile ponte verso l’invisibile o come rappresentazione energetica della persona ritratta.Di seguito alcuni dei principali modi in cui la fotografia è stata associata all’ambito occulto.  1. La fotografia come collegamento energetico

In molte correnti esoteriche contemporanee inclusa la radionica e determinate pratiche rituali, la fotografia viene considerata un “collegamento” diretto con il soggetto. Poiché riproduce fedelmente l’aspetto di una persona, si ritiene che conservi un filo sottile che la unisce energeticamente a essa. Impiego: l’immagine può essere collocata su un altare, sotto una candela consacrata o inserita in un talismano per orientare un’intenzione specifica verso il soggetto rappresentato. 

 2. La fotografia spiritica

Nella seconda metà del XIX secolo, con la diffusione dello Spiritismo, nacque la convinzione che la macchina fotografica potesse immortalare presenze ultraterrene. Divennero celebri gli scatti attribuiti a William Mumler, nei quali apparivano figure evanescenti accanto ai vivi. Anche se molte di queste immagini si rivelarono frutto di sovrapposizioni o artifici tecnici, contribuirono a rafforzare l’idea che l’obiettivo potesse cogliere ciò che sfugge all’occhio umano. 

 3. L’effetto Kirlian e il campo energetico

Nel 1939 Semyon Kirlian sviluppò un metodo capace di registrare emissioni elettriche attorno agli oggetti. In ambito esoterico, tali immagini sono spesso interpretate come manifestazioni visive dell’aura o del corpo sottile, variabile in base allo stato fisico ed emotivo dell’individuo.

 4. La “thoughtography” o impressione mentale


Questa teoria sostiene la possibilità di trasferire immagini su pellicola tramite la sola forza della mente. Il caso più noto è quello di Ted Serios, che negli anni Sessanta affermava di poter proiettare visioni direttamente sulla fotografia concentrandosi intensamente. 

 5. Tradizioni popolari e cautele


In alcune culture antiche era diffusa la credenza che un’immagine potesse sottrarre una parte dell’anima. Ancora oggi, in certe pratiche popolari, si raccomanda prudenza nel condividere le proprie fotografie o nel collocare immagini dei defunti accanto a quelle dei viventi, per evitare interferenze o squilibri sottili.


Monday, March 2, 2026

The human body as a living mirror of the celestial macrocosm

 Di Spankovics István

Cari amici, l'immagine qui presentata illustra questa corrispondenza: i pianeti e i segni zodiacali sono collegati a diverse parti del corpo, rivelando il profondo intreccio tra microcosmo e macrocosmo. Il Sole, la Luna e i pianeti tradizionali, Saturno, Mercurio, Marte, Giove e Venere, influenzano gli organi e le funzioni vitali, mentre i segni zodiacali governano sezioni specifiche della nostra anatomia, dalla testa (Ariete) ai piedi (Pesci). Comprendere queste corrispondenze ci permette di intravedere la sottile unità che lega il nostro essere all'ordine cosmico.

Questa antica mappa non deve essere letta semplicemente come una curiosità astrologica, ma come una chiave interpretativa per il lavoro interiore. Nell'alchimia, ogni pianeta rappresenta una forza archetipica che modella l'anima e il corpo.

Saturno governa i limiti e la struttura, Mercurio il flusso della comunicazione e del pensiero, Marte la forza e il coraggio. Quindi, lavorare su se stessi è come lavorare sul proprio “universo in miniatura”, armonizzando le forze planetarie interiori attraverso pratiche meditative, rituali o percorsi di trasformazione spirituale.

Infine, la distribuzione zodiacale sul corpo umano ci invita a un percorso simbolico di ascensione. Partendo dai Pesci, associati ai piedi e al mondo materiale, l'adepto idealmente sale verso l'Ariete, la testa, sede del fuoco spirituale e dell'illuminazione. Ogni segno rappresenta quindi una tappa del viaggio iniziatico dal radicamento terreno all'ascesa celeste. Questo antico schema suggerisce quindi che il lavoro alchemico è un viaggio totale, che coinvolge non solo l'anima ma anche il corpo come tempio sacro della Grande Opera...

Egizi Maya Aztechi Sumeгi Dei o Extгateггestгi?

Di Anonimo


Nel Libro dei Giganti, un raro testo ebraico trovato tra i Rotoli del Mar Morto, si legge dello sterminio dei Nephilim. Quest'ultimi erano i figli giganti degli Angeli Caduti e delle donne umane, e furono coloro che portarono all'umanità caos e perversione eccessivi. Per questo, il dio Yahweh mandò il Diluvio Universale sulla Terra. Il Libro dei Giganti, scoperto a Qumran, in Palestina, è parte dei Rotoli del Mar Morto e fu attribuito a Mani (216–274 a.C.) , un profeta dei Parti. Il libro amplia la narrazione della Genesi, sui giganti ibridi nati dall'unione tra gli angeli caduti e le donne umane. I Nephilim sono menzionati anche nel Libro di Enoch. Secondo Enoch, la dimensione dei giganti era di metri 3,70. 


Enoch, ci rivela che gli Angeli Caduti o gli Osservatori e i Nephilim, opprimevano l'umanità insegnandogli pratiche come la stregoneria, la fabbricazione di armi e la guerra. I giganti possedevano straordinarie capacità psichiche, ereditate dagli Osservatori, come la levitazione, la visione a distanza e persino il controllo mentale. Erano molto intelligenti e sapevano tutto di scienza e ingegneria. A causa di questi poteri, esercitavano una grande influenza sulla Terra, ma era un'influenza negativa, facendo cadere il mondo nel caos. Uno dei frammenti del Libro dei Giganti dice: "4Q531 Fram. hanno profanato […] 2[… hanno generato giganti e mostri 3[…] hanno generato, e, tutta la Terra è stata corrotta… ] 4[…] con il loro sangue e con in mano dei […] 5 [ ai giganti] non gli bastava […] 6[…] e cercavano di divorare molti […] 7[…] 8[…] i mostri lo attaccarono". È per questo motivo, che il dio Yahweh decise di imprigionare gli Angeli Caduti e distruggere la Terra con il Diluvio Universale. Uno dei giganti, Mahway , figlio dell'angelo Barakel, fece un sogno precognitivo in cui una tavoletta colossale veniva immersa nell'acqua. Quando riemerse, tutti i nomi scritti tranne tre erano stati cancellati. Questo è chiaramente un presagio del Diluvio Universale e della salvezza unica di Noè e dei suoi figli. Anche Ohya , un altro gigante, fece questi sogni premonitori, e dedusse che erano presagi riferiti a loro stessi, e annunciavano la distruzione con il Diluvio in cui sarebbero periti. Quindi si rivolsero ad Enoch, affinchè, intercedesse per loro. Mahway volò verso Enoch nell' Heaven. Enoch gli promise di parlare con Yahweh, ma la risposta che ebbe, fu di distruzione inevitabile : dal Libro dei Giganti :" 4Q530 Fram. 2 Lo scriba [Enoch…] 2[…] 3 una copia della seconda tavoletta inviata da [Enoch] 4 con il manoscritto di Enoc, il famigerato scriba […Nel nome di Dio, il grande] 5 e santo, a Shemihaza e tutti i [loro compagni... ] 6 Tu sappia che questo non è […] 7 e le cose che hanno fatto, e che le mogli ..8 loro e i loro figli e le mogli dei [loro figli... ] 9 per la vostra dissolutezza sulla terra, e su di voi e la terra grida 10 e si lamenta per voi e per le azioni dei vostri figli […] 11 il male che le avete fatto […] 12 fino a .... arriva, guarderanno con stupore, la distruzione che sta arrivando, un grande diluvio, che distruggerà tutti gli esseri viventi] 13 e tutto ciò che si trova nei deserti e nei mari. E il senso della questione … 14 è su di te malevola" . 
Si dice che questi esseri abbiano manipolato la genetica di umani e animali per cercare di salvarsi dalla redenzione attraverso un lignaggio umano. È stato anche rivelato che gli spiriti dei Nephilim che morirono nel diluvio, sono coloro che conosciamo come demoni, e, poiché sono morti per causa nostra, ora ci odiano così tanto. 
Sfortunatamente, il Libro dei Giganti è incompleto e rimane un mistero dell'antica mitologia dei giganti (ma rimane comunque affascinante e molto istruttivo).

Perché un lavoro "Gratis" può rovinarti la Vita

Di Gilda


Molti credono che convincere un esoterista a lavorare gratuitamente sia un colpo di fortuna. Non sanno che stanno firmando una cambiale in bianco con il proprio destino. Nel momento in cui accetti l'opera di un iniziato senza bilanciare lo scambio, diventi un debitore energetico.

1. Il Cordone del Debito

Ogni rituale richiede energia. Se l'operatore la sposta per te e tu non la rimpiazzi con un sacrificio (denaro, offerta, tempo), quel vuoto rimane collegato alla tua aura. Per un mago esperto, quel debito è un gancio. Attraverso quel legame, egli può decidere di riprendersi ciò che gli spetta, con gli interessi. E purtroppo esistono gruppi dove i Maestri della Magia offrono servizi gratis per il pubblico poco esperto. Il cliente stesso deve essere interessato a non ricevere il servizio gratis.

2. Il Rischio Estremo: La Vita stessa

In tradizioni più oscure, il debito non pagato autorizza l'operatore a considerare il debitore come "materia prima". Se non c'è rispetto per l'arte, l'arte divora chi ha cercato di ingannarla. Un lavoro non pagato può trasformarsi in una maledizione che consuma l'esistenza del debitore fino alle fondamenta, perché egli ha tecnicamente "ceduto" una parte di sé nel momento in cui ha chiesto un intervento gratis o senza volerlo onorare.

"Chi non paga con l'oro, paga con il sangue, con il sonno o con il tempo che gli resta."

Conclusione: Non Sfidare chi Conosce le Ombre
Cercare di ottenere servizi spirituali gratis non è risparmio; è un suicidio esoterico. Uno stregone sa come riprendersi ciò che è suo, e le leggi del piano astrale non prevedono avvocati o appelli. Quando chiedi un lavoro, assicurati che il lavoro non viene svolto gratis, e devi essere pronto a pagare il lavoro o preparati a perdere molto più di qualche banconota (soldi, fortuna, salute ecc.)...

Gilda

Experiment Philadelphia

Di Mario Roccaraso

Il 24 ottobre 1943, fu condotto un esperimento nel Porto di Philadelphia, sotto controllo del dott . Rinehart e con il visore Albert Einstein ed unità dell'United States Navy.

Tale esperimento serviva ad uno scopo militare :

Rendere invisibile ai radar nemici la nave USS ELDRIGE .

Fu un fallimento totale, tant'è che in breve tempo fu tutto insabbiato e dichiarato alla stampa come bufala giornalistica.

La nave in realtà scomparse dai radar e della vista dei presenti per ritrovarsi in un lampo, nel Porto di Nortfolk in Virgina.

Pochi minuti dopo riappare nel Porto di Philadelphia.

Da testimoni ( rimasti anonimi), fu un rientro devastante.

Si dice che parte dei marinai furono letteralmente fusi con la carena della nave, altri non sopravvissero all'esperimento e i pochi sopravvissuti rinchiusi per evitare la diffusione della notizia.

Morrison K. Jussep , un astronomo che si trovava con il suo natante in zona fu testimone di tale evento, dando notizie alla stampa.

Lo stesso fu invitato dal governo militare a non raccontare ciò che aveva visto e si ritirò a vita privata.

Nel 1955 fece ricevere agli alti commissari militari, lettere di un certo Carlos Miguel Allende, che raccontava nei minimi dettagli quanto successo, luogo, data , ora, presenze.

Tali lettere risultarono poi scritte della stessa persona : Jussep.

Nel 1957 l' Office of Naval Research, gli intima di sospendere ricerche e divulgazione dell'evento.

Jussep tace per altri 2 anni.

Nel 1959, avendo contattato la stampa con prove e retroscena dell'esperimento,

fissa un appuntamento per la mattina successiva.

La stessa sera fu trovato morto nella sua autovettura e dichiarato suicida .

Un esperimento nato per uno scopo e per fatalità servito ad un altro:

Scissione molecolare dovuta a teletrasporto.

Fatto realmente accaduto, mai accaduto o segreto?

Tutto vero o solo in parte?