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Friday, July 31, 2026

Le caste in Italia? Colpa della religione


Di Fabrizio Zanier


Il cattolicesimo in Italia non è stato un semplice fenomeno spirituale: è stato il progetto esecutivo su cui è stato cablato l'intero sistema operativo della nostra società. La religione ha fornito l'architettura logica e strutturale che ha generato – e giustificato – l'attuale sistema di caste, intermediari e inefficienze.

Se analizziamo la storia della penisola con un approccio strutturale, l'impatto della Chiesa si scompone in quattro dinamiche principali.

1. L'architettura dell'intermediazione (Il sistema Proxy)

La differenza fondamentale tra l'Europa del Nord (a trazione protestante) e l'Italia cattolica risiede nella topologia della rete. Nel mondo riformato, l'individuo ha un rapporto diretto, *peer-to-peer*, con la divinità e con la propria coscienza.

Il cattolicesimo, al contrario, ha costruito un sistema basato sull'intermediazione obbligatoria. Non puoi accedere al vertice senza passare dal clero, dai santi o dai sacramenti gestiti dall'istituzione. Questa forma mentis si è secolarizzata alla perfezione: lo Stato italiano è percepito come un'entità distante, inaccessibile, per la quale servono dei "santi in paradiso" terreni.

Il notaio, il burocrate, il commercialista o l'ordine professionale non sono altro che la versione laica del clero: soggetti che detengono il monopolio del protocollo di comunicazione. Esistono per tradurre la tua richiesta al sistema centrale, imponendo un pedaggio per un'operazione che, tecnicamente, dovrebbe essere diretta.

2. Lo sbarramento strutturale all'unificazione

Per oltre un millennio, lo Stato Pontificio ha agito come un cuneo meccanico piantato al centro della penisola, impedendo fisicamente e politicamente l'assemblaggio di un telaio nazionale unitario.

In assenza di uno Stato centrale forte, la società si è organizzata in micro-sistemi di sopravvivenza: corporazioni, gilde, arti e mestieri. Queste strutture, nate per proteggere i propri membri in un territorio frammentato, sono i prototipi delle moderne corporazioni. Hanno sviluppato un codice chiuso, difendendo i propri privilegi contro tutti gli altri, creando una società basata sul "noi contro loro" anziché sull'interesse collettivo.

3. La tolleranza all'errore: Assoluzione vs Risoluzione

Dal punto di vista della manutenzione del sistema, l'etica cattolica ha introdotto un baco enorme: l'assoluzione.

In una matrice calvinista o liberale pura, il fallimento o l'errore hanno un peso oggettivo: se un ingranaggio non funziona o se c'è un'infrazione, il sistema si ferma, si analizza il guasto e si sostituisce il pezzo.

Il sistema cattolico introduce la valvola di sfogo della confessione e del perdono. Tradotto nella giurisprudenza e nella burocrazia italiana, questo si chiama "condono" o "sanatoria". Il sistema tollera livelli altissimi di inefficienza e illegalità (abusivismo, evasione, incompetenza) perché sa di poter sempre azzerare il contatore con una sanatoria di Stato, senza mai riparare la falla alla radice. Si salva la forma, si ignora la sostanza.

4. Il blocco del metodo empirico (Controriforma)

Con la Controriforma, la Chiesa ha imposto un sigillo dogmatico sulla conoscenza. Il caso Galileo è l'emblema del rifiuto del metodo empirico: l'osservazione diretta della realtà e il dato tecnico devono sottostare alla narrativa del dogma.

Questo ha lasciato un'impronta genetica disastrosa. In Italia, l'autorità formale (il timbro, il titolo, l'appartenenza alla casta) vince spesso sulla competenza reale. 
La burocrazia non ti chiede se una cosa *funziona* nel mondo reale, ti chiede se le carte sono in regola secondo una logica auto-referenziale che non ammette verifiche sul campo. L'ingegnere o il tecnico che prova a smontare un problema trovando una soluzione pratica viene regolarmente bloccato dal funzionario che difende la procedura astratta.

In sintesi, la Chiesa ha insegnato agli italiani che la forma è più importante della funzione, e che per far girare il motore non serve ottimizzare i componenti, ma trovare l'intermediario giusto a cui pagare il pizzo o chiedere la grazia.


-INVITO APERTO A TUTTI -

Tutti coloro che sono stati esclusi, marginalizzati e rifiutati da questo modello ipocrita di società fondato sulle caste e sui privilegi, se lo desiderano, possono aderire all’Associazione Esoterico – Filosofica – Spirituale dei Mistici Gnostici Orfici ( M⛬ G⛬ O⛬ ), la Corrente Spirituale del 21° Secolo, nella quale verranno rivalutati secondo le loro capacità e i loro meriti, senza privilegi e doppi standards.

              Il Dr. X. - M⛬ G⛬ O⛬ -

Gran Maestro dell’Ordine dei RosaCroce


Per chiedere di poter aderire, inviare un'e-mail all'indirizzo:

xman777@dallasmail.com

Monday, March 23, 2026

LA DIFFERENZA TRA UN RITUALE, UN INCANTO E UN DECRETO

Di Monia Mo’ Calli


Nelle pratiche esoteriche, termini come "rituale", "incanto" e "decreto" sono spesso utilizzati in modo intercambiabile. Tuttavia, ognuno di questi concetti ha una connotazione e un utilizzo ben preciso. In questo articolo, esploreremo in modo approfondito la differenza tra questi tre strumenti magici, per aiutare i nostri lettori a comprendere meglio come e quando utilizzarli nel percorso spirituale e magico.

1. IL RITUALE: Un Atto di Connessione con le Energie Universali

Il rituale è una pratica complessa e strutturata, che coinvolge simboli, parole e azioni, finalizzata a invocare forze o entità spirituali. Esso si fonda sulla sacralità, sulla ripetizione e sulla coerenza di ogni movimento e parola. Il rituale ha come obiettivo quello di allinearsi con le energie universali o con entità specifiche, come divinità, spiriti o forze della natura. La sua efficacia dipende dal grado di preparazione del praticante, dalla conoscenza dei simbolismi e dalla capacità di entrare in uno stato di "incanto" o trance.

Il rituale esoterico ha una struttura precisa e richiede un’intenzione chiara. Di solito, comporta l’utilizzo di oggetti sacri (candele, amuleti, cristalli, incensi), la pronuncia di formule magiche e l'adozione di posture specifiche. Questi elementi sono utilizzati per creare una connessione energetica tra il praticante e le forze invocate, favorendo la manifestazione dei desideri o il raggiungimento di un obiettivo spirituale.

2. L’INCANTO: Potere della Parola e del Suono

L’incanto, o incantamento, è un atto che si basa principalmente sull’utilizzo della parola, del suono e del linguaggio magico. A differenza del rituale, che coinvolge azioni fisiche e simboli tangibili, l’incanto si concentra sull'energia della parola pronunciata in un momento di intensità emotiva e spirituale. Si tratta di una formula verbale che, quando pronunciata con convinzione e consapevolezza, ha il potere di alterare la realtà o di influenzare una determinata situazione.

Gli incanti vengono utilizzati per attrarre specifiche energie, come l’amore, la protezione o la prosperità, ma anche per allontanare energie negative, maledizioni o influenze maligne. L’efficacia di un incanto dipende dalla sua formulazione e dalla capacità del praticante di emettere la parola con l'intenzione giusta. Gli incanti sono spesso più brevi e immediati rispetto ai rituali, ma non per questo meno potenti. Il loro potere risiede nel linguaggio sacro e nel focus dell'intenzione del mago o della strega.

3. IL DECRETO: La Legge della Manifestazione

Il decreto è uno strumento di comando energetico, che si fonda sulla convinzione assoluta del potere di chi lo pronuncia. Si differenzia sia dal rituale che dall’incanto, poiché non si rivolge a forze esterne, ma afferma con forza e determinazione la volontà del praticante. Un decreto non è un invito a entità o energie esterne, ma un comando diretto alla realtà, una dichiarazione solenne di ciò che deve accadere.

Un decreto si pronuncia con la ferma convinzione che la realtà debba rispondere a quanto dichiarato. Questo atto di volontà è strettamente legato alla legge di attrazione e alla comprensione della mente come strumento di creazione. Chi emette un decreto si pone nella posizione di essere in totale controllo della propria realtà, indirizzando l'energia dell'universo in modo diretto verso il proprio obiettivo. La chiave di un decreto efficace è la certezza e la sicurezza di sé, senza dubbi o esitazioni.

RITUALE, INCANTO E DECRETO A CONFRONTO

1. INTENZIONE E STRUTTURA: Il rituale è complesso, richiede preparazione e coinvolge simboli e oggetti. L’incanto è focalizzato sulla parola e sul suono, mentre il decreto è un'affermazione della volontà, un comando preciso senza mediazioni.

2. ENERGIE COINVOLTE: Nei rituali si invocano forze spirituali o entità. Gli incanti attirano specifiche energie, spesso attraverso l'uso di parole magiche. I decreti non coinvolgono forze esterne, ma sono espressioni dirette della volontà del praticante di influenzare la realtà.

3. TEMPO E ESECUZIONE: I rituali possono richiedere molto tempo e attenzione ai dettagli. Gli incanti sono più rapidi, basati sulla pronuncia di parole specifiche in un contesto energetico. I decreti sono dichiarazioni immediate e concise, con effetti che dovrebbero manifestarsi nel breve periodo.

4. FINALITÀ: Un rituale è spesso finalizzato a invocare o esorcizzare, a stabilire una connessione profonda con l’universo. Un incanto ha lo scopo di attrarre o respingere forze in base a una richiesta specifica. Un decreto mira a manifestare cambiamenti concreti nella vita del praticante attraverso il potere della volontà.

Tutti e tre questi strumenti – rituale, incanto e decreto – sono potenti in sé, ma vanno utilizzati in modo consapevole e con il giusto scopo. Il rituale è per chi desidera entrare in profonda sintonia con le forze cosmiche; l’incanto è per chi vuole agire attraverso la parola magica, manipolando il flusso energetico; il decreto è per chi è pronto a prendere in mano la propria vita, affermando con forza la propria volontà.

Ogni praticante, a seconda del suo livello di esperienza e delle sue necessità, può scegliere di utilizzare uno di questi strumenti, o anche combinarli, per ottenere risultati più specifici. La cosa più importante, però, è che ogni atto magico venga fatto con consapevolezza, intenzione e rispetto per le leggi universali.

Monday, March 2, 2026

The human body as a living mirror of the celestial macrocosm

 Di Spankovics István

Cari amici, l'immagine qui presentata illustra questa corrispondenza: i pianeti e i segni zodiacali sono collegati a diverse parti del corpo, rivelando il profondo intreccio tra microcosmo e macrocosmo. Il Sole, la Luna e i pianeti tradizionali, Saturno, Mercurio, Marte, Giove e Venere, influenzano gli organi e le funzioni vitali, mentre i segni zodiacali governano sezioni specifiche della nostra anatomia, dalla testa (Ariete) ai piedi (Pesci). Comprendere queste corrispondenze ci permette di intravedere la sottile unità che lega il nostro essere all'ordine cosmico.

Questa antica mappa non deve essere letta semplicemente come una curiosità astrologica, ma come una chiave interpretativa per il lavoro interiore. Nell'alchimia, ogni pianeta rappresenta una forza archetipica che modella l'anima e il corpo.

Saturno governa i limiti e la struttura, Mercurio il flusso della comunicazione e del pensiero, Marte la forza e il coraggio. Quindi, lavorare su se stessi è come lavorare sul proprio “universo in miniatura”, armonizzando le forze planetarie interiori attraverso pratiche meditative, rituali o percorsi di trasformazione spirituale.

Infine, la distribuzione zodiacale sul corpo umano ci invita a un percorso simbolico di ascensione. Partendo dai Pesci, associati ai piedi e al mondo materiale, l'adepto idealmente sale verso l'Ariete, la testa, sede del fuoco spirituale e dell'illuminazione. Ogni segno rappresenta quindi una tappa del viaggio iniziatico dal radicamento terreno all'ascesa celeste. Questo antico schema suggerisce quindi che il lavoro alchemico è un viaggio totale, che coinvolge non solo l'anima ma anche il corpo come tempio sacro della Grande Opera...

Thursday, January 29, 2026

DEMONI TRASMESSI SESSUALMENTE... (Cosa significa davvero per gli empatici)

Di Anonimo


Lasciatemi parlare con quelli che sentono tutto...
Probabilmente avete già sentito questa frase:
"Demoni trasmessi sessualmente".
Sembra folle finché non la vivete.

Lasciate che ve la spieghi in parole semplici.

1. Non si tratta di malattia. Si tratta di ENERGIA.
Questo non è un termine medico.
Nessuno in ospedale vi diagnostica "MST - demoni".
Questo è il linguaggio di una chiesa di strada per qualcosa di molto reale:
Quando andate a letto con qualcuno, non state solo scambiando corpo.
State aprendo il vostro spirito e il vostro sistema nervoso a qualsiasi cosa porti con sé.

Se sono:

• freddi, crudeli, gelosi, dipendenti

• manipolatori, violenti, subdoli

• pieni di vergogna, odio per se stessi, vuoto

...non state solo condividendo una notte.

State condividendo il peso.

2. Per gli empatici, il sesso è una FUSIONE del sistema nervoso.
Quando ti corichi con qualcuno, il tuo corpo scarica:

• dopamina (ricompensa - "torna indietro")

• ossitocina (legame - "questa è la mia persona")

Il tuo sistema nervoso dice:

"Siamo al sicuro con loro. Attaccati."

Ma se l'energia di quella persona è oscura, il tuo sistema inizia a rispecchiare quell'oscurità:

• sbalzi d'umore che non ti appartengono

• pesantezza, confusione o rabbia improvvisa

• perdita di te stesso, perdita della tua pace

• sensazione di "strano" dopo essere stato con loro ma non riesci a spiegarne il motivo

I fedeli chiamano questo "demoni".

Gli psicoterapeuti lo chiamano "legame traumatico" e "contagio emotivo".

Io lo chiamo così:

Hai dormito con qualcuno la cui anima era sporca, e ora il tuo sistema nervoso sta pagando il conto.

3. "Un pezzo di loro rimane con te" non è solo una citazione.

Hai mai notato:

Stavi bene prima di loro.
Poi, dopo quella connessione sessuale:

• pensi come loro

• desideri come loro

• tolleri ciò che hai giurato di non accettare mai

Questo è ciò che la gente intende quando parla di "legame d'anima" o "demoni trasmessi sessualmente".
Stanno cercando di descrivere come la loro oscurità inizia a vivere dentro il tuo corpo.

Specialmente per gli empatici:

Non si catturano solo i sentimenti.
Si catturano le frequenze.

4. Ecco perché il tuo spirito odiava certe persone anche se il tuo corpo le desiderava.

Sei mai stato a letto con qualcuno e qualcosa nel profondo ti ha sussurrato:

"Non appartengo a questo posto".
Ma la chimica era pazzesca.
Il trauma era forte.
La solitudine era forte.
Quindi sei rimasto.
Poi più tardi ti ritrovi a combattere:

• una depressione che non è tua

• una rabbia che non è tua

• una vergogna che non è tua

È proprio questo che questo discorso sui "demoni sessualmente trasmissibili" cerca di metterti in guardia.

5. Come DISINTOSSICARSI da questo
Se sai di aver dormito con qualcuno che portava con sé l'oscurità, ecco cosa fare:

• Nessun contatto. Smetti di riaprire il portale che stai cercando di chiudere.

• Lascia che il tuo sistema nervoso si ripristini. Tempo, riposo, solitudine.

• Purificazione spirituale (se è il tuo percorso) – preghiera, digiuno, scrittura di un diario, sfogo.

• Indica ciò che non è tuo:
"Questa rabbia non è mia. Questa vergogna non è mia. L'ho presa da LORO."

• Ricostruisci i confini in modo da non continuare a barattare la tua pace con 20 minuti di attenzione.

6. La regola per gli empatici da seguire in futuro
Se la loro energia è caotica prima del sesso,
quella stessa energia vivrà nel tuo petto dopo il sesso.

Rileggilo.
Non sei fatto come tutti gli altri.
Sei sensibile, non debole.
Il tuo sistema nervoso è aperto, non rotto.
Questo è un dono, ma nel letto sbagliato diventa una maledizione.
Puoi chiamarli legami dell'anima.
Puoi chiamarli traumi.
Puoi chiamarli demoni trasmessi sessualmente.
Il linguaggio non ha importanza.

Saturday, October 11, 2025

VIA DELLA MANO SINISTRA: UN VIAGGIO NELL'OMBRA DELL'INCONSCIO

Di Rune Il Dono Degli Dei


Ho voluto scrivere questo post semplicemente per catalizzare l'attenzione su una materia che ha risvolti introspettivi molto interessanti

La "via della mano sinistra" è un'espressione usata in alcune tradizioni occulte e magiche, massoniche per indicare un percorso spirituale o una pratica magica che è considerata alternativa o contraria alla "via della mano destra", che viene considerata la via della ragione, della conoscenza, della moralità e della spiritualità.

Nella magia, la "via della mano sinistra" qualcuno in passato l’associava asscon la magia nera, il male, la distruzione o la corruzione, mentre la "via della mano destra" era associata con la magia bianca, il bene, la creazione o la guarigione.tutto questo grazie ad un retaggio cristiano. Tuttavia, è importante raccontare che queste distinzioni tra via della mano sinistra e via della mano destra sono spesso sfumate e possono variare a seconda delle credenze e delle tradizioni specifiche. Questa terminologia venne introdotta in Occidente nel XIX secolo per opera della Teosofia di Helena Blavatsky.

Vi è sempre stata una contrapposizione tra la mano destra e sinistra esasperata col cristianesimo considerando la sinistra la mano del diavolo, il termine sinistro deriva dal latino e aveva un’accezione negativa ovvero sinistro infatti durante le divinazioni se gli uccelli liberati andavano verso sinistra era un pessimo auspicio, ma la parte più interessante è che la sinistra può essere considerata la mano legata alla magia in quanto legata all’emisfero sinistro del cervello la parte non razionale e incontatto alcon’inconscio-ma istintiva a differenza della destra che è quella della ragione e del calcolo.
Ma la cosa più interessante è il carattere introspettivo che si lega a come è diviso il nostro cervello in 2 emisferi il sinistro che è legato all’inconscio e al’irrazionalità alla vena artistica, mentre lil destro alla razionalità alla parte calcolatrice che esamina la singolarità mentre la sinistra da un’esame complessivo della materia la sinistra è associata al femminile la via della mano sinistra è quella dell’anima e del cuore inteso come sentimenti per questo è l’emisferocerebrale più utilizzato dagli artisti, la via della mano destra è quella della mente razionale.
La "via della mano sinistra" è un concetto affascinante e controverso, avvolto nel mistero e spesso frainteso. Lungi dall'essere una semplice etichetta per pratiche magiche oscure, rappresenta un percorso di esplorazione interiore che sfida le convenzioni e le norme sociali.

RADICI STORICHE E CULTURALI

Il dualismo tra mano destra e sinistra è radicato nella storia e nella cultura umana. Sin dai tempi antichi, la destra è stata associata alla ragione, all'ordine e al divino, mentre la sinistra all'irrazionale, al caos e al demoniaco. Questa dicotomia si riflette anche nella lingua, dove "sinistro" assume spesso connotazioni negative. l'Accezione negativa del termine deriva dai romani infatti durante le divinazioni con gli uccelli se questi una volta liberati andavano a sinistra era un pessimo presagio.

Il Cristianesimo ha ulteriormente accentuato questa divisione, demonizzando la sinistra come la mano del diavolo.Tuttavia, la sinistra ha anche una connessione profonda con la magia, essendo legata all'emisfero sinistro del cervello, sede dell'intuizione, dell'emotività e dell'inconscio.

Un Percorso di Auto conoscenza

La via della mano sinistra non è un invito al male o alla distruzione, ma piuttosto un invito a esplorare gli aspetti più oscuri e nascosti della nostra psiche. È un viaggio nell'ombra, un confronto con le nostre paure, desideri e impulsi più profondi.

L'emisfero sinistro del cervello, associato alla sinistra, è il regno dell'inconscio, della creatività e dell'intuizione. È la fonte dell'ispirazione artistica e della capacità di vedere oltre le apparenze. La via della mano sinistra ci invita a entrare in contatto con questa parte di noi, a dare voce all'anima e al cuore.

Un Invito alla Trasformazione

La via della mano sinistra non è un percorso facile, ma può essere incredibilmente trasformativo. Ci spinge a mettere in discussione le nostre convinzioni, a superare i nostri limiti e a scoprire nuove possibilità. Ci insegna ad abbracciare la nostra interezza, compresi gli aspetti che la società potrebbe considerare "negativi".

CONCLUSIONE

La via della mano sinistra è un invito a un viaggio di auto conoscenza e trasformazione. È un percorso per coloro che cercano di andare oltre le convenzioni e scoprire il loro vero potenziale. È un viaggio nell'ombra, ma anche un viaggio verso la luce.

Sei pronto ad affrontare le tue ombre e a scoprire il tuo vero potenziale?

Monday, October 6, 2025

L'ATHANOR: FORNACE ALCHEMICA E CROGIUOLO INIZIATICO

 Di Elena P­aredi

L'Athanor è uno dei simboli più emblematici e suggestivi dell'Alchimia. Non è semplicemente un forno o un crogiuolo, ma l'espressione materiale del processo spirituale di trasmutazione e perfezionamento. La sua natura, spesso raffigurata come una fornace a torretta con un fuoco perenne, lo rende un archetipo del lavoro interiore che caratterizza ogni autentico cammino iniziatico.
Nell'Alchimia, l'Athanor è il recipiente dove si svolge la Grande Opera (Magnum Opus), il processo che mira a trasformare la materia vile (i metalli comuni) nella Pietra Filosofale (Lapis Philosophorum), capace di conferire l'immortalità e di trasmutare i metalli in oro.

Simbolicamente, l'Athanor rappresenta:

Il Crogiuolo Interiore: Non è solo un oggetto fisico, ma il cuore o la mente dell'alchimista, il luogo interiore dove le passioni, le imperfezioni e gli elementi grezzi della personalità vengono sottoposti al "fuoco" della disciplina, della meditazione e della conoscenza.

Il Fuoco Lento e Costante: L'Athanor è alimentato da un fuoco "filosofico" o "segreto" che deve essere mantenuto costante, né troppo debole né troppo violento. Questo fuoco simboleggia la volontà ferma e la pazienza necessarie all'iniziato per sostenere il lungo e faticoso processo di purificazione e trasformazione psicospirituale. Non è l'ardore impulsivo, ma la tenacia della costanza.

La Trasmutazione: Al suo interno, la materia (l'iniziato) passa attraverso le fasi fondamentali dell'Opera: la Nigredo (putrefazione, dissoluzione del vecchio sé, l'Oscurità), l'Albedo (purificazione, sbiancamento, la Luce incipiente), la Citrinitas (risveglio, illuminazione, l'Oro incipiente) e infine la Rubedo (il rosso, la perfezione, la Pietra Filosofale, la reintegrazione totale). L'Athanor è il laboratorio di questa evoluzione.

Il Collegamento con il Percorso Iniziatico Massonico

Sebbene l'Athanor non sia un simbolo direttamente presente nel Tempio Massonico come l'Ara o le Colonne, il suo significato alchemico risuona profondamente con gli obiettivi e la simbologia della Massoneria, specialmente quella di tradizione esoterica.

1. La Trasformazione dell'Uomo

La Massoneria si definisce un Ordine Iniziatico che ha come scopo il perfezionamento dell'uomo. Il massone, come l'alchimista, lavora su sé stesso per passare dallo stato di Pietra Grezza (l'uomo non iniziato, imperfetto, schiavo delle passioni) a quello di Pietra Cubica (l'uomo compiuto, cosciente, integrato e utile alla costruzione del Tempio universale).
In questo contesto, l'Athanor diventa il simbolo del Tempio interiore del Massone, o il Gabinetto di Riflessione stesso, dove il neofita sperimenta una simbolica "morte" e dissoluzione (la Nigredo) prima della sua rinascita a nuova vita iniziatica. Il lavoro massonico, paziente e metodico, è il "fuoco lento e costante" che modella e purifica.

2. Il Lavoro di "Fusione"

Il rito e l'Officina Massonica (la Loggia) possono essere visti come un Athanor collettivo. All'interno della Loggia, individui diversi (metalli vili) vengono "fusi" e lavorati insieme da un comune "fuoco" spirituale e morale (gli insegnamenti e la Fratellanza) per un fine superiore. Questo processo non è solo individuale, ma mira anche alla costruzione sociale e al progresso dell'Umanità (la realizzazione del Tempio).

3. La Ricerca della Luce

L'obiettivo finale dell'Opera nell'Athanor è l'ottenimento della Luce Divina o della conoscenza assoluta, rappresentata dalla Pietra Filosofale. Similmente, la Massoneria è descritta come la ricerca della Luce (Verità, Conoscenza, Saggezza) da parte di uomini che si sono liberati dalle tenebre dell'ignoranza e della superstizione.

Pietra Filosofale = Luce Massonica: Entrambi i simboli rappresentano la meta finale del percorso, la pienezza della conoscenza e l'armonia interiore raggiunta tramite il lavoro paziente e la disciplina rigorosa.

L'Athanor, sebbene non sia un arredo rituale massonico, funge da potente metafora che unisce le tradizioni dell'Alchimia e della Massoneria. Esso simboleggia l'incessante e mistico processo di autotrasformazione che ogni iniziato, in ogni epoca e in ogni via, deve intraprendere per forgiare la propria essenza e contribuire all'Opera universale. È il luogo dove il tempo, il fuoco e la volontà convergono per distillare l'oro spirituale dall'ordinaria materia umana.

Monday, September 29, 2025

Svelare la Verità Nascosta nell'Arcangelo Michele: Il Discernimento, la Volontà Divina e la Guerra Interiore della Coscienza

 Di Pierfrancesco Madeo

Oggi, nella festa di San Michele, colgo l'occasione di esplorare la figura dell'Arcangelo Michele, un archetipo così imponente e spesso mitologizzato. La sua figura è associata alla protezione, alla lotta contro le forze della disarmonia e al ruolo di "capo" degli eserciti celesti.

Daniele 12,1

«Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran capo, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'è mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo il tuo popolo sarà salvato, chiunque si troverà scritto nel libro.»

Apocalisse 12,7-9

«Scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non ci fu più posto per loro in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero, fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli.»

[PARENTESI DI DEMISTIFICAZIONE: Il Serpente, Diavolo e Satana Oltre le False Credenze]

Per comprendere appieno la potenza archetipica di Michele e la natura del "Drago" che egli combatte, è fondamentale demistificare i termini "Serpente antico", "Diavolo" e "Satana", liberandoli dalle false credenze e dalle immagini distorte che li hanno avvolti nel corso dei millenni.

1. Il "Serpente Antico": Il Simbolo della Conoscenza e della Trasformazione (Originariamente)

• Verità Storica e Archetipica: Il serpente, nelle culture antiche, prima della demonizzazione giudaico-cristiana, era un simbolo estremamente potente e spesso positivo. Rappresentava:

o Conoscenza e Saggezza: La sua capacità di muoversi sulla terra (conoscenza del mondo terreno) e di mutare pelle (rigenerazione, rinascita, saggezza acquisita attraverso l'esperienza). Era spesso associato alla medicina (basti pensare al caduceo di Esculapio).

o Vita e Fertilità: Per la sua forma e la sua ciclicità.

o Potere Ctonio: Connessione con le energie della terra e l'inconscio.

• La Demonizzazione: Nel racconto del Giardino dell'Eden, il serpente diventa la figura che induce Eva ed Adamo a mangiare dall'Albero della Conoscenza. Qui, la sua funzione di "portatore di sapere" (seppur proibito da un certo "Dio") viene reinterpretata come "inganno" e "caduta". Da simbolo di saggezza trasformativa, diventa la personificazione della tentazione e della disobbedienza. Questa trasformazione riflette un cambiamento culturale e religioso in cui la conoscenza intuitiva e le forze della natura venivano messe sotto il controllo o demonizzate da nuove strutture di potere teologiche. Non è il male in sé, ma il catalizzatore della scelta e della consapevolezza.

2. "Diavolo": Il Divisore, il Calunniatore (Da Diaballo)

• Verità Etimologica: La parola "diavolo" deriva dal greco diábolos (διάβολος), che significa letteralmente "colui che getta attraverso", "il calunniatore", "l'accusatore", "il divisore", "l'ostacolo". Non ha nulla a che fare con corna, zoccoli o fuoco infernale.

• Significato Spirituale: Il "Diavolo" archetipico, in questa luce, non è un'entità fisica, ma l'energia o il principio della Separazione. È la forza che ci calunnia (cioè, ci inganna riguardo alla nostra vera natura divina), che ci accusa (ci fa sentire indegni, colpevoli), e che ci divide (da noi stessi, dagli altri, dalla Fonte). È l'illusione della dualità, del giudizio, della frammentazione. Qualsiasi pensiero, emozione o sistema che fomenta divisione, calunnia o senso di colpa, sta manifestando l'energia "diabolica". È la forza che ci impedisce di vedere l'unità in tutte le cose.

3. "Satana": L'Avversario, l'Oppositore (Dall'Ebraico Satan)

• Verità Etimologica: La parola "Satana" deriva dall'ebraico śāṭān (שָׂטָן), che significa "avversario", "oppositore", "colui che si oppone in giudizio", "colui che ostacola". Nell'Antico Testamento, Satana non è sempre una personificazione del male cosmico, ma spesso un "pubblico ministero" celeste, una figura che mette alla prova la fede dell'uomo (come nel libro di Giobbe), o un ostacolo.

• Significato Spirituale: Satana archetipico è il Principio di Opposizione. Non necessariamente malvagio, ma una forza che si pone contro la crescita, la Verità, l'Amore, per mettere alla prova, per sfidare, per rivelare le debolezze. È l'ostacolo necessario sulla via del risveglio, quello che ci spinge a superare i nostri limiti, a scegliere consapevolmente la Verità. Senza l'oppositore, non ci sarebbe la necessità di fortificare la propria fede o la propria integrità.

• Il "Drago" dell'Apocalisse: Nell'Apocalisse, il "grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana" è la sintesi di tutte queste energie. È la forza universale dell'illusione, della separazione e dell'opposizione che cerca di impedire la piena manifestazione della Coscienza Cristica (la Donna e il Figlio) sulla terra. Non è un essere singolo, ma un complesso archetipico che rappresenta tutto ciò che si oppone all'evoluzione della coscienza umana verso l'unità e l'amore incondizionato.

Conclusione della Parentesi:

Quando Michele combatte il "Drago/Serpente/Diavolo/Satana", non sta lottando contro un mostro fisico o un'entità personale, ma sta manifestando il potere del Discernimento Divino, della Volontà allineata alla Verità, per smascherare e dissolvere l'illusione della separazione, la calunnia dell'identità limitata e l'opposizione alla nostra vera natura divina. È un processo che avviene costantemente nella nostra coscienza, invitandoci a scegliere la Verità, l'Unità e l'Amore sopra ogni altra cosa.

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L'Arcangelo Michele non è semplicemente un "generale" celeste con spada e armatura, ma un potente archetipo spirituale che risuona profondamente nella coscienza umana. La sua figura rappresenta la Volontà Divina, il Discernimento Assoluto, la Forza Interiore che difende la Verità e che combatte e trasforma le illusioni dell'identità separata e le forze della disarmonia.

1. Daniele 12,1: "Michele, il gran capo, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia... in quel tempo il tuo popolo sarà salvato."

• Interpretazione Tradizionale: Michele è un angelo protettore di Israele come nazione etnica, che interverrà in un futuro apocalittico.

• Verità Nascosta:

o "Michele, il gran capo": L'archetipo della Forza della Volontà Divina, la guida interiore suprema. Non è solo un angelo, ma una qualità della Coscienza Universale. Il suo nome "Chi è come Dio?" è una domanda e un'affermazione: solo ciò che è allineato alla Volontà Divina può agire come tale.

o "Vigila sui figli del tuo popolo": Il "popolo" non è una nazione geografica, ma il "popolo della Verità", gli "iniziati", le anime risvegliate, coloro che scelgono la Coscienza. Michele veglia sulla scintilla divina in ognuno di noi, sulla nostra vera identità spirituale. Egli è la forza che protegge la nostra integrità animica e la nostra connessione con la Fonte.

o "Tempo di angoscia": Si riferisce ai periodi di grande caos interiore ed esteriore, quando le vecchie strutture di credenza (personali e collettive) crollano, quando l'illusione si scontra con la Verità emergente. Sono i momenti di crisi e trasformazione, che possono essere molto personali (una "notte oscura dell'anima") o collettivi (come l'attuale situazione mondiale).

o "Il tuo popolo sarà salvato": La "salvezza" non è un'esenzione dalla sofferenza, ma la realizzazione della propria vera natura immortale e divina attraverso il processo di purificazione. Coloro che sono "scritti nel libro" sono quelli la cui coscienza è allineata con la Verità e la Volontà Divina, non in un registro fisico, ma nel "libro della vita" della Coscienza Cosmica.

2. Apocalisse 12,7-9: "Scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago... Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero, fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli."

• Interpretazione Tradizionale: Una battaglia letterale tra angeli buoni e angeli cattivi in un regno celeste, seguita dalla caduta di Satana sulla Terra.

• Verità Nascosta:

o "Guerra in cielo": Questo "cielo" non è uno spazio fisico, ma il regno della Coscienza, la mente umana, il nostro campo energetico interiore. La guerra è la lotta interiore tra la nostra vera Essenza (Michele e i suoi angeli, cioè le forze della Volontà Divina, della Verità e del discernimento dentro di noi) e le ombre dell'illusione (il Drago/Satana, il serpente antico), quel principio di auto-inganno che disconnette dall'Uno.

o "Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero": Qui viene descritto con precisione il principio che abbiamo già esplorato. Non è una creatura fisica, ma l'archetipo della Falsa Identità, della credenza nella separazione, della paura primordiale, della menzogna e dell'ignoranza che "inganna il mondo intero". È quella parte della coscienza che si aggrappa alla limitazione, che cerca di controllare, di giudicare, di negare l'amore e l'unità. È la coscienza di non-verità che si erge contro l'espansione.

o "Michele e i suoi angeli combattevano": Questa è l'azione del Discernimento illuminato. La "spada" di Michele non è fatta di metallo, ma di Verità e Volontà Divina. Combatte le illusioni tagliando via la menzogna, smascherando la falsità. I suoi "angeli" sono i pensieri chiari, le intuizioni pure, le consapevolezze che si allineano con la Coscienza Cristica e dissolvono le nebbie della distorsione.

o "Non prevalse e non ci fu più posto per loro in cielo": Quando la Coscienza si risveglia (Michele combatte), la credenza nella separazione e nell'auto-inganno (il Drago/Falsa Identità) non può più dominare la nostra "mente/cielo". La falsità non può coesistere con la Verità.

o "Fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli": Questo significa che il principio di falsa identità e le sue illusioni vengono "riconsegnati" alla dimensione terrena, materiale, non spirituale, la sfera della dualità e della manifestazione concreta. Non sono distrutti, ma vengono messi al loro posto: non possono più regnare sulla nostra coscienza spirituale. Sono aspetti dell'esperienza umana che rimangono nella sfera terrena, ma non hanno più potere sul nostro spirito risvegliato e sulla nostra percezione della Verità.

Demistificare le Distorsioni:

L'Arcangelo Michele è stato spesso ridotto a una figura da invocare per protezione esterna contro un diavolo esterno. Questa visione minimizza la sua vera potenza. La "guerra" di Michele è una battaglia spirituale che si svolge in ogni cuore e in ogni mente, per liberare la coscienza dalle catene della percezione limitata, della paura infondata e dell'illusione di essere separati. Egli non è un supereroe per le nostre battaglie fisiche, ma la forza interiore che ci permette di affrontare e trascendere la nostra stessa ombra, la nostra identificazione con la non-verità.

Vivere la Verità: Il Risveglio del Michele Interiore

Questo passo invita i ricercatori della Verità a:

1. Invocarlo Interiormente: Non come un'entità separata, ma come l'archetipo della Volontà e del Discernimento Divino che risiede in noi. Chiedere a "Michele" interiore di guidarci è chiedere chiarezza, forza per la Verità e coraggio di affrontare le illusioni della propria mente.

2. Impegnarsi nella "Guerra Interiore": Riconoscere che la vera battaglia è contro la nostra stessa non-conoscenza, i nostri attaccamenti alla personalità limitata, le nostre paure, le false credenze che ci ingannano ("il Drago" come principio di illusione).

3. Affinare il Discernimento: Utilizzare la "spada" di Michele per tagliare via le menzogne che ci vengono presentate (dal mondo esterno o dalla nostra stessa mente identificata con la forma) e per scegliere la Verità.

4. Proteggere la Propria Coscienza: Salvaguardare il proprio "popolo" (la propria anima, la propria scintilla divina) dalle influenze che cercano di negare la nostra vera natura di "Figli del Padre".

Una buona giornata

Goetia e Equilibrio

Di Alrishah Ric



La Goetia è equilibrio.
È un sistema che, se usato bene, permette di avere molteplici risultati sia dall'alta che dalla bassa magia. La maggioranza dei Daemones Goetici si offrono come maestri per insegnare matematica, geometria, retorica, etica, piromanzia, geomanzia, idromanzia, medicina, erbologia, le lingue sia umane che animali e quindi con esse la comprensione del mondo totale che è naturale, geometrico, la comprensione empatica con animali e piante.
Abilità nello studio, empatia, spiritualità, etica... Queste sono le cose i Daemones portano.
Solo due o tre sono particolarmente aggressivi e pochissimi portano doni strettamente materiali. Altri portano amore, riconciliazioni fra nemici.
La risposta sul come mai abbiano queste aspirazioni energetiche è presto spiegata nel fatto che sono per la maggioranza entità di origine greco egizia e che quindi le influenze rimangono quelle. Difatto con Salomone non c'entrano nulla come ho ampiamente dimostrato nel mio libro, fatti alla mano e quindi cercare di evocarli a forza in un simpatico triangolino fatto con il gesso e qualche nome buttato lì in modo disordinato non porterà a nulla né nel bene né nel male xk nulla appare. Se arriva qualcosa è qualche spirito vagante ma nn di certo entità che erano divinità, nn di certo x noi su un triangolino fatto male con il gesso per terra nella speranza che facciano per noi ciò che nn abbiamo il coraggio di fare da soli. Utilizzare metodi greco egizi sembra essere la soluzione migliore, più rispettosa e più precisa per ottenere un aiuto. Visualizzazioni nel fuoco della lampada in bronzo, stimolazione di apparizioni oniriche e così via. La pratica dell'incubazione prevedeva che il paziente dormisse in tempio o dopo un invocazione per ricevere il dio in sogno. Di nuovo non lo dico io ma reperti e scritti storici.

Ma perché dico che è equilibrio?

Xk permette di avere maestri spirituali in arti di alta caratura morale e spirituale.

Al contempo permette di godersi la vita purché senza eccessi, senza doversi chiudere in un monastero per ottenere risultati concreti.

E la domanda è: se tutti seguissero i precetti di cui sopra ovvero etica, retorica, studio ed empatia con lingue, piante, animali, riconciliazioni e concentrandosi sulla propria evoluzione personale non sarebbe un mondo migliore?


Tutti gli esseri umani possono ritrovare e percepire naturalmente la propria Innata Dimensione Spirituale

 Di Lauren Thime

Tutti gli esseri umani possono ritrovare e percepire naturalmente la propria Innata Dimensione Spirituale. Essa è la Fonte Universale dentro di Noi che brilla come luce dorata.
Questa gloriosa Consapevolezza può manifestarsi nella nostra vita in vari modi:

Il desiderio di risolvere i conflitti attraverso mezzi pacifici

L'emergere dirompente della propria consapevolezza nel nostro essere

La partecipazione a seminari spirituali e sedute di meditazione e yoga

L'interesse per eventi e libri che parlano di spiritualità e consapevolezza

L'interesse per i movimenti e dottrine spirituali

La ricerca del senso della vita e del significato di Dio

Il desiderio di pace individuale, di pace nella società e sul pianeta

Il desiderio di dedicarsi ad attività ricreative e al tempo libero; e, viceversa, avvertire malcontento per lavori insoddisfacenti

Il malcontento per uno status quo insoddisfacente; esso porta le persone ad allontanarsi dal sistema e da situazioni e persone non positive

Il desiderio di viaggiare in luoghi sacri

Il desiderio di libertà e uguaglianza

Il desiderio di conoscere il proprio scopo e condividere i propri talenti e doni liberamente

Il desiderio che i propri talenti e doni siano riconosciuti come preziosi

Il desiderio di comprendere la Saggezza Universale

Il desiderio di comprendere e incorporare antichi insegnamenti mistici

Il desiderio di mangiare sano e condurre stili di vita più sani

L'interesse per la guarigione spirituale

Il desiderio di vivere in armonia con il pianeta e di rimediare all'inquinamento dell'acqua, delll'aria e della terra e di utilizzare sistemi agricoli sani e rispettosi dell'ambiente

Desiderio di vivere il proprio ruolo di genitori in modo più amorevole e consapevole

Un crescente interesse per i delfini, gli angeli, i dischi volanti e le entità extraterrestri

La creazione di comunità più piccole e a misura d'uomo; interesse per i ritiri spirituali e di guarigione

Il desiderio di creare relazioni pacifiche, cooperative e amorevoli

In sintesi, emerge con forza la spinta a ritrovare la nostra natura essenziale: e' un "ritorno" a Casa.

Sunday, September 28, 2025

L’AURA e la sua PULIZIA

 Di Manuela Bonazzi

Il nostro bio campo prende la forma di un alone luminoso che circonda il nostro corpo come se fosse un uovo ed è particolarmente percepibile intorno alle nostre estremità, come la testa alle spalle i piedi e le mani.

L’aura è composta da 18 colori dal nero al bianco, anche se ha molte più sfumature che sono completamente diverse dallo spettro solare che come sappiamo ne contiene solo sette .
L’aura proviene da tre elementi e annuncia il suo colore dominante che è legato da un lato al nostro stato generale di salute e all’altro lato al nostro grado di evoluzione .
Questa importante, perché comprendiamo che L’aura una volta che la vediamo nel suo colore predominante, possiamo aiutarla a ripulirsi e a mantenere quell’energia vitale tale per cui garantisce la nostra salute generale e ci fa comprendere anche a che grado evolutivo siamo arrivati fino adesso per comprendere meglio noi stessi e comprendere cosa possiamo fare ancora per migliorare questa nostra posizione per arrivare allo stato finale ,fino al raggiungimento della perfezione.
La perfezione è vista in modo alchemico, quindi non materiale ma spirituale nella fase in cui è possibile osservare un’aura dorata e non più color arcobaleno che porta all’anima questo colore dorato, simbolo di perfezione, simbolo del raggiungimento alchemico della pietra filosofale.
Ci sono molti esperimenti/esercizi che possiamo fare per vedere l’esistenza dell’L’aura, per vedere L’aura e noi e negli altri comprese le piante e gli animali oltre che agli oggetti che riempiono le nostre case e molto spesso creano degli scompensi energetici dentro di noi.
La visione psichica ci permette di percepire questi fenomeni come L’aura .
La pratica di L’aura fatta ogni mattina subito dopo il risveglio durante il giorno tra i pasti è un ottimo esercizio che richiede piccoli strumenti come una ciotola d’acqua o una candela.
Spesso si aggiungono anche specchi, perché al buio si osserva meglio , basterebbe anche una semplice parete bianca per poterla vedere.
Di sicuro gli esercizi non mancano ci sono esercizi che potete trovare sul web, ma anche esercizi antichi o semplicemente esercizi che nascono dalla vostra percezione dalle vostre istruzioni interiori e dalle vostre esperienze personali, come è successo a me.
Praticando da tantissimi anni, varie discipline che usano l’energia spirituale, questa visione psichica si è espansa sempre di più e ciò mi ha portato a comprendere che quando noi riusciamo ad avere la visione psichica di tutto ciò che è immateriale è perché c’è una buona funzione interiore delle nostre ghiandole che portano alla salute al nostro DNA e viceversa e tutto ciò scorre attraverso i nostri nervi e attraverso i nostri tessuti pulendo molte parti di noi.
La pulizia dell’aura infatti , come pratico con radiestesia da ormai quarant’anni, oppure come la applico con la guarigione spirituale vertebrale, o la riequilibrio con il Reiki ecc… mi ha portato a comprendere quanto sia importante ristabilire l’equilibrio dei colori che l’aura manifesta, grazie al corpo ipofisario e la ghiandola pineale che psicologicamente sviluppati e attivi danno il potere prima di rispondere ad ulteriori lunghezze d’onda fisiche e successivamente le vibrazioni super fisiche.
Possiamo quindi parlare del terzo occhio chi da un punto di vista fisiologico è l’organo designato a vedere la luce dei colori dell’aura, ma anche la luce di qualsiasi cosa comprenda questo mondo aureo .
Basti pensare agli animali privi di occhi che diventano sensibili alle vibrazioni leggera e nel loro caso, infatti l’osservazione ci porta a supporre che la percezioni della luce avvenga nella loro pelle con determinate aree con concentrazioni di cellule foto sensibili infatti in alcune specie di animali, queste concentrazioni sono tali da riassumere la forma di ocelli che sostituiscono gli occhi primitivi posti in corrispondenza della parte del corpo più espansa alla luce. Anche molti animali inferiori, come gli insetti non vedono il loro ambiente , ma secondo quelle reazioni prodotte in loro dalla presenza o assenza di luminosità, possono in qualche modo vedere. Gli scienziati chiamano questo fenomeno foto sintassi…
Quindi, come abbiamo visto per sviluppare certe caratteristiche, bisogna partire la radici di tutto. Per la pulizia dell’aura si usa la radiestesia evolutiva che non si limita solo a pulire in superficie. Con particolari specifiche tecniche canalizzate, si può pulire fino in profondità, individuando i nodi energetici, i blocchi camici, le memorie inconsce che trattengono emozioni impure. È sicuramente una delle tecniche migliori e consigliate da tantissimi esperti ermetici del passato è una pratica di indagine trasformative perché non sono libera dalle energie pesanti ma riporta quello stato di armonia e luce oltreché di equilibrio in ogni strato della nostra aura perché lavora sulle radici più profonde del nostro stato anemico Riportando la persona a una vera e propria rinascita energetica. Danni sviluppo ogni forma di strumento e lo porta alla conoscenza delle persone non solo in forma conoscitiva ma anche in forma pratica perché penso che tutti meritiamo di conoscere semplici e preziosi istruzioni che possono migliorare la nostra vita fintanto che siamo qua nella materia . La cosa affascinante è chi non aiuta solo qua nella materia, ma ci aiuta a lavorare meglio nel momento in cui noi lasceremo questo corpo a riposo in questa terra e andremo oltre .

Ne parleremo molto nel percorso formativo che riguarda la morte e l’aldilà .

Saturday, September 27, 2025

-IL SIGIGLIO DI LUCIFERO-

Di Spankovics István


È un magico storico meno conosciuto sigillo, usato come emblema di conoscenza spirituale e illuminazione. L'immagine nasce nel Grimorium Verum italiano seicentesco, o "Vero Grimorio.” Usato insieme ad altri simboli, il suo scopo originario del sigillo era aiutare in un'invocazione visiva dell'angelo Lucifero. La figura deriva probabilmente da un'opera precedente, la maggior parte probabilmente tratto da un quadrato magico le cui origini sono ormai perse. La forma triangolare che punta verso l'alto rappresenta l'ascesa spirituale e lo sforzo dell'anima verso regni superiori, mentre il simbolo all'interno, l'armonia tra visione interiore e manifestazione esteriore. È quindi un emblema composito di unità, il viaggio dell'anima che arriva verso l'alto riflettendo il cosmo interiore con l'occhio di tutti. Alcuni credono che il sigillo sia un simbolo più antico di Enki, uno dei più antichi dei conosciuti dall'umanità, risalente a oltre 12.000 anni fa nelle prime civiltà umane. Enki era noto per essere il leader di un gruppo di Dei che sono venuti ad aiutare l'umanità, offrendo conoscenza e guida. Nella tradizione sumera, Enki era il dio dell'acqua, della saggezza, della creazione, e anche il portatore del me, le leggi della civiltà. Questa connessione approfondisce l'associazione del sigillo con l'illuminazione e la conoscenza nascosta.
Il sigillo è per la divinazione di Lucifero, è un Angelo, ma conosciuti per modi alternativi nella nostra lunga storia nelle pianure della spiritualità. Gli occhi ciechi vedono la visione conformista. La vista del terzo occhio può vedere attraverso. Qui il nome "Lucifero" non è inteso come figura del male, ma come il latino "portatore di luce" l'archetipo dell'illuminazione, la fiamma interiore che rivela la verità e guida i cercatori. L'occhio che vede tutti e gli Ouroboro costituiscono il resto dell'amuleto proprietà dell'infinito, rinascita e conoscenza. Insieme al sigillo, formano un talismano di trasformazione, ricordandoci che la saggezza non si trova nella cieca obbedienza, ma nell'unione di visione interiore e rinnovamento eterno...

-Ex Ruina, Surgit Lux

-S. István