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The Runic Wand : defunti Psychedelic Pointer 5

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Sunday, May 24, 2026

COME RICONOSCERE UN FALSO NECROMANTE

Di La Necromanzia


Come ben sapete, ho una forte repulsione per tutti quei ciarlatani che al giorno d’oggi si professano Necromanti, quando di necromante non hanno proprio nulla. Giro e rigiro sui social e vedo sempre le stesse immagini: questi ciarlatani che fanno i video mentre accendono le 4 candeline nei cimiteri(stolti che non sanno a cosa vanno incontro). Ed è per questo che oggi voglio darvi le basi per riconoscere immediatamente un ciarlatano da un vero necromante.

Partiamo dalle candele e da ciò che dovrebbe fare un necromante prima di entrare in un cimitero per operare al suo interno: il tasso, il tasso barbasso e la Nigredo. Come sempre citerò le fonti poiché ciò che vi dirò non viene dal mio sapere ma,è tratto da fonti comprovate.

LE CANDELE NEL CIMITERO

Il primo segno per scoprir un ciarlatano è guardar ciò ch'egli accende. Se trae dal sacco candele in cera d'api, soia o paraffina, or su dunque, sappiate che siete davanti a un mero dilettante. I grimori storici e le leggi della magia simpatica spiegan chiaramente perché codesti materiali interrompon il collegamento con l'Oltretomba:

LA CERA D’API E LA SOIA (L'Errore della Forza Vitale)

Come scrive Enrico Cornelio Agrippa nel suo De Occulta Philosophia (1533), le sostanze utilizzate nei rituali devon essere in perfetta simpatia occulta con l'intento. La cera d'api e la soia son derivati diretti della vita organica feconda, legati a forze solari di rigenerazione. Portarle in un cimitero per evocar i morti è un controsenso energetico poiché questa luce respinge l'ombra anziché integrarla.

LA PARAFFINA (Il Vuoto Energetico)

Molti usano le comuni candele industriali poiché costano poco. Dal punto di vista occulto ciò è ancor peggio. Come analizzato da Éliphas Lévi in Dogme et Rituel de la Haute Magie (1854), gli strumenti magici devon posseder una forza vitale naturale per agire da conduttori. La paraffina non è sostanza viva, bensì: un derivato chimico del petrolio, un materiale sintetico, inerte e "morto", privo di memoria eterica. Essa non emana vibrazioni e non crea alcun vinculum (legame energetico). Non serve a trattenere il fluido del defunto, bensì isola il mago in una bolla artificiale, rendendo il rituale una farsa teatrale.

PRIMA DEL CIMITERO LA NIGREDO E IL PERICOLO MORTALE DEL TASSO

Un vero necromante non entra nel cimitero per far foto; vi entra solo dopo aver affrontato la Nigredo (la putrefazione alchemica, lo spogliamento dell'ego). Per sintonizzarsi con la morte, la Stregoneria Tradizionale utilizza l'albero del cimitero per eccellenza: il Tasso (Taxus baccata). Ma qui si vede chi rischia la vita sul serio.

LA TOSSICITÀ DEL TASSO

Il Tasso contiene tassina, un alcaloide cardiotossico letale. Nel grimorio moderno Veneficium: The Path Envenomed,l'esoterista e botanico Daniel A. Schulke svela che lo spirito del Tasso agisce come un "anestetico dell'anima" che simula la morte biologica, bensì avverte che la pianta è una barriera chimica spietata. Mettersi il vero tasso sulla pelle senza schermi o senza conoscer l'alchimia vegetale significa rischiar il collasso cardiaco per assorbimento cutaneo.

IL SENSO ESOTERICO DELLA MORTE RITUALE

Nel monumentale The Dragon-Book of Essex, Andrew D. Chumbley codifica l'uso del Tasso per indur una "morte rituale temporanea". Il necromante deve apparir spiritualmente morto per poter varcar la soglia senza esser aggredito dalle larve astrali. Il ciarlatano dei social, poiché non si scherma e non attraversa la Nigredo, entra nel cimitero con la sua energia solare splendente: un faro perfetto per farsi azzannar e parassitare dalle energie più basse del luogo.

L’UNICA VERA LUCE: IL TASSO BARBASSO

Se le candele moderne non servon a nulla, cosa usa il vero necromante per comunicare? Or sú, egli usa il Tasso Barbasso (Verbascum thapsus)… Ricordate? Ne ho parlato qualche giorno fa in un mio post…

IL CONDUTTORE SATURNIANO

Agrippa, nel De Occulta Philosophia, cataloga codesta pianta sotto la stretta reggenza di Saturno (il tempo, la decomposizione, la terra profonda). Il Verbasco ha la capacità magnetica di addensar i fluidi spirituali.

LA TECNOLOGIA DELLA TORCIA

Nell'opera storica The Art of Simpling (1656), l'erborista William Coles documenta come codesta pianta venisse chiamata Hag's Taper (La candela della strega). Le streghe non usavan la cera, bensì prendevan lo stelo secco del Tassobarbasso, lo privavan delle foglie e lo immergevano nel grasso animale (materia legata alla morte e al sacrificio).

IL FARO INVERTITO

Come spiegato nei grimori di necromanzia rituale di area Daemonolatry (come i testi di S. Connolly), la combustione dello stelo di verbasco nel grasso produce un fumo denso e saturnino. Codesto fumo non serve a illuminar la faccia dell'operatore per un video, bensì agisce come un faro invertito: fornisce alle ombre dei defunti la densità ectoplasmatica temporanea di cui han bisogno per manifestarsi ed esser udite. Senza codesta torcia, non c'è alcun ponte tra i mondi.

LA SCUSA: CONTA SOLO L’INTENTO

Or sú, prevedo già l’obiezione del ciarlatano medio: ”Ciò che conta è l’intento, la materia è solo un mezzo!”

Niente di più falso, poiché codesta affermazione denota una totale ignoranza delle leggi simpatetiche elementari.

Se l'intento bastasse a colmare il vuoto della materia, non avremmo avuto bisogno dei secoli di sperimentazione alchemica dei Grandi Maestri, bensì basterebbe sedersi al buio e desiderare. La materia è il conduttore, il cavo di rame attraverso cui passa la corrente dell'Oltretomba. Se usate la paraffina o la soia, state tentando di far passare l'alta tensione dentro uno spago di cotone: non vi stupite se poi l'unica cosa che si manifesta è la vostra stessa suggestione psicologica.

CONCLUSIONE

Or su dunque, la prossima volta che vedete un video online, fate il check:

1) Ha candele di soia, paraffina o cera d'api? Ciarlatano (Agrippa e Lévi ne spiegan l'inutilità).

2) Entra nel cimitero ridendo, senza aver interiorizzato la Nigredo e la frequenza del Tasso?Stolto a rischio parassitaggio (Chumbley e Schulke insegnan il prezzo della soglia).

3) Non usa la torcia vegetale di Tassobarbasso e grasso? Sta parlando da solo nel buio (Coles).

La Necromanzia è una scienza occulta spietata, non un trend per fare visualizzazioni.

Friday, August 29, 2025

COS' È E A COSA SERVE UNA SEDUTA SPIRITICA...

Di Monia Mo Calli


BUONGIORNO, COS' È E A COSA SERVE UNA SEDUTA SPIRITICA...

Una seduta spiritica, o seduta medianica, è una pratica in cui un gruppo di persone tenta di comunicare con gli spiriti, spesso defunti, attraverso un medium. Lo scopo principale è ottenere risposte a domande specifiche o sperimentare fenomeni paranormali.

In dettaglio...

Cos'è:
Una seduta spiritica è un rituale in cui i partecipanti cercano di entrare in contatto con entità spirituali, in particolare spiriti di persone defunte.

Come funziona:
Di solito, la seduta coinvolge un medium, che agisce come intermediario tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. I partecipanti si riuniscono, spesso tenendosi per mano per formare una catena, e pongono domande allo spirito che si suppone sia presente.

Scopo:
L'obiettivo principale è ottenere informazioni, risposte o esperienze paranormali dagli spiriti, che possono manifestarsi attraverso fenomeni come la levitazione di oggetti, voci, o la comparsa di ectoplasma.

Fenomeni:
Durante le sedute, possono verificarsi eventi come la levitazione di oggetti, la percezione di voci, la comparsa di ectoplasma, o il comportamento insolito del medium.

Critiche:
Le sedute spiritiche sono spesso oggetto di scetticismo e critiche, con chi le considera una forma di intrattenimento o una credenza infondata.

In sintesi, una seduta spiritica è un tentativo di comunicazione con il mondo spirituale, con l'obiettivo di ottenere informazioni o esperienze paranormali, ma è una pratica che richiede molta cautela e consapevolezza.

UN ABBRACCIO DI LUCE

Sunday, October 22, 2023

LA METAFONIA E GLI EVP

 di Shamano Shekhinà Shekhinà

Il cosiddetto fenomeno delle “Voci Elettroniche” (o chiamate semplicemente EVP, ovvero Electronic Voice Phenomena), conosciuto anche con il nome di Psicofonia o Metafonia o Transcomunicazione Strumentale, si riferisce ad un presunto fenomeno di indagine nella sfera del paranormale (perciò oltre la Metafisica che è limite alla Scienza ufficiale) il quale si occupa della manifestazione di precise e udibili Voci (ed eventualmente anche delle immagini) dall’origine in apparenza non di natura del tutto umana tramite l’ausilio di registrazioni, di ricezioni oppure di amplificazioni grazie a della strumentazione elettronica. Il fenomeno può diventare forse meglio spiegabile come Pareidolia (interpretare dei suoni casuali come fossero stati emessi da una voce la quale parla la propria lingua).

La tipologia più conosciuta di questo presunto fenomeno viene decisamente dalla registrazione anomala di Voci appunto (in genere davvero poco chiare), attribuite a degli spiriti, su di un nastro magnetico o su dei supporti in formato moderno e dunque digitali, oppure ancora la loro ricezione attraverso una radio in corretta frequenza, ma anche un televisore o perfino su un computer o un telefono.

In base ai suoi sostenitori, questo fenomeno permette, consente di entrare in contatto con i defunti nonché con l’aldilà, o comunque con una dimensione differente dal piano fisico umano tangibile e visibile, permettendo un diretto contatto con le entità intelligenti di origine però ignota, le quali a loro volta interagirebbero in modalità anche altamente attiva alle domande che vengono poste. Non vi è nessuna prova scientifica ufficiale di tutto questo e la Psicofonia non ha mai avuto alcun credito nell’ambito della comunità scientifica, cadendo appunto nell’ambito della pseudoscienza.