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The Runic Wand : altare Psychedelic Pointer 5

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Saturday, July 18, 2026

Altare degli Antenati: Il Portale Vivente della Linea di Sangue (Spiegazione teorica)

Di Anonimo


Oggi vi parlerò dell’Altare degli Antenati, il punto di contatto tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti che ci hanno preceduto: custodi della linea di sangue, della saggezza nascosta e delle memorie ancestrali. È attraverso di loro che scorre la forza primordiale che ci sostiene. Vi guiderò passo dopo passo, entrando nel cuore dell’Arte Primordiale.

Perché farlo?

Perché avere un Altare degli Antenati non è solo importante: è essenziale.

È il fondamento su cui si appoggia ogni pratica magica legata alla protezione, alla guida spirituale e al rafforzamento della propria energia vitale. Senza un punto di contatto con la linea di sangue, la magia resta “staccata”, debole, priva di radici. Con l’altare, invece, si crea un ponte vivo che alimenta, protegge e sostiene ogni azione rituale.

Primo passo:

1. Cos’è un altare

Un altare non è semplicemente un tavolo con candele, ma un punto energetico, un nodo di potere, un luogo sacro dove si concentrano intenzioni, energie, rituali e soprattutto il legame con ciò che non è più visibile.

Nel contesto degli antenati, l’altare diventa un vero portale di contatto con chi ci ha preceduto, capace di portare consigli, protezione e forza dalla memoria ancestrale.

Funzioni principali:

– È un punto di comunicazione con gli spiriti della famiglia o della linea di sangue.

– È uno spazio dedicato per onorare, ringraziare e chiedere protezione o guida.

– È un luogo di accumulo e concentrazione dell’energia rituale.

– Funziona come ancoraggio nei rituali legati a eredità karmiche o spirituali.

Secondo passo:

2. Chi sono gli Antenati

Gli antenati sono coloro che appartengono alla tua linea di sangue o alla tua linea spirituale. Non si tratta solo di genitori, nonni o bisnonni, ma anche di spiriti guida legati al lignaggio e alle memorie archetipiche. Sono esseri energetici che custodiscono conoscenze profonde, cicli karmici e memorie familiari.

La loro energia può essere attiva (quando offrono guida diretta) oppure dormiente (quando richiedono invocazione per essere risvegliati).

Perché sono necessari

Protezione: custodiscono il nucleo energetico della famiglia.

Come esattamente?

Gli antenati creano vere e proprie barriere invisibili, uno scudo energetico che avvolge la casa, i membri della famiglia e gli spazi rituali.

Questo scudo filtra intenzioni ostili, energie negative e maledizioni.

Si comporta come un campo magnetico ancestrale: non solo protegge, ma avverte il praticante quando qualcosa non va, come una rete sensibile ai cambiamenti.

Guida:

Offrono intuizione attraverso segni, sincronicità, sogni, animali, numeri o oggetti che diventano messaggi.

Fanno percepire dissonanza o armonia rispetto a decisioni importanti: un senso di peso quando una scelta è sbagliata, o chiarezza e leggerezza quando è corretta.

Parlano anche attraverso immagini interiori legate a esperienze vissute dai nostri antenati: è la forma più profonda di intuizione, come una linea temporale che si riattiva dentro di noi.

Potere magico:

Alcuni rituali o invocazioni possono essere attivati solo con il loro consenso.

Quando entriamo nella Magia Ancestrale, il consenso degli antenati non è simbolico: è energetico. Ogni azione magica che attinge alla forza vitale della linea di sangue passa attraverso il loro filtro primordiale.

Perché serve il loro consenso:

– Assicura che l’energia sia utilizzata in armonia con la matrice ancestrale.

– Evita danni karmici o deviazioni.

– Senza consenso, anche rituali tecnicamente perfetti possono essere bloccati o resi inefficaci.

Quali rituali richiedono il consenso ancestrale:

– Magia di protezione familiare (sigilli, amuleti di sangue, barriere energetiche).

– Invocazioni o evocazioni potenti (spiriti guida, entità elementali, demoni, jinn).

– Rituali di prosperità o guarigione, perché coinvolgono la forza vitale familiare.

– Lavori di apertura psichica: chiaroveggenza, sogni profetici, intuizione profonda.

Come capire se il consenso è stato dato:

– Segnali fisici (brividi, cambi di temperatura, movimenti improvvisi delle candele).

– Sogni o visioni simboliche.

– Sensazione di chiarezza, calma e flusso rituale netto.

Come ottenere il loro consenso:

1. Onorando il nucleo della famiglia: altare attivo, offerte, pulizia energetica.

2. Usando invocazioni specifiche che chiedono approvazione prima di iniziare.

3. Rispettando cicli, lunazioni, giorni particolari o anniversari familiari.

4. Tracciando sigilli o simboli di permesso da porre sull’altare o sugli strumenti.

Conservazione della linea

Rispettare gli antenati significa rinforzare la propria energia vitale e il flusso di potere nel sangue.

La conservazione della linea è uno dei principi fondamentali della Magia Ancestrale e della Via della Linea di Sangue.

Cos’è la conservazione della linea

La linea è un flusso energetico, karmico e spirituale che attraversa le generazioni. Conservare la linea significa:

1. Mantenere intatto il nucleo energetico

Ogni membro della famiglia contribuisce a una matrice invisibile fatta di forza e memoria.
Ignorare gli antenati spezza questo flusso, indebolendo chi vive ora.

2. Proteggere il patrimonio magico e spirituale

Sigilli, rituali, talenti psichici e conoscenze passano attraverso il lignaggio.
La conservazione permette di mantenere attive queste eredità.

3. Rafforzare la memoria archetipica

La linea è come una biblioteca energetica: chi la onora può leggere e usare ciò che è custodito lì da generazioni.

Effetti sulla tua energia vitale

– Rafforzamento della forza vitale: il flusso energetico rimane pulito e potente.

– Maggiore protezione psichica: lo scudo interno della linea tutela da malefici ed energie ostili.

– Risveglio dei poteri latenti: intuizione, percezioni sottili, capacità rituali.

Come si conserva la linea

Onorare gli antenati: altare, offerte, candele, carmina, ricorrenze.

Rituali di purificazione e rinnovo: pulizia della casa, del corpo e dell’altare.

Trasmissione consapevole della conoscenza: rituali, erbe, sigilli, pratiche.

Connessione col lignaggio spirituale: invocazioni e rispetto delle tradizioni originarie.

Conseguenze della non conservazione

– Energia vitale indebolita, senso di vuoto, perdita di forza interiore.

– Vulnerabilità aumentata verso malefici, entità e cicli karmici negativi.

– Interruzione della trasmissione di poteri o conoscenze.

– Ripetizione di cicli di malattia, povertà o difficoltà, come eco di un disordine nella linea.

La conservazione della linea non è simbolica: è magia operativa. Ogni volta che onori gli antenati, attivi il flusso della discendenza, creando una corrente invisibile che potenzia la tua magia, protegge il tuo corpo e mantiene viva la memoria.

Thursday, September 18, 2025

🌾 Rituale di Mabon – L’Equinozio d’Autunno

Di Monia Mo Calli


Occorrente:

Altare (può essere un tavolino o uno spazio dedicato)
Candele (rosse, arancioni, dorate o marroni)
Frutti e verdure autunnali (mele, uva, zucca, noci…)
Incenso (salvia, mirra, sandalo o cannella)
Una ciotola con acqua e una con sale
Carta e penna
Un bicchiere di vino, succo o sidro (per il brindisi rituale)
Campanellino o tamburo (facoltativo).

Preparazione:
1. Purifica lo spazio con incenso o salvia, passando intorno all’altare.
2. Disponi sull’altare i simboli dell’autunno e accendi le candele.
3. Metti la ciotola d’acqua a sinistra, quella col sale a destra. Usa un ramoscello o le dita per mischiare simbolicamente gli elementi.

Apertura del Cerchio (facoltativo ma consigliato):
Puoi semplicemente dire:
“Apro ora questo spazio sacro, tra i mondi e fuori dal tempo, dove tutto è in equilibrio. Che le forze della Natura siano con me. Così sia.”

Parte I – Ringraziamento
“In questo giorno di equilibrio tra Luce e Oscurità, rendo grazie alla Terra per i suoi frutti. Onoro il raccolto della mia vita, ciò che ho seminato e raccolto. Oggi celebro l’abbondanza.”
Prendi i frutti/autunnali sull’altare, toccali o alzali in segno di offerta.

Parte II – Bilancio e Rilascio
Scrivi su un foglietto:
Cosa vuoi lasciare andare (paure, rimpianti, abitudini).
Cosa vuoi integrare o trattenere (forza, insegnamenti, gratitudine).
Quando sei pronto, leggi ad alta voce cosa hai scritto. Poi puoi:
Bruciarlo (in sicurezza) per liberare.
Oppure seppellirlo come simbolo di trasformazione.
“Lascio andare ciò che non mi serve più. Onoro ciò che resta. Mi preparo all’oscurità con cuore sereno.”

Parte III – Meditazione silenziosa
Chiudi gli occhi per qualche minuto, ascolta i suoni, percepisci il tuo respiro. Rifletti sul tuo “raccolto interiore”. Se vuoi, suona un campanellino o tamburo per aiutarti a entrare in uno stato di centratura.

Parte IV – Brindisi e Benedizione
Bevi dal calice dicendo:
“Brindo alla Terra, alla Luce e all’Oscurità. Che questo Mabon porti equilibrio, saggezza e pace. Così sia.”
Puoi assaggiare anche un frutto o un pezzo di pane.

Chiusura del Cerchio
“Ringrazio le energie che mi hanno accompagnato. Chiudo ora questo spazio sacro. Che la benedizione di Mabon resti con me. Così sia.”
Spegni le candele con rispetto.

Consigli Extra:
Puoi fare il rituale da solo o in gruppo.
Se hai un diario spirituale (grimoire o libro delle ombre), annota sensazioni, pensieri o visioni avute.
Aggiungi elementi naturali: foglie cadute, ghiande, rami secchi.
Offri una parte del cibo alla Terra, come ringraziamento.

Saturday, August 30, 2025

LA STORIA DEL SUICIDIO E DELLA FOTO POST MORTEM DI LOANA CHE CONTINUA A RAPIRE GLI APPASSIONATI DI OCCULTISMO E VAMPIRI

Di Mario Roccaraso

Tra gli appassionati di inizio ‘900 la fotografia post mortem, datata 1909, della giovane Loana (o Ioana) Constantinescu, è tra le più famose del proprio genere. La donna era conosciuta tra i suoi concittadini come “Loana la Bramasague”, e seminò inquietudine e paura tra gli abitanti di Timisoara, in Romania, all’inizio del XX secolo, tanto che venne picchiata selvaggiamente da un folla inferocita per i suoi presunti rapporti con la stregoneria, prima di commettere il suicidio.
Dalle origini incerte, Loana aveva circa 27 anni quando morì in circostanze quanto mai bizzarre.
Ella visse a Timisoara, cittadina di fede cristiana della Romania. Qui, per via dei suoi comportamenti insoliti e per le sue frequentazioni dubbie, si fece presto una cattiva fama. Presa di mira soprattutto da due ministri cristiani e dalle loro mogli, Loana cominciò ad essere etichettata come presunta strega. I due uomini sparsero la voce di un suo già instaurato rapporto con Satana e del suo legame con la corrente del Zoroastrismo.
Lo Zoroastrismo è una delle più antiche organizzazioni religiose al mondo, la quale vide gli albori nell’antica Persia. Ancora oggi conta un largo numero di adepti, numero non così diffuso nell’Europa dell’est del secolo scorso.
Per la sua presunta appartenenza all’antico culto, Loana cominciò a essere perseguitata e vessata in pubblico. La voce che ella bevesse sangue di bambini (rendendola perciò considerabile come vampiro) poté solo peggiorare la sua già pessima fama tra la comunità. Proprio la comunità, allarmata per la pericolosità della giovane e infuriata per i sonni poco tranquilli degli abitanti, implose in una furia violenta quando il 21 Ottobre 1909, si recò presso l’abitazione di Loana e la trascinò in strada.
QUI VENNE SELVAGGIAMENTE PICCHIATA E PERCOSSA DA PUGNI E CALCI.
Sopravvissuta al pestaggio ma gravemente ferita, Loana fu trasportata in ospedale, dove venne curata per le severe lacerazioni. Nonostante le sue condizioni non fossero affatto ottimali, per ragioni non meglio definite, Loana premette per venire dimessa dopo solo due giorni, e così fu.
La mattina seguente, il 23 Ottobre 1909 fu trovata morta nella sua abitazione.
Benché sorga spontaneo pensare a una morte dovuta a qualche lesione interna, per via delle percosse subite, non fu quello il motivo del decesso riportato dal medico legale. Nonostante la mancanza di un documento ufficiale che ne attesti la veridicità, pare che il medico attribuì il decesso di Loana per la perdita e l’ingestione massiccia del proprio stesso sangue.
Il gesto avrebbe comportato un grave shock interno che avrebbe causato l’arresto cardiaco.
A differenza di un vero e proprio referto medico, vi è invece la testimonianza delle autorità che trovarono il corpo della giovane. Esso venne descritto come coperto di tagli su gambe e braccia, e disteso: a fianco ad esso si trovava un calice sacramentale.
Presumibilmente, come per uno strano rituale suicida, Loana avrebbe raccolto il suo sangue nel calice e lo avrebbe bevuto per togliersi la vita.
Nella casa vennero inoltre ritrovate erbe rituali, uno strano altare celebrativo ed effigi varie.
Il fascino della storia di un presunto vero vampiro è forte e duraturo; si può però attribuire al comportamento di Loana, una sindrome psichiatrica di Renfield, la quale prevede il desiderio del soggetto di bere il proprio sangue, attraverso comportamenti autolesionisti, o quello altrui.
E nonostante la storia possa apparire a tratti lacunosa, e dalla dubbia veridicità, un inquietante fatto sembra essersi verificato realmente; i due ministri cristiani e le loro mogli, tra i più accaniti nemici di Loana, morirono realmente nel 1909.
Una coppia fu colpita da un albero durante una passeggiata, mentre l’altra perì in un incendio sviluppatosi nel loro fienile.
Che si tratti di verità o leggenda, la storia di Loana Constantinescu continua a rapire gli appassionati di occultismo e vampiri, sebbene metta ben in mostra l’assente capacità di riflessione e comprensione di chi, spaventato dalla diversità, trasforma la propria paura in odio distruttivo.

Mr. White

Friday, July 25, 2025

💀💀💀DAGIDE O BAMBOLE? IL CAROSELLO DEI CIARLATANI💀💀💀

Di La Necromanzia



“Un feticcio è efficace solo se riconosciuto. Ma una bambola che non viene capita può distruggere più di una maledizione dichiarata.” R. F. Thompson, Flash of the Spirit.

Tanti anni fa, chiesi a coloro che mi dovevano insegnare, qual’era la differenza tra Mojo, Bambola e Dagida.
Come risposta ebbi parole confuse di chi, non ha ben in mente la differenza.
Non potrò mai scordare quel giorno... Non arrivai a capire nulla
Ed è per questo che, durante il mio percorso solitario, decisi di approfondire l’argomento, basandomi su delle parole che loro buttarono qua e là come magia Obeah, mojo ecc.
Da allora, quando incappo in post dove si “insegna” a creare una bambola voodoo (guardando semplicemente l’immagine) comprendo se l’operatore ha ben chiara la differenza tra le varie “bambole “, oppure se fa di tutta un erba un fascio.
Ma saperle distinguere è davvero così importante?
Si.
perché in magia i nomi lo sono… E se crei una figura magica e poi la chiami in maniera sbagliata, rischi di chiamare uno spirito diverso.
È come voler telefonare a Marco e poi chiamare Lucia.
Insomma: una figura magica non si distingue solo dall’intento, ma anche da come viene creata, con cosa, in quale contesto culturale e per quale funzione precisa, e nel momento in cui si crea, devi sapere cosa stai facendo.
Questo post dunque, nasce per aiutare chi si avvicina alla pratica a distinguere le figure più comuni e per fornire una base solida a chi lavora già con forme magiche ma desidera usarle con consapevolezza.
POPPET
È creata con:
•stoffa morbida e colorata
•imbottita con erbe, zucchero, oggetti personali (come capelli,unghie o carta scritta)
Viene cucita a mano con ago e filo.
Essa nasce per:
•attirare
•proteggere
•guarire
•influenzare dolcemente.
Si utilizza per collegarsi a una persona attraverso la somiglianza simbolica.
Se necessario,può essere usata anche per trattenere.
DAGIDA
Creata con:
•cera,argilla o legno.
Viene modellata a mano, incisa con simboli o nomi, trafitta con spilli o legata con fili.
Essa nasce per:
•colpire
•tormentare
•legare con forza.
Si usa in rituali coercitivi, spesso a scopo punitivo o per bloccare una persona.
DOLL BABY
Creata con:
•stoffe calde (spesso rosse o rosa)
•erbe afrodisiache
•fluidi corporei del bersaglio (sperma, sangue mestruale, saliva, sudore).
Viene cucita lentamente, con intenzione precisa.
Essa nasce per:
•stimolare il desiderio
•attrarre sessualmente
•creare attaccamento emotivo.
Fa parte della tradizione Hoodoo ed è usata nei legamenti affettivi.
BAMBOLA OBEAH
Creata con:
•materiali naturali raccolti secondo segnali (radici, ossa, piume, semi), fili e oggetti personali.
Non viene cucita, ma assemblata.
Essa nasce per:
•proteggere
•chiudere
•colpire o vincolare.
Non viene esposta né mostrata,ed è legata a pratiche dell’Obeah caraibico.
POKET KONGO
Creata con:
•erbe, polveri rituali, chiodi, gusci, pietre o oggetti consacrati, racchiusi in stoffe colorate (rosso, blu, bianco) e legati.
Non ha forma umana.
Essa nasce per:
•attrarre forze spirituali specifiche
•rafforzare un lavoro
•proteggere o canalizzare un lwa.
Tipica del Voodoo haitiano,viene trattata come carico rituale vivente.
NIKISI NKONDI
Creata con:
•statua in legno scavata,con cavità per contenere carichi sacri, e superficie trafitta da chiodi, lame o punte.
Ogni chiodo ha una funzione.
Essa nasce per:
•richiamare uno spirito
•stipulare un patto
•punire chi viola un giuramento.
Appartiene alla tradizione congolese.
BOCIO
Creata con:
•legno,corde,piume,oggetti taglienti,sangue animale,materiali rituali sovrapposti.
Ha forma irregolare,totemica.
Essa nasce per:
•proteggere o distruggere (in base al tipo di carica e consacrazione).
Viene attivata tramite rituali specifici.
In alcune culture africane viene seppellita o alimentata nel tempo.
BAMBOLA ALTARE
Creata con:
•cera,legno, stoffa o materiali che rappresentano simbolicamente un’entità o un defunto.
Può avere abiti, ornamenti o oggetti votivi.
Essa nasce per:
•ospitare una presenza spirituale.
Non è uno strumento operativo, ma una rappresentazione abitata.
Si tiene sull’altare e si tratta come presenza sacra.
CORN DOLLIES
Creata con:
•paglia o grano intrecciati a mano dopo la mietitura.
Si realizza senza ago,seguendo sequenze tradizionali.
Essa nasce per:
•proteggere la casa,il campo,il ciclo vitale.
Appartiene al folklore europeo e viene conservata o bruciata nei passaggi stagionali.
MOMMET
Creata con:
•stracci, cera, legnetti o materiali reperibili.
Ha forma rudimentale, spesso anonima.
Essa nasce per:
•agire su una situazione concreta
•deviare un comportamento
•bloccare una scelta.
È tipica della stregoneria britannica rurale.
MOTANKA
Creata con:
•stoffe colorate avvolte e annodate a mano.
Mai cucita, mai con ago, mai con volto.
Essa nasce per:
•proteggere la casa, la famiglia e i bambini.
Appartiene alla tradizione ucraina.
Ogni nodo rappresenta un intento specifico.
GALDRADOKKA
Creata con:
•stoffa,ossa,cera o legno,all’interno della quale vengono inserite rune o formule scritte.
Viene attivata tramite galdr (canti magici).
Essa nasce per:
•incantare,
legare, interrogare o evocare.
Fa parte della pratica magica norrena.
GOLEM
Creata con:
•argilla o terra modellata.
Viene animata scrivendo lettere sacre (ad esempio il Tetragramma) sulla fronte o sotto la lingua.
Essa nasce per:
•eseguire ordini
•proteggere
•servire
Fa parte della mistica ebraica.
Dopo l’uso deve essere disattivata rimuovendo il nome.
MOJO BAG
Creata con:
•sacchetto (di solito rosso,ma anche nero,verde o blu secondo lo scopo), chiuso con filo o cordino, contenente erbe, curios, polveri, piccole ossa, fotografie, monete, oggetti carichi o consacrati.
Si costruisce in un giorno e in un’ora adeguata,dopo aver consacrato ogni ingrediente.
Essa nasce per:
•accompagnare
•proteggere
•attrarre o mantenere un intento.
Non è una bambola né un feticcio, ma una “mano” personale che vive con chi la porta.
Viene nutrita con oli, fumo o preghiere.
Si tiene addosso o sotto il cuscino, e non si apre mai dopo la chiusura.
E IN NECROMANZIA?
Nel lavoro con i defunti, alcune di queste figure assumono ruoli specifici:
•La dagida può essere costruita per chiedere al morto di colpire o intervenire.
•La bambola altare serve a ospitare una presenza spirituale o un’anima invocata.
•Un poket Kongo o un bocio possono contenere oggetti legati al cimitero,ossa,terra o nomi di spiriti.
•Il golem, se attivato con l’intento di contenere un morto, può agire come esecutore senza volontà.
In ogni caso, è fondamentale sapere cosa si sta costruendo e il perché.
Infatti una forma sbagliata può invalidare il rituale o distorcere l’intento.

E tu, le sapevi tutte queste cose?

FONTI
•R. F. Thompson,Flash of the Spirit
•M. Bertiaux,Voudon Gnostic Workbook
•Zora Neale Hurston,Mules and Men
•D. J. Chidester,African Traditional Religion in South Africa
•Grimoires orali Hoodoo e raccolte sul campo(1900-1950)
•Archivi di folklore slavo e ucraino(inclusi i volumi di N. D. Poltoratsky e O. Dovzhenko)
•Galdrabók-An Icelandic Book of Magic
•Fonti rabbiniche sulla creazione del Golem(Trattato Sanhedrin 65b)


Thursday, November 9, 2023

LA MAGIA DEI VARI CRISTALLI

di Shamano Shekhinà Shekhinà

I Cristalli e le Pietre non sono sempre da considerare solo e soltanto, o quasi, come un materiale da ornamento per poter decorare il proprio ambiente Sacro personale, per poter anche abbellire il proprio altare Magico oppure da poter sfoggiare come dei gioielli sul proprio corpo (no tutte però): la Magia dei Cristalli rappresenta qualcosa di davvero e profondamente più ampio e soprattutto complesso. Il Magico potere dei Cristalli, infatti, come appena si è esplorato appena poche righe sopra, è riconosciuto fin dalle più antiche e pure civiltà nonchè accompagna l’essere umano tramite e grazie ai suoi incredibili provati benefici Esoterici Naturali.


Nel momento in cui una Strega si dedica nella sua segreta Arte Magica attraverso, per esempio, un incantesimo, il primo passo da fare è quello di dover ponderare l’intento desiderato, cioè il desiderio che poi si andrà a desiderare e manifestare nella realtà e deve visualizzarlo nitidamente nella propria mente. Spesso, però, il solo potere personale di un praticante può risultare non del tutto sufficiente ed è per questo motivo che giungono in aiuto, in ausilio tutti gli oggetti dell’altare o tutti gli strumenti Rituali: essi, in effetti, hanno la funzione di essere dei fortissimi catalizzatori che aiutano l’energia della propria volontà appunto a potersi ben canalizzare nella direzione più corretta e voluta affinché ogni risultato sia concreto.
Ciò che forse non tutti i neofiti conoscono è che non soltanto gli strumenti principali come l’athame o il calderone possono rivelarsi dei veri alleati nel pratico, ma anche, e molto profondamente, proprio i Cristalli. Qualsiasi Cristallo vale a dire possiede delle sue specifiche proprietà le quali, se sapute sempre adeguatamente usare, riescono a fornire ed a donare dei grandissimi benefici a tutti coloro che ne fanno uso in Magia.

L’energia vibrazionale dei Cristalli consente di sfruttare la loro enorme potenza come una specie di “Batteria” affinché ogni personale incantesimo, ogni rituale o anche ogni semplice meditazione possa essere rafforzata di più e in tal modo di conseguenza caricata. Questo è senza ombra di dubbio di grande utilità in quanto impedisce che la propria energia personale inizi ad esaurirsi lungo l’azione Magica nonché si rivela come innegabile potenziamento della stessa azione.
Si passa adesso a capire meglio alcuni dei Cristalli senz’altro tra i più importanti e soprattutto quali sono le loro precise caratteristiche Magiche principali...

Quarzo Ialino o Cristallo di Rocca.
Indiscutibilmente il Cristallo più potente ed importante fra tutti, una sorta di “Re dei Cristalli”. Questo Cristallo infatti protegge dalle vibrazioni nocive e perciò negative scatenate dalle altre persone oppure dei residui presenti negli ambienti. Inoltre, favorisce anche la comunicazione con gli Spiriti guida ed i viaggi nelle varie dimensioni.

Quarzo Rosa.
Conosciuta anche come Pietra dell’Amore, essa favorisce l’intimità, la creatività e può infine rivelarsi davvero utile come Cristallo di protezione. Essendo una pietra di genere femminile, le sue caratteristiche sono soprattutto rivolte alla sfera Psichica ed a quella Emozionale, perché favorisce anche la difesa verso i blocchi creati da tutti gli influssi negativi amplificando, invece, tutti i pensieri più morbidi possibili.
Ossidiana.
Questa è una pietra considerata assai utile in quelle situazioni nelle quali si vuole non disperdere troppo o per niente le proprie energie preziose. Si tratta in pratica di una pietra che favorisce l’introspezione portando in diretto e potente contatto con il proprio inconscio ma aiuta anche la protezione da ogni tipo di blocco energetico e negatività in generale.

Tormalina Nera.
La Tormalina Nera favorisce la concentrazione e l’ispirazione, dando inoltre una sensibilità di molto aumentata. Questa pietra, poi, è particolarmente indicata quando si vuole riflettere le negatività indietro ed ottenere, perciò, un’azione prettamente difensiva.

Ametista.
L’Ametista è tra le pietre considerate “di base” ovvero tra quelle che qualsiasi Strega deve sempre avere a disposizione. Essa è particolarmente adatta per chiarire la mente e per purificare nonchè rigenerare i vari livelli di Coscienza. È la pietra Spirituale per eccellenza, infatti è molto in uso nel corso della meditazione grazie al suo forte effetto calmante ma si mostra infine anche favorevole per poter aumentare tutte le capacità Psichiche e quelle Medianiche.

Pietra di Luna.
Questo famosissimo Cristallo possiede in sè, tra le sue varie importanti caratteristiche principali, quella di saper amplificare la propria percezione e di conseguenza favorire le pratiche Divinatorie bensì riesce a donare allo stesso tempo la flessibilità nella sfera delle emozioni.