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The Runic Wand : arti magiche Psychedelic Pointer 5

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Sunday, September 28, 2025

La Vera Magia Non È Occulta

Di Tragicomico

La vera magia esiste e non è un’arte occulta come molti credono, infatti una volta spogliata di tutte le sue mistificazioni e deviazioni, rimane per quello che è: una somma sapienza in grado di piegare la realtà alla propria volontà.

Dovete sapere che un “atto magico” è sempre alla nostra portata, lo è ogni giorno, tant’è vero che spesso compiamo degli atti magici senza saperlo e, allo stesso modo, in diverse occasioni ci tiriamo la zappa sui piedi, in quanto svolgiamo un atto magico al contrario. Tutto ciò accade per “ignoranza”, perché vengono ignorate le “Leggi” che governano e regolano il tutto, quelle in grado di generare “prodigi”.

La magia viene vista, ancora oggi, come una pratica riservata a pochi iniziati. Un’arte fatta di alambicchi, candele, pendoli, formule, simboli, stregoni, invocazioni e via dicendo. Tutto vero, ma non è magia, è ritualistica. Essere un ritualista, un “cerimonialista”, non fa di te un mago. Rivolgersi a un ritualista, operare a stretto contatto con le entità sottili, non significa fare o praticare della magia. Non quella autentica perlomeno.

Le arti magiche non sono le attività da fattucchiere e non lo è nemmeno scrutare una sfera di cristallo, come non lo è effettuare un “legamento d’amore”.

La ritualistica potremmo definirla come la parte occulta della magia, ma la vera magia non è occulta, è nobile, è Alta, è visibile, è una via di crescita e trasformazione interiore che la ritualistica ha trasformato in un’escursione di pochi giorni.

Tutti, o quasi, possono diventare ritualisti: basta studiare, essere iniziati, praticare e avere un bel po’ di pelo sullo stomaco. Ma entrare nel sentiero della Magia, quella autentica, è ben altra cosa. Ed è incredibile come alla gente sfugga il fatto che le più potenti Leggi, quelle in grado di generare prodigi soprannaturali, sono sempre lì, davanti ai nostri occhi. Anche in questo momento. La vera magia consiste nel conoscerle queste Leggi, avere occhi per vederle e il coraggio di toccarle con mano, sperimentarne gli effetti e comprenderne il funzionamento, in modo da indirizzare quella che è la propria realtà tangibile.

L’interesse verso l’occulto nasce proprio da questo presupposto, ma con un fine differente, meno nobile e meno sacro. Ciò che spinge le persone verso la ritualistica è la loro brama di potere, per acquisire vantaggi personali di dominio, di vendetta, ma per una Legge di analogia, queste stesse persone rimarranno schiave dei propri bassi istinti e, in alcuni casi, vittime di un colpo di ritorno. Non c’è nulla di magico in tutto questo rischioso sperpero energetico, non c’è alcuna evoluzione o risveglio di coscienza e, pertanto, nessun risultato costruttivo nella propria vita.

“Per raggiungere il Sanctum Regnum, vale a dire la sapienza e il potere dei maghi, vi sono quattro condizioni indispensabili: un’intelligenza illuminata dallo studio, un coraggio che nulla può far vacillare, una volontà che nulla può spezzare, e una discrezione che nulla può inquinare o corrompere: SAPERE, OSARE, VOLERE, TACERE. Queste sono le quattro parole del mago.”

(Eliphas Lévi – “Il Dogma e il Rituale dell’Alta Magia”)

SAPERE, OSARE, VOLERE, TACERE. Non serve altro.

Sono quattro condizioni fondamentali per chiunque voglia creare qualcosa, qualcosa di magico, ovvero qualcosa che prima di vederlo apparire sul piano materiale, viene visualizzato in quello sottile. Ma prima di tutto bisogna SAPERE, e spingersi oltre il conosciuto, una volta che sai, devi OSARE, avendo il coraggio di desiderare, e poi VOLERE quello che desideri, con disciplina, costanza e umiltà. E infine bisogna TACERE, in modo da difendere la propria creazione, in attesa di una completa maturazione.

Si tratta di una pratica realizzabile soltanto da una persona centrata, ovvero un individuo che ha già svolto un lavoro di centratura su di sé, una persona che sa esattamente quello che vuole e come ottenerlo.

In altre parole, per vedere della “magia” nella propria esistenza bisogna prima diventare padroni della propria vita e per farlo, dobbiamo riuscire a interrompere consapevolmente il flusso meccanico presente in noi: nei nostri pensieri, nel corpo e nelle nostre emozioni.

Ecco la differenza fondamentale fra il ritualista e l’autentico mago: il primo impara un’arte, il secondo fa di quell’arte una filosofia di vita.

L’ultimo capitolo presente in uno dei libri più interessanti di psicologia esoterica, ossia “Il destino come scelta” di Thorwald Dethlefsen, possiede un titolo che trovo a dir poco illuminante: La vita quotidiana come rituale.

Vedere la propria vita quotidiana come un gigantesco rituale è ciò che rappresenta l’Alta magia, ed è ciò che porta alla Pietra Filosofale degli alchimisti. Nessun trucco, nessuna scorciatoia, nessun inganno. Bisogna sporcarsi le mani per trasformare il piombo in oro, il veleno in farmaco, l’odio in perdono, l’oscurità in luce. Perché solo colui che si è fatto luce può irradiare luce. Solo colui che si è trasformato può trasformare.

La vera magia inizia dall’interno, non dall’esterno, essa conduce alla libertà, non alla dipendenza, irradia non riflette.

Avete presente quei momenti quando la vita è lì, col fiato sul collo e ci capita un po’ di tutto, dalle ingiustizie agli imprevisti, dalle delusioni ai contraccolpi psicologici? Ecco, una persona centrata in quel momento sa (SAPERE) quello che sta succedendo, perché consapevole delle Leggi, quindi osa (OSARE) e decide di non reagire, di non opporre una resistenza esteriore, perché sa quello che vuole (VOLERE), ossia resistere internamente alla “legge dell’identificazione”, non identificandosi con quello che prova, ma rimanendo in silenzio (TACERE) in attesa che il vento cambi. Ecco, è proprio quando queste quattro condizioni sono presenti che qualcosa di “prodigioso” accade. Non si tratta di accettare passivamente, ma di non opporre più resistenza, perché, come diceva Jung: “quello a cui opponi resistenza persiste”.
Quando qualcuno insulta o aggredisce verbalmente una persona, quest’ultima di norma reagisce per rendere pan per focaccia. Ecco la meccanicità, la re-azione che denota assenza di centratura, un’azione di magia al contrario perché succube alla legge dell’identificazione.

Ma se quella stessa persona facesse uno sforzo per rimanere lucida e centrata in quel momento, facendo un bel respiro e ponendosi in ascolto di se stessa, anziché partire al contrattacco, si accorgerebbe di quanta energia sta risparmiando e conservando al proprio interno. Energia conservata più una dose di energia figlia dell’attrito fra la volontà meccanica e quella consapevole. Un bel quantitativo energetico da utilizzare per un atto magico.

Quella semplice interruzione volontaria e consapevole della propria meccanicità di stampo ipnotico, ha prodotto in quella persona un’energia potente per raccogliere un risultato insperato. Un miracolo direbbe qualcuno, ma trattasi di vera magia. Alta magia. Ed ecco il prodigio di quell’atto: tutto d’un tratto lo sguardo si fa più affilato, la schiena diventa dritta, la mente smette di fare rumore, le emozioni sono domate. Lavorando al proprio interno è riuscito a placare il proprio esterno. Se non lo avesse fatto, si sarebbe lasciato “divorare” come accade di solito, portando tutta la negatività al proprio interno. Eccola, la zappa sui piedi di cui parlavo all’inizio.

Ovviamente sono pochi esempi di vita quotidiana, ma questi atti magici, se riprodotti con costanza, possono produrre una densa mole di energia che potrà essere utilizzata per modificare la nostra realtà circostante. Lo stesso accadrebbe se l’umanità fosse consapevole della propria energia mentale, sessuale e del grande spreco energetico che è in atto da secoli.

Tutto d’un tratto le nostre esistenze si trasformerebbero, accadrebbero prodigi su prodigi e ne saremmo beneficiati non solo noi, ma tutti coloro che ci circondano. Inizieremmo così, per risonanza, ad attrarre ciò che ci serve, ciò che è utile. Perché per ricevere qualcosa, basta essere centrati e averne veramente bisogno. Il senso di questo articolo è proprio quello di sottolineare la possibilità che si cela quotidianamente per ciascuno di noi dietro alle piccole vicende di quotidianità, dove si nasconde del magico e del miracoloso. Basta saperlo cogliere.
Non servono strani rituali o sacrifici discutibili, tutto ciò che serve è allungare la mano, avere voglia di andare “oltre”, di sperimentare, di vedere cosa succede quando cambiano le nostre abitudini, il nostro modo di pensare, di essere e di agire. È lì che si gioca la partita, nell’essere centrati indipendentemente da quello che accade attorno, la sacralizzazione della vita che passa attraverso la presenza e la conoscenza, perché in verità sappiamo già tutto e possiamo fare tutto, basta riscoprirlo.

Il potere si manifesta all’esterno, ma la potenza è all’interno. Usatela.

La vera magia non è occulta, è in ciascuno di noi e la metamorfosi di Pinocchio è l’emblema dell’autentica magia: una continua trasformazione capace di reinventare la vita.

L’osservazione non avviene in modo passivo ma attivo, perché l’indirizzo o sorgente della volontà non è più l’io ma qualcosa che sta al di là di quanto creduto. Se interrompere è necessario inizialmente, si può scoprire successivamente che non è bloccando ma lasciandosi scorrere addosso ciò che è superfluo, strutturato, storico che si scioglierà come neve al sole alla luce di una migliore conoscenza di sé e questo è davvero un atto magico, naturale e meraviglioso.

Dal sapere, osare, volere e tacere, passo dopo passo, possiamo arrivare all’ascoltare, conoscere, condividere, trascendere o, più semplicemente, lasciare andare. Ci sarebbe da dire moltissimo per ogni parola ed è per questo che anche noi abbiamo lasciato in eredità una collana come la tua, fatta di tanti argomenti, tutti importanti e spero un giorno riusciremo a tradurre in inglese. Nulla è scontato e semplice all’inizio ma più si scende nelle profondità di sé e più diventa chiaro quale importanza abbia avuto quel primo sforzo, passo, scelta per … sapere, osare, volere e tacere.
Un passo per me importante è non cadere nell’inganno di misurare le persone, un po’ perché è un pregiudizio e un’abitudine della mente a farlo e un po’ perché non aiuta alla condivisione, è come mettersi dei limiti e impedire la nostra trasformazione. I più tordi o furbi tendono a mettere le persone che hanno scoperto qualcosa di speciale su un piedistallo, mettendo così una distanza e un valore falso, sviando lo sguardo dal messaggio. In realtà stanno perdendo l’occasione di scoprire qualcosa di sé e lo fanno perché sanno quale responsabilità c’è dietro una tale scoperta e scelta.
Quando facciamo tali scoperte scopriamo la potenza, la forza che anima la realtà, lo spirito che anela ogni cosa, buona o cattiva, visibile e invisibile e agisce sempre al di là della stessa volontà. Quando viene posta una volontà che va contro o per favore di solo uno o più oppure è strutturata razionalmente allora diventa potere e quando è potere, si manifesta come ombra e azione. Per questo rituali, tecniche, simbolismi sono strumenti esterni che forniscono la possibilità di agire, di avere, di credere che si abbia in mano la realtà ma in realtà non si ha in mano nulla, perché solo nell’essere noi siamo in armonia e collegati al tutto.
Eh, vi sono cose che vanno dette e cose che vanno sperimentate, alcune direttamente, attraverso un dialogo con le persone. Per questo motivo essere aperti a chiunque è importante, restando comunque attenti alle sfumature. Perché non sappiamo mai da dove la verità può arrivare. 

Buon percorso a tutti.

Thursday, September 18, 2025

𝕀𝕃 𝕄𝕀𝕊𝕋𝔼ℝ𝕆 𝔻𝔼𝕃 ℕ𝕌𝕄𝔼ℝ𝕆 𝟡: 𝕌𝕟 𝕍𝕚𝕒𝕘𝕘𝕚𝕠 𝔼𝕤𝕠𝕥𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕟𝕖𝕝 𝕊𝕦𝕠 𝕊𝕚𝕘𝕟𝕚𝕗𝕚𝕔𝕒𝕥𝕠 ℙ𝕣𝕠𝕗𝕠𝕟𝕕𝕠

Di Ursula Larossa


Nel mondo esoterico, il numero 9 riveste un ruolo straordinario, poiché è carico di significati profondi e misteri sottili che affascinano gli studiosi e i cercatori spirituali da secoli. In questo articolo, ci immergeremo nel significato esoterico del numero 9 e lo esploreremo in dettaglio attraverso le diverse tradizioni culturali e spirituali che gli attribuiscono un ruolo centrale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕊𝕒𝕔𝕣𝕠:
Il numero 9 è universalmente riconosciuto come un numero sacro. Nella cultura cinese, è associato alla longevità e all'eternità. La pronuncia del numero 9 in cinese è simile a quella della parola "eterno", conferendo a questo numero una profonda importanza nella ricerca della vita eterna. Nella numerologia vedica, il 9 rappresenta l'energia spirituale e la saggezza interiore. Questi aspetti conferiscono al 9 uno status speciale all'interno di queste tradizioni millenarie.

𝕀𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕋𝕣𝕒𝕕𝕚𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚 ℝ𝕖𝕝𝕚𝕘𝕚𝕠𝕤𝕖:
Il numero 9 si fa strada anche nelle tradizioni religiose. Nel cristianesimo, è collegato ai nove frutti dello Spirito Santo, tra cui l'amore, la gioia, la pace e la gentilezza. Questi attributi rappresentano virtù essenziali per il percorso spirituale e la connessione con la divinità. Nell'Islam, ci sono nove porte del Paradiso, ognuna delle quali simboleggia una virtù che guida l'anima verso la felicità eterna. Il sufismo, la corrente mistica dell'Islam, vede nel 9 un simbolo di unione con l'Assoluto e una via per la realizzazione spirituale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕄𝕒𝕘𝕚𝕔𝕠:
Nella numerologia occidentale, il 9 è ritenuto un numero magico, associato all'illuminazione e al completamento. Questo numero rappresenta la realizzazione spirituale e il raggiungimento di uno stato di coscienza superiore. Spesso, il 9 è connesso a eventi significativi nella vita di una persona, come il completamento di cicli o il conseguimento di obiettivi importanti. Questo collegamento tra il numero 9 e la realizzazione lo rende un simbolo potente per chi ricerca l'evoluzione spirituale.

𝕀𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕒 ℕ𝕒𝕥𝕦𝕣𝕒:
La natura stessa riflette il significato del 9 attraverso il ciclo di sviluppo umano. La gravidanza dura generalmente nove mesi, e questo periodo simboleggia un ciclo di creazione e trasformazione. Inoltre, ci sono nove pianeti principali nel sistema solare, ognuno dei quali esercita un'influenza significativa sulla vita sulla Terra. Questa connessione tra il numero 9 e il ciclo naturale della vita conferisce un ulteriore livello di significato esoterico.
Le diverse tradizioni culturali e religiose lo abbracciano come una chiave per l'illuminazione e la realizzazione spirituale. Se incontri il numero 9 nella tua vita, potresti voler riflettere su come possa influenzare il tuo cammino spirituale e la tua crescita interiore. Il mistero del numero 9 è un richiamo alla profondità e alla bellezza dei significati nascosti che si possono scoprire attraverso l'esplorazione esoterica.

𝕀𝕝 ℙ𝕠𝕥𝕖𝕣𝕖 𝕕𝕖𝕝 𝟡 𝕟𝕖𝕝𝕝𝕖 𝔸𝕣𝕥𝕚 𝕄𝕒𝕘𝕚𝕔𝕙𝕖:
Nell'ambito delle arti magiche, il numero 9 riveste un ruolo di particolare rilevanza, poiché è intriso di poteri misteriosi e significati profondi che affascinano gli occultisti e gli studiosi esoterici. In questo articolo, esploreremo il significato esoterico del numero 9 nell'ambito delle arti magiche, svelando i suoi segreti e connettendoci a una dimensione magica.
𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℕ𝕦𝕞𝕖𝕣𝕠 𝕕𝕚 ℂ𝕠𝕞𝕡𝕝𝕖𝕥𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕠:
È spesso visto come un numero di completamento nelle arti magiche. Rappresenta la chiusura di un ciclo e l'apertura di nuove porte. Nell'ambito delle cerimonie magiche può essere utilizzato per concludere rituali o incantesimi, sigillando l'energia e completando l'intento magico. Questa connessione tra il numero 9 e il completamento fa sì che sia un numero molto potente nel contesto delle arti magiche.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℙ𝕠𝕣𝕥𝕒𝕥𝕠𝕣𝕖 𝕕𝕚 𝕀𝕝𝕝𝕦𝕞𝕚𝕟𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖:
Nel mondo delle arti magiche è anche associato all'illuminazione e al raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza. Molti maghi cercano di lavorare con il 9 per accedere a intuizioni più profonde e sviluppare una comprensione magica più avanzata. Questo collegamento tra il numero 9 e l'illuminazione spirituale è un elemento chiave nelle pratiche magiche.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℙ𝕠𝕟𝕥𝕖 𝕥𝕣𝕒 𝕄𝕠𝕟𝕕𝕚:
Nelle arti magiche può essere considerato un ponte tra il mondo fisico e il mondo spirituale. Questo numero è spesso utilizzato per connettersi con entità spirituali, comunicare con gli spiriti o facilitare la divinazione. La sua simbologia di totalità può favorire l'apertura di canali tra mondi, creando un'interazione magica con dimensioni al di là della realtà ordinaria.

𝕀𝕝 𝟡 𝕔𝕠𝕞𝕖 ℂ𝕙𝕚𝕒𝕧𝕖 𝕡𝕖𝕣 𝕚𝕝 𝕄𝕚𝕤𝕥𝕖𝕣𝕠:
Nel contesto delle arti magiche, il numero 9 è spesso visto come una chiave per i misteri nascosti dell'universo. Gli occultisti credono che lavorare con esso possa rivelare segreti e conoscenze arcane che vanno oltre la comprensione umana comune. Questo rende il numero 9 un elemento essenziale nelle cerimonie di iniziazione e nei rituali di ricerca del mistero.
Rappresenta completamento, illuminazione, connessione tra mondi e accesso ai misteri nascosti. Gli occultisti e i maghi utilizzano il 9 per arricchire le proprie pratiche magiche e approfondire la loro comprensione dell'universo occulto. Se desideri intraprendere un viaggio nell'ambito delle arti magiche esso è una chiave per accedere a una dimensione magica di significato e potere.

Friday, October 13, 2023

ARTI NORDICHE: MAGIA E FRASE RUNICA

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Esistono in questa splendida Tradizione Ancestrale altri due tipi di Magia le quali utilizzano il medesimo concetto: la Magia Rituale e quella Runica. La Magia Rituale, cioè pratica, è capace di attrarre enormi quantità di energia e può così andare a creare delle consistenti modifiche sulla la realtà più profondamente ed anche per più tempo (per esempio: molte spade Magiche forgiate durante i Rituali hanno una durata anche di alcuni anni).

Il concetto di "Convogliare" l’energia può essere eseguito anche in un’ulteriore modalità: vale a dire non soltanto tramite la meditazione e le Frasi Magiche bensì anche attraverso la sola forza di volontà. naturalmente c’è bisogno di una volontà fuori dal comune, ferrea, inarrestabile ed inoltre di una precisa dimestichezza con l’utilizzo dell’Arte Magica, e proprio per questo non tutti possono esercitare questa modificazione delle Leggi Fisiche.

La Magia Runica, infatti, riprende esattamente tale concetto della "Volontà", ovvero, la Runa è una lettera dell'alfabeto angelico la quale non fa altro che ripetere instancabilmente il proprio nascosto e profondo, antichissimo significato fino a che non si è stati capaci di farlo realizzare. Una frase scritta opportunamente tramite le Rune conduce ad altissima possibilità che questa si compia e manifesti. Utilizzare le Rune però è come inserirle nelle onde Primordiali apportando perciò una modifica nella realtà in modo davvero molto drastico.

Per poter creare bene una Frase Runica in Alta Magia non è affatto possibile però prendere le Rune, tradurle nelle lettere corrispondenti all’Italiano e poi farne appunto una frase. Bisogna invece studiarle in una maniera fortemente approfondita sia dal punto di vista dell'alfabeto che del suo significato (ogni lettera in effetti corrisponde ad un determinato suono e ad un'insieme di significati spesso differenti) per infine inserirla nella sua lingua originale. In questo modo si riuscirà ad ottenere una parola Runica e di conseguenza un’intera ben fatta Frase Runica.

Si dice che la composizione della Frase Runica sia una delle Arti Magiche in assoluto più potenti conosciute.