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The Runic Wand : pratica Psychedelic Pointer 5

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Saturday, July 18, 2026

Altare degli Antenati: Il Portale Vivente della Linea di Sangue (Spiegazione teorica)

Di Anonimo


Oggi vi parlerò dell’Altare degli Antenati, il punto di contatto tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti che ci hanno preceduto: custodi della linea di sangue, della saggezza nascosta e delle memorie ancestrali. È attraverso di loro che scorre la forza primordiale che ci sostiene. Vi guiderò passo dopo passo, entrando nel cuore dell’Arte Primordiale.

Perché farlo?

Perché avere un Altare degli Antenati non è solo importante: è essenziale.

È il fondamento su cui si appoggia ogni pratica magica legata alla protezione, alla guida spirituale e al rafforzamento della propria energia vitale. Senza un punto di contatto con la linea di sangue, la magia resta “staccata”, debole, priva di radici. Con l’altare, invece, si crea un ponte vivo che alimenta, protegge e sostiene ogni azione rituale.

Primo passo:

1. Cos’è un altare

Un altare non è semplicemente un tavolo con candele, ma un punto energetico, un nodo di potere, un luogo sacro dove si concentrano intenzioni, energie, rituali e soprattutto il legame con ciò che non è più visibile.

Nel contesto degli antenati, l’altare diventa un vero portale di contatto con chi ci ha preceduto, capace di portare consigli, protezione e forza dalla memoria ancestrale.

Funzioni principali:

– È un punto di comunicazione con gli spiriti della famiglia o della linea di sangue.

– È uno spazio dedicato per onorare, ringraziare e chiedere protezione o guida.

– È un luogo di accumulo e concentrazione dell’energia rituale.

– Funziona come ancoraggio nei rituali legati a eredità karmiche o spirituali.

Secondo passo:

2. Chi sono gli Antenati

Gli antenati sono coloro che appartengono alla tua linea di sangue o alla tua linea spirituale. Non si tratta solo di genitori, nonni o bisnonni, ma anche di spiriti guida legati al lignaggio e alle memorie archetipiche. Sono esseri energetici che custodiscono conoscenze profonde, cicli karmici e memorie familiari.

La loro energia può essere attiva (quando offrono guida diretta) oppure dormiente (quando richiedono invocazione per essere risvegliati).

Perché sono necessari

Protezione: custodiscono il nucleo energetico della famiglia.

Come esattamente?

Gli antenati creano vere e proprie barriere invisibili, uno scudo energetico che avvolge la casa, i membri della famiglia e gli spazi rituali.

Questo scudo filtra intenzioni ostili, energie negative e maledizioni.

Si comporta come un campo magnetico ancestrale: non solo protegge, ma avverte il praticante quando qualcosa non va, come una rete sensibile ai cambiamenti.

Guida:

Offrono intuizione attraverso segni, sincronicità, sogni, animali, numeri o oggetti che diventano messaggi.

Fanno percepire dissonanza o armonia rispetto a decisioni importanti: un senso di peso quando una scelta è sbagliata, o chiarezza e leggerezza quando è corretta.

Parlano anche attraverso immagini interiori legate a esperienze vissute dai nostri antenati: è la forma più profonda di intuizione, come una linea temporale che si riattiva dentro di noi.

Potere magico:

Alcuni rituali o invocazioni possono essere attivati solo con il loro consenso.

Quando entriamo nella Magia Ancestrale, il consenso degli antenati non è simbolico: è energetico. Ogni azione magica che attinge alla forza vitale della linea di sangue passa attraverso il loro filtro primordiale.

Perché serve il loro consenso:

– Assicura che l’energia sia utilizzata in armonia con la matrice ancestrale.

– Evita danni karmici o deviazioni.

– Senza consenso, anche rituali tecnicamente perfetti possono essere bloccati o resi inefficaci.

Quali rituali richiedono il consenso ancestrale:

– Magia di protezione familiare (sigilli, amuleti di sangue, barriere energetiche).

– Invocazioni o evocazioni potenti (spiriti guida, entità elementali, demoni, jinn).

– Rituali di prosperità o guarigione, perché coinvolgono la forza vitale familiare.

– Lavori di apertura psichica: chiaroveggenza, sogni profetici, intuizione profonda.

Come capire se il consenso è stato dato:

– Segnali fisici (brividi, cambi di temperatura, movimenti improvvisi delle candele).

– Sogni o visioni simboliche.

– Sensazione di chiarezza, calma e flusso rituale netto.

Come ottenere il loro consenso:

1. Onorando il nucleo della famiglia: altare attivo, offerte, pulizia energetica.

2. Usando invocazioni specifiche che chiedono approvazione prima di iniziare.

3. Rispettando cicli, lunazioni, giorni particolari o anniversari familiari.

4. Tracciando sigilli o simboli di permesso da porre sull’altare o sugli strumenti.

Conservazione della linea

Rispettare gli antenati significa rinforzare la propria energia vitale e il flusso di potere nel sangue.

La conservazione della linea è uno dei principi fondamentali della Magia Ancestrale e della Via della Linea di Sangue.

Cos’è la conservazione della linea

La linea è un flusso energetico, karmico e spirituale che attraversa le generazioni. Conservare la linea significa:

1. Mantenere intatto il nucleo energetico

Ogni membro della famiglia contribuisce a una matrice invisibile fatta di forza e memoria.
Ignorare gli antenati spezza questo flusso, indebolendo chi vive ora.

2. Proteggere il patrimonio magico e spirituale

Sigilli, rituali, talenti psichici e conoscenze passano attraverso il lignaggio.
La conservazione permette di mantenere attive queste eredità.

3. Rafforzare la memoria archetipica

La linea è come una biblioteca energetica: chi la onora può leggere e usare ciò che è custodito lì da generazioni.

Effetti sulla tua energia vitale

– Rafforzamento della forza vitale: il flusso energetico rimane pulito e potente.

– Maggiore protezione psichica: lo scudo interno della linea tutela da malefici ed energie ostili.

– Risveglio dei poteri latenti: intuizione, percezioni sottili, capacità rituali.

Come si conserva la linea

Onorare gli antenati: altare, offerte, candele, carmina, ricorrenze.

Rituali di purificazione e rinnovo: pulizia della casa, del corpo e dell’altare.

Trasmissione consapevole della conoscenza: rituali, erbe, sigilli, pratiche.

Connessione col lignaggio spirituale: invocazioni e rispetto delle tradizioni originarie.

Conseguenze della non conservazione

– Energia vitale indebolita, senso di vuoto, perdita di forza interiore.

– Vulnerabilità aumentata verso malefici, entità e cicli karmici negativi.

– Interruzione della trasmissione di poteri o conoscenze.

– Ripetizione di cicli di malattia, povertà o difficoltà, come eco di un disordine nella linea.

La conservazione della linea non è simbolica: è magia operativa. Ogni volta che onori gli antenati, attivi il flusso della discendenza, creando una corrente invisibile che potenzia la tua magia, protegge il tuo corpo e mantiene viva la memoria.

Sunday, September 28, 2025

La Vera Magia Non È Occulta

Di Tragicomico

La vera magia esiste e non è un’arte occulta come molti credono, infatti una volta spogliata di tutte le sue mistificazioni e deviazioni, rimane per quello che è: una somma sapienza in grado di piegare la realtà alla propria volontà.

Dovete sapere che un “atto magico” è sempre alla nostra portata, lo è ogni giorno, tant’è vero che spesso compiamo degli atti magici senza saperlo e, allo stesso modo, in diverse occasioni ci tiriamo la zappa sui piedi, in quanto svolgiamo un atto magico al contrario. Tutto ciò accade per “ignoranza”, perché vengono ignorate le “Leggi” che governano e regolano il tutto, quelle in grado di generare “prodigi”.

La magia viene vista, ancora oggi, come una pratica riservata a pochi iniziati. Un’arte fatta di alambicchi, candele, pendoli, formule, simboli, stregoni, invocazioni e via dicendo. Tutto vero, ma non è magia, è ritualistica. Essere un ritualista, un “cerimonialista”, non fa di te un mago. Rivolgersi a un ritualista, operare a stretto contatto con le entità sottili, non significa fare o praticare della magia. Non quella autentica perlomeno.

Le arti magiche non sono le attività da fattucchiere e non lo è nemmeno scrutare una sfera di cristallo, come non lo è effettuare un “legamento d’amore”.

La ritualistica potremmo definirla come la parte occulta della magia, ma la vera magia non è occulta, è nobile, è Alta, è visibile, è una via di crescita e trasformazione interiore che la ritualistica ha trasformato in un’escursione di pochi giorni.

Tutti, o quasi, possono diventare ritualisti: basta studiare, essere iniziati, praticare e avere un bel po’ di pelo sullo stomaco. Ma entrare nel sentiero della Magia, quella autentica, è ben altra cosa. Ed è incredibile come alla gente sfugga il fatto che le più potenti Leggi, quelle in grado di generare prodigi soprannaturali, sono sempre lì, davanti ai nostri occhi. Anche in questo momento. La vera magia consiste nel conoscerle queste Leggi, avere occhi per vederle e il coraggio di toccarle con mano, sperimentarne gli effetti e comprenderne il funzionamento, in modo da indirizzare quella che è la propria realtà tangibile.

L’interesse verso l’occulto nasce proprio da questo presupposto, ma con un fine differente, meno nobile e meno sacro. Ciò che spinge le persone verso la ritualistica è la loro brama di potere, per acquisire vantaggi personali di dominio, di vendetta, ma per una Legge di analogia, queste stesse persone rimarranno schiave dei propri bassi istinti e, in alcuni casi, vittime di un colpo di ritorno. Non c’è nulla di magico in tutto questo rischioso sperpero energetico, non c’è alcuna evoluzione o risveglio di coscienza e, pertanto, nessun risultato costruttivo nella propria vita.

“Per raggiungere il Sanctum Regnum, vale a dire la sapienza e il potere dei maghi, vi sono quattro condizioni indispensabili: un’intelligenza illuminata dallo studio, un coraggio che nulla può far vacillare, una volontà che nulla può spezzare, e una discrezione che nulla può inquinare o corrompere: SAPERE, OSARE, VOLERE, TACERE. Queste sono le quattro parole del mago.”

(Eliphas Lévi – “Il Dogma e il Rituale dell’Alta Magia”)

SAPERE, OSARE, VOLERE, TACERE. Non serve altro.

Sono quattro condizioni fondamentali per chiunque voglia creare qualcosa, qualcosa di magico, ovvero qualcosa che prima di vederlo apparire sul piano materiale, viene visualizzato in quello sottile. Ma prima di tutto bisogna SAPERE, e spingersi oltre il conosciuto, una volta che sai, devi OSARE, avendo il coraggio di desiderare, e poi VOLERE quello che desideri, con disciplina, costanza e umiltà. E infine bisogna TACERE, in modo da difendere la propria creazione, in attesa di una completa maturazione.

Si tratta di una pratica realizzabile soltanto da una persona centrata, ovvero un individuo che ha già svolto un lavoro di centratura su di sé, una persona che sa esattamente quello che vuole e come ottenerlo.

In altre parole, per vedere della “magia” nella propria esistenza bisogna prima diventare padroni della propria vita e per farlo, dobbiamo riuscire a interrompere consapevolmente il flusso meccanico presente in noi: nei nostri pensieri, nel corpo e nelle nostre emozioni.

Ecco la differenza fondamentale fra il ritualista e l’autentico mago: il primo impara un’arte, il secondo fa di quell’arte una filosofia di vita.

L’ultimo capitolo presente in uno dei libri più interessanti di psicologia esoterica, ossia “Il destino come scelta” di Thorwald Dethlefsen, possiede un titolo che trovo a dir poco illuminante: La vita quotidiana come rituale.

Vedere la propria vita quotidiana come un gigantesco rituale è ciò che rappresenta l’Alta magia, ed è ciò che porta alla Pietra Filosofale degli alchimisti. Nessun trucco, nessuna scorciatoia, nessun inganno. Bisogna sporcarsi le mani per trasformare il piombo in oro, il veleno in farmaco, l’odio in perdono, l’oscurità in luce. Perché solo colui che si è fatto luce può irradiare luce. Solo colui che si è trasformato può trasformare.

La vera magia inizia dall’interno, non dall’esterno, essa conduce alla libertà, non alla dipendenza, irradia non riflette.

Avete presente quei momenti quando la vita è lì, col fiato sul collo e ci capita un po’ di tutto, dalle ingiustizie agli imprevisti, dalle delusioni ai contraccolpi psicologici? Ecco, una persona centrata in quel momento sa (SAPERE) quello che sta succedendo, perché consapevole delle Leggi, quindi osa (OSARE) e decide di non reagire, di non opporre una resistenza esteriore, perché sa quello che vuole (VOLERE), ossia resistere internamente alla “legge dell’identificazione”, non identificandosi con quello che prova, ma rimanendo in silenzio (TACERE) in attesa che il vento cambi. Ecco, è proprio quando queste quattro condizioni sono presenti che qualcosa di “prodigioso” accade. Non si tratta di accettare passivamente, ma di non opporre più resistenza, perché, come diceva Jung: “quello a cui opponi resistenza persiste”.
Quando qualcuno insulta o aggredisce verbalmente una persona, quest’ultima di norma reagisce per rendere pan per focaccia. Ecco la meccanicità, la re-azione che denota assenza di centratura, un’azione di magia al contrario perché succube alla legge dell’identificazione.

Ma se quella stessa persona facesse uno sforzo per rimanere lucida e centrata in quel momento, facendo un bel respiro e ponendosi in ascolto di se stessa, anziché partire al contrattacco, si accorgerebbe di quanta energia sta risparmiando e conservando al proprio interno. Energia conservata più una dose di energia figlia dell’attrito fra la volontà meccanica e quella consapevole. Un bel quantitativo energetico da utilizzare per un atto magico.

Quella semplice interruzione volontaria e consapevole della propria meccanicità di stampo ipnotico, ha prodotto in quella persona un’energia potente per raccogliere un risultato insperato. Un miracolo direbbe qualcuno, ma trattasi di vera magia. Alta magia. Ed ecco il prodigio di quell’atto: tutto d’un tratto lo sguardo si fa più affilato, la schiena diventa dritta, la mente smette di fare rumore, le emozioni sono domate. Lavorando al proprio interno è riuscito a placare il proprio esterno. Se non lo avesse fatto, si sarebbe lasciato “divorare” come accade di solito, portando tutta la negatività al proprio interno. Eccola, la zappa sui piedi di cui parlavo all’inizio.

Ovviamente sono pochi esempi di vita quotidiana, ma questi atti magici, se riprodotti con costanza, possono produrre una densa mole di energia che potrà essere utilizzata per modificare la nostra realtà circostante. Lo stesso accadrebbe se l’umanità fosse consapevole della propria energia mentale, sessuale e del grande spreco energetico che è in atto da secoli.

Tutto d’un tratto le nostre esistenze si trasformerebbero, accadrebbero prodigi su prodigi e ne saremmo beneficiati non solo noi, ma tutti coloro che ci circondano. Inizieremmo così, per risonanza, ad attrarre ciò che ci serve, ciò che è utile. Perché per ricevere qualcosa, basta essere centrati e averne veramente bisogno. Il senso di questo articolo è proprio quello di sottolineare la possibilità che si cela quotidianamente per ciascuno di noi dietro alle piccole vicende di quotidianità, dove si nasconde del magico e del miracoloso. Basta saperlo cogliere.
Non servono strani rituali o sacrifici discutibili, tutto ciò che serve è allungare la mano, avere voglia di andare “oltre”, di sperimentare, di vedere cosa succede quando cambiano le nostre abitudini, il nostro modo di pensare, di essere e di agire. È lì che si gioca la partita, nell’essere centrati indipendentemente da quello che accade attorno, la sacralizzazione della vita che passa attraverso la presenza e la conoscenza, perché in verità sappiamo già tutto e possiamo fare tutto, basta riscoprirlo.

Il potere si manifesta all’esterno, ma la potenza è all’interno. Usatela.

La vera magia non è occulta, è in ciascuno di noi e la metamorfosi di Pinocchio è l’emblema dell’autentica magia: una continua trasformazione capace di reinventare la vita.

L’osservazione non avviene in modo passivo ma attivo, perché l’indirizzo o sorgente della volontà non è più l’io ma qualcosa che sta al di là di quanto creduto. Se interrompere è necessario inizialmente, si può scoprire successivamente che non è bloccando ma lasciandosi scorrere addosso ciò che è superfluo, strutturato, storico che si scioglierà come neve al sole alla luce di una migliore conoscenza di sé e questo è davvero un atto magico, naturale e meraviglioso.

Dal sapere, osare, volere e tacere, passo dopo passo, possiamo arrivare all’ascoltare, conoscere, condividere, trascendere o, più semplicemente, lasciare andare. Ci sarebbe da dire moltissimo per ogni parola ed è per questo che anche noi abbiamo lasciato in eredità una collana come la tua, fatta di tanti argomenti, tutti importanti e spero un giorno riusciremo a tradurre in inglese. Nulla è scontato e semplice all’inizio ma più si scende nelle profondità di sé e più diventa chiaro quale importanza abbia avuto quel primo sforzo, passo, scelta per … sapere, osare, volere e tacere.
Un passo per me importante è non cadere nell’inganno di misurare le persone, un po’ perché è un pregiudizio e un’abitudine della mente a farlo e un po’ perché non aiuta alla condivisione, è come mettersi dei limiti e impedire la nostra trasformazione. I più tordi o furbi tendono a mettere le persone che hanno scoperto qualcosa di speciale su un piedistallo, mettendo così una distanza e un valore falso, sviando lo sguardo dal messaggio. In realtà stanno perdendo l’occasione di scoprire qualcosa di sé e lo fanno perché sanno quale responsabilità c’è dietro una tale scoperta e scelta.
Quando facciamo tali scoperte scopriamo la potenza, la forza che anima la realtà, lo spirito che anela ogni cosa, buona o cattiva, visibile e invisibile e agisce sempre al di là della stessa volontà. Quando viene posta una volontà che va contro o per favore di solo uno o più oppure è strutturata razionalmente allora diventa potere e quando è potere, si manifesta come ombra e azione. Per questo rituali, tecniche, simbolismi sono strumenti esterni che forniscono la possibilità di agire, di avere, di credere che si abbia in mano la realtà ma in realtà non si ha in mano nulla, perché solo nell’essere noi siamo in armonia e collegati al tutto.
Eh, vi sono cose che vanno dette e cose che vanno sperimentate, alcune direttamente, attraverso un dialogo con le persone. Per questo motivo essere aperti a chiunque è importante, restando comunque attenti alle sfumature. Perché non sappiamo mai da dove la verità può arrivare. 

Buon percorso a tutti.

Friday, September 12, 2025

Come Cantare le Rune

 Di Valeria Benedetti


Come Cantare le Rune

Cantare le rune è una pratica antica che sfrutta il potere del suono per attivare e canalizzare l’energia runica. Questo metodo si basa sulla vibrazione della voce, che risuona con l’energia della runa e ne amplifica l’effetto magico e spirituale.

1. Il Significato del Canto Runico
Il canto delle rune, noto anche come "galdralag" (dal norreno galdr, “incantesimo cantato”), era una tecnica usata dagli antichi norreni per invocare il potere delle rune. Ogni runa ha una vibrazione energetica specifica, e il suo suono può essere prolungato o modulato per rafforzarne l’efficacia.

2. Preparazione al Canto Runico
Per ottenere i migliori risultati, è importante prepararsi adeguatamente:
Ambiente: Trova un luogo tranquillo, possibilmente all’aperto o in uno spazio sacro. Se possibile, accendi una candela o brucia incenso per creare un’atmosfera più intensa.
Concentrazione: Respira profondamente e concentrati. Visualizza l’energia della runa che vuoi cantare.
Postura: Puoi stare in piedi con le braccia aperte verso il cielo o seduto in posizione meditativa con il bastone rituale, se lo usi.

3. Tecnica di Canto delle Rune
Ogni runa può essere cantata in vari modi, ma il principio fondamentale è la ripetizione e l’enfasi sulla vibrazione sonora. 

Segui questi passi:

1. Pronuncia il Nome della Runa – Inizia pronunciando il nome della runa lentamente e con intenzione (es. Fehu, Ansuz, Raido).
2. Allungamento delle Vocali – Prolunga il suono delle vocali per creare una vibrazione intensa (es. FEEEHHHUUU per Fehu).
3. Ripetizione e Ritmo – Ripeti la runa più volte, aumentando o diminuendo l’intensità. Puoi cantarla in modo ritmico o lasciarla fluire spontaneamente.
4. Visualizzazione – Mentre canti, immagina la runa illuminarsi davanti a te o dentro di te, emanando la sua energia.
5. Respiro e Intenzione – Inspira profondamente prima di ogni ripetizione e lascia che la tua voce porti l’energia della runa nell’ambiente o nel tuo corpo.

4. Esempi di Canto Runico per Alcune Rune
ᚠ Fehu (Abbondanza, energia vitale)
Canto: "FEEEHHHUUUUU"
Visualizza un fuoco dorato che si espande dal tuo cuore.
ᚨ Ansuz (Comunicazione, saggezza divina)
Canto: "AAANNNSSSUUUZZZ"
Immagina il respiro di Odino che ti attraversa.
ᚱ Raido (Viaggio, movimento spirituale)
Canto: "RRRRAAAIIIIDOOO"
Senti il ritmo di un tamburo interiore e il movimento energetico.

5. Applicazioni del Canto Runico
Puoi usare il canto delle rune per diversi scopi:
Meditazione: Per entrare in contatto con l’energia delle rune.
Incantesimi e Rituali: Per caricare oggetti o creare cerchi magici.
Guarigione: Per riequilibrare le energie del corpo e della mente.
Connessione con gli Dèi: Per comunicare con Odino, Freyja o altri dèi norreni.

6. Personalizzazione e Sperimentazione
Il canto runico non ha regole rigide. Puoi sperimentare con diverse modulazioni, integrare strumenti musicali (tamburi, campane) o combinarlo con gesti e movimenti. L’importante è ascoltare l’energia della runa e lasciare che la tua voce ne diventi il veicolo.

Wednesday, April 23, 2025

Esoterismo e Stregoneria: Fatture, maledizioni e attacchi psichici

di Giada Aghi 


“La Magia viene comunemente associata a una pratica più o meno spirituale a seconda dei gruppi che ne vogliono dare definizione: pertanto sarà facile trovare nei testi più “enciclopedici” la definizione di magia, come una semplice pratica atta a mutare i contorni della realtà secondo volontà…”

La Magia è una, unica e indivisibile, ed è nata con l’uomo. La forza generatrice della Magia risiede nella natura attorno a noi e nell’animo umano, nel suo Spirito. L’uomo nasce con essa ma non tutti si rendono conto di possederla.


L’etimologia del vocabolo “Magia” (in greco Μαγεία) deriva dal termine con cui venivano indicati i “magi” (Μάγοι), antichi sacerdoti Persiani (Zoroastriani), e significa “scienza, saggezza”.

Quando sentiamo parlare di “magia”, ci vengono subito in mente bacchette magiche, scope volanti, pozioni, Fate, Streghe belle e malvage o brutte e gentili ecc… ma non è vero. È molto di più. Il pensiero umano è paragonabile ad un onda elettromagnetica che ha forza e potenza propria, capace di cose inimmaginabili e l’uomo non sa, o non osa utilizzare totalmente le facoltà del suo cervello perché condizionato dall’educazione, dogmi ò dalle regole sociali, ed inevitabilmente costruisce, attorno alle sue potenzialità, un limite invalicabile.

Eppure a quanti, trovandosi in situazioni particolari di particolare stress od emozione, non è capitato di compiere atti che mai si sarebbe immaginato di compiere? Spaccare letteralmente un oggetto massiccio per la rabbia? Sentire o vedere (sogni premonitori o telepatia) una persona cara in un reale momento di pericolo? L’uomo, se veramente lo vuole, può affinare le sue facoltà ed incanalare le onde elettromagnetiche emesse dal suo cervello per svariati scopi. Il pensiero umano produce energia, l’energia crea la forza e la forza crea l’azione. Concetti semplici che conducono ad una riflessione capace essa stessa di scalfire quel limite che ognuno di noi innalza attorno alle proprie facoltà. Il dubbio e il pessimismo provocano onde negative, che annullano le forze elettromagnetiche che possiamo emettere ed incanalare per raggiungere un qualsiasi scopo.

La Magia è la capacità di operare cambiamenti nella realtà secondo la propria volontà senza usare mezzi visibili e tangibili, infatti agisce in una dimensione di cui noi esseri umani facciamo parte, ma di cui raramente siamo consapevoli: quella dimensione sottile e potente delle forze naturali, del pensiero, dei sentimenti, degli Dèi, dei miti e delle leggende.

Magia è Vita, è Profondità d’Intenti, è Saggezza Profonda, è Gioia infinita, e non è corretto avvicinarsi a questo concetto vitale sporcandola con richieste per ottenere soddisfazione personale. La Magia è bellezza, è un’antica Scienza, essa dona il Potere sulle cose terrene, ma non si può credere che riti fatti senza cognizione di causa ed effetto, abbiano dei validi riscontri nella realtà oggettiva, non si può credere che ricorrendo ad un rito che utilizzi qualsiasi forma di candele, vegetali o minerali, si possa cambiare qualcosa a cui teniamo, se lo stato interiore del praticante, ossia se pensieri e parole, nonché le nostre opere, non mutino nemmeno di un grado verso l’Amore Universale.



Maledizioni, Fatture, Malocchi

Molte sono le persone che mi scrivono di essere vittime di Maledizioni, fatture o malocchi. Beh innanzitutto vi dico che molte volte non è un fattore tanto dal credere di essere vittime di tali malìe quanto lo stato psichico del soggetto, che magari preso da uno stato d’animo depressivo o ossessivo ne fa dell’individuo stesso mezzo di infatuazione da agenti esterni ( persone o situazioni di cui ne è assoggettato ), che il più delle volte è una condizione che la persona stessa si crea. Ma guardiamo a fondo queste tre forme di magia negativa ( esatto si negativa perché non è magia nera, ve lo assicuro, perché di nero esiste solo l’animo umano). Esistono svariate forme di malefici, che a seconda del rituale praticato e delle entità richiamate hanno diversi effetti sulla persona colpita. Vediamo insieme quali sono:


• Maledizione/Attacco psichico: È forse il tipo di maleficio meno conosciuto, ma non per questo da sottovalutare. È un augurio di male a tutti gli effetti e il soggetto che la intende scagliare, attira sul bersaglio forze nefaste. L’entità della maledizione è proporzionale a quanto sono profondi le ingiurie, il risentimento e l’odio di chi maledice.

• Fattura: La Fattura è sempre un atto deliberato, nonché la risultante di un rituale magico operato mediante il contatto diretto della vittima con l’oggetto portatore del male. ( ad esempio quando si fa bere o mangiare alla vittima qualcosa di ” fatturato ” o ” maleficiato ” in questo caso si parla di fattura diretta, oppure attraverso un azione malefica compiuta su un oggetto ( feticcio, dagida ) questa viene chiamata fattura indiretta, entrambi in ogni caso se non diagnosticati in tempo ed annullati con un tempestivo incantesimo di magia positiva, oppure un operazione di annullamento a livello energetico possono rivelarsi delle autentiche torture per la persona colpita. Nel caso di contatto diretto, la fattura può operare sulla vittima per mezzo di influssi negativi prodotti da oggetti fisici, preparati con formule e riti di Stregoneria. Gli oggetti quindi possono essere collocati nella casa o i suoi dintorni, in ufficio, in auto o nei cuscini. L’oggetto può essere di materia liquida o solida, e non è molto difficile creare l’occasione per cui la persona possa bere o mangiare qualcosa preparato allo scopo. Uno tra i malefici più conosciuti fa parte della categoria dei legamenti d’amore, che consiste nel fatturare del Sangue mestruale, scioglierlo in acqua, caffè, dolci o quant’altro e poi offerti alla vittima.

• Malocchio: Quest’ultimo consiste nell’emanazione conscia o inconscia, per mezzo dello sguardo, di un flusso energetico negativo da parte di soggetti forti psichicamente, che anche inconsapevolmente colpiscono un individuo debole per motivi di Gelosia, rancore, odio e invidia.La fattura/maledizione/malocchio sono energia. L'energia è informazione in movimento, per cui si crea un'informazione negativa che va ad attaccare la persona a livello energetico ( sappiamo che noi siamo composti dal 92% di energia ). L'informazione viene "accettata" dal malcapitato per vari motivi (stress, disturbi a livello emotivo o fisico), e attiva uno schema mentale/ comportamentale "patogeno". Stessa situazione di quando un virus entra nelle nostre cellule.

SINTOMI DI FATTURE E MALOCCHI:

• Mal di testa frequenti resistenti agli antidolorifici. Sensazone opprimente "cerchi alla testa", "testa pesante", "chiodi conficcati".

• Stato di prostazione e svogliatezza.

• Stato di malessere senza un motivo medico preciso (nausea, capogiri, sonnolenza, pesantezza ecc.).

• Sensazione di freddo intenso sul petto o sulle spalle, senso di soffocamento.

• Tachicardia, specialmente nei tre giorni corrispondenti alla Luna Piena.

• Sensazione di punzecchiature alla nuca, sul plesso solare (in corrispondenza del cuore).

• Sensazione di bruciori.

• Contrazioni dolorose alla testa, al livello del plesso solare o cardiaco.

• Preoccupazioni ingiustificate, ossia non generate da un particolare stato emozionale, né da stress, dispiaceri, litigi, discussioni, ecc.

• Sensazione continua che sta per accadere qualcosa di grave a se stessi o a qualcuno dei propri cari.

• Dimagrimento senza motivi evidenti. In questi casi è bene consultare subito un medico.

• Incubi spaventosi e ripetuti, con acutizzazione nelle Fasi di Luna Nuova e Piena.

• Stanchezza e debolezza senza una causa apparente, perdita di energie, fatica e inquietudine nell’alzarsi dal letto la mattina.

• Paura immotivata e irragionevole quando ci si trova da soli.

• Azioni delle quali non si è coscienti, sonnambulismo. Questi episodi si ripetono nel corso delle Fasi Lunari.

• Risveglio in piena notte (in genere verso le tre del mattino) con la sensazione di una presenza inquietante in stanza da letto. Questo é uno dei sintomi più caratteristici di un’azione malefica.

• Tendenza al suicidio, perdita d’interesse nei confronti della vita.

• Frigidità improvvisa che sopraggiunge nell’ambito di una vita sessuale normale.

• Impotenza sessuale immutabile, anche dopo un consulto medico.

• Disinteresse per le attività sessuali o addirittura repulsione nei confronti del partner.

• Desiderio sessuale repentino e insaziabile, in modo particolare durante le Fasi di Luna Nuova e Piena.

• Oggetti che si spostano nella stanza in cui si dorme e, in generale, nella propria abitazione. Oggetti ritrovati in posti dove la vittima non ricorda di averli messi.

• Sensazione di essere costantemente osservati, seguiti, spiati.

• Malattie non definite, malesseri, contrazioni muscolari improvvise.

• Dolori localizzati sulle linee dei meridiani dell’agopuntura cinese, soprattutto sul meridiano del fegato.

• Dolori atroci al costato.

• Serie di dispiaceri, gravi problemi, menzogne, truffe, delusioni in ambito lavorativo e sentimentale. Questi episodi avvengono con regolarità e soprattutto nelle fasi di Luna Nuova e Luna Piena.

• Separazione di amicizie e relazioni, allontanamento della clientela, perdite continue e ripetute nel campo finanziario.

• Disturbi o vertigini frequenti, specialmente nelle fasi di Luna Nuova e Luna Piena.

• Malessere entrando in una chiesa o al cospetto di oggetti sacri.

• Emorragie o disturbi circolatori che si manifestano a ore fisse della giornata.

• Tutti i sintomi strani e anomali, sempre in relazione all’attività lunare.

• Si può fatturare una Casa? La risposta a questa domanda è Si. Non è molto comune, ma raramente si può fatturare un abitazione, non è molto raro che, l’abitazione personale, o il terreno da cui si dovrebbe trarre i prodotti dei propri sforzi, possa risultare ” fatturata ” o infestata da presenze negative, che causano sensazioni di angoscia, disturbi fisici senza motivo apparente, e talvolta anche strani rumori, generati dalla caduta di oggetti. Tale fenomeno si può effettuare semplicemente estraendo una qualsiasi parte della casa, ( intonaco, pezzo di tappeto, pavimento, ecc. ) ed usarlo come oggetto da fatturare. Questo tipo di manifestazioni sembrano dapprima rientrare nella normalità, ma con un attenta osservazione, escludendo ogni causa naturale consente di correlare le stesse con cause di origine sovrannaturale.

• Entità: L’intrusione astrale si verifica quando uno o più soggetti appartenenti al piano comunemente noto come astrale o etereo si introducono nel campo energetico di un individuo umano, con o senza il loro esplicito permesso, fondendosi parzialmente o completamente nella mente subconscia dell’individuo. Queste entità si alimentano, come i parassiti dagli apparati sensorio-motori ed emotivi dello stesso individuo, mediante il quale è collegato con l’ambiente esterno. Un’intrusione astrale non significa per forza possesso, poiché un individuo può svolgere una vita assolutamente normale, senza mai essere consapevole che il suo “spazio” è stato occupato da altre entità a lui collegate.

• Attaccamento psichico: Solitamente si verifica quando c'è un "buco energetico", una fessura nel campo aurico o uno dei nostri portali del corpo troppo aperto che permette all'entità esterna di agganciarsi e di influenzare i pensieri, le emozioni e il comportamento della persona in questione. L'entità esterna può essere una persona viva o morta, uno spirito, una forma di pensiero o una situazione/emozione vissuta in passato. Queste entità esterne si possono attaccare agli oggetti e luoghi.

• Perdita dell'anima: Si verifica in presenza di eventi traumatici o gioiosi. Una parte dell'essenza vitale o dell'anima si allontana e si trasferisce in un altro posto finchè non viene recuperata. Lascia un buco energetico al quale le entità o altro possono attaccarsi.


SINTOMI DI ATTACCAMENTO PSICHICO:

• Mancanza di vitalità.

• Energia prosciugata ed esaurita.

• Mancanza di scintilla creativa.

• Effettuare scelte che non hanno alcun legame con quello che volete realmente.

• Sentirsi come se viveste in base al piano di vita o alle condizioni di qualcun'altro.

• Sentirsi come se qualcuno vi stesse costantemente alle spalle.

• Mutamento di personalità.

• Incapacità di lasciare andare un genitore, figlio, ex compagno.

• Possessione psichica: Condizione molto più grave, in cui un'anima, uno spirito o un'emozione assume a tal punto il comando da influire sul vostro comportamento. La persona posseduta ha bisogno di un aiuto esterno, poiché chi detiene il controllo su di lei è molto potente e non molla la presa. Tale possessione viene sovente diagnosticata come malattia psichiatrica (e in effetti può essere parte integrante di questa malattia). Gli schizofrenici, per esempio, o coloro che soffrono di un disturbo di personalità multiple, non hanno difese contro un influsso di spiriti.


SINTOMI DI POSSESSIONE PSICHICA:

• Sguardo strano in uno o in entrambi gli occhi.

• La persona non si trova a suo agio con se stessa.

• "Qualcun'altro" guarda dagli occhi della persona.

• Conversazioni nelle quali due voci competono per la supremazia.

• Comportamento bizzarro, completamente estraneo alla personalità dell'individuo.

• Distacco emotivo.

• Perdita della memoria.

• POSSESSIONE E MEDICINA CINESE: Nella MTC è presente un concetto di possessione che non si riferisce specificamente a un'entità o alla possessione da parte di uno spirito, sebbene potrebbe anche essere il caso. Viene definita possessione, la sensazione di sopraffazione causata da un'emozione o da energie ambientali. Può aver luogo da un livello interiore o esterno; lo stato interiore è connesso con le emozioni e quello esterno con l'ambiente. Può essere in relazione con un trauma o essere ricollegato al luogo nel quale si vive. Lo stato di possessione è caratterizzato dal caos e reso manifesto nello stile di vita e nel comportamento della persona. In questo caso, l'energie del nostro organismo non sono in equilibrio e si andrà a trattare punti specifici del corpo che vanno a liberare l'energia stagnante.

Sunday, November 5, 2023

GLI ABITI DI POTERE TRA COLORI ED USI MAGICI

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Il Potere deve essere visto come un Vero Potere, vale a dire il carburante il quale va ad alimentare la Pratica Magica. Tutto quello che esiste, quindi anche i colori, possiede una sua specifica energia. Dato che gli indumenti sono appunto colorati, si possono benissimo usare per la propria Magia, esattamente come si fa tramite i cristalli, le erbe, la musica, il cibo ed in pratica con qualsiasi cosa
Si sta parlando in questo caso di una vera e propria pratica antica quanto il mondo. Un esempio davvero risaputo viene rappresentato dell’utilizzo a dir poco speciale che oggi ancora viene fatto con l’abbigliamento tra i quali le importantissime Tuniche indossate da alcuni specialisti Maghi nonchè esperte Streghe.
Ci si riferisce in parole più semplici alle Tuniche in genere munite di particolari forme di cappuccio, fatte a mano con intreccio delle fibre naturali per poi essere appunto indossate solamente con finalità Rituale. Alcune volte sono ricamate perfino con dei motivi personalizzati, altre invece sono più semplici e disadorne. Queste Tuniche hanno in genere la funzione di poter risvegliare la interiore «Personalità Magica» del praticante, come anche di preparare, su ogni tipologia di livello possibile, la sua coscienza al rituale che si prepara ad eseguire. Per questo il motivo affinchè tale pratica sia ottimale, allo stesso modo i propri abiti di ogni giorno offrono la possibilità di migliorare la vita, inoltre, di saper costruire il futuro voluto ed infine di costruire per sé stessi delle esperienze assai più positive.
Ma attenzione!!! Non chiunque può praticare la Magia, non ci si deve mai e poi mai improvvisare non essendo assolutamente un gioco, oltre al fatto che l’arte del vestirsi può essere davvero molto Magica quindi portare a effetti devastanti.
Come prima cosa, il colore degli abiti, sia che si parli di quelli visibili sia di quelli più nascosti, risulta di importanza vitale. I colori che si vanno a indossare hanno enorme influenza tanto quanto i colori dell’ambiente che circostante.
UTILIZZO DEI COLORI
Di seguito vengono a questo punto esposti alcuni dei concetti generali principali per quanto concerne il colore adatto degli abiti ed i loro effetti Magici; questo in quanto sarà sempre fortemente opportuno fornire alcune spiegazioni più dirette.
1. Per attrarre l’influenza di un colore preciso scelto nella propria vita, ci vuole massima consapevolezza. Nel corso della giornata osservare bene i propri abiti e sentirne inoltre la loro energia come entra all’interno di sé stessi. Trasformare l’atto del vestirsi come fosse un vero e proprio Rituale. Quando di indossa il primo capo del colore scelto, va visualizzato nella mente e nello spirito il suo intero o anche parziale Potere, cioè, va proprio sentito divenire parte di noi. Solo a questo punto lo si può accettare.
2. Non è indispensabile che ci si vesta interamente e soltanto di un unico colore, infatti basta che esso faccia parte dei propri abiti e che rispecchi esattamente quel preciso colore che serve. (Se, per fare un esempio, indossare il colore rosa reca e genera del disagio, va indossato facendo in modo che non sia visto: come una canottiera, delle calze, ecc.).
3. Una volta che si è ottenuto l’obiettivo prefissato in partenza, si deve passare ad un altro colore ed insieme ad esso a un nuovo tipo di obiettivo. Indossare il medesimo colore durante ogni giornata può causare degli squilibri, anche inconsci: portare soltanto il blu per tre mesi può in effetti rendere depressi; troppo rosso, invece, può portare ad avere le orecchie che fumano! Quindi, saggio e funzionale è cercare sempre quell’equilibrio interiore.
4. Tutti gli abiti una volta sporchi non saranno più per niente efficaci. Se si sceglie di utilizzare così gli abiti come degli strumenti di Magia, bisogna sapere e capire che vanno preparati «Ritualmente» attraverso la tecnica del lavaggio frequente, ovvero l’Abluzione.
5. Va poi sempre ricordato di consentire all’energia del colore di essere in grado di generare influenza su e in sé stessi. «Invitare» letteralmente l’energia; non limitarsi solamente ad indossare una maglietta rossa e aspettarsi che sia lei a fare tutto il lavoro. Essenziale prepararsi continuamente al cambiamento.
6. Nel corso di specifici Atti Magici si possono indossare allo stesso dei colori specifici in modo da raggiungere la maggiore efficacia possibile.

Saturday, November 4, 2023

L'ARTE DI INQUADERNARE LIBRI CON PELLE UMANA.

 di Viesse

La bibliopegia antropodermica è la tecnica di rilegare libri con pelle umana.
Questa pratica è stata comune tra il XVII e il XIX secolo, principalmente in Inghilterra e Francia. A volte, come nel caso di Wright, si realizzava per motivi sentimentali, ma anche come segno di vittoria sul nemico, ad esempio durante la Rivoluzione francese le pelli dei nobili ghill0tinati venivano usate per rilegare esemplari della Costituzione — e molti libri antichi di anatomia erano rilegati esattamente con la pelle del cadavere.
D'altro canto, nel Regno Unito si usava la pelle dei criminali giustiziati per rilegare libri in cui si narravano i loro misfatti, ed era anche comune che alcuni volumi sui procedimenti giudiziari fossero legati alla pelle dell'imputato. Questo è il caso del libro in cui si narra il crimine di William Corder, che uccise il suo amante nel 1827; oggi la sua pelle e la sua storia sono protette dal Bury St. Edmunds Museum, Inghilterra.
Nella collezione di libri rari della Biblioteca di Giurisprudenza dell'Università di Harvard riposa uno strano libro intitolato Practicarum Quaestionum Circa Leges Regias Hispaniae, un trattato sulle leggi spagnole.
Nell'ultima pagina, un'iscrizione appena visibile, dice: "La copertina di questo libro è un ricordo di Jonas Wright, scuoiato vivo dalla tribù Wavuma, il 4 agosto 1632, re Btesa consegnò il libro, che era uno dei beni più importanti di Jonas, insieme a una buona parte della sua pelle, per rivestirlo.
Il caso di André Leroy che, nel 1831, si intrufola in un obitorio per strappare la pelle allo scrittore francese Jacques Delille e rilegare con lei le sue esemplari.
Non si sa quanti libri esistano con questa tecnica, ma si sa cosa si trova in tutto il mondo, ma in molti casi questa qualità è sconosciuta, poiché è necessario un test del DNA per distinguere la pelle umana da quella di origine animale, poiché molti hanno falsificato questi libri per ingannare i collezionisti.
Quindi chissà, in una di queste, potrai avere un libro di questi a casa tua.