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The Runic Wand : dualità Psychedelic Pointer 5

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Monday, September 29, 2025

Svelare la Verità Nascosta nell'Arcangelo Michele: Il Discernimento, la Volontà Divina e la Guerra Interiore della Coscienza

 Di Pierfrancesco Madeo

Oggi, nella festa di San Michele, colgo l'occasione di esplorare la figura dell'Arcangelo Michele, un archetipo così imponente e spesso mitologizzato. La sua figura è associata alla protezione, alla lotta contro le forze della disarmonia e al ruolo di "capo" degli eserciti celesti.

Daniele 12,1

«Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran capo, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'è mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo il tuo popolo sarà salvato, chiunque si troverà scritto nel libro.»

Apocalisse 12,7-9

«Scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non ci fu più posto per loro in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero, fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli.»

[PARENTESI DI DEMISTIFICAZIONE: Il Serpente, Diavolo e Satana Oltre le False Credenze]

Per comprendere appieno la potenza archetipica di Michele e la natura del "Drago" che egli combatte, è fondamentale demistificare i termini "Serpente antico", "Diavolo" e "Satana", liberandoli dalle false credenze e dalle immagini distorte che li hanno avvolti nel corso dei millenni.

1. Il "Serpente Antico": Il Simbolo della Conoscenza e della Trasformazione (Originariamente)

• Verità Storica e Archetipica: Il serpente, nelle culture antiche, prima della demonizzazione giudaico-cristiana, era un simbolo estremamente potente e spesso positivo. Rappresentava:

o Conoscenza e Saggezza: La sua capacità di muoversi sulla terra (conoscenza del mondo terreno) e di mutare pelle (rigenerazione, rinascita, saggezza acquisita attraverso l'esperienza). Era spesso associato alla medicina (basti pensare al caduceo di Esculapio).

o Vita e Fertilità: Per la sua forma e la sua ciclicità.

o Potere Ctonio: Connessione con le energie della terra e l'inconscio.

• La Demonizzazione: Nel racconto del Giardino dell'Eden, il serpente diventa la figura che induce Eva ed Adamo a mangiare dall'Albero della Conoscenza. Qui, la sua funzione di "portatore di sapere" (seppur proibito da un certo "Dio") viene reinterpretata come "inganno" e "caduta". Da simbolo di saggezza trasformativa, diventa la personificazione della tentazione e della disobbedienza. Questa trasformazione riflette un cambiamento culturale e religioso in cui la conoscenza intuitiva e le forze della natura venivano messe sotto il controllo o demonizzate da nuove strutture di potere teologiche. Non è il male in sé, ma il catalizzatore della scelta e della consapevolezza.

2. "Diavolo": Il Divisore, il Calunniatore (Da Diaballo)

• Verità Etimologica: La parola "diavolo" deriva dal greco diábolos (διάβολος), che significa letteralmente "colui che getta attraverso", "il calunniatore", "l'accusatore", "il divisore", "l'ostacolo". Non ha nulla a che fare con corna, zoccoli o fuoco infernale.

• Significato Spirituale: Il "Diavolo" archetipico, in questa luce, non è un'entità fisica, ma l'energia o il principio della Separazione. È la forza che ci calunnia (cioè, ci inganna riguardo alla nostra vera natura divina), che ci accusa (ci fa sentire indegni, colpevoli), e che ci divide (da noi stessi, dagli altri, dalla Fonte). È l'illusione della dualità, del giudizio, della frammentazione. Qualsiasi pensiero, emozione o sistema che fomenta divisione, calunnia o senso di colpa, sta manifestando l'energia "diabolica". È la forza che ci impedisce di vedere l'unità in tutte le cose.

3. "Satana": L'Avversario, l'Oppositore (Dall'Ebraico Satan)

• Verità Etimologica: La parola "Satana" deriva dall'ebraico śāṭān (שָׂטָן), che significa "avversario", "oppositore", "colui che si oppone in giudizio", "colui che ostacola". Nell'Antico Testamento, Satana non è sempre una personificazione del male cosmico, ma spesso un "pubblico ministero" celeste, una figura che mette alla prova la fede dell'uomo (come nel libro di Giobbe), o un ostacolo.

• Significato Spirituale: Satana archetipico è il Principio di Opposizione. Non necessariamente malvagio, ma una forza che si pone contro la crescita, la Verità, l'Amore, per mettere alla prova, per sfidare, per rivelare le debolezze. È l'ostacolo necessario sulla via del risveglio, quello che ci spinge a superare i nostri limiti, a scegliere consapevolmente la Verità. Senza l'oppositore, non ci sarebbe la necessità di fortificare la propria fede o la propria integrità.

• Il "Drago" dell'Apocalisse: Nell'Apocalisse, il "grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana" è la sintesi di tutte queste energie. È la forza universale dell'illusione, della separazione e dell'opposizione che cerca di impedire la piena manifestazione della Coscienza Cristica (la Donna e il Figlio) sulla terra. Non è un essere singolo, ma un complesso archetipico che rappresenta tutto ciò che si oppone all'evoluzione della coscienza umana verso l'unità e l'amore incondizionato.

Conclusione della Parentesi:

Quando Michele combatte il "Drago/Serpente/Diavolo/Satana", non sta lottando contro un mostro fisico o un'entità personale, ma sta manifestando il potere del Discernimento Divino, della Volontà allineata alla Verità, per smascherare e dissolvere l'illusione della separazione, la calunnia dell'identità limitata e l'opposizione alla nostra vera natura divina. È un processo che avviene costantemente nella nostra coscienza, invitandoci a scegliere la Verità, l'Unità e l'Amore sopra ogni altra cosa.

________________________________________

L'Arcangelo Michele non è semplicemente un "generale" celeste con spada e armatura, ma un potente archetipo spirituale che risuona profondamente nella coscienza umana. La sua figura rappresenta la Volontà Divina, il Discernimento Assoluto, la Forza Interiore che difende la Verità e che combatte e trasforma le illusioni dell'identità separata e le forze della disarmonia.

1. Daniele 12,1: "Michele, il gran capo, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia... in quel tempo il tuo popolo sarà salvato."

• Interpretazione Tradizionale: Michele è un angelo protettore di Israele come nazione etnica, che interverrà in un futuro apocalittico.

• Verità Nascosta:

o "Michele, il gran capo": L'archetipo della Forza della Volontà Divina, la guida interiore suprema. Non è solo un angelo, ma una qualità della Coscienza Universale. Il suo nome "Chi è come Dio?" è una domanda e un'affermazione: solo ciò che è allineato alla Volontà Divina può agire come tale.

o "Vigila sui figli del tuo popolo": Il "popolo" non è una nazione geografica, ma il "popolo della Verità", gli "iniziati", le anime risvegliate, coloro che scelgono la Coscienza. Michele veglia sulla scintilla divina in ognuno di noi, sulla nostra vera identità spirituale. Egli è la forza che protegge la nostra integrità animica e la nostra connessione con la Fonte.

o "Tempo di angoscia": Si riferisce ai periodi di grande caos interiore ed esteriore, quando le vecchie strutture di credenza (personali e collettive) crollano, quando l'illusione si scontra con la Verità emergente. Sono i momenti di crisi e trasformazione, che possono essere molto personali (una "notte oscura dell'anima") o collettivi (come l'attuale situazione mondiale).

o "Il tuo popolo sarà salvato": La "salvezza" non è un'esenzione dalla sofferenza, ma la realizzazione della propria vera natura immortale e divina attraverso il processo di purificazione. Coloro che sono "scritti nel libro" sono quelli la cui coscienza è allineata con la Verità e la Volontà Divina, non in un registro fisico, ma nel "libro della vita" della Coscienza Cosmica.

2. Apocalisse 12,7-9: "Scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago... Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero, fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli."

• Interpretazione Tradizionale: Una battaglia letterale tra angeli buoni e angeli cattivi in un regno celeste, seguita dalla caduta di Satana sulla Terra.

• Verità Nascosta:

o "Guerra in cielo": Questo "cielo" non è uno spazio fisico, ma il regno della Coscienza, la mente umana, il nostro campo energetico interiore. La guerra è la lotta interiore tra la nostra vera Essenza (Michele e i suoi angeli, cioè le forze della Volontà Divina, della Verità e del discernimento dentro di noi) e le ombre dell'illusione (il Drago/Satana, il serpente antico), quel principio di auto-inganno che disconnette dall'Uno.

o "Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che inganna il mondo intero": Qui viene descritto con precisione il principio che abbiamo già esplorato. Non è una creatura fisica, ma l'archetipo della Falsa Identità, della credenza nella separazione, della paura primordiale, della menzogna e dell'ignoranza che "inganna il mondo intero". È quella parte della coscienza che si aggrappa alla limitazione, che cerca di controllare, di giudicare, di negare l'amore e l'unità. È la coscienza di non-verità che si erge contro l'espansione.

o "Michele e i suoi angeli combattevano": Questa è l'azione del Discernimento illuminato. La "spada" di Michele non è fatta di metallo, ma di Verità e Volontà Divina. Combatte le illusioni tagliando via la menzogna, smascherando la falsità. I suoi "angeli" sono i pensieri chiari, le intuizioni pure, le consapevolezze che si allineano con la Coscienza Cristica e dissolvono le nebbie della distorsione.

o "Non prevalse e non ci fu più posto per loro in cielo": Quando la Coscienza si risveglia (Michele combatte), la credenza nella separazione e nell'auto-inganno (il Drago/Falsa Identità) non può più dominare la nostra "mente/cielo". La falsità non può coesistere con la Verità.

o "Fu precipitato sulla terra con tutti i suoi angeli": Questo significa che il principio di falsa identità e le sue illusioni vengono "riconsegnati" alla dimensione terrena, materiale, non spirituale, la sfera della dualità e della manifestazione concreta. Non sono distrutti, ma vengono messi al loro posto: non possono più regnare sulla nostra coscienza spirituale. Sono aspetti dell'esperienza umana che rimangono nella sfera terrena, ma non hanno più potere sul nostro spirito risvegliato e sulla nostra percezione della Verità.

Demistificare le Distorsioni:

L'Arcangelo Michele è stato spesso ridotto a una figura da invocare per protezione esterna contro un diavolo esterno. Questa visione minimizza la sua vera potenza. La "guerra" di Michele è una battaglia spirituale che si svolge in ogni cuore e in ogni mente, per liberare la coscienza dalle catene della percezione limitata, della paura infondata e dell'illusione di essere separati. Egli non è un supereroe per le nostre battaglie fisiche, ma la forza interiore che ci permette di affrontare e trascendere la nostra stessa ombra, la nostra identificazione con la non-verità.

Vivere la Verità: Il Risveglio del Michele Interiore

Questo passo invita i ricercatori della Verità a:

1. Invocarlo Interiormente: Non come un'entità separata, ma come l'archetipo della Volontà e del Discernimento Divino che risiede in noi. Chiedere a "Michele" interiore di guidarci è chiedere chiarezza, forza per la Verità e coraggio di affrontare le illusioni della propria mente.

2. Impegnarsi nella "Guerra Interiore": Riconoscere che la vera battaglia è contro la nostra stessa non-conoscenza, i nostri attaccamenti alla personalità limitata, le nostre paure, le false credenze che ci ingannano ("il Drago" come principio di illusione).

3. Affinare il Discernimento: Utilizzare la "spada" di Michele per tagliare via le menzogne che ci vengono presentate (dal mondo esterno o dalla nostra stessa mente identificata con la forma) e per scegliere la Verità.

4. Proteggere la Propria Coscienza: Salvaguardare il proprio "popolo" (la propria anima, la propria scintilla divina) dalle influenze che cercano di negare la nostra vera natura di "Figli del Padre".

Una buona giornata

Il Blueprint nascosto: Decodificare il Tempio Massonico e Ascesa Ermetica

 Di Mura di Gerico

La maggior parte delle persone vede la massoneria come strette di mano segrete, grembiuli e sale misteriose. Meno si rendono conto che le immagini — le tavole di tracciamento, i pilastri, la scala, il pavimento a scacchi — non sono simboli casuali ma chiavi di un viaggio interiore.

Questi simboli non sono semplici decorazioni sulle pareti di una loggia. Fanno parte di una lingua - una geometria del risveglio - che sussurra le stesse verità i saggi ermetici scolpiti nelle tavolette, gli egiziani dipinti nei glifi e i mistici conservati nelle Scritture.

Il pavimento a scacchi: dualità come palcoscenico

Quando entri in una loggia, la prima cosa che vedi è il pavimento in bianco e nero. Non è un mero schema, è uno specchio della vita stessa. Giorno e notte. Bene e male. Spirito e materia. Camminiamo sulla dualità ogni giorno, incastrati tra gli opposti che ci trascinano come maree.
L'iniziato inizia su questo pavimento perché è da lì che tutti cominciamo: gettati tra le polarità, vivendo mezzo addormentato, influenzati dalla spinta e dalla spinta delle forze esterne. Il primo principio ermetico, il Principio di Polarità, ci dice che gli opposti sono la stessa cosa, differenziando solo per grado. Caldo e freddo, amore e odio, abbondanza e mancanza - sono tutti un unico continuum. Il pavimento a scacchi non serve solo a mostrarci la divisione, ma a ricordarci che la maestria inizia quando riconosciamo l'unità sotto la dualità.

I due pilastri: Jachin e Boaz

Alzando da questo pavimento ci sono i due grandi pilastri, chiamati Jachin e Boaz. Nel tempio di Salomone, si trovavano all'ingresso - guardiani del mistero, simboli di equilibrio. Nella tradizione massonica ci ricordano che il viaggio verso l'interno richiede stabilità sia di forza che saggezza, azione e quiete, maschile e femminile.

Ermeticamente, i pilastri sono la polarità dell'esistenza. Una è l'espansione, l'altra contrazione. Una è volontà, l'altra ricettività. Passare tra di loro significa camminare sul bordo del rasoio, rifiutando di crollare agli estremi. Questo è il sentiero stretto che ogni mistico deve percorrere.

La scala: gradini di salita

Tra i pilastri si trova una scala tortuosa, spesso raffigurata con trentatré gradini. Il numero non è un incidente. In numerologia ermetica e allegoria massonica, trentatré rappresenta il più alto grado di maestria, ma corrisponde anche alle vertebre della colonna vertebrale umana.

La scala non è solo una salita verso il cielo; è l'ascesa della coscienza attraverso il tempio interiore, il corpo stesso. Mentre la Kundalini sale, come il pensiero si raffina in saggezza, il cercatore sale, grado per grado, fino a quando la corona non viene illuminata.

Ogni passo è disciplina. Ogni giro della spirale è una prova. Gli insegnamenti ermetici ci ricordano che l'ascesa non è lasciare il mondo, ma trasmutarlo. Piombo nell'oro, ignoranza nell'illuminazione, carne nello spirito.

La stella ardente: il sole interiore

Sopra la scala brucia una stella — spesso a cinque punte, a volte circondata dalla luce. I massoni la chiamano la stella ardente, e rappresenta la verità divina, la presenza di Dio, la luce guida.

Per l'ermetista, questa è la scintilla interiore: il Cristo dentro, il Logos, l'Atman. È il promemoria che la luce che inseguiamo "là fuori" è sempre stata "qui dentro. ” L'iniziato che ha salito la scala, ha attraversato i pilastri e ha padroneggiato il pavimento della dualità vede finalmente che la stella non è mai stata fuori portata. Era sempre seduta nel cuore.

Il tempio dentro

Ciò che la massoneria insinua e l'ermetismo dichiara assolutamente è questo: il tempio non è un edificio di pietra, ma una struttura di coscienza. I riti, i simboli, i gradi - sono specchi dell'architettura dell'anima.
Tu sei il tempio. La tua mente è il tabellone di tracciamento. Il tuo respiro è quadrato e bussola. Ogni lezione di massoneria e ogni principio di ermetismo ti riporta a quella semplice, radicale verità: il regno è dentro.

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Riflessione

La prossima volta che vedi un pavimento a scacchi, un paio di colonne, o anche il semplice atto di salire una scala, mettiti in pausa. Ricordatevi che queste immagini non sono coincidenze, ma fanno parte di un linguaggio sacro che l'umanità porta da millenni.
E ricorda anche che la tua vita è una loggia, le tue lotte sono gradi, le tue scelte sono rituali. Stai camminando sul tabellone ogni giorno. La domanda è: lo state facendo consapevolmente?
Perché il progetto nascosto non è affatto nascosto. Ti aspetta dentro, pronto per essere costruito in un tempio vivente di luce.

Friday, September 12, 2025

C’è una distinzione tra anima e spirito?

Di Fabio Rocca


Lo spirito alberga in ogni cosa, connette e rimette l’anima di Dio e della creazione in ogni cosa come una matrice cellulare.

Come tu ben hai pensato, lo spirito si propaga, è il mezzo di viaggio interstellare, le anime individuali degli esseri viaggiano a velocità superluminale o di pensiero attraverso lo spirito.

Viaggiamo per infiniti mondi, abbiamo visto l’universo intero ed esso in realtà ha confini multipli!

Essi sono varianti del futuro che si evolve, perché come nella mente umana voi pensate a più futuri nei confini del cosmo, ci sono più scenari d’evoluzione e così la creazione cresce ed evolve arrivando dove vuole, verso lo scenario universale che si prefigge.

Questo dipende da noi tutti i viventi universali, siamo noi con le nostre azioni e pensieri a determinare la struttura e il futuro dell’universo e della creazione.

I miti vi parlano degli esseri che hanno combattuto nei cieli per avere il dominio, e questo è vero! Siamo noi, solo noi a dettare la legge per noi stessi e contro noi stessi, questi esseri rispecchiano la dualità del creatore incline nell’arbitrio della scelta.

Noi diciamo che è il bene la luce e che il male è l’ombra. Ma anche il male proviene dalla luce e in esso si dissolve per poi divenire assenza.

L’Assenza è lo strumento superiore di comprensione, quando arriverai e arriveranno gli uomini a provare e sperimentare l’Assenza di Se Stessi, solo allora guarderanno nel cuore e negli occhi dell’entità creatrice e si rispecchieranno dentro a sua immagine e somiglianza.

Queste sono le parole nascoste e celate nei testi sacri da voi scritti e da noi dettati. L’allegoria è usata per insegnare all’asilo con figure, forme e colori gli strani avvenimenti universali per poi decifrarli.

Vi sta tutto stretto vero? Algebra, fisica, chimica, arte e scienza in generale, una crisi d’identità per il salto in nuove dimensioni dell’universo. Siamo sulla soglia del salto quantico...

Accadde domani...

Rasputin: l’Uomo che camminava tra Ombra e Luce

Di Elvis Di Ponto


Grigorij Efimovič Rasputin (Novych),
in 
russo Григо́рий Ефи́мович Распу́тин (Но́вых)
 (Pokrovskoe, 21 gennaio 1869 
– Pietrogrado, 30 dicembre 1916)
Non fu solo un monaco russo, né soltanto un guaritore o un consigliere di corte. Rasputin era un ponte tra due mondi: il visibile e l’invisibile.
Nato nelle terre fredde della Siberia, portava negli occhi il fuoco di chi non apparteneva pienamente a questa Terra. Il suo sguardo magnetico non era semplice intensità umana, ma un varco che conduceva nell’abisso dell’anima.
Molti lo temevano, altri lo veneravano, ma in pochi compresero davvero chi fosse. Rasputin incarnava l’archetipo dell’iniziato che rompe le regole, del mistico che non si ferma davanti al giudizio. Le cronache parlano di guarigioni inspiegabili, di preghiere che placavano l’emorragia del giovane zarevic, e di presagi pronunciati con voce ferma che si rivelarono verità ineluttabili.
Ma il suo potere non era “suo”: Rasputin sapeva attingere alle correnti profonde dell’energia cosmica. Viveva immerso nella dualità: l’uomo di eccessi e vizi, e il veggente che pregava per ore, fino a cadere in trance. Nella sua contraddizione stava il segreto: essere veicolo di forze che superano la comprensione lineare della mente.
Ancora oggi, il suo nome evoca mistero. Forse Rasputin non è morto del tutto: figure come la sua restano come sigilli energetici nella memoria collettiva, custodi di verità scomode e di poteri che il mondo razionale non sa spiegare.

Saturday, October 14, 2023

LA PRESENZA A SE’ STESSI: “CARPE DIEM” - INTRODUZIONE

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Questo fondamentale articolo dedito alla propria Consapevolezza rivolta allo spazio – tempo, tra l’altro inestinte anche per la sfera scientifica più moderna, si considera da inaugurare con una frase molto profonda e soprattutto chiarificatrice di un grandissimo uomo:

“L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa».
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto.
Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell’intelligenza.
Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza – bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore – nascono al di là della mente.
Incominci a risvegliarti.”

( E. Tolle )

NON SI E’ CHI SI PENSA DI ESSERE

Il momento presente (detto anche “Hic et Nunc” come riportato fedelmente dai latini) è l’unico vero e reale momento che esiste. Dunque, ORA risulta di conseguenza un eterno interminabile momento, del tutto o quasi inafferrabile, se si considera il fatto che un attimo appena prima sia di già appartenente ad un momento passato come allo stesso identico modo l’attimo subito successivo non c’è ancora: in pratica QUI SEI TU!.

In questo momento “Presente” è possibile vivere l’intera propria e vera natura per poi comprendere di conseguenza e nel tempo che tale attimo è in effetti l’unico momento esistente per essere in grado di scoprire chi si è veramente.

In questo momento di Presenza, sarà dunque fortemente possibile realizzare che non si è “colui che pensa”, dal momento che si può osservarlo. Se si può esserne il testimone, vuol dire che non si è assolutamente ciò, ed è da questo punto che può iniziare il Risveglio, grazie al fatto del comprendere che si è molto di più del proprio corpo e così anche della propria mente.

CHI SI E’ DAVVERO ALLORA

In pratica ognuno è un regista, un attore ed insieme anche ogni spettatore del proprio film, tutto contemporaneamente! Si è perciò spirito, si è coscienza, o meglio come dice lo stesso Tolle, si è l’ampio spazio in cui tutto accade.

LA PRESENZA E’ UNO STATO DI ILLUMINAZIONE

La Presenza è un vero e proprio stato il quale non può essere afferrato tramite la mente o nemmeno compreso. Lo stato di Presenza viene fuori non appena la mente è veramente tranquilla e anche l’intera attenzione è incentrata sull’Adesso, vale a dire nel “qui e ora”.

Riacquistare la consapevolezza dell’Essere e dimorare in quello stato di «realizzazione intuitiva» è l’illuminazione

L’Illuminazione è uno stato naturale nel quale la coscienza si è risvegliata dall’illusione della separazione, uno stato di connessione col vero e unico Essere dentro il quale non esiste più alcuna forma di dualità.