Di FuocoSacro
"È un fatto provato che le evocazioni, della magia cerimoniale, sono pratica eccessivamente pericolosa e per questa ragione, per rimuovere da essa l'innumerevole gregge dei deboli (imbecillium), è stata giustamente condannata dalla Chiesa. In queste pratiche alcune "Potenze Astrali" resistono al Segno della Croce, mentre fuggono e si dissolvono davanti al Pentagramma. Perché questo mistero e questa sorprendente contraddizione? È che nel piano dell'Invisibile non ci sono solo demoni, che credono e tremano: ci sono anche entità malvagie e pericolose, che non credono e non possono essere raggiunte dalla Fede, ma solamente attraverso altre armi fulminee. Il pentacolo è il segno di tutta la potenza, cioè contro le entità dell'Astrale, e per estensione contro i demoni, che spesso si nascondono dietro di loro. " (Abbè Julio)
Ecco quindi delinearsi l'intera visione magica operativa dell'Abbè Julio, che si articola non solo nella recita di preghiere e dei Salmi, ma si completa attraverso la preparazione di talismani, i quali rappresentano una sostanziale intensificazione dell’energia raccolta in determinate orazioni, atta a irrobustire quel potere di comando e di governo che il sacerdote dispone in quanto "altro Cristo" o strumento del Cristo. I pentacoli/talismani, in definitiva, danno forma grafica al suono dei Salmi, sono ricettacolo per le influenze che essi attraggono e tramite all’influsso magico in essi presente.
Spero di aver fornito alcune implicite, esplicite ed utili riflessioni che potranno essere sviluppate ed implementate nella successiva pratica. Quanto mi preme adesso è sottolineare gli elementi propedeutici, nella visione dell’Abbè Julio, necessari all'opera magica con le preghiere, i Salmi e i pentacoli/talismani.
1. La Fede. Intesa come granitico affidamento nella tradizione evangelica, nella narrazione della vita e delle opere di Gesù Cristo e nel suo supremo potere di dominare gli elementi di questo mondo, di sanare i corpi dei malati, di purificare le menti e le anime, di comandare gli spiriti prevaricatori e malvagi.
2. Agire come strumento del Cristo. Rinunciando alla propria volontà, annullando il proprio ego, nel farsi docile strumento all'azione riparatrice del Cristo, il quale agisce tramite il sacerdote.
3. La conoscenza del potere racchiuso nelle orazioni e nei Salmi, i quali sono visti come la parola di Dio, carichi di potere ed energia, atti ad essere indirizzati, attraverso un'autentica pratica di psicobolia, verso l'oggetto del dolore, della prevaricazione e della sottomissione. Oppure atti a catalizzare quelle benefiche influenze, senza danno o duolo nei confronti di altri.
4. La conoscenza nella fabbricazione dei talismani, la quale prevede elementi attinti alla tradizione dei nomi divini ebraica, clavicole e grimori rinascimentali e medioevali.
È l'insieme di questi quattro basamenti, che riguardano le qualità spirituali e le competenze tecniche, che formano il modello di sacerdote teurgo e terapeuta indicato dall'Abbé Julio.