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The Runic Wand : essere Psychedelic Pointer 5

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Tuesday, March 10, 2026

Maria Orsic, la medium che comunicava con gli extraterrestri

Di Patty Viganò


All' interno del nazismo, operavano anche ordini esoterici. Quella più nota e misteriosa era la Vril Society di cui faceva parte la medium Maria Orsic. Figlia dell'ingegnere Tomislav Orsic sposato con una bellissima ballerina di danza classica di nome Sabine, Maria nacque il 31 ottobre 1895. All'età di venti anni, ebbe un primo contatto con un essere luminoso molto alto, che le parlò tramite telepatia. Le disse di venire da Aldeberan nella Costellazione del Toro.

Da quel momento, Maria iniziò a scrivere tutti i messaggi che le venivano inviati, con disegni con uno strano alfabeto, molto simile al cuneiforme. Lo stesso essere, prese i contatti con altre donne dalle stesse capacità psichiche di Maria. (secondo la Orsic questi alieni avevano visitato la Terra e si erano insediati in Sumeria e la parola Vril deriva dall’antica parola Sumera “Vri-Il “simile a dio”.) Fu cosi che nacque la Society for Metaphysics, composta da sole donne, che in seguito si chiamò Vril Gesellescraft. Cosi Maria si mise a capo di questa società insieme a Sigrun, Traute, Gudrun e Heike. Iniziarono le attività nel 1919. Uno degli obblighi era quello di non tagliare mai i capelli, perchè li consideravano antenne cosmiche. ( ricorda la storia di Sansone e di alcune tribù di indiani d'america ) Sembra che le donne avessero ricevuto dei messaggi che riguardavano sia velivoli dalla tecnologia avanzata che un modo per viaggiare nel tempo.
I nazisti veneravano gli esercizi spirituali dei Gesuiti, tanto da credere che provenissero dagli antichi maestri di Atlantide.

Gli occultisti del tempo, sapevano che Ignazio da Loyola, era un basco, alcuni sostenevano che il popolo basco fosse l'ultimo residuo della razza atlantidea, per cui l'uso corretto di queste tecniche avrebbe permesso la riattivazione del Vril per il predominio della razza teutonica su tutte le altre.

La Società Vril credeva che chiunque diventasse padrone del Vril, sarebbe diventato il padrone di se stesso, degli altri intorno a lui e del mondo.

Tuesday, October 14, 2025

PERCHE’ LA MASSONERIA FA TANTA PAURA?

Di Elena Paredi


I numeri della Massoneria in Italia sono piuttosto contenuti. La più grande Comunione italiana, il GOI, Grande Oriente d’Italia, sembra si aggiri attorno ai 23.000 iniziati. La Gran Loggia d’Italia degli ALAM, Antichi Liberi Accettati Muratori, dovrebbe averne 9.000 circa. Dovrebbero essere, invece, 2.500 quelli della GLRI, la Gran Loggia Regolare d’Italia. Accanto a queste, ci sono tante altre Obbedienze più piccole. Realtà difficili da quantificare come numeri. 
Dovrebbero essere comunque dati, che, al netto di sovrapposizioni o doppie appartenenze, non dovrebbero aggiungere troppo ai circa 35.000 Fratelli delle tre Gran Logge citate. Su una popolazione di oltre 59 milioni di abitanti sono una percentuale bassissima: 0,059%. Sicuramente inferiori alle nazioni con un rapporto tra abitanti e Massoni molto più alto.
Nelle grandi città del Nord inglese si raggiunge anche il 15%. La sola Londra conta oltre 1.800 Logge. In alcune zone di USA e Austria si arriva al 5% e, comunque, su tutto il territorio non si scende mai sotto l’1%.
Tradizionalmente, il Gran Maestro della UGLE, United Grand Lodge of England, è il Duca di Kent. Negli USA tutti i Presidenti della Repubblica lo sono.

Ovunque, l’appartenenza alla Massoneria viene vista come motivo di prestigio, di affiliazione a quella che è percepita come un’élite culturale e spirituale.

In Italia capita qualcosa di diverso, notiamo che la nostra Istituzione è ancora osteggiata e le sue finalità fraintese. Probabilmente i motivi derivano anche da mutamenti sociali che tendono a spersonalizzare l’individuo.
Il perverso processo di individualizzazione della modernità porta ad un progressivo annullamento del valore dell’individuo. Le regole del consumo si estendono ai rapporti personali. Le persone diventano intercambiabili, come la marca di un dentifricio o il modello di smartphone.
E, nella logica delle multinazionali, l’uomo smette di avere un’anima, un volto, un nome. Non più demoni cui vendere l’anima. Non più un’anima da vendere al diavolo.
Slegata da ogni vincolo etico, prima o poi, ogni cosa può e deve rientrare nell’orizzonte di finestre di Overton, che tendono asintoticamente all’infinito.
Se alcune tematiche sono oggetto di pensiero unico e di censure, la società liquida si riserva i propri meccanismi di estrinsecazione dell’aggressività, secondo modalità che non minacciano il sistema. Tuttalpiù, a farne le spese saranno sempre gli individui. Individui sempre più lasciati in balia della paura.
Il mito, la magia, la religione, la ritualità erano tutti modelli di giustificazione di un ordine sociale. Davano una giustificazione per le regole, per la sofferenza, per il sogno, per gli stati alterati di coscienza. Orizzonti con una componente morale tale da giustificare la più grande delle paure umane: la morte.
Il mondo occidentale, in sostanza, ha smarrito ogni forma di spiritualità, ogni senso del sacro. Nella modernità non c’è più spazio per una dimensione spirituale. Proprio quello che all’uomo liquido è negato, sacrificato nella logica del profitto. Una spiritualità che possa restituire la sfera del sacro.
E qui, ritorniamo alla Massoneria. Equivoco comune è quello di pensare che una spiritualità debba necessariamente essere legata ad una religione. Il sacro è più genericamente contrapposto al profano, e consiste nel rapportarsi a qualcosa che si percepisce come superiore, di completamente diverso e separato dalla sfera materiale. Questo, perché, diversamente dal mondo orientale, la cultura occidentale non ha alcuna spiritualità non connessa alla religione. Ovvero, ne ha una sola. Autenticamente laica e occidentale. La Massoneria, appunto. Che, forse, spaventa proprio perché può dare tutte le risposte che l’uomo liquido cerca. E che ha tutte le caratteristiche per far fronte alla crisi attuale. Non essendo una religione, non ha dogmi, per cui non ha verità da imporre. Non si fonda su una visione del Sacro irrazionale, ma lo cerca attraverso l’uso della Ragione. Mette al centro l’uomo, che ha la possibilità di vivere, in modo assolutamente individuale, il sacro.
Pur essendo un percorso individuale, la Massoneria si fonda su di un sistema simbolico, che attinge ad archetipi, dai quali costruisce la sua universalità. Inoltre, l’individuo di cui parla la Massoneria non è quello della liquidità, ridotto a numero ed isolato.
Una delle metafore più belle di una Loggia è quello della melagrana. Ogni chicco è separato dagli altri da una membrana, tutti i chicchi, pur nel loro essere distinti, formano il frutto.
L’uomo Massone non è isolato, ma vive in modo forte quel senso di solidarietà attualmente estromesso dalla modernità. Tende all’empatia. Non intende il prossimo come semplice dato statistico, ma vede la persona, in carne, ossa, emozioni, paure e pensieri. Fa beneficenza senza esibirla.
Questo ci conduce ad un concetto di libertà diverso da quella propugnata nel mondo occidentale. Libertà come consapevolezza, come diritto di esprimere il proprio pensiero senza censure, come possibilità di sviluppare al massimo il proprio essere.
Perché no, il Massone potrebbe essere quell’uomo nuovo capace di far entrare in equilibrio, far coincidere e superare, e di fronteggiare, in questo modo, la complessità dei nostri tempi.

Proviamo ad immaginare un mondo occidentale in cui il vuoto morale possa essere sostituito dall’etica Massonica.
La società dei post, che si identifica solo per quello che è stato e non è più, che finalmente supera la liquidità delle crisi bloccate, per concretizzarsi in una nuova forma di concretezza. Dove coltivare una spiritualità non confessionale invece di inseguire mode consumistiche. Potrebbe anche portare ad una delle più grandi rivoluzioni della storia. Come è già capitato in passato, quando quegli stessi Ideali hanno determinato la nascita dello stato moderno, l’affermazione dei diritti universali dell’uomo.

Ideali. Quanto fa paura, oggi, questa parola?

Quanto fa paura oggi, la Massoneria, che ancora si fa portatrice di Ideali?

(Estratto dell’articolo di Pietro Riccio, pubblicato su EXPARTIBUS)

Thursday, September 18, 2025

Conosci i tuoi poteri

Di James William Kaler



Gli antichi insegnamenti ci ricordano che la vera maestria inizia dentro. Il mondo ha sempre cercato di controllare con la forza, ma la via ermetica insegna che il potere più grande non sta fuori, ma nel comando del proprio essere.
Le tue parole plasmano la realtà. Possono ferire o guarire, distruggere o costruire. Parla con intenzione, perché ogni vibrazione porta nel non visto.
Il tuo silenzio è altrettanto un'arma. Tenere a freno la lingua quando gli altri ti escano è una forza più grande che colpire con rabbia. Il silenzio permette alla saggezza di parlare più forte del rumore.
La tua mente è il primo tempio. Custodiscilo bene, perché il pensiero precede l'azione, e l'azione plasma il destino. Ciò che permetti nella tua mente, lo inviti nella tua vita.
Il linguaggio del tuo corpo è la verità non detta del tuo spirito. Anche quando le tue labbra sono ferme, la tua presenza parla. Resta saldo, cammina con uno scopo, e il tuo stesso essere dichiarerà forza.
E il tuo corpo, questo vaso dell'anima, deve essere disciplinato, perché è il carro attraverso il quale cavalca lo Spirito. Controllare il corpo significa padroneggiare il campo di battaglia di sé.
Ermetici insegna che il controllo di questi poteri è la vera alchimia. Chi li comanda diventa intoccabile, non scosso dal caos, e slegato dall'illusione. Perché quando sei padrone di te stesso, niente nel mondo esterno può renderti schiavo.

Quindi conosci i tuoi poteri. Raffinali. Governali.

Perché chi governa se stesso è più grande di chi governa gli imperi.

Friday, September 12, 2025

RIGENERAZIONE DELlA TUA IDENTITÀ SPIRITUALE

Di Manuela Bonazzi


Collegato al post precedente sul recupero dei sogni, e di come ottenerlo, si può spiegare anche chi recupera i sogni e fa addirittura dei “film” dove ricorda tutto. Ci sono quelli mentali che servono al comprendere le nostre resistenze e ci fanno lavorare sul lasciare andare, e poi ci sono quelli di espansione di coscienza che ci fanno crescere nell’evoluzione spirituale e sono quelli che quando li facciamo ci facciamo spesso delle domande.
Tutto parte dalla Matrice Dell’Anima (recuperate come siete stati formati, imparando come spostare la coscienza) che esiste nel quarto piano dimensionale (D4- D5-D6) che permette a noi di capire l’ascensione dimensionale, ossia il teletrasporto per posizione.
E’ una dote interna a te, non è necessario usare strumenti artefatti esterni come macchine o velivoli per viaggiare.
Impara a conoscere come funzioni.
I sogni sono il primo esempio elementare.
Tutto ciò che spiego lo vivo, vivetelo anche voi, solo così potrete capire!
Il teletrasporto interiore assomiglia a come una rigenerazione del tuo Essere multidimensionale perche avviene come se fossi in un “ascensore” e salissi nelle dimensioni a gran velocità (questo è come avviene, ma non tutti lo ricorderanno).
In sostanza è un gioco tra voi e queste piccole particelle di cui siete composti che sono piccole unità di coscienza che vi permettono questo teletrasporto che di conseguenza vi permetterà il recupero di ricordi che avete dimenticato venendo qua, oltre a sintonizzarvi direttamente con tutto ciò che vi serve, nei mondi sottili dimensionali più elevati, per poter attingere ad informazioni utili e indispensabili per il vostro percorso.
il teletrasporto, facilita l’entrata di questi ricordi che giungeranno a voi in modo limpido.
Il vostro corpo è lo strumento è la chiave per fare questo teletrasporto non avete bisogno di nessuna macchina esterna per farlo perché saprete come modificare i tassi vibrazionali della vostra struttura molecolare.
Quando ne farete esperienza, vedrete che attraverso il vostro corpo esistono diverse Merkaba.
Esse sono la struttura principale per cui è possibile questo tipo di viaggio e come ogni tipo di viaggio ha bisogno di essere strutturato con una mappa.
La mappa principale è conoscere come funziona il mezzo di spostamento (il vostro essere) conoscere la strada da percorrere (la struttura dimensionale) e conoscere il punto di arrivo per poi poter tornare indietro nel percorso facilmente.
Chi sei, dove sei, dove vai… Lavora su questo ottenendo informazioni direttamente da te.
Vi accompagno come una guida verso questi percorsi meravigliosi, per risvegliare in modo spontaneo il vostro DNA.

L’informazione di valore è lo strumento principale.

Saturday, October 14, 2023

LA PRESENZA A SE’ STESSI: “CARPE DIEM” - INTRODUZIONE

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Questo fondamentale articolo dedito alla propria Consapevolezza rivolta allo spazio – tempo, tra l’altro inestinte anche per la sfera scientifica più moderna, si considera da inaugurare con una frase molto profonda e soprattutto chiarificatrice di un grandissimo uomo:

“L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa».
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto.
Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell’intelligenza.
Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza – bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore – nascono al di là della mente.
Incominci a risvegliarti.”

( E. Tolle )

NON SI E’ CHI SI PENSA DI ESSERE

Il momento presente (detto anche “Hic et Nunc” come riportato fedelmente dai latini) è l’unico vero e reale momento che esiste. Dunque, ORA risulta di conseguenza un eterno interminabile momento, del tutto o quasi inafferrabile, se si considera il fatto che un attimo appena prima sia di già appartenente ad un momento passato come allo stesso identico modo l’attimo subito successivo non c’è ancora: in pratica QUI SEI TU!.

In questo momento “Presente” è possibile vivere l’intera propria e vera natura per poi comprendere di conseguenza e nel tempo che tale attimo è in effetti l’unico momento esistente per essere in grado di scoprire chi si è veramente.

In questo momento di Presenza, sarà dunque fortemente possibile realizzare che non si è “colui che pensa”, dal momento che si può osservarlo. Se si può esserne il testimone, vuol dire che non si è assolutamente ciò, ed è da questo punto che può iniziare il Risveglio, grazie al fatto del comprendere che si è molto di più del proprio corpo e così anche della propria mente.

CHI SI E’ DAVVERO ALLORA

In pratica ognuno è un regista, un attore ed insieme anche ogni spettatore del proprio film, tutto contemporaneamente! Si è perciò spirito, si è coscienza, o meglio come dice lo stesso Tolle, si è l’ampio spazio in cui tutto accade.

LA PRESENZA E’ UNO STATO DI ILLUMINAZIONE

La Presenza è un vero e proprio stato il quale non può essere afferrato tramite la mente o nemmeno compreso. Lo stato di Presenza viene fuori non appena la mente è veramente tranquilla e anche l’intera attenzione è incentrata sull’Adesso, vale a dire nel “qui e ora”.

Riacquistare la consapevolezza dell’Essere e dimorare in quello stato di «realizzazione intuitiva» è l’illuminazione

L’Illuminazione è uno stato naturale nel quale la coscienza si è risvegliata dall’illusione della separazione, uno stato di connessione col vero e unico Essere dentro il quale non esiste più alcuna forma di dualità.