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The Runic Wand : sigilli Psychedelic Pointer 5

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Tuesday, September 23, 2025

In questa scena assistiamo a un raduno di devoti

 Di James William Kaler

In questa scena assistiamo a un raduno di devoti, ricoperti dalle vesti dei cercatori, che circonda la luminosa manifestazione della conoscenza stessa. Il pentagramma, disegnato in luce radiosa, è più di un simbolo: è una mappa del cosmo, la convergenza del macrocosmo e del microcosmo, la danza eterna dello spirito e della materia. I suoi cinque punti non sono mera geometria ma archetipi: spirito, mente, corpo, cuore e anima, armonizzati in equilibrio e illuminazione.

La figura centrale, puntando con scopo, incanala le forze invisibili, colmando la parola scritta e la verità viva. Il libro aperto sottostante brilla di equazioni mistiche e sigilli, che rappresentano la sacra sacra conoscenza tramandata da generazioni, l'accumulo di umani che si sforza di comprendere i fili nascosti che legano tutte le cose. Le energie vorticanti, le linee di luce e i cerchi concentrici suggeriscono la risonanza armonica dell'universo, un linguaggio di vibrazione che parla a coloro che sono in sintonia con la sua frequenza.

Gli altri, ognuno nella contemplazione o nello studio, incarnano le tappe del viaggio del cercatore: osservare, interiorizzare, interrogare e integrare. Le pergamene sparse ci ricordano che la saggezza non si trova in file ordinate ma nella volontà di tuffarsi nel caos, di setacciare frammenti di verità finché non emerge lo schema. Gli animali al fianco, silenziosamente presenti, rappresentano gli istinti primordiali, le parti indomite del sé, onorati ma guidati dalla comprensione e dalla disciplina.

Questa immagine è uno specchio per l'anima: ci chiama a risvegliarci, a cercare la luce nascosta nell'oscurità, e a riconoscere che la vera padronanza non è il controllo sugli altri ma la padronanza di se stessi. La conoscenza senza azione è vuota; il rituale senza comprensione è vuoto. Qui, in questo momento illuminato, ci ricorda che il cammino del cercatore Ermetico è eterno, un cerchio luminoso dove l'apprendimento, la riflessione e la trasformazione non cessano mai.

Studiare il cosmo significa studiare il sé, e studiare il sé significa intravedere l'infinito.

Wednesday, September 17, 2025

Origini del Rituale della Porta di Smeraldo

Di G.B. Radosavljevic


Le radici di questo rituale affondano nella tradizione ermetica, che prende il nome da Ermete Trismegisto, figura leggendaria considerata il padre della sapienza occulta e autore della celebre “Tabula Smaragdina” (Tavola di Smeraldo). La Tavola di Smeraldo è uno dei testi fondamentali dell’alchimia e della filosofia esoterica occidentale, in cui si cela il principio “Come in alto, così in basso”.
Il Rituale della Porta di Smeraldo nasce come pratica simbolica per mettere in atto i principi contenuti nella Tavola. Nei circoli ermetici rinascimentali, soprattutto tra il XV e il XVI secolo, si credeva che la meditazione profonda sui versi della Tavola potesse aprire la mente a nuove dimensioni di conoscenza. Alcuni manoscritti attribuiti a maghi come Cornelio Agrippa e Paracelso menzionano rituali di “apertura delle porte interiori” attraverso sigilli, colori e meditazione.
L’uso della candela verde smeraldo e dei cerchi intrecciati richiama simboli alchemici di trasformazione e unione degli opposti. Il sale nero e la polvere di ametista sono ingredienti tradizionali per la purificazione e la protezione, mentre l’infuso di alloro e rosmarino era già noto nell’antichità per favorire la chiaroveggenza.
In sintesi, il rituale è una sintesi di pratiche ermetiche, alchemiche e magiche tramandate nei secoli, rivisitate dagli occultisti moderni per favorire l’accesso a stati di coscienza superiori e alla conoscenza nascosta.

Il Rituale della Porta di Smeraldo
Nel cuore della tradizione ermetica, tra le pieghe dei grimori dimenticati, si cela un rituale che pochi iniziati hanno osato praticare: il Rituale della Porta di Smeraldo. Questo antico procedimento, tramandato oralmente tra i veri adepti, si dice apra le soglie della percezione, permettendo all’anima di intravedere i misteri celati tra i mondi.
La preparazione inizia durante una notte di luna crescente, quando le energie sono in ascesa. Occorre tracciare sul pavimento un sigillo composto da tre cerchi intrecciati, utilizzando sale nero e polvere di ametista. Al centro, si pone una candela verde smeraldo, simbolo della conoscenza occulta e della trasformazione alchemica.
Il praticante, dopo un bagno rituale con infuso di alloro e rosmarino, indossa una veste bianca e si pone al centro del sigillo. Qui, recita in silenzio l’antico verso attribuito a Ermete Trismegisto:
"Verum, sine mendacio, certum et verissimum: quod est inferius est sicut quod est superius..."
Mentre la candela arde, si visualizza una porta di luce verde che si apre davanti a sé. Attraversarla, anche solo con la mente, significa accedere a intuizioni profonde, ricevere simboli e messaggi dall’inconscio e, secondo la leggenda, ottenere una risposta a una domanda segreta.
Il rituale si conclude spegnendo la candela con le dita bagnate e ringraziando le forze invisibili. Il sigillo viene disperso al vento, affinché la conoscenza non resti imprigionata ma possa fluire nel mondo.

Ricorda: questo rituale non è per tutti. Solo chi cerca la verità con cuore puro e mente aperta può varcare la Porta di Smeraldo senza smarrirsi nei suoi riflessi infiniti.

... SIETE AVVISATI !!!

GBR.

Friday, September 12, 2025

Rasputin: l’Uomo che camminava tra Ombra e Luce

Di Elvis Di Ponto


Grigorij Efimovič Rasputin (Novych),
in 
russo Григо́рий Ефи́мович Распу́тин (Но́вых)
 (Pokrovskoe, 21 gennaio 1869 
– Pietrogrado, 30 dicembre 1916)
Non fu solo un monaco russo, né soltanto un guaritore o un consigliere di corte. Rasputin era un ponte tra due mondi: il visibile e l’invisibile.
Nato nelle terre fredde della Siberia, portava negli occhi il fuoco di chi non apparteneva pienamente a questa Terra. Il suo sguardo magnetico non era semplice intensità umana, ma un varco che conduceva nell’abisso dell’anima.
Molti lo temevano, altri lo veneravano, ma in pochi compresero davvero chi fosse. Rasputin incarnava l’archetipo dell’iniziato che rompe le regole, del mistico che non si ferma davanti al giudizio. Le cronache parlano di guarigioni inspiegabili, di preghiere che placavano l’emorragia del giovane zarevic, e di presagi pronunciati con voce ferma che si rivelarono verità ineluttabili.
Ma il suo potere non era “suo”: Rasputin sapeva attingere alle correnti profonde dell’energia cosmica. Viveva immerso nella dualità: l’uomo di eccessi e vizi, e il veggente che pregava per ore, fino a cadere in trance. Nella sua contraddizione stava il segreto: essere veicolo di forze che superano la comprensione lineare della mente.
Ancora oggi, il suo nome evoca mistero. Forse Rasputin non è morto del tutto: figure come la sua restano come sigilli energetici nella memoria collettiva, custodi di verità scomode e di poteri che il mondo razionale non sa spiegare.

La Rivelazione di Cristo: I Cavalieri non Vengono, Sono già Dentro di Noi

Di Pierfrancesco Madeo



Dal Libro dell'Apocalisse di Giovanni 6,1-8 «Quando l’Agnello aprì il primo dei sette sigilli, udii una delle quattro creature viventi dire con voce come di tuono: «Vieni!». Ed ecco, mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco; gli fu data una corona, ed egli uscì vincitore, per vincere ancora... Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni!». E uscì un altro cavallo, rosso; a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra perché gli uomini si scannassero a vicenda, e gli fu data una grande spada... Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente che diceva: «Vieni!». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva in mano una bilancia... Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce della quarta creatura vivente che diceva: «Vieni!». Ed ecco, un cavallo verdastro, e colui che lo cavalcava aveva nome Morte e gli veniva dietro l'inferno. Fu dato loro potere su un quarto della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la morte e con le belve selvatiche della terra.»

Per secoli, queste immagini hanno avvolto l'umanità in un velo di terrore, dipingendo un futuro di Giudizio divino e distruzione imminente. La mente umana, influenzata da paure ancestrali, ha letto questa visione come una profezia letterale, perdendo il significato di salvezza e di potere interiore che Gesù è venuto a rivelare.

La Rivelazione Scioccante: A un'analisi più profonda, scopriamo che questi scritti non sono profezie letterali, ma parole letterarie. Giovanni, pur avendo una fervida immaginazione e vivendo ancora nel vecchio paradigma di un Dio punitore, divenne inconsapevolmente un canale per una verità molto più profonda. Alla luce di Cristo, egli descrisse delle verità nascoste che si possono comprendere solo con una mente risvegliata.

Il Sigillo del Giudizio, la Verità della Nostra Mente
La visione di Giovanni non descrive un evento esterno, ma un processo di purificazione e di giudizio spirituale che si svolge nella coscienza di ogni individuo e dell'umanità nel suo complesso. I sette sigilli di cui parla non sono altro che i sette strati della nostra coscienza, che si aprono man mano che procediamo nel nostro cammino verso il risveglio.

Il Trono (Kursa'): Il "trono" (in aramaico Kursa') non è un seggio fisico, ma il fulcro della tua coscienza, il punto di potere e Verità che risiede in te. È qui che avviene ogni giudizio. Il "trono" è la Coscienza di Cristo, che non è un'entità esterna che ti giudica, ma la pura Verità che in ogni istante rileva le tue dissonanze interiori.

I Cavalieri (Parashe'): I "cavalieri" (Parashe' in aramaico) non sono forze esterne, ma le manifestazioni archetipiche del tuo sé inferiore, del tuo ego e del suo impeto distruttivo. Essi non vengono per punirti, ma si manifestano perché li hai chiamati con i tuoi pensieri e le tue azioni.

Il Cavaliere Bianco - La Conquista (Gabra'): Rappresenta il tuo bisogno di dominare, di avere ragione, di controllare la vita e gli altri. Questo impulso, apparentemente vincente, è in realtà una fuga dal tuo cuore e ti porta a conquistare un mondo che non ti darà mai pace.

Il Cavaliere Rosso - La Guerra (Sada'): Simboleggia il conflitto interiore che, incapace di trovare la pace, si riversa nel mondo come rabbia, odio e violenza. La "grande spada" non è un'arma, ma il potere distruttivo del tuo giudizio, che "toglie la pace dalla terra" (la tua vita) e si manifesta come una battaglia costante.

Il Cavaliere Nero - La Carestia (Kafna): Rappresenta la tua incapacità di vedere l'abbondanza spirituale. La "bilancia" non è usata per misurare il cibo, ma la tua mancanza. Questa è la "carestia" (Kafna) che ti assale, un senso di fame spirituale che non potrai mai saziare con le cose materiali.

Il Cavaliere Verdastro - La Morte (Mawta): Incarna la conseguenza ultima del vivere in questo stato di coscienza. La "Morte" (Mawta in aramaico) non è la fine della vita fisica, ma la disconnessione totale dalla Verità e dalla Sorgente. L'"inferno" non è un luogo, ma la sofferenza profonda e interiore che brucia quando si vive scollegati dall'Amore Divino.

L'Apocalisse non è una profezia del futuro, ma un'esatta descrizione di ciò che accade all'umanità quando vive dominata dai suoi quattro "cavalieri" interiori. La "distruzione" di cui si parla è la caduta del tuo vecchio mondo interiore, un processo doloroso ma necessario che precede la nascita di una nuova consapevolezza.

Come Metterlo in Pratica: L'Applicazione Quotidiana

Applicare questo insegnamento significa:

Riconosci i Cavalieri in Te: Fai un'indagine interiore. Quanto della tua vita è dominato dal bisogno di controllare? Dalla rabbia? Dalla sensazione di mancanza? Dal timore di morire? Questi sono i "cavalieri" che cavalcano nella tua mente, e riconoscerli è il primo passo per smascherarli.

Sii il Pastore che Guida: Invece di lasciare che questi cavalieri ti dominino, prendi il controllo. Scegli la via della pace interiore, dell'abbondanza spirituale e della vita, che sono tutte manifestazioni della Coscienza di Cristo.

Vivi la Tua Apocalisse Personale: Accetta che il processo di purificazione e di risveglio spirituale è un'apocalisse personale. Non aver paura del crollo delle tue vecchie credenze e delle tue abitudini. È proprio nel momento in cui "la distruzione" interiore si compie che la tua vera natura può emergere.

Una buona serata.

Thursday, September 11, 2025

COLORI GENERALI DELLE CANDELE E SCOPO

 Di Lisabett Lacrimarum

NERO rimandare al mittente, divinazione, lavoro negativo, protezione.
NERO BLU orgoglio ferito,ossa rotte, protezione angelica.
VIOLA SCURO richiamare il potere degli Antichi, sigilli/rune, governo.
LAVANDA per ottenere uno spirito sincero durante le buone azioni.
VERDE SCURO invocare la Dea della Rigenerazione, agricoltura, finanze.
VERDE MENTA successo finanziario (in combinazione con oro o argento)
VERDE guarigione o salute, punto cardinale Nord.
VERDE AVOCADO nuovi inizi.
VERDE CHIARO migliorare il tempo.
INDACO per rivelare grandi segreti, protezione ai livelli astrali, difese .
BLU SCURO per creare confusione (da usare con il bianco o vi confonderete anche voi).
BLU protezione.
BLU SAVOIA potere e protezione.
CELESTE protezione della casa,edificio,gioventù ecc. Ragazzi.
ROSSO RUBINO amore o rabbia di tipo passionale, magia sessuale.
ROSSO amore, atmosfera romantica, energia, punto cardinale del Sud.
ROSSO CHIARO affetto profondo di natura non sessuale.
ROSSO SCURO armonia e amicizia a casa.
ROSA armonia e amicizia con gli altri, magia dei legamenti.
ROSA PALLIDO amicizia,ragazze.
GIALLO guarigione, può anche rappresentare il punto cardinale Est.
ORO ANTICO prosperità, magia solare.
ORO attrazione.
ORO CHIARO prosperità nella salute.
ARANCIONE guadagno materiale, sigillare un incantesimo, attrazione.
ARANCIONE BRUCIATO schiavitù d'amore, opportunità.
MARRONE SCURO invocare la terra per benefici.
MARRONE pace a casa, magia delle erbe.
MARRONE CHIARO benefici materiali a casa.
ARGENTO soldi facili, gioco d' azzardo, invocazione della Luna, magia lunare.
BIANCO AVORIO pace mentale.
BIANCO CANDIDO Candela della Madre (da bruciare oer mezz'ora ad ogni fase lunare).
BIANCO giustizia, purezza usata per il punto cardinale est , magia devozionale.
GRIGIO Malie.

Friday, August 15, 2025

LA MAGIA CON LE DITA

di Silvia Dallay


La magia con le dita, nel contesto della dottrina ermetica, non si riferisce a trucchi di prestigio, ma piuttosto all'uso simbolico e spirituale della mano e delle dita per manifestare volontà e realizzare determinate intenzioni.
Si tratta di una pratica che collega la corporeità fisica all'azione spirituale, utilizzando la mano come strumento di collegamento tra il mondo fisico e quello metafisico.

Spiegazione:
La dottrina ermetica, che trae ispirazione dal filosofo egizio Ermete Trismegisto, attribuisce un significato profondo a ogni parte del corpo umano, inclusa la mano.
La mano, con le sue dita, non è vista solo come uno strumento per manipolare oggetti, ma come un canale energetico capace di influenzare la realtà.
Ecco alcuni punti chiave:

• Simbolismo della mano:
La mano, nella tradizione ermetica, è spesso associata alla capacità di creare, trasformare e manifestare. Ogni dito può rappresentare un aspetto specifico dell'universo o della psiche umana.
• Magia naturale:
La "magia con le dita" potrebbe essere interpretata come una forma di magia naturale, che cerca di operare in armonia con le leggi della natura, utilizzando il corpo come strumento di manifestazione.
• Significato dei gesti:
I gesti delle dita, in contesti rituali o meditativi, possono essere usati per focalizzare l'intenzione, attivare energie specifiche o stabilire connessioni con forze invisibili.
• Mani come specchio:
La mano può essere vista come uno specchio dell'anima, riflettendo le intenzioni e le emozioni di chi la usa.
Esempi pratici (secondo la prospettiva ermetica):
• Invocazione:
Un gesto specifico con le dita potrebbe essere usato per invocare determinate energie o entità, focalizzando la propria attenzione e volontà.
• Sigilli:
La creazione di sigilli con le dita (come nel caso della mano filosofale che disegna un pesce al centro del palmo) potrebbe essere vista come un modo per sigillare un'intenzione o un desiderio.
• Creazione:
L'atto di toccare, manipolare o creare oggetti con le mani potrebbe essere considerato una forma di magia, poiché si tratta di una manifestazione fisica di un'idea mentale.
In sintesi, la magia con le dita nella dottrina ermetica è un concetto complesso che va oltre i semplici trucchi di prestigio. Si tratta di un approccio spirituale che vede la mano e le dita come strumenti di manifestazione, capaci di collegare il mondo fisico con quello metafisico, e di influenzare la realtà attraverso l'intenzione e il gesto.
Vi è anche chi esegue rituali che nessuno vede, magari trovandosi fra la folla, muovendo le dita di una mano tenuta in tasca.

Questo sistema si basa sulla corrispondenza delle cinque dita con gli elementi:

L'indice è assegnato al Fuoco.
Il pollice è assegnato all'Acqua.
Il medio è assegnato all'Akasha.
L'anulare è assegnato alla Terra.
Il mignolo è assegnato all'Aria.

La mano destra rappresenta gli elementi positivi.

La mano sinistra rappresenta gli elementi negativi.

Questo esempio può essere sufficiente.

(tratto da Introduzione alle Dottrine Ermetiche, Vol. 1 passo quarto Corpo fisico, Franz Bardon)
Questo estratto evidenzia un concetto sottile e avanzato nella pratica magica: la capacità di eseguire rituali nascosti, discreti, in luoghi comuni come una folla, attraverso gesti minimi e apparentemente invisibili.
Si tratta di una forma raffinata di magia che non richiede scenografie elaborate, ma si basa su una profonda comprensione simbolica e su una concentrazione silenziosa.
L'idea di attribuire agli elementi delle dita della mano, suddividendo la mano destra e sinistra in polarità positive e negative, riflette un principio fondamentale dell'ermetismo:
l'armonia tra le forze opposte e il controllo cosciente sugli elementi.
Questo sistema richiama la capacità del mago di manipolare gli elementi non solo attraverso il grande apparato rituale, ma anche attraverso la sua volontà interna, canalizzata mediante gesti simbolici.
Il fatto che un praticante possa eseguire rituali "nascosti", muovendo semplicemente le dita in tasca, rappresenta un livello di maestria in cui la magia diventa parte integrante della quotidianità.
L'atto magico non è più limitato al tempio o a un luogo sacro, ma può essere eseguito ovunque, poiché la vera potenza risiede nella mente e nella connessione profonda con le forze cosmiche.
Questo passaggio ci invita a riflettere su quanto sia importante imparare a collegare azioni apparentemente semplici con significati più profondi.
Le dita, ciascuna associata a un elemento, diventano strumenti attraverso cui la volontà magica si manifesta in modo concreto.
In questo senso, la magia diventa uno strumento fluido e flessibile, utilizzabile in ogni momento e circostanza, ma soprattutto invisibile agli occhi di chi non è addestrato a riconoscerla.

Avresti mai pensato che: Esistono alcune persone che hanno questa capacità e possiedono un intero cosmo all'interno delle loro mani?

Saturday, October 14, 2023

GRIMORIO O LIBRO DELLE OMBRE

di Shamano Shekhinà Shekhinà


Nel lungo e Sacro viaggio di una Strega, soprattutto di quella donna saggia appartenente alla Stregheria Antica, sono davvero vari gli oggetti e gli strumenti di tipo magico che possono essere usati nel corso della pratica, ma tra calderoni borbottanti, cristalli splendenti e fumosi incensi, esistono degli altri elementi estremamente importanti per colui o colei i quali desiderano nel profondo approcciarsi al vasto universo della Stregoneria: Il Grimorio (o Libro delle Ombre) ed il Diario Specchio.

Questi due fondamentali e immancabili strumenti, a volte purtroppo sottovalutati e non senza conseguenze reali, sono una specie di testamento nonchè l’eredità personale di ogni Strega, gli oggetti più intimi e più personali che chiunque iniziato all’Arte possa mai custodire e soprattutto poi tramandare ai posteri.

COSA E’ IL GRIMORIO IN PRATICA

Il cosiddetto Grimorio è un Sacro Testo a tutti gli effetti, un vero e proprio dettagliato manuale perlopiù pratico in cui ogni Strega deve appuntare rituali, incantesimi ed informazioni magiche utili alla sua pratica ed al suo studio personale. Il Grimorio, in effetti, non è altro che il nome originale del moderno Libro delle Ombre. Entrambi i termini, dunque è chiaro, stanno ad indicare la stessa cosa: il libro magico che qualsiasi vero e serio praticante scrive di sua mano e sfoglia all’occorrenza.

INIZIAZIONE DEL GRIMORIO

Una delle domande più frequenti soprattutto tra i neofiti è: come iniziare e cosa bisogna riportare di preciso nel Libro delle Ombre? Come abbiamo poco prima spiegato, il Libro delle Ombre o Grimorio è un vero e proprio libro magico che ogni Strega dovrebbe possedere e di cui deve avere infinita cura in quanto il suo contenuto è da ritenere profondamente Sacro. Nella Stregoneria il Libro delle Ombre ed il Diario Specchio (di cui parleremo approfonditamente in un altro articolo) sono un’estensione di sé stessi, un prolungamento del proprio potere come lo è ad esempio anche la bacchetta magica durante un rituale o perfino un cerimoniale avanzato.

All’interno del Libro delle Ombre ogni Strega appunterà sigilli magici, simboli, talismani, incantesimi, fasi lunari, corrispondenze magiche e tutto il materiale di primaria importanza per la propria preparazione di livello spirituale, intellettuale e come detto cerimoniale. Il Grimorio non è soltanto un semplice Libro Magico bensì uno scrigno del tesoro sapienziale di tutti i tempi dal quale tutte le Streghe prenderanno ogni volta che ne avranno il bisogno, aggiornando la sua trascrizione attraverso delle nuove conoscenze man mano che avanzerà lungo il suo Cammino.

Di seguito vi vogliamo fornire qualche semplice esempio ma sicuramente molto utile per poter iniziare a scrivere il vostro Grimorio o Libro delle Ombre:

Aggiungi informazioni sulle fasi lunari ed i rituali ed incantesimi

Aggiungi le corrispondenze magiche quali colori delle candele, le ore magiche planetarie, ecc.

Trascrivi la Ruota dell’Anno ed i relativi Sabba.

Trascrivi rituali ed incantesimi raccolti dai tuoi libri preferiti o quelli creati da te.

Disegna sigilli e simboli magici con le apposite descrizioni.

Aggiungi, se vuoi, una sezione relativa alle erbe ed i cristalli per avere tutte le informazioni sempre a portata di mano.

Raccogli le tue ricette magiche per sapere sempre quale miscela di incenso od olio usare.