Di Mura di Gerico
Monday, September 29, 2025
Il Blueprint nascosto: Decodificare il Tempio Massonico e Ascesa Ermetica
Saturday, September 27, 2025
“Per sapere diecimila cose, conoscere bene una. ” – Musashi
Di James William Kaler
Tuesday, September 23, 2025
In questa scena assistiamo a un raduno di devoti
Di James William Kaler
Thursday, October 19, 2023
IL SERPENTE E LA SACRA SIMBOLOGIA
di Shamano Shekhinà Shekhinà
Per introdurre l’argomento si può benissimo asserire che il Simbolo del Serpente sia nato già nelle caverne nelle quali l’uomo primitivo utilizzava come ben si conosce le pareti per poter riprodurre tutta la fauna la quale ogni giorno colpiva il suo immaginario.
Da quell’epoca in poi e perfino ai tempi odierni, questo animale strisciante venne impiegato fortemente per riuscire a trasmettere un messaggio criptato (quello sei Simboli appunto) delle diverse Tradizioni Sacre di tutte le razze esistenti sulla Terra ed in particolare nella Tradizione Alchemica e quella Religiosa in questo pianeta, mentre in altri casi, possiede un significato ben più negativo poiché ritenuto ciò che propone il principio del male stesso, vale a dire Satana, dando al bellissimo animale l’intera colpa per aver “Tentato” la donna Eva.
L’atto della spudorata disubbidienza di questa nei confronti delle “Regole” di Javè, consentirà poi in seguito alla maledizione eterna di ogni Serpente nonchè delle donne, in relazione a quanto stabilito dalle parole della Genesi.
Le specie appartenenti a questi ofidi sono tra le più svariate: aspidi, pitoni, serpi, cobra, ecc.
Secondo la Tradizione Ermetica, invece, il valore effettivo e reale di tutti questi Simboli Serpentini, rappresenta all’interno dell’uomo la vita stessa e soprattutto il rinnovamento completo, come il Fuoco Serpentino ondulante e folgorante il quale va a trasmutare la materia attraverso la fase della sublimazione.
IL CADUCEO DI MERCURIO O ERMETE: ALCHIMIA E SPIRITUALITA’
Tra tutti i Simboli Serpentini conosciuti, forse o quasi certamente quello più importante in significato è rappresentato dal “Caduceo di Mercurio”, impiegato oggi come distintivo della medicina in generale, della farmaceutica nonchè dei medici in particolare.
Con il trascorrere ininterrotto dei vari secoli il Caduceo ha subito cadute o meglio ha sofferto a causa delle tante varianti senza però perdere mai il suo messaggio silente, nascosto, velato, diretto verso la sensibilità degli uomini.
Citato va l’esempio della una clava con un solo Serpente attorcigliato ad essa, oppure i due Serpenti anche qui attorcigliati nell’atto di versare del “Veleno” in un calice o una coppa; comunque, resta il fatto che il Simbolo classico in assoluto è e sarà sempre il Caduceo di Mercurio: ed ecco i due Serpenti i quali perfettamente si vanno ad incrociare verso l’alto, nella fattispecie attorno a un’asta posta al centro.
La sua interpretazione in chiave Ermetica richiama fortemente la colonna vertebrale con i suoi tre canali energetici e che a sua volta anche la Tradizione Indù definisce come “Shushuma” ovvero appunto il canale centrale, mentre “Ida” e “Pingala” sono i nomi di quelli laterali.
In questi ultimi sarebbe esattamente l’energia vitale la quale parte dal basso per poi scorrere verso la testa e durante il suo passaggio consente di aprire e soprattutto alimentare ogni vortice planetario o detto anche “Chakras”, fino a giungere alla “Pigna” più estrema come posizione cioè la famosa ghiandola Pineale, generando in tale modo l’apertura alare, il Simbolo di Spiritualità in atto il quale mostra lo stimolo del Chakra coronario, posto proprio sopra il cranio, il Golgota.
Questo “Sacro Serpente”, l’energia, dorme assopito e acciambellato alla base dell’intera colonna vertebrale, per l’esattezza nel punto preciso nel quale risiede l’“osso sacro” e si sveglia soltando nel momento in cui è stimolato: il risultato sorprendente è che si erge sprigionando il Fuoco Sacro, Fuoco che però non brucia, bensì trasmuta ed eleva allo stesso momento l’animo umano verso le più elevatissime vette della Spiritualità. Ciò, in quanto con l’incontro nella Camera di Mezzo, cioè il plesso cardiaco, con l’energia la quale scende dall’altro, accade la combustione e la trasformazione in Luce, in Spirito Santo.
Questa forma di Super Energia di Luce è direttamente da affiancare alla figura del Creatore, è il Grande Architetto il quale tramite il suo verbo, manifesta le sue idee usando la Mater - Materia, come materiale plasmabile; ecco il motivo per il quale Dio è e si trova in qualsiasi cosa.
Dunque, capito questo, più semplice comprendere che il Caduceo di Ermete, di Mercurio, è un Simbolo di carattere regale rappresentate dall’indiscutibile “Principe dell’Olimpo”, appunto Mercurio!
La Tradizione da sempre propone la storia tramite la quale Mercurio si trovò di fronte a due Serpenti i quali erano nell’atto dell’amore tra di loro e i quali si attorcigliavano totalmente al suo bastone, dando in tal modo così l’origine a questo Simbolo meraviglioso.
Nell’Antichità, venne utilizzato dagli Assiri - Babilonesi, per la precisione nella zona dell’India, nell’Impero Romano, fino anche ai vescovi ortodossi, ancora ai Greci, per poi giungere sino ai tempi moderni, come è stato di già accennato in precedenza.
La conclusione dell’articolo va a cadere sul fatto che tutto quanto dà soltanto una minima idea dell’itero tesoro sapienziale nascosto e celato in questo Simbolo, per il quale si potrebbero senza dubbio alcuno scrivere degli interi trattati a riguardo.
Friday, October 13, 2023
LA MAGIA ASTRALE CORPO FISICO E CORPO ASTRALE
di Shamano Shekhinà Shekhinà
Il Corpo Emotivo simboleggia il condensato di tutte quante le emozioni, i desideri, le passioni e gli appetiti presenti nella personalità umana. In Sanscrito è chiamato “Kama Rupa” che significa "Corpo del Desiderio". In questo momento è quello che domina le masse ed il suo sviluppo maggiore si ebbe nei tempi di Atlantide. Esso rappresenta il principale veicolo dell’esperienza per la maggior parte degli esseri umani, in effetti, la maggior parte dell’umanità passa la sua intera vita vacillando tra i due poli di quel corpo vale a dire, la felicità oppure l’infelicità, il coraggio o la paura, la soddisfazione o infine l’insoddisfazione.
Tramite il Corpo Astrale, l’Anima incarnata sperimenta la vita e combattendo la sua personale "battaglia" eleva nonchè purifica ogni desiderio. Nel corso della vita è possibile accrescere o diminuire, indebolire o rafforzare, degradare o purificare il Corpo Emotivo. La purificazione e la trasmutazione del desiderio portano all’Aspirazione, la quale è stata manifestata in un modo sublime dal Buddha e anche dal Cristo quando decisero di aiutare l’umanità per il suo procedere. Esso è alla base dell’azione ed è tutto ciò che muove il Volere.
Infatti, tra i detti Ermetici più profondi vi è una frase di enorme significato esoterico la quale ben esprime il concetto: "Dietro al Volere sta il desiderio". Sia che si protenda verso il bene che verso il male, è utile che sia desto il desiderio di fare delle azioni relative.
Se dunque i desideri sono rivolti per la magior parte a degli obiettivi animaleschi, l’uomo passerà la sua intera vita per soddisfarli non interessandosi però ne se essi comprendendo altro e dunque vi sarà chiusuta. Se diversamente questi desideri vanno verso le comodità e la felicità periodica perciò transitoria, si avrà un individuo molto sensuale, un amante del bello come anche del piacere; costui passerà la sua vita intera in modalità totalmente egoistica.
Ecco che ci saranno di logica conseguenza dei desideri definibili buoni (perché usati a buon fine e con buonsenso), desideri invece mediocri oppure perfino negativi, auto distruttivi e perciò detti cattivi, fino al momento in cui tutte le energie Astrali del desiderio non siano state adeguatamente mosse, canalizzate verso la Spiritualità. Il desiderio, alla fine dei conti, si trasformerà in un’aspirazione.
Il Corpo Emotivo, con ogni suo desideri e tutte le sue passioni, modella il Corpo Fisico attraverso la “Grande Legge d’Attrazione”, esaudendone le sue richieste. Infatti, l’uomo è l’esatta rappresentazione fisica dei suoi desideri. Le più solite manifestazioni Astrali sono i demoni interiori e più antichi dell’uomo: paura, depressione, euforia, desideri animaleschi, desiderio di felicità, desiderio di liberazione ed Aspirazione la quale simboleggia la trasformazione del desiderio.
L’Energia Astrale fondamentale per la buona costituzione del Corpo Emotivo individuale, viene presa dall’Infinito Tutto, ma la sua qualità è pari al grado evolutivo raggiunto dall’uomo in quel preciso periodo. Esso rappresenta un limite enorme per l’intera esperienza esistenziale, ma allo stesso tempo può essere anche dominato nonchè purificato dal Corpo Mentale e soprattutto dall’Anima.
Tutto questo concentrato di infinita immaginazione, pone il Corpo Emotivo al completo servizio dell’Anima e dell’umanità. Il punto centrale sul quale si basa tale immaginazione risiede nella creatività. Il movente che guida l’immaginazione la canalizza verso la creazione, ed esso fa riferimento a quello che si cerca o almeno si vuole esprimere grazie all’uso delle conoscenze Spirituali. Quindi, qualsiasi creazione deve prima di tutto essere immaginata nel piano mentale, poi va caricata dalla Volontà creativa, ancora, indirizzata ed infine sostenuta nella sua manifestazione. L’intuizione e la rivelazione sono i principali presupposti all’Immaginazione creativa giacché si immagina tutto ciò che intuitivamente perviene ad ognuno proprio dall’Anima, per poi essere in grado di crearlo.

