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The Runic Wand : ermetico Psychedelic Pointer 5

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Monday, September 29, 2025

Il Blueprint nascosto: Decodificare il Tempio Massonico e Ascesa Ermetica

 Di Mura di Gerico

La maggior parte delle persone vede la massoneria come strette di mano segrete, grembiuli e sale misteriose. Meno si rendono conto che le immagini — le tavole di tracciamento, i pilastri, la scala, il pavimento a scacchi — non sono simboli casuali ma chiavi di un viaggio interiore.

Questi simboli non sono semplici decorazioni sulle pareti di una loggia. Fanno parte di una lingua - una geometria del risveglio - che sussurra le stesse verità i saggi ermetici scolpiti nelle tavolette, gli egiziani dipinti nei glifi e i mistici conservati nelle Scritture.

Il pavimento a scacchi: dualità come palcoscenico

Quando entri in una loggia, la prima cosa che vedi è il pavimento in bianco e nero. Non è un mero schema, è uno specchio della vita stessa. Giorno e notte. Bene e male. Spirito e materia. Camminiamo sulla dualità ogni giorno, incastrati tra gli opposti che ci trascinano come maree.
L'iniziato inizia su questo pavimento perché è da lì che tutti cominciamo: gettati tra le polarità, vivendo mezzo addormentato, influenzati dalla spinta e dalla spinta delle forze esterne. Il primo principio ermetico, il Principio di Polarità, ci dice che gli opposti sono la stessa cosa, differenziando solo per grado. Caldo e freddo, amore e odio, abbondanza e mancanza - sono tutti un unico continuum. Il pavimento a scacchi non serve solo a mostrarci la divisione, ma a ricordarci che la maestria inizia quando riconosciamo l'unità sotto la dualità.

I due pilastri: Jachin e Boaz

Alzando da questo pavimento ci sono i due grandi pilastri, chiamati Jachin e Boaz. Nel tempio di Salomone, si trovavano all'ingresso - guardiani del mistero, simboli di equilibrio. Nella tradizione massonica ci ricordano che il viaggio verso l'interno richiede stabilità sia di forza che saggezza, azione e quiete, maschile e femminile.

Ermeticamente, i pilastri sono la polarità dell'esistenza. Una è l'espansione, l'altra contrazione. Una è volontà, l'altra ricettività. Passare tra di loro significa camminare sul bordo del rasoio, rifiutando di crollare agli estremi. Questo è il sentiero stretto che ogni mistico deve percorrere.

La scala: gradini di salita

Tra i pilastri si trova una scala tortuosa, spesso raffigurata con trentatré gradini. Il numero non è un incidente. In numerologia ermetica e allegoria massonica, trentatré rappresenta il più alto grado di maestria, ma corrisponde anche alle vertebre della colonna vertebrale umana.

La scala non è solo una salita verso il cielo; è l'ascesa della coscienza attraverso il tempio interiore, il corpo stesso. Mentre la Kundalini sale, come il pensiero si raffina in saggezza, il cercatore sale, grado per grado, fino a quando la corona non viene illuminata.

Ogni passo è disciplina. Ogni giro della spirale è una prova. Gli insegnamenti ermetici ci ricordano che l'ascesa non è lasciare il mondo, ma trasmutarlo. Piombo nell'oro, ignoranza nell'illuminazione, carne nello spirito.

La stella ardente: il sole interiore

Sopra la scala brucia una stella — spesso a cinque punte, a volte circondata dalla luce. I massoni la chiamano la stella ardente, e rappresenta la verità divina, la presenza di Dio, la luce guida.

Per l'ermetista, questa è la scintilla interiore: il Cristo dentro, il Logos, l'Atman. È il promemoria che la luce che inseguiamo "là fuori" è sempre stata "qui dentro. ” L'iniziato che ha salito la scala, ha attraversato i pilastri e ha padroneggiato il pavimento della dualità vede finalmente che la stella non è mai stata fuori portata. Era sempre seduta nel cuore.

Il tempio dentro

Ciò che la massoneria insinua e l'ermetismo dichiara assolutamente è questo: il tempio non è un edificio di pietra, ma una struttura di coscienza. I riti, i simboli, i gradi - sono specchi dell'architettura dell'anima.
Tu sei il tempio. La tua mente è il tabellone di tracciamento. Il tuo respiro è quadrato e bussola. Ogni lezione di massoneria e ogni principio di ermetismo ti riporta a quella semplice, radicale verità: il regno è dentro.

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Riflessione

La prossima volta che vedi un pavimento a scacchi, un paio di colonne, o anche il semplice atto di salire una scala, mettiti in pausa. Ricordatevi che queste immagini non sono coincidenze, ma fanno parte di un linguaggio sacro che l'umanità porta da millenni.
E ricorda anche che la tua vita è una loggia, le tue lotte sono gradi, le tue scelte sono rituali. Stai camminando sul tabellone ogni giorno. La domanda è: lo state facendo consapevolmente?
Perché il progetto nascosto non è affatto nascosto. Ti aspetta dentro, pronto per essere costruito in un tempio vivente di luce.

Saturday, September 27, 2025

“Per sapere diecimila cose, conoscere bene una. ” – Musashi

Di James William Kaler


La saggezza di Musashi non è solo per il cammino del guerriero, ma per tutti coloro che cercano la verità. La frase "diecimila cose" è il modo orientale di dire tutto ciò che esiste - il vasto e infinito mondo di forme, illusioni e complessità. Eppure, Musashi ci dice che padroneggiando profondamente una sola cosa, tocchiamo i principi stessi che li governano tutti.

Questo riflette perfettamente Ermetici. L'assioma ermetico "Come sopra, così sotto; come dentro, così senza" rivela che la più piccola verità rispecchia la più grande. Quando ci diamo pienamente alla disciplina di un mestiere, di un principio, di un perseguimento, non stiamo solo imparando un'abilità, ma stiamo entrando nel ritmo del diritto universale.

Nell'apprendimento del tempismo e del flusso in un'arte marziale, si comincia a capire il tempismo della vita stessa.

Nel padroneggiare la pazienza dell'artigianato, scopri la pazienza necessaria per plasmare la tua anima.

Studiando il movimento delle stelle o la struttura dell'atomo, si assiste agli stessi schemi che riecheggiano nel cosmo.

Ecco perché Ermetica sottolinea la maestria interiore. Se non riesci a controllare i tuoi pensieri, come farai a controllare le forze più grandi del mondo? Se non riesci ad essere coerente nel piccolo, come potrai mai spostare le montagne nel grande?

Il mondo oggi spesso spinge le persone verso una conoscenza superficiale - scorrimento infinito, opinioni a livello di superficie e l'illusione di saggezza senza la disciplina della profondità. Ma il vero cercatore, il vero Ermetista, non disperde la sua attenzione tra "diecimila cose" nel caos. Entrano dentro, padrone uno, e da quella sorgente di intelligenza, tutto diventa più chiaro.

Applicazione per la vita:

Scegli una cosa: la tua mente, la tua arte, la tua disciplina, e impegnati a conoscerla profondamente. Non avere fretta. Non saltare le basi. Raffinatevi nelle piccole cose, e vi affiderete ai grandi. Dal pozzo profondo di uno, vedrai il riflesso dei diecimila.

È così che si passa dall'essere cercatori di conoscenza a conoscenza della saggezza.

Tuesday, September 23, 2025

In questa scena assistiamo a un raduno di devoti

 Di James William Kaler

In questa scena assistiamo a un raduno di devoti, ricoperti dalle vesti dei cercatori, che circonda la luminosa manifestazione della conoscenza stessa. Il pentagramma, disegnato in luce radiosa, è più di un simbolo: è una mappa del cosmo, la convergenza del macrocosmo e del microcosmo, la danza eterna dello spirito e della materia. I suoi cinque punti non sono mera geometria ma archetipi: spirito, mente, corpo, cuore e anima, armonizzati in equilibrio e illuminazione.

La figura centrale, puntando con scopo, incanala le forze invisibili, colmando la parola scritta e la verità viva. Il libro aperto sottostante brilla di equazioni mistiche e sigilli, che rappresentano la sacra sacra conoscenza tramandata da generazioni, l'accumulo di umani che si sforza di comprendere i fili nascosti che legano tutte le cose. Le energie vorticanti, le linee di luce e i cerchi concentrici suggeriscono la risonanza armonica dell'universo, un linguaggio di vibrazione che parla a coloro che sono in sintonia con la sua frequenza.

Gli altri, ognuno nella contemplazione o nello studio, incarnano le tappe del viaggio del cercatore: osservare, interiorizzare, interrogare e integrare. Le pergamene sparse ci ricordano che la saggezza non si trova in file ordinate ma nella volontà di tuffarsi nel caos, di setacciare frammenti di verità finché non emerge lo schema. Gli animali al fianco, silenziosamente presenti, rappresentano gli istinti primordiali, le parti indomite del sé, onorati ma guidati dalla comprensione e dalla disciplina.

Questa immagine è uno specchio per l'anima: ci chiama a risvegliarci, a cercare la luce nascosta nell'oscurità, e a riconoscere che la vera padronanza non è il controllo sugli altri ma la padronanza di se stessi. La conoscenza senza azione è vuota; il rituale senza comprensione è vuoto. Qui, in questo momento illuminato, ci ricorda che il cammino del cercatore Ermetico è eterno, un cerchio luminoso dove l'apprendimento, la riflessione e la trasformazione non cessano mai.

Studiare il cosmo significa studiare il sé, e studiare il sé significa intravedere l'infinito.

Thursday, October 19, 2023

IL SERPENTE E LA SACRA SIMBOLOGIA

 di Shamano Shekhinà Shekhinà

 

Per introdurre l’argomento si può benissimo asserire che il Simbolo del Serpente sia nato già nelle caverne nelle quali l’uomo primitivo utilizzava come ben si conosce le pareti per poter riprodurre tutta la fauna la quale ogni giorno colpiva il suo immaginario.

Da quell’epoca in poi e perfino ai tempi odierni, questo animale strisciante venne impiegato fortemente per riuscire a trasmettere un messaggio criptato (quello sei Simboli appunto) delle diverse Tradizioni Sacre di tutte le razze esistenti sulla Terra ed in particolare nella Tradizione Alchemica e quella Religiosa in questo pianeta, mentre in altri casi, possiede un significato ben più negativo poiché ritenuto ciò che propone il principio del male stesso, vale a dire Satana, dando al bellissimo animale l’intera colpa per aver “Tentato” la donna Eva.

L’atto della spudorata disubbidienza di questa nei confronti delle “Regole” di Javè, consentirà poi in seguito alla maledizione eterna di ogni Serpente nonchè delle donne, in relazione a quanto stabilito dalle parole della Genesi.

Le specie appartenenti a questi ofidi sono tra le più svariate: aspidi, pitoni, serpi, cobra, ecc.

Secondo la Tradizione Ermetica, invece, il valore effettivo e reale di tutti questi Simboli Serpentini, rappresenta all’interno dell’uomo la vita stessa e soprattutto il rinnovamento completo, come il Fuoco Serpentino ondulante e folgorante il quale va a trasmutare la materia attraverso la fase della sublimazione.

IL CADUCEO DI MERCURIO O ERMETE: ALCHIMIA E SPIRITUALITA’

Tra tutti i Simboli Serpentini conosciuti, forse o quasi certamente quello più importante in significato è rappresentato dal “Caduceo di Mercurio”, impiegato oggi come distintivo della medicina in generale, della farmaceutica nonchè dei medici in particolare.

Con il trascorrere ininterrotto dei vari secoli il Caduceo ha subito cadute o meglio ha sofferto a causa delle tante varianti senza però perdere mai il suo messaggio silente, nascosto, velato, diretto verso la sensibilità degli uomini.

Citato va l’esempio della una clava con un solo Serpente attorcigliato ad essa, oppure i due Serpenti anche qui attorcigliati nell’atto di versare del “Veleno” in un calice o una coppa; comunque, resta il fatto che il Simbolo classico in assoluto è e sarà sempre il Caduceo di Mercurio: ed ecco i due Serpenti i quali perfettamente si vanno ad incrociare verso l’alto, nella fattispecie attorno a un’asta posta al centro.

La sua interpretazione in chiave Ermetica richiama fortemente la colonna vertebrale con i suoi tre canali energetici e che a sua volta anche la Tradizione Indù definisce come “Shushuma” ovvero appunto il canale centrale, mentre “Ida” e “Pingala” sono i nomi di quelli laterali.

In questi ultimi sarebbe esattamente l’energia vitale la quale parte dal basso per poi scorrere verso la testa e durante il suo passaggio consente di aprire e soprattutto alimentare ogni vortice planetario o detto anche “Chakras”, fino a giungere alla “Pigna” più estrema come posizione cioè la famosa ghiandola Pineale, generando in tale modo l’apertura alare, il Simbolo di Spiritualità in atto il quale mostra lo stimolo del Chakra coronario, posto proprio sopra il cranio, il Golgota.

Questo “Sacro Serpente”, l’energia, dorme assopito e acciambellato alla base dell’intera colonna vertebrale, per l’esattezza nel punto preciso nel quale risiede l’“osso sacro” e si sveglia soltando nel momento in cui è stimolato: il risultato sorprendente è che si erge sprigionando il Fuoco Sacro, Fuoco che però non brucia, bensì trasmuta ed eleva allo stesso momento l’animo umano verso le più elevatissime vette della Spiritualità. Ciò, in quanto con l’incontro nella Camera di Mezzo, cioè il plesso cardiaco, con l’energia la quale scende dall’altro, accade la combustione e la trasformazione in Luce, in Spirito Santo.

Questa forma di Super Energia di Luce è direttamente da affiancare alla figura del Creatore, è il Grande Architetto il quale tramite il suo verbo, manifesta le sue idee usando la Mater - Materia, come materiale plasmabile; ecco il motivo per il quale Dio è e si trova in qualsiasi cosa.

Dunque, capito questo, più semplice comprendere che il Caduceo di Ermete, di Mercurio, è un Simbolo di carattere regale rappresentate dall’indiscutibile “Principe dell’Olimpo”, appunto Mercurio!

La Tradizione da sempre propone la storia tramite la quale Mercurio si trovò di fronte a due Serpenti i quali erano nell’atto dell’amore tra di loro e i quali si attorcigliavano totalmente al suo bastone, dando in tal modo così l’origine a questo Simbolo meraviglioso.

Nell’Antichità, venne utilizzato dagli Assiri - Babilonesi, per la precisione nella zona dell’India, nell’Impero Romano, fino anche ai vescovi ortodossi, ancora ai Greci, per poi giungere sino ai tempi moderni, come è stato di già accennato in precedenza.

La conclusione dell’articolo va a cadere sul fatto che tutto quanto dà soltanto una minima idea dell’itero tesoro sapienziale nascosto e celato in questo Simbolo, per il quale si potrebbero senza dubbio alcuno scrivere degli interi trattati a riguardo.


Friday, October 13, 2023

LA MAGIA ASTRALE CORPO FISICO E CORPO ASTRALE

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Il Corpo Emotivo simboleggia il condensato di tutte quante le emozioni, i desideri, le passioni e gli appetiti presenti nella personalità umana. In Sanscrito è chiamato “Kama Rupa” che significa "Corpo del Desiderio". In questo momento è quello che domina le masse ed il suo sviluppo maggiore si ebbe nei tempi di Atlantide. Esso rappresenta il principale veicolo dell’esperienza per la maggior parte degli esseri umani, in effetti, la maggior parte dell’umanità passa la sua intera vita vacillando tra i due poli di quel corpo vale a dire, la felicità oppure l’infelicità, il coraggio o la paura, la soddisfazione o infine l’insoddisfazione.

Tramite il Corpo Astrale, l’Anima incarnata sperimenta la vita e combattendo la sua personale "battaglia" eleva nonchè purifica ogni desiderio. Nel corso della vita è possibile accrescere o diminuire, indebolire o rafforzare, degradare o purificare il Corpo Emotivo. La purificazione e la trasmutazione del desiderio portano all’Aspirazione, la quale è stata manifestata in un modo sublime dal Buddha e anche dal Cristo quando decisero di aiutare l’umanità per il suo procedere. Esso è alla base dell’azione ed è tutto ciò che muove il Volere.

Infatti, tra i detti Ermetici più profondi vi è una frase di enorme significato esoterico la quale ben esprime il concetto: "Dietro al Volere sta il desiderio". Sia che si protenda verso il bene che verso il male, è utile che sia desto il desiderio di fare delle azioni relative.

Se dunque i desideri sono rivolti per la magior parte a degli obiettivi animaleschi, l’uomo passerà la sua intera vita per soddisfarli non interessandosi però ne se essi comprendendo altro e dunque vi sarà chiusuta. Se diversamente questi desideri vanno verso le comodità e la felicità periodica perciò transitoria, si avrà un individuo molto sensuale, un amante del bello come anche del piacere; costui passerà la sua vita intera in modalità totalmente egoistica.

Ecco che ci saranno di logica conseguenza dei desideri definibili buoni (perché usati a buon fine e con buonsenso), desideri invece mediocri oppure perfino negativi, auto distruttivi e perciò detti cattivi, fino al momento in cui tutte le energie Astrali del desiderio non siano state adeguatamente mosse, canalizzate verso la Spiritualità. Il desiderio, alla fine dei conti, si trasformerà in un’aspirazione.

Il Corpo Emotivo, con ogni suo desideri e tutte le sue passioni, modella il Corpo Fisico attraverso la “Grande Legge d’Attrazione”, esaudendone le sue richieste. Infatti, l’uomo è l’esatta rappresentazione fisica dei suoi desideri. Le più solite manifestazioni Astrali sono i demoni interiori e più antichi dell’uomo: paura, depressione, euforia, desideri animaleschi, desiderio di felicità, desiderio di liberazione ed Aspirazione la quale simboleggia la trasformazione del desiderio.

L’Energia Astrale fondamentale per la buona costituzione del Corpo Emotivo individuale, viene presa dall’Infinito Tutto, ma la sua qualità è pari al grado evolutivo raggiunto dall’uomo in quel preciso periodo. Esso rappresenta un limite enorme per l’intera esperienza esistenziale, ma allo stesso tempo può essere anche dominato nonchè purificato dal Corpo Mentale e soprattutto dall’Anima.

Tutto questo concentrato di infinita immaginazione, pone il Corpo Emotivo al completo servizio dell’Anima e dell’umanità. Il punto centrale sul quale si basa tale immaginazione risiede nella creatività. Il movente che guida l’immaginazione la canalizza verso la creazione, ed esso fa riferimento a quello che si cerca o almeno si vuole esprimere grazie all’uso delle conoscenze Spirituali. Quindi, qualsiasi creazione deve prima di tutto essere immaginata nel piano mentale, poi va caricata dalla Volontà creativa, ancora, indirizzata ed infine sostenuta nella sua manifestazione. L’intuizione e la rivelazione sono i principali presupposti all’Immaginazione creativa giacché si immagina tutto ciò che intuitivamente perviene ad ognuno proprio dall’Anima, per poi essere in grado di crearlo.