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The Runic Wand : alloro Psychedelic Pointer 5

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Tuesday, September 23, 2025

Incenso per stimolare le visioni

 Di Veronica Lamù Iannotta


Il fuoco e il fumo sono antichi alleati: l’incenso giusto può diventare una chiave per varcare la soglia della chiaroveggenza. Non è semplice profumo: è un ponte, un rituale che eleva la coscienza e prepara il corpo e lo spirito alla percezione sottile.

Per un incenso che stimoli la visione interiore, scegli elementi che purifichino e innalzino le vibrazioni, ogni erba, ogni resina, ogni essenza custodisce un potere antico, un frammento di saggezza dimenticata. Per evocare la chiaroveggenza, queste sono alcune tra quelle maggiormente utilizzate.

Artemisia, l’erba della strega, chiave dei sogni e custode dei mondi sottili, apre le porte della percezione e conduce la mente oltre il confine del visibile.

Sandalo, legno sacro e resina aromatica, ancora i pensieri e li guida nello spazio sacro, tra i sussurri del divino e le energie sottili.

Lavanda, delicata ma potente, scioglie i pensieri opprimenti, calma le emozioni e prepara il cuore e l’anima all’ascolto dei messaggi nascosti.

Alloro, da sempre simbolo di sapienza e profezia, porta visioni e messaggi che altrimenti resterebbero celati, accendendo la scintilla della chiaroveggenza e aprendo la mente alle intuizioni più profonde.

Ginepro, protettivo e purificante, scaccia le energie stagnanti e le ombre, creando uno spazio sicuro in cui la coscienza può espandersi.

Mirra, resina preziosa e radicante, stabilizza il viaggio tra i mondi sottili, permettendo di muoversi nell’ignoto senza perdere il contatto con se stessi.

Copale, eleva la vibrazione, chiama la luce e amplifica ogni percezione, trasformando il fumo in un ponte tra il mondo visibile e quello invisibile.

Wednesday, September 17, 2025

Origini del Rituale della Porta di Smeraldo

Di G.B. Radosavljevic


Le radici di questo rituale affondano nella tradizione ermetica, che prende il nome da Ermete Trismegisto, figura leggendaria considerata il padre della sapienza occulta e autore della celebre “Tabula Smaragdina” (Tavola di Smeraldo). La Tavola di Smeraldo è uno dei testi fondamentali dell’alchimia e della filosofia esoterica occidentale, in cui si cela il principio “Come in alto, così in basso”.
Il Rituale della Porta di Smeraldo nasce come pratica simbolica per mettere in atto i principi contenuti nella Tavola. Nei circoli ermetici rinascimentali, soprattutto tra il XV e il XVI secolo, si credeva che la meditazione profonda sui versi della Tavola potesse aprire la mente a nuove dimensioni di conoscenza. Alcuni manoscritti attribuiti a maghi come Cornelio Agrippa e Paracelso menzionano rituali di “apertura delle porte interiori” attraverso sigilli, colori e meditazione.
L’uso della candela verde smeraldo e dei cerchi intrecciati richiama simboli alchemici di trasformazione e unione degli opposti. Il sale nero e la polvere di ametista sono ingredienti tradizionali per la purificazione e la protezione, mentre l’infuso di alloro e rosmarino era già noto nell’antichità per favorire la chiaroveggenza.
In sintesi, il rituale è una sintesi di pratiche ermetiche, alchemiche e magiche tramandate nei secoli, rivisitate dagli occultisti moderni per favorire l’accesso a stati di coscienza superiori e alla conoscenza nascosta.

Il Rituale della Porta di Smeraldo
Nel cuore della tradizione ermetica, tra le pieghe dei grimori dimenticati, si cela un rituale che pochi iniziati hanno osato praticare: il Rituale della Porta di Smeraldo. Questo antico procedimento, tramandato oralmente tra i veri adepti, si dice apra le soglie della percezione, permettendo all’anima di intravedere i misteri celati tra i mondi.
La preparazione inizia durante una notte di luna crescente, quando le energie sono in ascesa. Occorre tracciare sul pavimento un sigillo composto da tre cerchi intrecciati, utilizzando sale nero e polvere di ametista. Al centro, si pone una candela verde smeraldo, simbolo della conoscenza occulta e della trasformazione alchemica.
Il praticante, dopo un bagno rituale con infuso di alloro e rosmarino, indossa una veste bianca e si pone al centro del sigillo. Qui, recita in silenzio l’antico verso attribuito a Ermete Trismegisto:
"Verum, sine mendacio, certum et verissimum: quod est inferius est sicut quod est superius..."
Mentre la candela arde, si visualizza una porta di luce verde che si apre davanti a sé. Attraversarla, anche solo con la mente, significa accedere a intuizioni profonde, ricevere simboli e messaggi dall’inconscio e, secondo la leggenda, ottenere una risposta a una domanda segreta.
Il rituale si conclude spegnendo la candela con le dita bagnate e ringraziando le forze invisibili. Il sigillo viene disperso al vento, affinché la conoscenza non resti imprigionata ma possa fluire nel mondo.

Ricorda: questo rituale non è per tutti. Solo chi cerca la verità con cuore puro e mente aperta può varcare la Porta di Smeraldo senza smarrirsi nei suoi riflessi infiniti.

... SIETE AVVISATI !!!

GBR.