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Sunday, September 28, 2025

IL PROGRAMMA SOVIETICO PER LO SVILUPPO DI CAPACITA’ PARANORMALI

 Di Mario Roccaraso

In epoca sovietica, il Ministero della Difesa ha lavorato a un progetto segreto volto a creare un essere umani con abilità paranormali. Il capo di questo progetto top secret, ha condiviso per la prima volta i dettagli con un gruppo di giornalisti.
Il tenente generale di riserva e membro dell'Accademia di scienze naturali Alexey Savin ha affermato che il progetto risalente alla fine degl’anni ’80 è la diretta conseguenza di un contatto con rappresentanti di civiltà aliene da parte di un gruppo di ricercatori sovietici.
Vasily Yeremenko, il generale di riserva del KGB, ricercatore dell'Accademia di sicurezza, difesa e forze dell'ordine, è stato il primo a parlare alla stampa. In epoca sovietica prestò servizio nel KGB e supervisionò l'aviazione e lo sviluppo della tecnologia aeronautica.
Tra i suoi compiti c'era la raccolta di informazioni da parte dell'Aeronautica Militare sui fatti della comparsa di oggetti volanti non identificati.
Il Ministero della Difesa sovietico e il KGB tra il 1983 e il 1984 hanno organizzato uno studio su larga scala dei fenomeni paranormali.
Alexey Savin ha provveduto a svelare alcuni aspetti delle attività del ministero della Difesa impegnato a indagare su vari fenomeni insoliti.
Il progetto principale dell'unità era un programma statale sulla scoperta delle risorse umane intellettuali. L'obiettivo del programma era identificare i modi per far funzionare il cervello umano in uno speciale regime, sfruttando al meglio le sue potenzialità e quindi dotare gli umani di superpoteri.
Il consiglio scientifico del programma era guidato dall'accademica Natalya Bekhtereva, che fino alla sua morte era la direttrice scientifica dell'Istituto del cervello umano della SAR.
Al programma hanno partecipato oltre duecento professionisti altamente qualificati provenienti da tutto il paese. “Nel processo di ricerca, siamo giunti alla conclusione che un essere umano era un sistema energetico e informativo che riceve informazioni dall'esterno.
Questo è esattamente il motivo per cui un essere umano può manifestare capacità paranormali", ha affermato Alexey Savin.

Per identificare questa fonte di informazioni esterna, sono stati creati tre gruppi.

Un gruppo era composto da scienziati, un altro da soldati e il terzo era composto da donne.

Il gruppo delle donne ha fatto i progressi più significativi nella ricerca. Savin ha spiegato che “volevano stabilire contatti psichici con i rappresentanti alieni.
E l'hanno fatto". Secondo lui, è stato sviluppato un metodo speciale che ha permesso al cervello umano di sintonizzarsi su un contatto. "Abbiamo dovuto sintonizzare il profilo energetico del cervello umano su un'onda particolare, come un'onda radio", ha spiegato Alexey Savin.
Nell'esperimento non sono stati utilizzati ipnosi, droghe o altri metodi simili. I risultati sperimentali sono stati impressionanti: sei partecipanti hanno avuto la possibilità di un contatto fisico e due di loro sono persino riusciti a visitare una nave aliena. Secondo Savin, i rappresentanti delle civiltà extraterrestri si sono rivelati gradualmente, fornendo informazioni come ritenevano più opportuno. Il leader dell'esperimento ha spiegato che gli esseri umani erano come bambini piccoli per loro.

“La nostra civiltà è troppo giovane per occuparsene come argomento di dialogo.

Poiché facciamo parte dell'universo, possiamo danneggiare noi stessi e le altre civiltà con le nostre azioni sciocche, quindi si prendono cura di noi".
Il programma di comunicazione con l'intelligenza extraterrestre è stato sviluppato per diversi anni fino all'intervento della politica. Nel 1993, infatti, lo studio fu interrotto e l'unità sciolta.
Savin ha comunque potuto conservare un numero esiguo di documenti, la maggior parte dei quali, compresi i rapporti fotografici, sono ancora negli archivi del Ministero della Difesa. Tuttavia, il nucleo del gruppo di ricerca è stato preservato.

( Misteri e Ombre )

L’AURA e la sua PULIZIA

 Di Manuela Bonazzi

Il nostro bio campo prende la forma di un alone luminoso che circonda il nostro corpo come se fosse un uovo ed è particolarmente percepibile intorno alle nostre estremità, come la testa alle spalle i piedi e le mani.

L’aura è composta da 18 colori dal nero al bianco, anche se ha molte più sfumature che sono completamente diverse dallo spettro solare che come sappiamo ne contiene solo sette .
L’aura proviene da tre elementi e annuncia il suo colore dominante che è legato da un lato al nostro stato generale di salute e all’altro lato al nostro grado di evoluzione .
Questa importante, perché comprendiamo che L’aura una volta che la vediamo nel suo colore predominante, possiamo aiutarla a ripulirsi e a mantenere quell’energia vitale tale per cui garantisce la nostra salute generale e ci fa comprendere anche a che grado evolutivo siamo arrivati fino adesso per comprendere meglio noi stessi e comprendere cosa possiamo fare ancora per migliorare questa nostra posizione per arrivare allo stato finale ,fino al raggiungimento della perfezione.
La perfezione è vista in modo alchemico, quindi non materiale ma spirituale nella fase in cui è possibile osservare un’aura dorata e non più color arcobaleno che porta all’anima questo colore dorato, simbolo di perfezione, simbolo del raggiungimento alchemico della pietra filosofale.
Ci sono molti esperimenti/esercizi che possiamo fare per vedere l’esistenza dell’L’aura, per vedere L’aura e noi e negli altri comprese le piante e gli animali oltre che agli oggetti che riempiono le nostre case e molto spesso creano degli scompensi energetici dentro di noi.
La visione psichica ci permette di percepire questi fenomeni come L’aura .
La pratica di L’aura fatta ogni mattina subito dopo il risveglio durante il giorno tra i pasti è un ottimo esercizio che richiede piccoli strumenti come una ciotola d’acqua o una candela.
Spesso si aggiungono anche specchi, perché al buio si osserva meglio , basterebbe anche una semplice parete bianca per poterla vedere.
Di sicuro gli esercizi non mancano ci sono esercizi che potete trovare sul web, ma anche esercizi antichi o semplicemente esercizi che nascono dalla vostra percezione dalle vostre istruzioni interiori e dalle vostre esperienze personali, come è successo a me.
Praticando da tantissimi anni, varie discipline che usano l’energia spirituale, questa visione psichica si è espansa sempre di più e ciò mi ha portato a comprendere che quando noi riusciamo ad avere la visione psichica di tutto ciò che è immateriale è perché c’è una buona funzione interiore delle nostre ghiandole che portano alla salute al nostro DNA e viceversa e tutto ciò scorre attraverso i nostri nervi e attraverso i nostri tessuti pulendo molte parti di noi.
La pulizia dell’aura infatti , come pratico con radiestesia da ormai quarant’anni, oppure come la applico con la guarigione spirituale vertebrale, o la riequilibrio con il Reiki ecc… mi ha portato a comprendere quanto sia importante ristabilire l’equilibrio dei colori che l’aura manifesta, grazie al corpo ipofisario e la ghiandola pineale che psicologicamente sviluppati e attivi danno il potere prima di rispondere ad ulteriori lunghezze d’onda fisiche e successivamente le vibrazioni super fisiche.
Possiamo quindi parlare del terzo occhio chi da un punto di vista fisiologico è l’organo designato a vedere la luce dei colori dell’aura, ma anche la luce di qualsiasi cosa comprenda questo mondo aureo .
Basti pensare agli animali privi di occhi che diventano sensibili alle vibrazioni leggera e nel loro caso, infatti l’osservazione ci porta a supporre che la percezioni della luce avvenga nella loro pelle con determinate aree con concentrazioni di cellule foto sensibili infatti in alcune specie di animali, queste concentrazioni sono tali da riassumere la forma di ocelli che sostituiscono gli occhi primitivi posti in corrispondenza della parte del corpo più espansa alla luce. Anche molti animali inferiori, come gli insetti non vedono il loro ambiente , ma secondo quelle reazioni prodotte in loro dalla presenza o assenza di luminosità, possono in qualche modo vedere. Gli scienziati chiamano questo fenomeno foto sintassi…
Quindi, come abbiamo visto per sviluppare certe caratteristiche, bisogna partire la radici di tutto. Per la pulizia dell’aura si usa la radiestesia evolutiva che non si limita solo a pulire in superficie. Con particolari specifiche tecniche canalizzate, si può pulire fino in profondità, individuando i nodi energetici, i blocchi camici, le memorie inconsce che trattengono emozioni impure. È sicuramente una delle tecniche migliori e consigliate da tantissimi esperti ermetici del passato è una pratica di indagine trasformative perché non sono libera dalle energie pesanti ma riporta quello stato di armonia e luce oltreché di equilibrio in ogni strato della nostra aura perché lavora sulle radici più profonde del nostro stato anemico Riportando la persona a una vera e propria rinascita energetica. Danni sviluppo ogni forma di strumento e lo porta alla conoscenza delle persone non solo in forma conoscitiva ma anche in forma pratica perché penso che tutti meritiamo di conoscere semplici e preziosi istruzioni che possono migliorare la nostra vita fintanto che siamo qua nella materia . La cosa affascinante è chi non aiuta solo qua nella materia, ma ci aiuta a lavorare meglio nel momento in cui noi lasceremo questo corpo a riposo in questa terra e andremo oltre .

Ne parleremo molto nel percorso formativo che riguarda la morte e l’aldilà .

Dalla tradizione celtica... ALBAN ELUED L'Equinozio d'Autunno e il Mistero della Seconda Morte

 Di Elena Paredi


Quest' anno l' Equinozio inizierà il 22 settembre alle 20.12.

Ogni anno, quando le giornate si accorciano e l'aria si fa più fresca, il mondo celtico celebra una delle sue festività più significative: Alban Elued. Conosciuta anche come l'Equinozio d'Autunno, questa ricorrenza segna il momento esatto in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata, un punto di perfetto equilibrio prima che l'oscurità inizi a prevalere sulla luce. Ma dietro la celebrazione dei raccolti e dei colori dell'autunno, si cela un significato esoterico profondo, una riflessione sulla morte e sulla rinascita.

L'Equilibrio Tra Luce e Ombra

Il nome stesso, Alban Elued, che significa "la luce dell'acqua", richiama il ciclo della vita e della morte. In questo giorno, il sole tramonta esattamente a ovest e sorge a est, creando un momento di armonia cosmica. È il tempo di ringraziare la Terra per la sua abbondanza, di raccogliere i frutti del lavoro di un intero anno e di prepararsi per il lungo e freddo inverno.
Questo equilibrio non è solo fisico, ma anche spirituale. Alban Elued è un invito a guardare dentro di noi, a bilanciare le nostre luci e le nostre ombre, il nostro successo e i nostri fallimenti. È il momento ideale per meditare, per fare un bilancio della nostra vita e per preparare i nostri intenti per la stagione successiva.

La Seconda Morte e la Rinascita

Nella tradizione esoterica celtica, Alban Elued è associato alla "seconda morte", un concetto che va oltre la fine della vita fisica. Non si tratta di una morte letterale, ma di una morte simbolica, la morte dell'ego. È un processo di purificazione e liberazione da ciò che non ci serve più: vecchie abitudini, convinzioni limitanti, rancori e paure.
Come le foglie che cadono dagli alberi, anche noi siamo chiamati a lasciar andare ciò che non ci nutre più. È un atto di fiducia nel ciclo della vita, nella consapevolezza che dopo la caduta e il riposo invernale, arriverà una nuova primavera. Questa morte simbolica non è un evento triste, ma un atto di liberazione e di preparazione per una rinascita più consapevole. È il momento di seppellire i nostri "vecchi sé" per fare spazio a ciò che saremo in futuro.

I Rituali di Alban Elued

I rituali associati a questa festività sono spesso intimi e personali. Molti si recano in luoghi sacri come dolmen o cerchi di pietre, per connettersi con l'energia della Terra. Altri creano altari domestici adornati con i colori dell'autunno, come l'arancione, il marrone e il bordeaux, e con i doni della natura: mele, zucche, spighe di grano, bacche e noci.

Le celebrazioni possono includere anche:

Banchetti rituali: Un momento per condividere il cibo e ringraziare per i raccolti. Il pane cotto in casa, il sidro e i frutti di stagione sono spesso i protagonisti.

Meditazione: Riflettere sulla propria vita, sui propri successi e fallimenti, e su cosa si desidera lasciar andare.

Accensione di fuochi: Rappresentano il sole che si spegne, ma anche la luce che continuiamo a portare dentro di noi.

Ringraziamenti: Offrire preghiere e gratitudine agli antenati, agli spiriti della natura e alle divinità.

In sintesi, Alban Elued è molto più di una semplice festa del raccolto. È un momento di transizione, di equilibrio e di profonda riflessione interiore. Ci insegna che la morte e la rinascita sono parte integrante del ciclo della vita e che, accettando la nostra "seconda morte", possiamo liberarci dalle nostre vecchie identità e accogliere con fiducia la rinascita che ci attende.

𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥 𝐅𝐫𝐲: 𝐋𝐚 𝐓𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐀𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐞 𝐈𝐥𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞

 Di Patty Viganò


Il caso di Daniel Fry si erge come una delle più significative e rassicuranti testimonianze di contatto extraterrestre nella storia dell'ufologia. Lungi dalle narrazioni di abduzioni traumatiche, la sua esperienza, avvenuta nel 1950 nel cuore del New Mexico, offre una visione profondamente positiva e istruttiva dell'interazione tra l'umanità e civiltà avanzate.

Daniel Fry, un ingegnere altamente qualificato con un ruolo cruciale nello sviluppo di propellenti missilistici per la Bell Aircraft Corporation, possedeva un rigore scientifico e una credibilità professionale che rendono il suo racconto particolarmente degno di attenzione.

Il 4 luglio 1950, mentre si trovava nelle vicinanze di WhiteSands, un sito noto per le sue energie particolari e gli avvistamenti, Fry si imbatté in un fenomeno straordinario. Osservò un disco metallico dalla finitura impeccabile, privo di giunture visibili, posato silenziosamente a terra. La sua curiosità scientifica lo spinse ad avvicinarsi, e fu allora che si manifestò il contatto.
Una voce chiara e distinta, che risuonava direttamente nella sua mente – una forma di comunicazione telepatica che da allora è stata spesso riportata in contesti simili – si presentò come Alan, un rappresentante di una civiltà avanzata proveniente da un altro sistema stellare. Alan lo invitò a bordo del velivolo.
L'interno della nave, secondo la descrizione di Fry, era un modello di tecnologia pulita ed efficiente. Alan, non si mostrò, ma la comunicazione rimase fluida e diretta. L'UFO, in un dimostrazione di capacità tecnologiche ben oltre la nostra comprensione, intraprese un volo ad altissima velocità con Fry a bordo. In pochi minuti, l'ingegnere fu testimone di una visione mozzafiato della Terra dall'alto, sorvolando il continente americano a velocità sbalorditive, fino a scorgere chiaramente la città di Chicago.
Ciò che rende l'esperienza di Fry così rilevante è la sua natura intrinsecamente pacifica e il messaggio che ne derivò. Il viaggio non fu un atto di forza o di intrusione, ma un gesto di apertura e conoscenza. Alan spiegò che la loro civiltà monitorava il progresso dell'umanità con benevolenza. Il loro scopo non era l'interferenza o l'invasione, ma l'osservazione e, quando possibile, un discreto supporto.
Il nucleo del messaggio di Alan era un'urgente esortazione alla pace e alla fratellanza. Con la consapevolezza delle crescenti capacità distruttive dell'umanità (eravamo all'alba dell'era nucleare), gli esseri di Alan esprimevano una profonda preoccupazione per la nostra tendenza alla guerra e all'autodistruzione. Essi desideravano che l'umanità comprendesse il proprio potenziale e la necessità di superare le divisioni per costruire un futuro armonioso.
Al termine di questa breve ma intensissima esperienza, Daniel Fry fu delicatamente riportato al punto esatto da cui era partito, senza alcun trauma o segno di coazione, ma con una mente arricchita e una prospettiva cosmica ampliata. La sua successiva decisione di pubblicare il resoconto nel suo libro "The White Sands Incident" nel 1954 fu un atto di coraggio e un contributo fondamentale alla nascita di un filone di contattismo che enfatizza la benevolenza e il potenziale evolutivo degli incontri extraterrestri.
Il caso Fry, ci offre un archetipo di incontro costruttivo e positivo, suggerendo che, al di là delle paure e dei pregiudizi, l'universo possa ospitare intelligenze pronte a guidarci verso una maggiore consapevolezza e un futuro di pace, se solo siamo pronti ad ascoltare. La sua testimonianza rimane un faro per chi crede che il contatto con altre civiltà possa essere un catalizzatore per la nostra evoluzione.

Dalla pagina Hercolubus o pianeta rosso- it

Saturday, September 27, 2025

RISVEGLIO DELLA KUNDALINI

Di Manuela Bonazzi


In noi esiste un processo importante che congiunge astrologia, numerologia e fisiologia.
Il suo risveglio è naturale e non deve essere stimolato esternamente, perché ha un suo potere particolare, che se non viene preservato, si dissolve e non fa risvegliare la kundalini.
Non metterò parole ad effetto misterioso, perché servono solo a confondere ciò che realmente è molto semplice.
Come sempre, ho preparato video dimostrativi, testi e spiegazioni per questo importante argomento, perché è collegato alla salute.
Il Kaa-Ra-Sha (nome a sigle composte per indicare l’energia vitale delle dimensioni fuori dall’incarnazione) entrano in noi attraverso il concepimento con la costruzione della kundalini.
Quando vieni a conoscenza di come funziona davvero il nostro corpo materiale, comprendi come funziona a livello sottile.
La Scuola Alchimistica ha lavorato molto su questo argomento, e lo ha collegato a tutto ciò che possiamo portare in manifestazione, partendo dal capire veramente l’argomento, ad attivare la kundalini a beneficio della salute e aiutare a maturare i nostri talenti, ma come ripeto, tutto accade solo ed esclusivamente attraverso la conoscenza pura, non servono diplomi in discipline, cure energetiche continue ecc…
Se tenete a mente che tutto si sviluppa in voi in modo naturale, inizierete a concentrare le vostre energie su di voi, per essere un esempio di valore anche per gli altri.
La kundalini si risveglia solo se questa particolare particella plasmatica riuscirete a preservarla.
Da qui comprenderete il mondo che vi circonda… Tutto ciò che è esterno parla di come siete fatti dentro e di come potete usare l’unico strumento che insieme al corpo e all’anima vi modella qui e nel di là.

-IL SIGIGLIO DI LUCIFERO-

Di Spankovics István


È un magico storico meno conosciuto sigillo, usato come emblema di conoscenza spirituale e illuminazione. L'immagine nasce nel Grimorium Verum italiano seicentesco, o "Vero Grimorio.” Usato insieme ad altri simboli, il suo scopo originario del sigillo era aiutare in un'invocazione visiva dell'angelo Lucifero. La figura deriva probabilmente da un'opera precedente, la maggior parte probabilmente tratto da un quadrato magico le cui origini sono ormai perse. La forma triangolare che punta verso l'alto rappresenta l'ascesa spirituale e lo sforzo dell'anima verso regni superiori, mentre il simbolo all'interno, l'armonia tra visione interiore e manifestazione esteriore. È quindi un emblema composito di unità, il viaggio dell'anima che arriva verso l'alto riflettendo il cosmo interiore con l'occhio di tutti. Alcuni credono che il sigillo sia un simbolo più antico di Enki, uno dei più antichi dei conosciuti dall'umanità, risalente a oltre 12.000 anni fa nelle prime civiltà umane. Enki era noto per essere il leader di un gruppo di Dei che sono venuti ad aiutare l'umanità, offrendo conoscenza e guida. Nella tradizione sumera, Enki era il dio dell'acqua, della saggezza, della creazione, e anche il portatore del me, le leggi della civiltà. Questa connessione approfondisce l'associazione del sigillo con l'illuminazione e la conoscenza nascosta.
Il sigillo è per la divinazione di Lucifero, è un Angelo, ma conosciuti per modi alternativi nella nostra lunga storia nelle pianure della spiritualità. Gli occhi ciechi vedono la visione conformista. La vista del terzo occhio può vedere attraverso. Qui il nome "Lucifero" non è inteso come figura del male, ma come il latino "portatore di luce" l'archetipo dell'illuminazione, la fiamma interiore che rivela la verità e guida i cercatori. L'occhio che vede tutti e gli Ouroboro costituiscono il resto dell'amuleto proprietà dell'infinito, rinascita e conoscenza. Insieme al sigillo, formano un talismano di trasformazione, ricordandoci che la saggezza non si trova nella cieca obbedienza, ma nell'unione di visione interiore e rinnovamento eterno...

-Ex Ruina, Surgit Lux

-S. István

Vi ricordate della SFERA DI BUGA ? 

Di Andrea Terzo


Per chi non la conoscesse, è un misterioso oggetto precipitato dal cielo in Colombia, nei pressi di Guadalajara de Buga.
Il reperto, privo di saldature, e con simboli misteriosi sulla superficie, è stato recuperato da un contadino e ha subito acceso ipotesi su un’origine extraterrestre. Ha circa 50 cm di diametro.
Le analisi radiologiche rivelano una struttura interna complessa e mai vista prima.
Tra scetticismo e suggestioni, la “Sfera di Buga”, virale sui social, è ormai un caso globale.
All’inizio sembrava uno dei tanti racconti di provincia: un bagliore nel cielo, un rumore sordo, e poi quella sfera metallica apparsa in mezzo a un campo alle porte di Guadalajara de Buga. Il fatto risale a inizio marzo. Alcuni testimoni affermano di aver visto l’oggetto, delle dimensioni simili a quelle di un pallone da calcio, muoversi in modo anomalo e silenzioso prima di precipitare.
Recuperata da un contadino, la sfera è stata consegnata alle autorità locali. Pare inoltre che l'uomo che ha recuperato la sfera abbia riportato nausea, vertigini e forti mal di testa dopo averla maneggiata....
L’oggetto sarebbe stato già sottoposto ad analisi da parte del radiologo colombiano Jose Luis Velazquez. Le scansioni hanno rivelato la presenza di tre strati metallici concentrici e diciotto microsfere disposte in cerchio intorno a un nucleo centrale più leggero. Nessuna giuntura visibile, nessuna saldatura: la superficie liscia e continua ha lasciato perplessi anche i tecnici.
Sulla sfera sono incisi simboli misteriosi che alcuni associano alle rune nordiche, caratteri ogham ed altri a sistemi di scrittura mesopotamici o a circuiti microelettronici. Velazquez ha affermato :

“È di origine artificiale, in quanto non presenta tracce di saldatura e la sua struttura interna è composta da elementi ad alta densità. Sono 
necessari ulteriori test per stabilirne l'origine”.
L’oggetto sembra avere caratteristiche veramente straordinarie:

-Inizialmente pesava circa 2 kg, ma successivamente il peso è aumentato fino a 10 kg.

-Quando esposto a temperature elevate, la sfera non si riscalda; tuttavia, l'acqua versata su di essa evapora istantaneamente, mentre la superficie rimane fredda al tatto.
-Analisi radiografiche hanno rivelato tre strati metallici e un nucleo centrale circondato da 18 microsfere, suggerendo una tecnologia avanzata.

Nonostante il clamore, la comunità scientifica mantiene il riserbo...

Mancano pubblicazioni ufficiali e le informazioni circolano solo tramite social, blog e video virali. Alcuni esperti, come la fisica Julia Mossbridge, ipotizzano si tratti di “un progetto artistico molto ben fatto”, sottolineando però la necessità di ulteriori esami. C’è anche chi ipotizza un esperimento tecnologico non tracciato, forse un dispositivo caduto da un drone. L’assenza di propulsori e comandi visibili alimenta il dubbio: non tutto ciò che è misterioso deve esser necessariamente qualcosa di natura extraterrestre. L’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) ha finalmente pubblicato un altro dettagliato rapporto scientifico che conferma senza alcuna ambiguità la presenza di fibra ottica nella sfera di Buga ! 
Un solo frammento, grande appena 2 mm², conteneva ben 52 fibre ottiche, molte delle quali disposte in modo geometricamente regolare. Questo dato ha stupito anche i ricercatori, in quanto la densità e la simmetria della disposizione sembrano suggerire un’intenzionalità progettuale. Il dato più sorprendente, emerso dalle dichiarazioni dell’ingegner Rodolfo Garrido, riguarda le potenziali funzionalità delle fibre. Secondo Garrido, esse potrebbero costituire un sistema di rilevamento ambientale avanzato, capace di monitorare in tempo reale parametri come:
Umidità;

Temperatura;

Composizione dell’aria;

Presenza di tessuti biologici;

Analisi del suolo.

“Qualcuno potrebbe osservare attraverso queste fibre”, ha dichiarato Garrido, suggerendo l’ipotesi che la sfera sia un sistema di osservazione attivo, forse remoto, forse autonomo. La natura intelligente dell’apparato è quindi suggerita non solo dalla sua complessità tecnica, ma anche dalla finalità funzionale, che appare coerente con le attività di monitoraggio ambientale.
Secondo alcuni esperti, la sfera, grazie alla rotazione interna del suo nucleo, possa accumulare cariche elettrostatiche tali da vincere l’attrazione gravitazionale, levitando e muovendosi secondo logiche ancora da decifrare. Questo rappresenterebbe una tecnologia di propulsione non convenzionale, totalmente estranea agli standard aerospaziali attuali.

Comunque pare che negli ultimi giorni sia arrivata una notizia ancora più interessante...

Sembra che abbiano analizzato col carbonio 14 della resina prelevata dalla sfera...ed i risultati lasciano esterrefatti, secondo la datazione al carbonio 14 la resina avrebbe oltre i 12.500 anni !!

Come sempre non posso garantire l'autenticità della notizia che ho trovato online...

Lascio a voi ogni conclusione...che ne pensate ?