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Sunday, September 28, 2025

IL PROGRAMMA SOVIETICO PER LO SVILUPPO DI CAPACITA’ PARANORMALI

 Di Mario Roccaraso

In epoca sovietica, il Ministero della Difesa ha lavorato a un progetto segreto volto a creare un essere umani con abilità paranormali. Il capo di questo progetto top secret, ha condiviso per la prima volta i dettagli con un gruppo di giornalisti.
Il tenente generale di riserva e membro dell'Accademia di scienze naturali Alexey Savin ha affermato che il progetto risalente alla fine degl’anni ’80 è la diretta conseguenza di un contatto con rappresentanti di civiltà aliene da parte di un gruppo di ricercatori sovietici.
Vasily Yeremenko, il generale di riserva del KGB, ricercatore dell'Accademia di sicurezza, difesa e forze dell'ordine, è stato il primo a parlare alla stampa. In epoca sovietica prestò servizio nel KGB e supervisionò l'aviazione e lo sviluppo della tecnologia aeronautica.
Tra i suoi compiti c'era la raccolta di informazioni da parte dell'Aeronautica Militare sui fatti della comparsa di oggetti volanti non identificati.
Il Ministero della Difesa sovietico e il KGB tra il 1983 e il 1984 hanno organizzato uno studio su larga scala dei fenomeni paranormali.
Alexey Savin ha provveduto a svelare alcuni aspetti delle attività del ministero della Difesa impegnato a indagare su vari fenomeni insoliti.
Il progetto principale dell'unità era un programma statale sulla scoperta delle risorse umane intellettuali. L'obiettivo del programma era identificare i modi per far funzionare il cervello umano in uno speciale regime, sfruttando al meglio le sue potenzialità e quindi dotare gli umani di superpoteri.
Il consiglio scientifico del programma era guidato dall'accademica Natalya Bekhtereva, che fino alla sua morte era la direttrice scientifica dell'Istituto del cervello umano della SAR.
Al programma hanno partecipato oltre duecento professionisti altamente qualificati provenienti da tutto il paese. “Nel processo di ricerca, siamo giunti alla conclusione che un essere umano era un sistema energetico e informativo che riceve informazioni dall'esterno.
Questo è esattamente il motivo per cui un essere umano può manifestare capacità paranormali", ha affermato Alexey Savin.

Per identificare questa fonte di informazioni esterna, sono stati creati tre gruppi.

Un gruppo era composto da scienziati, un altro da soldati e il terzo era composto da donne.

Il gruppo delle donne ha fatto i progressi più significativi nella ricerca. Savin ha spiegato che “volevano stabilire contatti psichici con i rappresentanti alieni.
E l'hanno fatto". Secondo lui, è stato sviluppato un metodo speciale che ha permesso al cervello umano di sintonizzarsi su un contatto. "Abbiamo dovuto sintonizzare il profilo energetico del cervello umano su un'onda particolare, come un'onda radio", ha spiegato Alexey Savin.
Nell'esperimento non sono stati utilizzati ipnosi, droghe o altri metodi simili. I risultati sperimentali sono stati impressionanti: sei partecipanti hanno avuto la possibilità di un contatto fisico e due di loro sono persino riusciti a visitare una nave aliena. Secondo Savin, i rappresentanti delle civiltà extraterrestri si sono rivelati gradualmente, fornendo informazioni come ritenevano più opportuno. Il leader dell'esperimento ha spiegato che gli esseri umani erano come bambini piccoli per loro.

“La nostra civiltà è troppo giovane per occuparsene come argomento di dialogo.

Poiché facciamo parte dell'universo, possiamo danneggiare noi stessi e le altre civiltà con le nostre azioni sciocche, quindi si prendono cura di noi".
Il programma di comunicazione con l'intelligenza extraterrestre è stato sviluppato per diversi anni fino all'intervento della politica. Nel 1993, infatti, lo studio fu interrotto e l'unità sciolta.
Savin ha comunque potuto conservare un numero esiguo di documenti, la maggior parte dei quali, compresi i rapporti fotografici, sono ancora negli archivi del Ministero della Difesa. Tuttavia, il nucleo del gruppo di ricerca è stato preservato.

( Misteri e Ombre )

Saturday, May 25, 2024

LA GRANDE MADRE: SIGNIFICATO E CULTO

di Shamano Shekhinà Shekhinà


Introduzione
 

Quando si utilizza il termine Grande Madre ci si sta di solito riferendo ad una Divinità di tipologia prettamente femminile e soprattutto a carattere Primordiale ed Ancestrale, nella quale sono incarnati vari aspetti tra i più fondamentali dell’intera vita umana: fertilità e generazione della vita tutta, terra per sua capacità di produrre cibo ed acqua per il sostentamento, e aspetto peculiare di mediazione tra il Divino e l'Umano. Tale figura si può ritrovare sicuramente se non in tutte quasi in tutte le forme cultuali nonché moltissime mitologie tra quelle conosciute; in effetti la Grande Madre prende passando tramite ognuna di esse tutti gli aspetti sopra elencati, diversamente capita che ne accentua soltanto alcuni a rispetto ad altri, oppure infine che gli stessi aspetti risultano divisi in più di una Divinità, rigorosamente però sempre di genere Femminile. Nello specchio posto alla fine dell'articolo, che propone tutte le diverse incarnazioni della Grande Madre nelle località e le civiltà più note della Storia, si può vedere benissimo quanto il concetto sia veramente Universale e profondamente radicato in culture molto diverse l'una dall'altra. 

Elemento Terra 

La caratteristica più importante, quella cantrale e principale dell’intero Culto della Grande Madre è rappresentato proprio dal suo carattere profondamente tellurico. La Terra, in effetti, è esattamente ciò che va meglio ad incarnare e da sempre l'aspetto femminile ma ancor più quello sacro della divinità, in quanto dona origine alle piante, permette ai frutti di poter crescere e importantissimo consente a tutta la vita di rigenerarsi senza sosta. Per ognuno di tali atti divini, di conseguenza logica, Essa è l’opposto del Cielo, al quale da sempre viene conferito il carattere maschile. Per il motivo appena detto, ad esempio anche nella Simbologia Universale, un elemento di tipo orizzontale richiama l'aspetto femminile, mentre invece quello verticale riporta all'aspetto femminile; il più elementare di tutti i simboli esistenti è la “Croce” e vale a dire proprio l'unione di questi due aspetti principali, il modo più facile per poter esprimere il Dualismo esistente nella Natura. 

Tutti i nomi della Grande Madre

Ed allora come avviene per i simboli, anche i nomi della Grande Madre sono veramente tanti, resta i fatto che il principio che ognuno di essi rappresenta sarà sempre lo stesso. Di seguito, si va a presentare un piccolo elenco che però rende bene l’idea delle diverse identità che la Grande Madre ha acquisito durante il passaggio tra le culture ed i luoghi tra essi lontanissimi e molto spesso diversi. 

Inanna per i Sumeri, 
Ishtar per gli Accadi, 
Astarthe per i Fenici, 
Anahita per i Persiani, 
Anat presso Ugarit, 
Ninhursag in Mesopotamia (V millennio a.C.), 
Atargatis in Siria, 
Iside in Egitto, 
Artemide/Diana ad Efeso, 
Baubo a Priene, 
Afrodite/Venere a Cipro, 
Rea o Dictinna a Creta, 
Demetra ad Eleusi, 
Orthia a Sparta, 
Bendis in Tracia, 
Cibele a Pessinunte, 
Ma in Cappadocia, 
Gea/Gaia e Atena per i Greci, 
Brigit per l'Irlanda, 
Dana/Anu per i Celti, 
Bellona o Bona Dea per i Romani, 
Mater Matuta presso gli Etruschi, 
Vacuna per i Sabini, 
Tanit per i Cartaginesi, 
Quan-Yin o Guan Yin in Cina, 
Kannon o Kanzeon in Giappone, 
Gwan-eum o Gwan-se-eum in Corea, 
Avalokitesvara in Tibet, 
Durga (Kali/Parvati/Sarasvati/Lakshmi) in India, 
Lada in Russia.

Sunday, November 5, 2023

ERMENEUTICA IN COSA CONSISTE

 di Shamano Shekhinà Shekhinà

L'Ermeneutica è in filosofia la metodologia dell'interpretazione.
La parola deriva dal greco antico ἑρμηνευτική (τέχνη), in alfabeto latino "hermeneutikè" (téchne), traducibile come (l'arte della) interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione.
Essa nasce in ambito religioso con lo scopo di spiegare la corretta interpretazione dei testi sacri.
In seguito il termine assume un respiro più ampio tendente a dare un significato a tutto ciò che è di difficile comprensione. In questo senso può essere vista come la teoria generale delle regole interpretative.
Oggi si parla anche di ermeneutica giuridica e di ermeneutica artistica, che sono rispettivamente la metodologia dell'interpretazione delle norme giuridiche e delle opere d'arte. Tuttavia, il compito dell'ermeneuta non si esaurisce nella lettura o nella statuizione del metodo interpretativo: il dialogo con le religioni (Hans-Georg Gadamer) e il pensiero politico (Jürgen Habermas) si declinano tuttora secondo quello che viene chiamato circolo ermeneutico.
Piuttosto sorprendentemente (date le sue origini), l'ermeneutica ha influenzato alcuni studiosi di intelligenza artificiale che hanno trovato inadeguato l'approccio cognitivista o quello dell'elaborazione delle informazioni per capire il pensiero umano.