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Friday, October 13, 2023

LA MAGIA ASTRALE CORPO FISICO E CORPO ASTRALE

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Il Corpo Emotivo simboleggia il condensato di tutte quante le emozioni, i desideri, le passioni e gli appetiti presenti nella personalità umana. In Sanscrito è chiamato “Kama Rupa” che significa "Corpo del Desiderio". In questo momento è quello che domina le masse ed il suo sviluppo maggiore si ebbe nei tempi di Atlantide. Esso rappresenta il principale veicolo dell’esperienza per la maggior parte degli esseri umani, in effetti, la maggior parte dell’umanità passa la sua intera vita vacillando tra i due poli di quel corpo vale a dire, la felicità oppure l’infelicità, il coraggio o la paura, la soddisfazione o infine l’insoddisfazione.

Tramite il Corpo Astrale, l’Anima incarnata sperimenta la vita e combattendo la sua personale "battaglia" eleva nonchè purifica ogni desiderio. Nel corso della vita è possibile accrescere o diminuire, indebolire o rafforzare, degradare o purificare il Corpo Emotivo. La purificazione e la trasmutazione del desiderio portano all’Aspirazione, la quale è stata manifestata in un modo sublime dal Buddha e anche dal Cristo quando decisero di aiutare l’umanità per il suo procedere. Esso è alla base dell’azione ed è tutto ciò che muove il Volere.

Infatti, tra i detti Ermetici più profondi vi è una frase di enorme significato esoterico la quale ben esprime il concetto: "Dietro al Volere sta il desiderio". Sia che si protenda verso il bene che verso il male, è utile che sia desto il desiderio di fare delle azioni relative.

Se dunque i desideri sono rivolti per la magior parte a degli obiettivi animaleschi, l’uomo passerà la sua intera vita per soddisfarli non interessandosi però ne se essi comprendendo altro e dunque vi sarà chiusuta. Se diversamente questi desideri vanno verso le comodità e la felicità periodica perciò transitoria, si avrà un individuo molto sensuale, un amante del bello come anche del piacere; costui passerà la sua vita intera in modalità totalmente egoistica.

Ecco che ci saranno di logica conseguenza dei desideri definibili buoni (perché usati a buon fine e con buonsenso), desideri invece mediocri oppure perfino negativi, auto distruttivi e perciò detti cattivi, fino al momento in cui tutte le energie Astrali del desiderio non siano state adeguatamente mosse, canalizzate verso la Spiritualità. Il desiderio, alla fine dei conti, si trasformerà in un’aspirazione.

Il Corpo Emotivo, con ogni suo desideri e tutte le sue passioni, modella il Corpo Fisico attraverso la “Grande Legge d’Attrazione”, esaudendone le sue richieste. Infatti, l’uomo è l’esatta rappresentazione fisica dei suoi desideri. Le più solite manifestazioni Astrali sono i demoni interiori e più antichi dell’uomo: paura, depressione, euforia, desideri animaleschi, desiderio di felicità, desiderio di liberazione ed Aspirazione la quale simboleggia la trasformazione del desiderio.

L’Energia Astrale fondamentale per la buona costituzione del Corpo Emotivo individuale, viene presa dall’Infinito Tutto, ma la sua qualità è pari al grado evolutivo raggiunto dall’uomo in quel preciso periodo. Esso rappresenta un limite enorme per l’intera esperienza esistenziale, ma allo stesso tempo può essere anche dominato nonchè purificato dal Corpo Mentale e soprattutto dall’Anima.

Tutto questo concentrato di infinita immaginazione, pone il Corpo Emotivo al completo servizio dell’Anima e dell’umanità. Il punto centrale sul quale si basa tale immaginazione risiede nella creatività. Il movente che guida l’immaginazione la canalizza verso la creazione, ed esso fa riferimento a quello che si cerca o almeno si vuole esprimere grazie all’uso delle conoscenze Spirituali. Quindi, qualsiasi creazione deve prima di tutto essere immaginata nel piano mentale, poi va caricata dalla Volontà creativa, ancora, indirizzata ed infine sostenuta nella sua manifestazione. L’intuizione e la rivelazione sono i principali presupposti all’Immaginazione creativa giacché si immagina tutto ciò che intuitivamente perviene ad ognuno proprio dall’Anima, per poi essere in grado di crearlo.



ARTI NORDICHE: MAGIA PRIMITIVA E FORME - INTRODUZIONE

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Nella Magia definita primitiva e mio umile parere da esperto la più vera , funzionale nonché genuina, esistono varie forme di Magia (attenzione!!!!!!! Non ho detto colori ma forme) e dunque allo stesso tempo diversi praticanti che ne incarnano proprio tale forma; figure divenute dei simboli e punti di riferimento per chiunque si avvicina alla sfera Magica e parlo di quella vera e naturale.

Luce

Un Mago (da “Magus” cioè più elevato livello iniziatico all’avanzata Maigeya Naturalis”) lancia l’incantesimo dello "Spingere per Terra": attraverso delle parole e l’enorme concentrazione egli riunisce una immensa quantità di vibrazioni in modo da poter modificare le onde primordiali esistenti, esse muovono e modificano senza sosta la così detta realtà generando una forza invisibile la quale però spinge per Terra la vittima dell’incantesimo.

La potenza di queste onde (siamo nella Fisica per intenderci!!!) di livello Primordiale, perciò molto molto più forti rispetto ad oggi, è di tale entità e portata che col passare anche soltanto di qualche secondo il normale assetto viene ripreso e la forza magicamente riunita svanisce del tutto.

Oscurità

E’ quell’Arte delle energie pienamente negative, esse traggono tutto il loro immenso continuo potere derivante dal sottile scatenato durante il passaggio nonché il successivo albergare infastiditi nella dimensione Astrale sena corpo Fisico, vale a dire l’atto della morte: il passaggio delle energie negative dal piano negativo a quello umano, è anche chiamata Necromanzia.

Nulla: a mio parere trattasi soprattutto oggi della più terribile ed oscena delle Arti, non la chiamerò neanche Arte né tantomeno Scuola di Magia poiché non è da considerarsi assolutamente tale: costoro traggono energia dalla distruzione, dolore, devastazione delle anime, dal vuoto totale ed infine da tutto ciò che non è è più materia; la loro azione è dedita alla distruzione fine a se stessa iniziando dell'ordine e dall'equilibrio, questa invero è la ”Negromanzia”.


 

 

ARTI NORDICHE: MAGIA E FRASE RUNICA

di Shamano Shekhinà Shekhinà

Esistono in questa splendida Tradizione Ancestrale altri due tipi di Magia le quali utilizzano il medesimo concetto: la Magia Rituale e quella Runica. La Magia Rituale, cioè pratica, è capace di attrarre enormi quantità di energia e può così andare a creare delle consistenti modifiche sulla la realtà più profondamente ed anche per più tempo (per esempio: molte spade Magiche forgiate durante i Rituali hanno una durata anche di alcuni anni).

Il concetto di "Convogliare" l’energia può essere eseguito anche in un’ulteriore modalità: vale a dire non soltanto tramite la meditazione e le Frasi Magiche bensì anche attraverso la sola forza di volontà. naturalmente c’è bisogno di una volontà fuori dal comune, ferrea, inarrestabile ed inoltre di una precisa dimestichezza con l’utilizzo dell’Arte Magica, e proprio per questo non tutti possono esercitare questa modificazione delle Leggi Fisiche.

La Magia Runica, infatti, riprende esattamente tale concetto della "Volontà", ovvero, la Runa è una lettera dell'alfabeto angelico la quale non fa altro che ripetere instancabilmente il proprio nascosto e profondo, antichissimo significato fino a che non si è stati capaci di farlo realizzare. Una frase scritta opportunamente tramite le Rune conduce ad altissima possibilità che questa si compia e manifesti. Utilizzare le Rune però è come inserirle nelle onde Primordiali apportando perciò una modifica nella realtà in modo davvero molto drastico.

Per poter creare bene una Frase Runica in Alta Magia non è affatto possibile però prendere le Rune, tradurle nelle lettere corrispondenti all’Italiano e poi farne appunto una frase. Bisogna invece studiarle in una maniera fortemente approfondita sia dal punto di vista dell'alfabeto che del suo significato (ogni lettera in effetti corrisponde ad un determinato suono e ad un'insieme di significati spesso differenti) per infine inserirla nella sua lingua originale. In questo modo si riuscirà ad ottenere una parola Runica e di conseguenza un’intera ben fatta Frase Runica.

Si dice che la composizione della Frase Runica sia una delle Arti Magiche in assoluto più potenti conosciute.

 


Thursday, October 12, 2023

IL MALOCCHIO E LA FASCINAZIONE

di Shamano Shekhinà Shekhinà


Con il termine Fascinazione si va ad indicare una definita condizione di livello Psichico atta all’impedimento nonchè all’inibizione, ed al tempo stesso una forte sensazione di dominazione, come un essere agito da una qualche forza talmente potente quanto altamente occulta, la quale lascia senza scampo l’autonomia, la volontà della persona, la sua capacità di decisione ed infine quella di scegliere in consapevolezza.
Cefalalgia, la sonnolenza, troppa spossatezza, rilassamento, l’ipocondria quasi sempre accompagnano la Fascinazione: ma l’esperienza di una forza indomabile e così furba resta comunque il suo aspetto più caratteristico.

La Fascinazione infatti comporta un agente fascinatore, cioè l’esecutore, e naturalmente una vittima, e quando l’agente è configurato in una forma umana, la Fascinazione si determina sotto la pratica del Malocchio, vale a dire come un’influenza assai maligna e malefica, anch’essa molto forte e ‘d'impatto immediato, la quale procede dallo sguardo invidioso (da qui il Malocchio è chiamato anche Invidia), con molteplici e varie tipologie di sfumature le quali possono andare dalla influenza più o meno involontaria fino alla vera e propria fattura deliberatamente eseguite, canalizzata e potenziata attraverso un preciso Cerimoniale stabilito prima, e che può essere, ed è qui che diventa particolarmente temibile, addirittura una fattura a morte.

L’esperienza di dominazione può spingersi sino al punto che una personalità aberrante, ed in pieno contrasto con le regole accettate dalla comunità, va ad invadere del tutto, più o meno, l’intero comportamento: il soggetto non sarà più perciò semplicemente un fascinato, bensì uno spiritato, significa in altre parole un posseduto (invasione o accostamento perché possessione non esiste se non come termine) oppure peggio ancora un ossesso, che va comunque sempre sottoposto a pratica del Sommo Rito dell’Esorcismo.


NUOVO LIBRO, TITOLO - Culto dei defunti: Magia popolare italiana, Halloween Shamahin e dintorni

di Carlotta Costa Scha e Giorgia Alloatti

 

Una fantastica raccolta di aneddoti, riti, ricette, fotografie, usi e costumi della Nostra famiglia e popolari, del periodo dei Morti, Halloween, Samahin, vocaboli diversi che portano ad un unico significato. Vi portiamo con Noi a scoprire ciò che i Nostri Avi ci hanno tramandato da bocca ad orecchio fino ai nostri giorni. HALLOWEEN SAMAHIN E DINTORNI ZUCCA CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Attrazione amorosa Incantesimo di desiderio Torta di zucca e mele Risotto di zucca CIPRESSO CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Oleolito di cipresso a bagnomaria Tintura di cipresso CASTAGNE CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Castagna per protezione, abbondanza, salute, prosperità Castagna magica FAVE, CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Fave dei morti Fave secche bollite Favette venete Oss dij mort CRISANTEMI CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Tea ai fiori di crisantemo Frittelle di crisantemi Leggenda del crisantemo Sacchettino per longevità Rito per un parente in fin di vita Per andare ad un esame Per amore relazione lunga CAVOLO CENNI, USI, TRADIZIONI, INCANTESIMI, RICETTE Supa ad coi Supa dij mort CULTO DEGLI ANTENATI ROMANO 4 PAROLE Rito per cacciare i Lari SOGNARE DEFUNTI, PRESAGI, SEGNI Sentire una presenza Tocco Tocchi Freddi Odori Sentire la voce di un defunto Strani fenomeni elettrici Telefonate Oggetti che si muovono da soli Apparizioni SEGNALI CHE I NOSTRI CARI DEFUNTI CI SONO VICINI Monetine Piume Farfalle RITUALIE COSE DA FARE CURIOSUTA’ RITO CONTADINO DI FINE ANNO Incantesimo per lasciare andare il vecchio e attrarre il nuovo Rito di Halloween Rito delle mele sepolte Se ti senti chiamare non ti voltare Sentirsi chiamare nel sonno Antica benedizione dei frati Tavola dei defunti CULTO DEGLI ANTENATI Chi sono gli avi Rito per far pace con un defunto Chi mettere sull’altare Come posizionare i Cari sull’altare Come attivare il potere degli antenati Mantenere vivo il culto degli antenati Protezione con gli avi MANDARE MESSAGGI AI DEFUNTI Comunicare con i defunti senza infastidirli COME COMPORTARSI AL CAMPOSANTO Lasciare doni nella bara Giorno, anniversario, e trapasso del defunto Il teschio della strega Lamentazioni Avvertenze GALLERIA FOTOGRAFICA.

“Non sarà più il prete a dire messa”. Rivoluzione nella Chiesa: la novità che fa imbufalire i fedeli. Ecco da chi sarà sostituito

di Gabriele Angelini

O tempora o mores. In questo mondo che cambia vorticosamente, anche al Chiesa è costretta a fare i conti con il proprio tempo. E così, succede che nei giorni di un Sinodo epocale, che potrebbe cambiare la storia della Chiesa cattolica, parte una grande rivoluzione. Fatto ancora più eclatante è che la novità partirà dalla Diocesi di Genova, che con il cardinale Siri era la più conservatrice d’Italia. Il pubblico dei fedeli cattolici dovranno prendere familiarità con un nuovo tipo di Messa. Se da qualche parte sta cominciando a essere usata l’intelligenza artificiale anche in questo “campo”, la novità rappresenta in questo caso il ruolo del prete. Per la prima volta dall’anno 400 dopo Cristo ci saranno celebrazioni in chiesa senza il prete sull’ altare. In che senso?
 
Ne parla un lungo articolo sul settimanale cattolico “IL Cittadino”, già quotidiano completo fino agli anni Settanta, firmato da Gianfranco Calabrese, vicario episcopale di Marco Tasca, arcivescovo di Genova, che spiega la novità nel mondo della Chiesa. Al posto del prete, infatti, ci saranno “catechisti”, formati in corsi speciali, e può darsi anche donne, a svolgere lo stesso ruolo, compresa l’omelia e esclusa ovviamente la consacrazione dell’ostia, che può essere compiuta solo da sacerdoti o religiosi, “unti” come ministri di Dio. È tutto? Perché questa decisione?

 
 
Chiesa, rivoluzione a messa: chi sostituirà il prete


Molto è dovuto, ovviamente, alla crisi abissale delle vocazioni sacerdotali. Ci sono sempre meno preti, frati e altri religiosi. In poco meno di venti anni, infatti, queste figure sono più che dimezzate. E nella parrocchia di Genova il caso è ancora più evidente. Da qui la decisione della Curia di varare questo progetto pilota che, del resto, coincide con un dibattito avviato già da tempo nella Chiesa cattolica romana. Se ne parlerà, infatti, anche nel Grande Sinodo in svolgimento a Roma, dove si riuniscono 449 vescovi, 70 fedeli non vescovi, anche 54 donne, in una sessione lunga 4 settimane nell’aula Nervi del Vaticano, presieduta da papa Francesco in persona.









Monday, September 18, 2023

RELIGIONE Contro SPIRITUALITÀ

 di Sole Stilly New



La religione non è solo una, sono centinaia.
La spiritualità è solo una.
 
La religione è per chi dorme.
La spiritualità è per chi è sveglio.
 
La religione è per quelli che hanno bisogno che qualcuno gli dica cosa fare e vogliono essere guidati. La spiritualità è per quelli che prestano attenzione alla propria voce interiore.
 
La religione ha un insieme di regole dogmatiche.
La spiritualità ti invita a ragionare su tutto, a mettere in dubbio tutto.
 
La religione minaccia e spaventa.
La spiritualità le dà pace interiore.
 
La religione parla di peccato e di colpa.
La spiritualità le dice:”impara con l'errore “
 
La religione reprime tutto, ti rende falso.
La spiritualità trascende tutto, ti rende vero!
 
La religione inventa.
La spiritualità scopre.
 
La religione non indaga né mette in dubbio.
La spiritualità si chiede tutto.
 
La religione è umana, è un'organizzazione con regole.
La spiritualità è divina, senza regole.
 
La religione è causa di divisioni.
La spiritualità è causa dell'Unione.
 
La religione ti cerca perché tu creda.
La spiritualità non ti cerca, ti arriva.
 
La religione segue i precetti di un libro sacro.
La spiritualità cerca il sacro in tutti i libri.
 
La religione si nutre della paura.
La spiritualità si nutre nella fiducia e nella fede.
 
La religione fa vivere nel pensiero.
La spiritualità fa vivere nella coscienza...
 
La religione si occupa di fare.
La spiritualità si occupa di essere.
 
La religione nutre l'ego.
La spiritualità ci fa trascendere.
 
La religione è adorazione.
La spiritualità è la meditazione.
 
La religione chiude la nostra memoria.
La spiritualità libera la nostra coscienza.