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Wednesday, July 15, 2026

Le fatture nella magia nera: tipologie e modalità operative

            Del Dr. X – M⛬ G⛬ O⛬ -

Gran Maestro dell’Ordine dei Rosa+Croce




Esempio di fattura per infissione
Le fatture sono malefici che inviano energie negative verso una vittima mediante formule, oggetti o azioni rituali. Nella tradizione esoterica, le fatture si distinguono in diverse categorie a seconda di modo, durata, estensione, scopo e mezzo utilizzati .


Di seguito una panoramica sintetica delle principali tipologie.


1. Secondo il modo di trasmissione

Fattura diretta – l’energia negativa viene trasferita al bersaglio tramite contatto diretto con un oggetto contaminato (es. cibo o bevanda “fatturata”) .

Fattura indiretta – il colpo è veicolato tramite un simbolo della vittima (fotografia, capelli, vestiti, bambola‑pupazzo). L’operatore “trasferisce” il male all’oggetto, che a sua volta infligge il danno .


2. Secondo la durata

Continuativa – il rituale prevede una ripetizione costante (es. quotidiana o settimanale) per mantenere l’effetto.

Periodica – la fattura è eseguita a intervalli regolari (settimane, mesi) a seconda di un calendario astrologico o di particolari fasi lunari.


3. Secondo l’estensione

Individuale – mira a una singola persona.

Totale o Collettiva – l’incantesimo è diretto a un gruppo, una famiglia o un’intera comunità.


4. Secondo lo scopo (obiettivo)

Scopo

Descrizione

Amatorio

Favorire o distruggere una relazione sentimentale.

Venefico

Provocare male fisico, psichico, economico o familiare.

Legamento

Impedire movimenti o azioni della vittima (blocco, immobilizzazione).

Putrefazione

Causare degrado materiale (es. rottura di oggetti, malattie).

Possessione

Introdurre una presenza demoniaca nella persona.



5. Secondo il mezzo utilizzato

Con simulacri
– si impiegano bambole, spilli, ossa, sangue, limoni, ecc., caricandoli di energia negativa .

Con oggetti maleficiati – regali, piante, cuscini, nastri o altri oggetti già “contaminati” dal rituale .


Tecniche operative più comuni


Infissione/Tortura
– spilli, chiodi o altri oggetti appuntiti vengono conficcati nel simulacro per infliggere dolore simbolico.


Annodamento/Legatura
– lacci, nastri o corde legano l’oggetto, vincolando metaforicamente la vittima.


Putrefazione
– seppellimento o esposizione a decadimento dell’oggetto per trasferire il male.


Rito satanico – utilizzo di simboli e invocazioni demoniache per potenziare l’effetto .



Conclusione
Le fatture di magia nera rappresentano un complesso insieme di pratiche rituali, oggetti simbolici e credenze astrologiche. La loro classificazione varia in base al metodo di trasmissione, alla durata, all’estensione, allo scopo e al mezzo impiegato, ma tutti condividono l’obiettivo comune di dirigere energia negativa verso la vittima. Conoscere queste tipologie è fondamentale sia per chi intende praticarle sia per chi cerca di difendersi da eventuali effetti maligni.

Thursday, March 26, 2026

IL LEGAMENTO DELLA TOMBA

Di Anonimo

Il termine "Legamento della Tomba" (o Fattura C) appartiene all'ambito dell'occultismo e delle credenze popolari legate alla magia nera. Sebbene non abbiano alcun fondamento scientifico o razionale, queste pratiche sono radicate in alcune tradizioni esoteriche.

Ecco una spiegazione sintetica di cosa rappresenta nel folklore esoterico:

Di cosa si tratta?

Nella superstizione, il legamento della tomba è considerato una delle forme più "estreme" di magia coercitiva. L'obiettivo dichiarato da chi pratica questi rituali è quello di legare indissolubilmente una persona a un'altra, annullandone la volontà.

La simbologia della "Tomba"

Il nome deriva dal metodo che, secondo la leggenda, verrebbe utilizzato:

Il rito: Prevede l'uso di oggetti personali (foto, capelli, indumenti) della vittima.

La sepoltura: Questi oggetti verrebbero simbolicamente "sepolti" (a volte realmente in un cimitero o in luoghi consacrati) per simboleggiare la morte della vecchia volontà della persona e la sua rinascita come individuo totalmente sottomesso al richiedente.

La "Fattura C"

La dicitura "C" è spesso un gergo utilizzato in certi ambienti dell'occultismo per catalogare la complessità o la gravità del rituale. In genere, indica una pratica di "terzo livello" o "massima coercizione", distinguendola da legamenti più blandi o temporanei.

Monday, October 27, 2025

MANIFESTO DELL’INIZIAZIONE AUTENTICA

Di G.B. Radosavljevic

L’iniziazione non è un rito, non è un’appartenenza, non è un segreto da custodire.
È un atto di verità.
Essa comincia quando l’uomo decide di non accontentarsi più dell’apparenza, e si dispone ad affrontare se stesso senza difese né compiacimenti.

Essere iniziati significa riconoscere che la conoscenza non si riceve, si conquista; non si ripete, si vive.
Ogni vero passo iniziatico richiede disciplina, lucidità, silenzio, e il coraggio di vedere ciò che è, non ciò che si vorrebbe fosse.
Chi cerca potere o distinzione rimane ai margini del Tempio: la soglia si apre solo a chi ha purificato l’intento.

Platone insegnava che “nessuno può entrare due volte nello stesso fiume”, perché tutto scorre e muta: l’iniziato è colui che accetta questo mutamento dentro di sé, e lo trasforma in consapevolezza.
Come l’anima che, uscita dalla caverna, non si vanta della luce ritrovata, ma la serve in silenzio, così chi ha visto la verità ne diventa custode, non proprietario.

L’iniziazione autentica non promette privilegi, ma responsabilità.
Essa consegna al discepolo non un simbolo, ma un compito: custodire la luce che ha intravisto, e usarla per servire la verità, non per servirsi di essa.
Ogni livello superiore di sapere corrisponde a un grado superiore di rettitudine.
Senza etica non vi è sapienza.

Dante, nel suo viaggio, attraversa l’ombra per riconoscere la luce.
E non a caso si smarrisce “in una selva oscura”: è lo stesso smarrimento che precede ogni rinascita.
Solo chi ha conosciuto la notte interiore può riconoscere il giorno dello spirito.

Il sapere nascosto non è segreto perché qualcuno lo cela, ma perché pochi sono pronti a sostenerne il peso.
Richiede mente istruita, cuore temperato, spirito vigile.
Solo quando questi tre centri agiscono in armonia l’uomo può dirsi veramente iniziato.

Goethe ammoniva: “Divieni ciò che sei.”
L’iniziazione è proprio questo: diventare, attraverso la prova e la conoscenza, la forma più pura di se stessi.
Non separa, ma unisce; non eleva alcuni sopra gli altri, ma insegna a vedere l’unità dietro ogni diversità.

Essa non ha epoche né scuole: è un cammino che ogni generazione deve riscoprire da sé, con serietà, onestà e competenza.
Chi si accosta con umiltà, troverà la porta.
Chi entra con coscienza, troverà la verità.
E chi vive secondo quella verità, diventa egli stesso soglia per chi verrà dopo.

Per coloro che cercano la luce non per possederla, ma per servirla.

GBR.

Sunday, September 14, 2025

MEDITAZIONE, VISUALIZZAZIONE CONCENTRAZIONE.

Di Giuseppe Fusillo

Il lavoro magico si basa su queste 3 pratiche che devono sempre far parte di un rituale magico.il processo magico non è soltanto l esecuzione fisica del rito stesso è un percorso mentale in cui l' operatore entra in risonanza con il rito stesso, ma facciamo chiarezza su questi e punti la meditazione è uno stadio ricettivo della mente la mente diventa libera dal traffico dei pensieri personali e quotidiani, questo diventa necessario per passare allo stadio successivo ovvero la concentrazione in cui l' operatore concentra appunto la sua attenzione sul rito estraniando il mondo che lo circonda .lo stesso dopo diventa la visualizzazione l' operatore visualizza l' intento del rito stesso lo vive lo osserva ma soprattutto lo crea, ultimo stadio e il ritorno della meditazione il mago entra di nuovo in uno stadio di vuoto l' intento è stato lanciato la concentrazione non è più necessaria la mente torna libera .

Friday, October 13, 2023

LA MAGIA CERIMONIALE: RITO O CERIMONIA

 di Shamano Shekhinà Shekhinà

 

È un errore molto molto grave e piuttosto comune avere e soprattutto parlare in modo confusionale dei termini e, quando si tratta della Magia, ed in particolare di quella Magia Cerimoniale, è fondamentale fare veramente grande attenzione alle definizioni da usare. Rito e Cerimonia, per fare un esempio forse tra i più pericolosi, non sono assolutamente la stessa cosa, come quasi tutti gli pseudo esperti di turano credono!

Nella Magia Cerimoniale infatti l’enorme differenza tra il Rito e la Cerimonia rappresenta qualcosa di estremamente importante per il praticante allo scopo che egli possa eseguire tutte le sue operazioni Magiche con la massima consapevolezza proprio di quelle sue azioni, pertanto andiamo meglio a vedere insieme di cosa si tratta effettivamente.

RITO

Il dizionario della lingua italiana dichiara il Rito come “il complesso di norme che regolano le Cerimonie di un determinato Culto”: ma che cosa significa questo? Il Rito è quello che, in genere, è definito “Tradizione”; le Tradizioni, in effetti, diventano tali solo e soltanto nel momento in cui determinati Riti sono svolti abitualmente in un determinato e preciso modo, tramite delle consuetudini le quali rendono Sacra l’azione all’interno di un Culto. L’Iniziazione, ad esempio, è considerata un Rito: essa vale in tutte le religioni, a partire da quella cattolica del battesimo sino all’Iniziazione Wicca (moderno e non pienamente spirituale – magico movimento).

Ma il Rito può estendersi anche alle festività Sacre legate ai Culti più autentici, panteistici antichi come alle religioni, tipo i Sabba delle streghe e le classiche festività cristiane, che, va ben ricordato, hanno tutte origini Pagane. E che poi hanno solamente contaminato nonché deturpato qualsiasi cosa per scopi non proprio nobili.

Il Rito riguarda quell’insieme di azioni ed atti che comunemente si fanno nel corso dell’atto Magico: quindi citiamo pratiche dalla purificazione dell’ambiente all’apertura del cerchio Magico, ecc. Il Rito è “la prassi Magica” nel suo insieme.

CERIMONIA

A differenza del Rito, la Cerimonia, come anche suggerisce la parola stessa, ha inevitabilmente a che fare con qualcosa di molto più sfarzoso, elegante, formale e, per l’appunto, Cerimoniale. Mentre il cosiddetto Rito può essere effettuato anche in maniera più “sobria” e poco sfavillante, la Cerimonia è tutto quello che formalizza e ufficializza l’azione. Un esempio abbastanza pratico può essere il seguente: durante un matrimonio, il Rito è lo svolgimento suddiviso in più “momenti” (sì degli sposi, scambio degli anelli, promesse e bacio finale), mentre la Cerimonia è ogni singola azione durante tutto il Rito.

La Cerimonia è, in pratica, il cuore ed il centro stesso del Rito, la sua azione così profonda, la più intima e più connessa all’aspetto Spirituale. Un Rito senza una Cerimonia non può esistere: anche il più semplice incantesimo ha bisogno della presenza di una Cerimonia solenne.



Thursday, October 12, 2023

IL MALOCCHIO E LA FASCINAZIONE

di Shamano Shekhinà Shekhinà


Con il termine Fascinazione si va ad indicare una definita condizione di livello Psichico atta all’impedimento nonchè all’inibizione, ed al tempo stesso una forte sensazione di dominazione, come un essere agito da una qualche forza talmente potente quanto altamente occulta, la quale lascia senza scampo l’autonomia, la volontà della persona, la sua capacità di decisione ed infine quella di scegliere in consapevolezza.
Cefalalgia, la sonnolenza, troppa spossatezza, rilassamento, l’ipocondria quasi sempre accompagnano la Fascinazione: ma l’esperienza di una forza indomabile e così furba resta comunque il suo aspetto più caratteristico.

La Fascinazione infatti comporta un agente fascinatore, cioè l’esecutore, e naturalmente una vittima, e quando l’agente è configurato in una forma umana, la Fascinazione si determina sotto la pratica del Malocchio, vale a dire come un’influenza assai maligna e malefica, anch’essa molto forte e ‘d'impatto immediato, la quale procede dallo sguardo invidioso (da qui il Malocchio è chiamato anche Invidia), con molteplici e varie tipologie di sfumature le quali possono andare dalla influenza più o meno involontaria fino alla vera e propria fattura deliberatamente eseguite, canalizzata e potenziata attraverso un preciso Cerimoniale stabilito prima, e che può essere, ed è qui che diventa particolarmente temibile, addirittura una fattura a morte.

L’esperienza di dominazione può spingersi sino al punto che una personalità aberrante, ed in pieno contrasto con le regole accettate dalla comunità, va ad invadere del tutto, più o meno, l’intero comportamento: il soggetto non sarà più perciò semplicemente un fascinato, bensì uno spiritato, significa in altre parole un posseduto (invasione o accostamento perché possessione non esiste se non come termine) oppure peggio ancora un ossesso, che va comunque sempre sottoposto a pratica del Sommo Rito dell’Esorcismo.