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The Runic Wand : forze Psychedelic Pointer 5

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Sunday, May 24, 2026

LA PENTECOSTE: ALCUNE IMPORTANTI RIVELAZIONI DI RUDOLF STEINER

Di Anonimo


Il 23 maggio 1904 a Berlino, nella sede della Società Teosofica , Rudolf Steiner tenne una conferenza dal titolo "Pentecoste, la festa della liberazione dello spirito umano". In questa conferenza oggi contenuta nel volume 93 della sua Opera Omnia (La Leggenda del Tempio e la Leggenda Aurea) Steiner fa alcune rivelazioni importantissime, accennando anche, nei termini che il lettore potrà constatare, all' enigmatico Conte di Saint-Germain, da lui citato in molte altre occasioni. Ne proponiamo la parte iniziale.

"Oggigiorno le persone celebrano le loro feste senza avere la minima idea di che cosa significano. Sui giornali, che costituiscono la vera fonte di educazione e di illuminazione di molti dei nostri contemporanei, si possono trovare molti articoli su tali festività, senza che gli autori siano minimamente consapevoli del significato di esse. Ma per i teosofi è necessario sottolinearne ancora una volta il significato interiore. Per questo oggi vorrei attirare vostra attenzione sull'origine di una festa antichissima: la festa di Pentecoste.

La festa di Pentecoste è una delle più importanti e più difficili da capire. Nella coscienza cristiana ci ricorda la venuta dello Spirito Santo. Questo evento ci viene descritto come un miracolo: lo Spirito Santo fu versato sui discepoli e gli apostoli di Cristo, in modo che essi cominciarono a parlare ogni sorta di lingue. Ciò significa che essi hanno trovato accesso a ogni cuore e imparato a parlare secondo la comprensione di ognuno. Questo è uno dei significati della Pentecoste. Ma se vogliamo ottenerne una comprensione più fondamentale, dobbiamo andare molto più a fondo. La Pentecoste - come festa simbolica - è legata ai misteri più profondi, con le qualità spirituali più sacre dell'umanità. Ecco perché è così difficile parlarne. Oggi vorrei almeno toccarne qualche aspetto.

Cosa simboleggia in realtà la festa di Pentecoste, il suo principio sottostante dal quale deriva il suo significato più profondo, è preservato solo in un manoscritto che si trova, nella Biblioteca Vaticana, dove è custodito con la massima attenzione. Questo manoscritto, tuttavia, non parla della festa di Pentecoste, ma di quello di cui la Pentecoste è solo il simbolo esterno. Questo manoscritto non è stato quasi mai visto da nessuno che non sia stato iniziato ai più profondi misteri della chiesa cattolica o che sia stato in grado di leggerlo nella Luce Astrale. Una copia di esso è di proprietà di una personalità che è stata molto mal giudicata dal mondo, ma che ora comincia a interessare gli storici odierni. Avrei anche potuto dire che costui "ha posseduto" invece di "possiede" una copia di tale manoscritto, ma questo creerebbe una mancanza di chiarezza. Perciò dico ancora: una copia è di proprietà del Conte di Saint-Germain, da cui probabilmente provengono le uniche informazioni su questo tema.
Nello spirito della Teosofia vorrei dire alcune cose al riguardo. Siamo portati a qualcosa che è profondamente legato all'evoluzione dell'umanità nella quinta razza radicale. L'uomo ha assunto la sua forma attuale durante la terza razza radicale, nell'antico tempo della Lemuria, la ha ulteriormente sviluppata attraverso la quarta razza radicale, all'epoca dell'antica Atlantide, per poi entrare nella quinta razza radicale con quello che aveva ivi acquisito. Chi ha ascoltato le mie conferenze su Atlantide ricorderà che i Greci avevano ancora una memoria viva di quel periodo.
Per orientarci è necessario fare una breve panoramica su due correnti all'interno della nostra quinta razza, che sono forze nascoste nelle anime umane e che spesso lottano tra loro. Una corrente si trova espressa in modo più puro e chiaro in ciò che chiamiamo la visione della vita egiziana, indiana e meridionale. Tutto il giudaismo successivo e persino il cristianesimo ne contengono qualcosa. Ma, d'altra parte, nella nostra Europa con l'altra corrente, è stata mescolato anche il retaggio di ciò che vive nella visione del mondo che ritroviamo nell'antica Persia e che - se non ascoltiamo ciò che gli antropologi ed etimologi dicono, ma se andiamo più a fondo nella questione - ritroviamo che essa si estende dalla Persia alle regioni abitate dai Teutoni.
Di queste due correnti direi che esse puntano su due importanti, su due grandi intuizioni spirituali che le sottendono. La prima era meglio compreso dagli antichi Rishi. A loro fu rivelato l'intuizione di esseri superiori: i cosiddetti Devas. Chiunque abbia seguito una formazione occulta e che sia in grado di fare ricerche in questo campo, sa cosa sono i Devas. Questi esseri puramente spirituali, che vivono nello spazio astrale o mentale, hanno una duplice natura, mentre gli esseri umani hanno una triplice natura. Perché l'uomo, come sappiamo, è composto da corpo, anima e spirito. La natura dei Devas, tuttavia, consiste - per quanto possiamo ricercarlo - soltanto di anima e di spirito. Potrebbero avere altre membra, ma non riusciamo a rintracciarle, nemmeno con i metodi occulti. Un Deva è uno spirito animato. Gli impulsi, le emozioni, le brame e i desideri vivono invisibili nell'uomo ma, per chi ha sviluppato i propri sensi spirituali, essi appaiono come effetti di luce; quel corpo animico dell'essere umano, che forma l'essere interiore dell'uomo, sostenuto dal nostro corpo fisico, è in realtà il corpo più basso dei Devas. Possiamo considerarlo come il loro corpo fisico. La facoltà d'intuizione dell' antico indiano era principalmente concentrata sul culto di questi Devas. Gli indiani vedono questi Devas ovunque. Li considerano forze creatrici, quando guardano dietro le quinte dell'apparenza esterna. Questa intuizione è fondamentale per la visione del mondo dei popoli della fascia meridionale. Nella visione del mondo dell'Egitto, si esprime con la massima potenza.
L'altra intuizione era la base sulla quale fu fondato l'antico misticismo persiano, e questo ha portato alla venerazione di esseri che erano anch'essi di duplice natura: gli Asuras. Anche questi hanno ciò che chiamiamo anima, ma il loro organo d'anima fu racchiuso entro un corpo fisico sviluppato in modo sublime, titanico. La visione del mondo indiano, che aderisce al culto dei Deva, considerava gli Asuras come qualcosa di inferiore; mentre quelli che erano più inclini al punto di vista dei popoli del nord erano più legati agli Asuras, ovvero alla natura fisica. Dunque, si sviluppò nella zona nord più particolarmente, l'impulso per controllare le cose del mondo dei sensi in modo materialistico, procedendo verso l'ordinare del mondo della realtà attraverso il massimo livello di avanzamento tecnico, tramite le arti fisiche e simili. Oggi non ci sono più persone che aderiscono al culto degli Asuras, ma tra di noi ci sono molti individui che ancora hanno in sé qualcosa di quella natura. Da questo deriva l'attrazione verso il lato materialistico della vita e questa è infatti la tendenza base dei popoli settentrionali. Coloro che professano principi puramente materialistici possono essere sicuri di avere nella loro natura qualcosa che proviene dagli Asuras.
Tra gli adepti degli Asuras si sviluppò una sotto-corrente di sentimento strana. La sua prima comparsa avvenne nella vita spirituale dell’antica Persia. I persiani acquisirono una sorta di paura della natura dei Deva. Essi hanno perciò sperimentato paura, timore e spavento per ciò che è di natura puramente animico-spirituale. Quella era la ragione del grande contrasto che oggi possiamo osservare tra il punto di vista persiano e quello indiano. Nella visione persiana del mondo spesso si venerava proprio ciò che la visione indiana del mondo considerava cattivo, inferiore e proprio ciò che l'indiano considerava degno di venerazione si evitava. L'esperienza persiana del mondo era impregnata da uno stato d'animo che temeva e evitava ogni essere avente la natura di Deva. In breve, fu l'immagine di Satana che apparve in questa visione del mondo. Lucifero, l'essere di spirito e anima, divenne un essere che riempiva di paura e orrore. Ecco dove dobbiamo cercare l'origine di ciò che esiste come credenza nel diavolo. Questo stato d'animo è passato anche nella visione moderna del mondo; soprattutto nel Medioevo: il diavolo divenne una figura temuta ed evitata. Lucifero fu così formalmente sfuggito.
Possiamo saperne di più tramite il manoscritto già menzionato. Se si segue il corso dell'evoluzione del mondo scopriamo che a metà della terza razza radice, nell'epoca lemurica, l'umanità fu rivestita di materia fisica. È sbagliato credere come certi teosofi fanno che la reincarnazione non abbia un inizio e una fine. La reincarnazione è iniziata nel periodo dell’antica Lemuria e terminerà di nuovo all'inizio della sesta razza radicale o sesta epoca di civiltà post-atlantidea. L'umanità si reincarna solo durante un certo periodo sulla terra. Questo fenomeno, questo stato è stato preceduto da uno stato estremamente spirituale che non ha richiesto la reincarnazione, e sarà seguito da uno stato spirituale che similmente non richiederà la reincarnazione".

Monday, March 2, 2026

The human body as a living mirror of the celestial macrocosm

 Di Spankovics István

Cari amici, l'immagine qui presentata illustra questa corrispondenza: i pianeti e i segni zodiacali sono collegati a diverse parti del corpo, rivelando il profondo intreccio tra microcosmo e macrocosmo. Il Sole, la Luna e i pianeti tradizionali, Saturno, Mercurio, Marte, Giove e Venere, influenzano gli organi e le funzioni vitali, mentre i segni zodiacali governano sezioni specifiche della nostra anatomia, dalla testa (Ariete) ai piedi (Pesci). Comprendere queste corrispondenze ci permette di intravedere la sottile unità che lega il nostro essere all'ordine cosmico.

Questa antica mappa non deve essere letta semplicemente come una curiosità astrologica, ma come una chiave interpretativa per il lavoro interiore. Nell'alchimia, ogni pianeta rappresenta una forza archetipica che modella l'anima e il corpo.

Saturno governa i limiti e la struttura, Mercurio il flusso della comunicazione e del pensiero, Marte la forza e il coraggio. Quindi, lavorare su se stessi è come lavorare sul proprio “universo in miniatura”, armonizzando le forze planetarie interiori attraverso pratiche meditative, rituali o percorsi di trasformazione spirituale.

Infine, la distribuzione zodiacale sul corpo umano ci invita a un percorso simbolico di ascensione. Partendo dai Pesci, associati ai piedi e al mondo materiale, l'adepto idealmente sale verso l'Ariete, la testa, sede del fuoco spirituale e dell'illuminazione. Ogni segno rappresenta quindi una tappa del viaggio iniziatico dal radicamento terreno all'ascesa celeste. Questo antico schema suggerisce quindi che il lavoro alchemico è un viaggio totale, che coinvolge non solo l'anima ma anche il corpo come tempio sacro della Grande Opera...

Monday, November 10, 2025

Segni della protezione delle forze superiori

 Di Olga Samarina

Questi segni indicano che le forze superiori vi proteggono e voi vedete i segni che lo dimostrano, ovvero:

1. Nella vostra vita si chiudono porte che non sono destinate a voi. Anche se avete visto in questo delle opportunità, in questo modo vi proteggono da tutto ciò che non vi appartiene e che non coincide con il disegno divino superiore nei confronti di voi e della vostra vita.
Molto probabilmente state scegliendo una strada che non è la vostra, imposta dalla coscienza sociale o dai valori comunemente accettati, che non hanno nulla a che vedere con i vostri veri valori.

2. Sentite dentro di voi la pace in mezzo al caos esterno. Il raggiungimento della coscienza divina interiore dona una pace duratura dentro di sé, nonostante il caos che vi circonda.

3. Liberazione inaspettata da un possibile pericolo, quando vi stavate già preparando alle conseguenze. È così che si manifesta la protezione divina nelle situazioni più difficili e senza via d'uscita: vedete semplicemente la luce e vi rendete conto che c'è una via d'uscita, anche in una situazione senza via d'uscita.

4. Sentite letteralmente la presenza della coscienza divina nella vostra vita nei momenti più difficili. Questo può manifestarsi attraverso persone, situazioni, conforto, forza improvvisa e nuove opportunità.

5. La coscienza divina vi trasmette ciò di cui avete bisogno, anche se al momento non lo capite e non ve lo aspettate. È così che si manifesta la benedizione divina attraverso la manifestazione nella materia.

6. Vi viene data l'opportunità di sentire e comprendere la decisione giusta molto prima che si manifesti nella realtà attraverso improvvisi lampi di intuizione e sensazioni.

7. Le vostre intenzioni e i vostri desideri si realizzano rapidamente se seguite la volontà e il disegno divini. La fedeltà a questo percorso risuona sempre nel cuore e si percepisce attraverso la gioia."

Credit: "Все о любви к жизни"

Saturday, September 27, 2025

“Per sapere diecimila cose, conoscere bene una. ” – Musashi

Di James William Kaler


La saggezza di Musashi non è solo per il cammino del guerriero, ma per tutti coloro che cercano la verità. La frase "diecimila cose" è il modo orientale di dire tutto ciò che esiste - il vasto e infinito mondo di forme, illusioni e complessità. Eppure, Musashi ci dice che padroneggiando profondamente una sola cosa, tocchiamo i principi stessi che li governano tutti.

Questo riflette perfettamente Ermetici. L'assioma ermetico "Come sopra, così sotto; come dentro, così senza" rivela che la più piccola verità rispecchia la più grande. Quando ci diamo pienamente alla disciplina di un mestiere, di un principio, di un perseguimento, non stiamo solo imparando un'abilità, ma stiamo entrando nel ritmo del diritto universale.

Nell'apprendimento del tempismo e del flusso in un'arte marziale, si comincia a capire il tempismo della vita stessa.

Nel padroneggiare la pazienza dell'artigianato, scopri la pazienza necessaria per plasmare la tua anima.

Studiando il movimento delle stelle o la struttura dell'atomo, si assiste agli stessi schemi che riecheggiano nel cosmo.

Ecco perché Ermetica sottolinea la maestria interiore. Se non riesci a controllare i tuoi pensieri, come farai a controllare le forze più grandi del mondo? Se non riesci ad essere coerente nel piccolo, come potrai mai spostare le montagne nel grande?

Il mondo oggi spesso spinge le persone verso una conoscenza superficiale - scorrimento infinito, opinioni a livello di superficie e l'illusione di saggezza senza la disciplina della profondità. Ma il vero cercatore, il vero Ermetista, non disperde la sua attenzione tra "diecimila cose" nel caos. Entrano dentro, padrone uno, e da quella sorgente di intelligenza, tutto diventa più chiaro.

Applicazione per la vita:

Scegli una cosa: la tua mente, la tua arte, la tua disciplina, e impegnati a conoscerla profondamente. Non avere fretta. Non saltare le basi. Raffinatevi nelle piccole cose, e vi affiderete ai grandi. Dal pozzo profondo di uno, vedrai il riflesso dei diecimila.

È così che si passa dall'essere cercatori di conoscenza a conoscenza della saggezza.

Thursday, September 11, 2025

Qualcosa si sta risvegliando. E sta accadendo ovunque.

 Di Accordatore d’Anima

Non è solo un cambiamento esteriore. È un richiamo profondo, che attraversa il tempo, lo spazio… E le coscienze.
Lo senti anche tu. Come loro — due anime che si riconoscono, oltre le parole, oltre le vite.
Occhi chiusi, cuori aperti. Uniti da un filo invisibile che vibra alla stessa frequenza.
Milioni di persone in tutto il mondo stanno aprendo gli occhi.
Dopo secoli di silenzio, inganni e oscurità, sta emergendo una verità che non può più essere nascosta.
La luce interiore si risveglia. E con essa, il ricordo di ciò che siamo davvero.
Internet, pur essendo una lama a doppio taglio, ha accelerato questo processo:
ci inonda di distrazioni, paure e menzogne... Ma allo stesso tempo ci connette.
Ci dà accesso a un sapere immenso. E ci permette di ritrovare anime affini ovunque esse siano.
Come due fiamme che si ritrovano nell’universo.
Se impariamo a filtrare ciò che riceviamo con la bussola della coscienza, possiamo accedere a verità che, un tempo, erano riservate solo a pochi iniziati.
Ma attenzione: non tutti sono destinati a vedere.
Per alcuni, il velo è troppo spesso.
Per altri… non c’è nulla da risvegliare. Corpi umani, sì. Ma privi della scintilla. Programmabili, reattivi, vuoti. Non tutti vengono da una fonte animica.
E forse, in questo momento di passaggio, si sta compiendo una speciazione silenziosa. Una biforcazione. Un salto dimensionale.
Chi ha coscienza, sente. Chi non ce l’ha, ripete.
La vera saggezza nasce da dentro. Non basta accumulare informazioni.
È il contatto con quella scintilla divina — quel sole interiore — che distingue chi si sveglia da chi dorme.
Il gioco delle energie è reale.
Proprio come noi ci nutriamo di vita, ci sono entità che si nutrono delle nostre emozioni più pesanti: Paura. Rabbia. Colpa. Risentimento.
Restare lì significa abbassare la propria frequenza, allinearsi con ciò che ci tiene schiavi.
Ma c’è una scelta. Sempre.
Se coltiviamo amore, compassione, creatività, gratitudine, la nostra vibrazione si eleva oltre il loro raggio.
Non siamo ingranaggi. Siamo coscienza.
Gli antichi gnostici lo sapevano: viviamo in un mondo illusorio, governato da forze che vogliono tenerci addormentati.
Ma dentro chi è davvero umano, vive un seme sacro.
Un codice divino che può risvegliarsi… attraverso la conoscenza interiore.
La meditazione è il ponte.
Un ritorno silenzioso a quel tempio invisibile dentro di noi.
L’anima non urla, sussurra. E solo nel silenzio iniziamo ad ascoltarla davvero.
È lì che nasce il discernimento.
Perché una coscienza limpida è una spada: taglia le illusioni, smaschera le bugie.
Ma non basta vedere. Serve coltivare il cuore.
Perché la conoscenza, senza amore, si inaridisce.
Solo con il cuore aperto la verità fiorisce.

Wednesday, September 18, 2024

Torino, vertice del triangolo magico nero e bianco

Di Beatrice Bordignon



Indice 

1.Londra, San Francisco e Torino: triangolo magico nero

1. Piazza Statuto

2. Portone del diavolo a Torino

3. Condannati a morte e eretici al rogo





2. Praga, Lione e Torino: triangolo magico bianco

1. La Gran Madre

2. Piazza Castello

3. Piazza Solferino e la fontana Angelica


La città di Torino è definita come il vertice del triangolo magico nero e bianco. Infatti è teatro di incessanti scontri tra bene e male, presenti in numerosi luoghi ed edifici. Infatti il capoluogo piemontese è l’unica città a far parte sia del triangolo magico nero sia bianco. Se il cuore della magia nera è in Piazza Statuto, quello bianco si trova presso la fontana dei Tritoni dietro Piazza Castello. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le leggende e i punti peculiari relativi alla magia nera e a quella bianca.

Londra, San Francisco e Torino: triangolo magico nero

Torino è una città fortemente legata alla magia e all’occulto. Gioca un ruolo importante la posizione che occupa, poiché là dove sorge il sole si concentrerebbero le forze positive, mentre là dove esso tramonta le forze delle tenebre.

Piazza Statuto

Piazza Statuto rappresenta il vertice del triangolo di magia nera di cui Torino fa parte insieme a Londra e San Francisco. La posizione ad occidente sarebbe una delle ragioni per cui questa piazza sarebbe legata all’oscurità e alla forza delle tenebre. Oltretutto, si trova nei pressi della porta Decumana che un tempo era vista come l’accesso al Regno dei morti. Rispetto a questo tema, durante l’epoca romana al posto di Piazza Statuto sorgevano una necropoli e la Val Occisorum, dove i criminali venivano condannati

Un altro elemento che contribuisce a conferirle questo ruolo infausto è il monumento del Frejus. Molti, invece di considerarlo un omaggio ai caduti durante i lavori per il traforo, lo interpretano come un segno delle forze oscure. Infatti, il Genio Alato sarebbe Lucifero intento a guidare le potenze del male sfidando quelle benigne. Ad aggiungersi a questo, c’è l’obelisco geodetico, o Guglia Beccaria, che sarebbe il cuore delle tenebre.


Portone del diavolo a Torino

Il Portone del Diavolo è osservabile in via XX Settembre nel palazzo Trucchi di Levaldigi, sede della Banca Nazionale del Lavoro. Al centro un demone che osserva chiunque bussi, accompagnato da due serpenti che escono dalla sua bocca.

Oltre all’apparenza spaventosa, ciò che più inquieta di questo portone è la storia della sua origine. Si dice che sia comparso una notte dal nulla a causa di uno stregone apprendista nel tentativo di invocare Satana. Quest’ultimo, infastidito, l’avrebbe punito imprigionandolo nella stessa porta. Ad avvalorare questa tesi, ci fu il ritrovamento del maggiore Melchiorre Du Perril nelle mura vent’anni dopo la sua scomparsa.

Condannati a morte e eretici al rogo

Torino triangolo magico
Altri due luoghi fortemente legati alle forze oscure sono il Rondò della Forca e Piazza Palazzo di Città. Il primo si trova tra corso Regina Margherita e corso Valdocco, e un tempo era teatro delle uccisioni di coloro che erano stati condannati a morte e che qui esalavano il loro ultimo respiro.
Piazza Palazzo di Città, invece, era il punto in cui gli eretici venivano messi al rogo. Entrambi questi luoghi furono protagonisti di episodi atroci e connessi al mondo della morte. Di conseguenza hanno un ruolo importante nella storia di Torino in qualità di città appartenente al triangolo della magia nera.

Praga, Lione e Torino: triangolo magico bianco

A bilanciare le forze oscure vengono in soccorso quelle buone, concentrate soprattutto nella parte orientale di Torino. Il capoluogo piemontese è stato costruito proprio là dove il Po e la Dora confluiscono, quindi tra Sole e Luna. Oltretutto, la città è attraversata dal 45° parallelo capace di concentrare in sé moltissima energia positiva.


La Gran Madre

La chiesa della Gran Madre è un punto importante della magia bianca torinese. Ciò sarebbe rafforzato dalla presenza delle due statue di fronte ad essa, a rappresentare la religione e la fede. La coppa tenuta in mano da una di queste starebbe a simboleggiare il Sacro Graal. Ma non finisce qui. Infatti, esso probabilmente si troverebbe nei paraggi e a darci le indicazioni sarebbe proprio lo sguardo della statua accanto.

Il Sacro Graal potrebbe trovarsi nella Mole Antonelliana, altro punto centrale delle forze benigne, o a Palazzo di Città o ancora a Moncalieri, un tempo abitata dai templari.

Piazza Castello
Torino triangolo magico


Sotto piazza Castello, tra Palazzo Madama e Palazzo Reale, ci sarebbero le grotte alchemiche. Qui gli alchimisti del passato erano in grado di trasformare l’anima e il corpo in qualcosa di altro unendoli al tutto. Non solo, nei pressi di questa piazza è possibile visitare il museo egizio, altro luogo di compenetrazione di magia nera e bianca.
È proprio in piazza Castello, attorno alla fontana dei Tritoni che si troverebbe il cuore bianco di Torino. Oltretutto, i cancelli di Palazzo Reale, tra le due statue equestri delle divinità Castore e Polluce, rappresenterebbero il confine tra le forze maligne e quelle benigne.

Piazza Solferino e la fontana Angelica

Altro luogo essenziale del triangolo magico della magia bianca è la fontana Angelica che si trova in Piazza Solferino a Torino. Essa rappresenta un passo importante nel mondo della massoneria. Infatti, l’acqua che sgorga dalle otri tenute in mano dalle due figure maschili rappresenta la conoscenza che permette di raggiungere la perfezione.

Queste due statue maschili sono i sostenitori delle colonne d’Ercole, oltre le quali si credeva si accedesse all’infinito. Questa fontana ha anche altri soggetti, quali le due donne che rappresentano sì l’amore sacro e quello profano, ma anche la conoscenza esoterica e quella essoterica. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui la chiesa si rifiutò di posizionare questa fontana di fronte al Duomo, come inizialmente si era deciso.


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Saturday, October 28, 2023

SIMBOLI: TRASFORMAZIONE DELLE ENERGIE PSICHICHE

 di Shamano Shekhinà Shekhinà


Il termine Simbolo viene dalla lingua Greco “Symbàllein” che sta a significare “Mettere Assieme“. Nella Grecia Antica, in effetti, certi oggetti (come per esempio una moneta) erano opportunamente suddivisi in due metà e date a due persone differenti, le quali avrebbero in tal modo avuto la possibilità di “Riconoscersi” durante un preciso e soggettivo periodo di tempo. E tale mezzo di riconoscimento veniva definito “Simbolo”. Da qui è semplice capire quanto il Simbolo abbia perciò una precisa funzione la quale “Rinvia ad una determinata realtà che non è decisa dalla convenzione, ma dalla ricomposizione di un intero“.

I Simboli per tutto questo e molto altro possono essere considerati come dei “Condensatori di Energie”, le quali si possono correttamente conosciute nonchè risvegliate, grazie ad un giusto sforzo interpretativo il quale non può per niente non usare la più alta facoltà della mente umana: l’Intuizione.

Quando lo Spirito inizia la sua esplorazione di un Simbolo viene portato verso delle idee le quali si posizionano ben oltre quello che la ragione può capire. Ma ciò verso cui i Simboli più potenti rinviano (come ad esempio quelli che secondo Jung avrebbero un carattere “Archetipico”) è ben lungo dall’essere una mera bizzarria dell’immaginazione.

Ulteriore qualità del Simbolo risiede anche nella funzione di mediatore: “Lancia dei ponti, raduna elementi separati, collega cielo e terra, materia e spirito, natura e cultura, reale e sogno, inconscio e coscienza. Alle forze centrifughe di uno psichismo istintivo che va a disperdersi nella molteplicità delle sensazioni e delle emozioni, il Simbolo si oppone attraverso una forza centripeta, creando così un centro di relazioni al quale il molteplice fa riferimento ed in cui si trova la sua Unità“.

Per finire, ultima funzione presa qui in esame del Simbolo è davvero più complessa, descritta sempre da C.G.Jung, cioè quella Trascendente, vista come la capacità di collegare ed armonizzare i contrari. Il Simbolo riesce benissimo a “stabilire una connessione tra due forze antagoniste e, di conseguenza, di superare delle contrapposizioni e di aprire così la strada a un progresso della coscienza“.

I REGNI DELL’UNIVERSO


di Shamano Shekhinà Shekhinà





L’Universo era visto come fosse simile ad un immenso impero diviso in Tre Regni: lo Janan Pacha ( il Mondo di Sopra), il Cay Pacha (il Mondo di Qua), e l’Ucu Pacha (il Mondo di Sotto).

Primo Regno

Nel primo hanno la loro sede il Sole, la Luna, le stelle insieme alle proprie costellazioni, il fulmine ed infine l’arcobaleno.

Il Sole: (Inti) è l’Essere Supremo il quale concede e dona vita all’universo.

Al Sole erano consacrate le cosiddette “Vergini del Sole”, le quali erano accuratamente scelte tra le fanciulle nobili e tra le più belle, ed erano costrette, per un dato numero di anni, a mantenersi assolutamente caste.

Il loro destino non era esattamente dei più rosei, infatti se avessero rotto il loro voto andavano seppellite ancora vive; potevano diventare delle concubine dell’Inca, oppure delle mogli di qualche nobile, ma anche essere immolate sull’altare del Tempio del Sole a Cuzco o a Machu Picchu.

La Luna: (Mama Quilla) sia la Sposa che la sorella del Sole, rappresenta la Divinità creatrice la quale presiede al principio femminile: una volta era più lucente del Sole, ma esso ne offuscò per bene il suo splendore gettandole sul volto la cenere; il Principe Inca insieme a sua moglie erano le incarnazioni terrene proprio della forza solare e di quella della Luna.

Secondo Regno

Nel secondo Regno poi hanno la loro sede gli uomini, gli animali e gli spiriti.

Gli spiriti sono le “Huaca”, ovvero le “Forze” esistenti in ogni essere ed in tutte le manifestazioni della natura: alberi, rocce, laghi, fiumi, venti, tempeste, vulcani e terremoti.

Ma le loro sedi d’elezione sono rappresentate alle pietre ed i laghi: il grande lago Titicaca, su tutti gli altri, era definito il “Quartier Generale” del grande esercito di spiriti il quale popolava l’intero Impero.

Era, in altre parole, il luogo più Sacro e più carico di Potenze Magiche; ed i miti che lo riguardano da vicino ne sono la piena conferma: Manco Capac e Mama Occlo, i progenitori Divini dei Principi Inca, furono messi da subito dopo la creazione nell’isola del Sole sul lago Titicaca.

Una discorso distaccato va fatto in particolare per una precisa classe di questi spiriti, trattasi delle “Huaca dei Morti”: essendo malefiche i vivi facevano il possibile affinchè esse non riuscissero ad emergere dalla tomba, e, se proprio questo accadeva, era fondamentale ricorrere immediatamente a dei particolarissimi ma ancor più complicati riti per costringerle, o meglio convincerle, di ritornare nei loro sepolcri.

Terzo Regno

Il Terzo Regno è quello più estraneo e poco comprensibile di tutti gli altri: sotterraneo, “Interiore”, esso rappresenta direttamente la sede dei morti, la casa in pratica definitiva dei loro spiriti, ma parallelamente è pure la Sorgente della Vita, vale a dire il luogo di origine degli uomini e quello degli Dèi.

Friday, October 20, 2023

LO SDOPPIAMENTTO: COSCIENTE E ISTINTIVO

 di Shamano Shekhinà Shekhinà


Esiste, tra le esperienze definite ESP (extracorporee) uno Sdoppiamento Involontario, il quale avviene però più frequentemente la sera nel momento in cui ci si mette a letto ed in una condizione molto rilassata. Questa esperienza di uscita dal proprio corpo può essere ricordata anche in modo cosciente, oppure, nella maggior parte dei casi se non sempre, si sovrapporrà ad una condizione di sonno profondo REM, molto molto spesso senza nessun particolare ricordo.

Altre volte, al contrario, si è capaci di accedere in uno Sdoppiamento di tipologia Istintivo esperienza che si presenta davvero tanto più intensa, profonda quanto di più ci si avvicina ad alcuni punti detti di richiamo, simili quasi identici a delle stazioni precise e definite d'arrivo, collegate inoltre alle linee sincroniche del pianeta, vale a dire quelle energie che da sempre attraversano il globo formando dei punti d'incontro di altissima vibrazione (es. piramidi, megaliti, ..).

Le linee sincroniche, per capirsi meglio, rappresentano delle vere e proprie strade maestre sulle quali operano la magia e le divinità, flussi di energia primordiale, ancestrale che percorrono il pianeta, con la capacità di catalizzare le forze cosmiche. Tutto l'universo viene percorso da queste linee le quali, tra di loro legate, abbracciano e pongono in contatto i mondi, le stelle, le galassie. Sulla Terra, esse non scorrono per la loro intera lunghezza sulla superficie: soltanto in alcuni punti esse infatti sono affioranti. Il nostro pianeta è attraversato da ben 18 di queste linee principali: nove con direzione nord-sud e altre nove con direzione ovest- est. Questi punti di richiamo attirano, come dei giganteschi magneti, chi sta trovandosi in una condizione di Sdoppiamento. Immaginate che le proprie parti sottili siano richiamate su quei particolari punti per avere informazioni. Alcuni Sdoppiamenti istintivi succedono proprio perché si sente la fame di nutrirsi di concetti, di conoscenze rintracciabili in tali biblioteche molto particolari.

Purtroppo la tendenza umana è quella di spaventarsi, avere paura per cui spesso si è da soli a mettere dei limiti, anche troppo grandi, a questa particolare condizione. In questi casi, la mente tende a mascherare, grazie al falso sognare, la normale attività di uscita dal proprio corpo.

Non si potrà mai compiere allora un'esperienza di Sdoppiamento in via diretta bensì tramite una via interposta. Durante tale Sdoppiamento istintivo, possono entrare informazioni davvero molto importanti: quando è possibile l'accesso a queste vie, si verificano delle vere e proprie abbeverate di informazioni.

Per concludere, risulta interessante, a questo proposito, notare che, nel momento in cui c’è uno Sdoppiamento in un luogo controllato, di possibile accesso anche per l'uomo, ci sono dei tratti delle linee in cui, indipendentemente dalle condizioni di ogni viaggio e viaggiatore astrale, forze ostili ed oscure superiori all' uomo non fanno di certo quest'accesso, si forma così uno speciale punto d'aggancio con questo particolare luogo, perciò il corpo sottile non prende soltanto energie dal proprio corpo fisico ma riceve anche energie da questi punti energetici, da questi serbatoi di conoscenze posti esattamente sulle linee sincroniche.