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The Runic Wand : sumeri Psychedelic Pointer 5

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Thursday, March 26, 2026

L' Heptagramma

Di HighPriestess Grimoire 

Il sette è un numero magico: ci sono sette giorni nella settimana, sette colori nella luce bianca, sette note nella scala musicale e sette stelle immortali nel cielo notturno.

Il sistema solare rende difficile per il neofita comprendere l'antico concetto dell'ordine dei cieli. Mentre noi sappiamo che ci sono nove pianeti, gli antichi potevano osservare solo ciò che vedevano ad occhio nudo, ovvero Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Includevano anche il Sole e la Luna nel loro universo osservabile. Da qui derivano i sette pianeti classici dei Sumeri, dei Babilonesi, dei Greci e praticamente di qualsiasi civiltà antica che guardasse al cielo con meraviglia.

Questi sette pianeti vennero associati a dei e dee, note, colori e infine ai giorni della settimana, e sono importanti nell'occultismo occidentale che fa uso delle corrispondenze astrologiche.

Proprio come l'esagramma unicursale può essere utilizzato per rappresentare l'equilibrio tra tutti e sette i pianeti o i quattro elementi classici attorno a un Sole e una Luna in equilibrio, anche l'eptagramma può essere impiegato allo stesso modo. Il processo del rituale planetario è il processo di creazione dell'equilibrio planetario, ma oltre a bilanciare le energie planetarie, l'eptagramma può anche essere utilizzato per rappresentare le sette direzioni: le direzioni cardinali Nord, Sud, Est, Ovest e le direzioni spirituali Sopra, Sotto e Dentro. Di solito i quattro elementi classici sono utilizzati per rappresentare le direzioni Nord, Sud, Est e Ovest, mentre lo Spirito rappresenta il concetto di Sopra, il Corpo viene a rappresentare il Sotto e l’Anima rappresenta il regno dell’Interno.

L'eptagramma può anche rappresentare i sette giorni della settimana. Nel contesto giudaico-cristiano, esso viene a simboleggiare i sette giorni della creazione e, per estensione, la natura completa dell'Universo. In un contesto pagano, diventa invece un'estensione delle associazioni planetarie.

L'eptagramma acuto è talvolta chiamato Stella degli Elfi ed è stato ampiamente adottato dagli Otherkin – persone che credono di essere esseri soprannaturali come elfi, fate o draghi (e intrappolati in corpi umani). È anche usato da varie tradizioni fatate per rappresentare i sette poteri/energie principali all'interno della tradizione, oltre a fornire una guida per comunicare con gli esseri di potere e il loro mondo in questa tradizione. Partendo dall'alto, la Stella delle Fate, come viene anche chiamata, rappresenta: Sole, Foresta (o Bosco), Mare, Magia, Luna, Vento, Connessione (o Spirito).

Come porta d'accesso al Regno delle Fate, i sette punti, o Raggi, rappresentano i sette aspetti del Sé Superiore che un praticante deve raggiungere per poter comunicare. Questi sono:

1° punto – Potere, volontà personale e determinazione

2° punto – Amore incondizionato, saggezza e crescita

3° punto – Conoscenza e intelligenza

4° punto – Armonia e tranquillità

5° punto – Poteri della mente e della scienza

6° punto – Devozione e onestà

7° punto – Magia

Gli eptagrammi e gli esagoni sono fondamentali per il Sigillum Dei Aemeth (o Sigillo di Aemeth) usato da John Dee nel suo lavoro con il veggente Edward Kelly. Il numero sette è fortemente presente nel sistema della magia angelica enochiana, ma ciò è particolarmente evidente nel Sigillum Dei Aemeth, che veniva inciso su tavolette di cera e posto sotto i quattro angoli del tavolo e sulla pietra di rivelazione stessa, al fine di proteggere il lavoro invocando il nome e la VERITÀ di Dio.

Saturday, October 14, 2023

ELOHIM E ANUNNAKI

 di Shamano Shekhinà Shekhinà

  

Il termine Anunnaki si traduce con la frase “quelli che dall’alto sono scesi sulla terra” ma anche con “il seme più importante della terra”: entrambi questi significati rimandano ad una categoria di individui con caratteristiche peculiari, davvero molto speciali che si presentano anch’essi come potenti, legislatori, giudici...

In effetti tra gli Anunnaki e gli Elohim esistono somiglianze sorprendenti che concernono interamente gli aspetti della operatività che viene a loro attribuita, come ad esempio quella della cosiddetta creazione dell’uomo, evento che sarebbe preferibile definire come “fabbricazione”.

Ci limitiamo però a riprendere in maniera molto sintetica le corrispondenze allo scopo di documentare le affinità oggetto di questo capitolo:

  • la Bibbia parla di un intervento di ingegneria genetica che implica la manipolazione del DNA con successivi interventi di clonazione (fabbricazione di Èva);

  • la Bibbia afferma che l’Adam fu progettato utilizzando il DNA (lo tselem) degli Elohim (usando quello “tselem” che conteneva la loro stessa Immagine);

  • le tavolette Sumere, ancora, dicono che l’Adamu è stato progettato usando un qualcosa ottenuto dal sangue degli Anunnaki;

  • la Bibbia asserisce che la creatura chiamata Adam era in realtà un ibrido, ottenuto mescolando DNA degli Elohim con DNA delle creature già presenti sulla terra (l’argilla in pratica);

  • nelle tavolette Sumere l’Adamu era anche chiamato il “Lu-lu”, cioè “il mescolato”, sempre ibrido, diremmo noi con termine moderno;

  • nella Bibbia il gruppo di individui che fece la manipolazione del DNA e realizzò l’adam è chiamato proprio Elohim;

  • nelle tavolette Sumere il gruppo di individui che fece la manipolazione del DNA e realizzò l’adam è chiamato Anunnaki;

  • da ciò che dice ancora la Bibbia, si capisce bene e con molta chiarezza che gli Elohim avevano di certo un’avanzata conoscenza della biologia e dell’ingegneria genetica;

  • da ciò che dicono infine le tavolette Sumere, gli Anunna-Anunnaki avevano anch’essi un’avanzata conoscenza della biologia e dell’ingegneria genetica.

In una corretta e doverosa conclusione, bisogna per forza di cose spiegare cha non va abbracciata tale teoria né lasciata perdere; il motivo risiede nella saggezza la quale essendo razionalista non può asserire nulla se non confermato dalla scienza ufficiale con conseguente ricerca.

Dunque è saggio, appunto, non prendere posizione alcuna, bensì ammettere sia la possibilità dell’esistenza di tali Esseri come allo stesso modo la probabilità di una millenaria e totalmente falsa creazione artificiosa/artificiale del sistema e non sarebbe la prima né l’ultima.