Di Monia Mo Calli
Nella tradizione esoterica e nel folklore magico italiano, la fattura comunemente chiamata *Il bacio del diavolo fa parte della categoria dei malefici di dominio, sottomissione o legame distruttivo.
Viene considerata una delle pratiche più temute della magia nera popolare perché, a differenza delle classiche fatture d'amore i filtri o i legamenti che cercano di far innamorare, questa punta a *annientare la forza di volontà* della vittima, stringendola in una morsa di dipendenza psicofisica totale verso chi la esegue, fino a portarla all'autodistruzione.
Come si manifesta:
Secondo le credenze popolari e la letteratura esoterica sul tema, la vittima non si accorge immediatamente di essere sotto l'influsso del "bacio", ma sperimenta un declino progressivo diviso in tre sfere:
L'Ossessione Psicologica: La persona colpita sviluppa un pensiero fisso, totalizzante e tossico verso l'artefice della fattura (o verso l'obiettivo deciso dal committente). Anche se c'è odio o consapevolezza che quella relazione sia nociva, la vittima si sente incapace di allontanarsi, come se la sua mente fosse "schiava".
Il Decadimento Fisico: Stanchezza cronica inspiegabile, emicranie frequenti nei momenti di distacco dal committente, incubi notturni ricorrenti (spesso legati al soffocamento o alla sensazione di essere schiacciati) e un senso di freddo improvviso e localizzato.
*L'Isolamento e la Sfortuna: Rottura improvvisa di legami familiari o amicizie storiche. La vittima tende ad allontanare chiunque cerchi di farla ragionare, aggredendo chi tenta di "aprirle gli occhi".
Cos'è e come viene tramandata (Tra mito e realtà)
Nella magia popolare (specialmente quella del Centro-Sud Italia, legata alla figura delle *fattucchiere*), i rituali di questo livello non si trovano sui libri, ma vengono tramandati oralmente, spesso nella notte di San Giovanni o la notte di Natale.
Sebbene le varianti regionali cambino nei dettagli, la struttura di questa fattura si basa sull'uso di *vettori di contagio* e sulla *simbologia del bacio*(inteso come furto del respiro, dell'anima e della volontà).
I passaggi cardine del presunto rituale esoterico prevedono:
1. Per legare qualcuno a distanza serve qualcosa che contenga la sua energia. Vengono usati capelli, unghie, sangue o indumenti non lavati della vittima, spesso uniti a una foto.
2. *Il Supporto Organico:* Viene modellata una bambola di cera o di stoffa (la *dagida*). All'interno o sul volto della bambola vengono posizionati i testimoni biologici della persona da colpire.
3. *L'Atto del "Bacio"
Chi esegue il rituale unge le labbra del simulacro con oli specifici (spesso mescolati a sostanze amare, come il fiele, o a polveri di cimitero per simboleggiare la morte della volontà). Successivamente, viene impresso un bacio rituale sul volto della bambola pronunciando formule di comando e sottomissione (le cosiddette *orazioni nere*), con cui l'operatore "soffia" il comando occulto dentro l'anima della vittima.
Chi esegue il rituale unge le labbra del simulacro con oli specifici (spesso mescolati a sostanze amare, come il fiele, o a polveri di cimitero per simboleggiare la morte della volontà). Successivamente, viene impresso un bacio rituale sul volto della bambola pronunciando formule di comando e sottomissione (le cosiddette *orazioni nere*), con cui l'operatore "soffia" il comando occulto dentro l'anima della vittima.4. *L'Occultamento:* La bambola viene infine legata strettamente con fili di seta nera o di lana grezza e nascosta in un luogo buio e sigillato, oppure sepolta nei pressi dell'abitazione della vittima per mantenere attivo l'influsso.