FUCK OFF!

The Runic Wand : Grande Opera Psychedelic Pointer 5

Pubblicità

SPONSORIZZA QUI LA TUA ATTIVITA'

EA School

Calabria Mia

Dr. X -M.G.O.-

PRIMORDIA ONLINE STORE

Mandateci i vostri articoli, li pubblicheremo sul nostro sito.
E-mail: xman777@dallasmail.com

Search This Blog

Showing posts with label Grande Opera. Show all posts
Showing posts with label Grande Opera. Show all posts

Thursday, April 16, 2026

Alchimia La Morte Filosofale – Nigredo

 Di Anonimo

La Morte Filosofale è il primo ed il più importante Passo della Grande Opera, la Fase in Nero, basata sulla Dissoluzione dell'Ego e sulla Putrefazione dei nostri desideri inferiori, affinché si abbia Trasformazione. È il Grande Arcano dell'Alchimia, è una Morte intesa come Trasformazione e Cambio di Paradigma, la Fase governata da Saturno, indispensabile per accedere al livello più elevato di Perfezione e Completezza.

Siamo in pieno Nigredo, simboleggiato dal corvo nero e dalla nera Terra d'Egitto Al-Kimiya, inondata dal Nilo e putrida affinché sia fertile.
Siamo al termine di un ciclo, affinché si abbia un Nuovo Ciclo ad un'ottava superiore.
L'Ermetismo pone al centro lo sviluppo spirituale dell'Adepto, che solo confrontandosi con le sue paure e i suoi limiti, con le sofferenze e con la Morte, può infine raggiungere lo stato più puro ed elevato di Conoscenza e Sapienza.
La Via della Conoscenza Superiore si schiude a noi quando impariamo a morire a noi stessi, perdendo tutti i limiti egoici per rivestirci di una corazza splendente e incorruttibile che ci siamo costruiti con grande costanza e dedizione, con grande fede.
La corazza ci rende Signori della Serpe, cioè capaci di governare e imperare sui nostri più bassi istinti, mettendoli al nostro servizio, signori e non più servi.

Solo rinunciando all'Egoismo si può raggiungere l'agognata Conoscenza.

Ucciso in noi l'Egoismo si realizza la Morte Filosofale, che permette una visione unitaria di tutte le Cose e del Creato, di modo che anche nella più scura e degradata Materia si scorga comunque la Scintilla Divina e la Matrice di Dio.

Se l'Egoismo provoca la Caduta, il Dono di Sé fa risorgere e produce in noi l'Oro Filosofale, attuando la Enantiodromia, il rovesciamento totale da un opposto all'altro, dal Nigredo all'Albedo. Il Solve et Coagula.

Siamo nel pieno della Notte Oscura dell'Anima junghiana, in cui l'individuo si confronta con la sua ombra e la accetta, illuminandola.
Nicola Valois, grande alchimista francese, così scriveva : " La Pazienza è la Scala dei Filosofi, e l'Umiltà è la Porta del loro Giardino, poiché a chiunque persevera senza Orgoglio e senza Invidia Dio farà Misericordia.".

Per raggiungere la Morte Filosofale servono due Chiavi entrambe importanti, la Sapienza e la Volontà.

La Sapienza si conquista in un percorso irto di ostacoli, con la pratica di vita, con la meditazione e lo studio, ma anche con l'estasi, condotti con slancio e fermezza interiore, con grande rigore.

La Volontà è come un muscolo da allenare e potenziare quotidianamente e gradualmente, ed è la nostra forza più grande, che ci permette di crescere in Consapevolezza. Volere senza timore e senza desiderio egoico è il segreto della Volontà Onnipotente, quella per cui "Nihil difficile volenti": Nulla è Impossibile a chi veramente vuole.

Ma non bastano le due Chiavi.

Queste due Chiavi vanno usate insieme e sinergicamente affinché la Volontà sia sempre guidata da una Perfetta Sapienza.
Cristo stesso ha manifestato la Sua Grandezza quando ha avuto la forza di dire:"Padre non sia fatta la Mia Volontà ma la Tua".
Anche Zoroastro era consapevole di questo quando enunció i 4 Verbi: Volere, Sapere, Potere e Tacere.
È "La Morte" della Lama XIII dei Tarocchi, con il suo essere 13, numero duale e ambivalente, positivo per chi tende alla mortificazione e alla conquista dei beni spirituali, negativo in caso contrario, che da Morte Spirituale può farsi mera morte fine a sé stessa.

Il nome dell'Arcano "La Mort" si legge allo stesso modo che se si chiamasse " L'Amor".

Infatti la Morte Filosofale, che è la morte a noi stessi, è un Amore che si sviluppa possente in noi e che ci permette di abbracciare l'intero Creato mentre il Creato ci culla, per Morire a sé stessi divenendo Immortali, perché la Morte è sconfitta dall'Amore, come dono totale di noi stessi.
Una Morte che da terribile e spaventosa si fa sposa bella e dolcissima, Regina dell'Ovest e delle Terre dove il Sole tramonta, che ci sussurra promesse fatte di futuro eterno, di figli e di nipoti ricoscenti, di perpetuarsi dei cicli.
Bella come la Venere Libutina, Amore e Morte in lei, bella come Diana e come Artemide, che ci porta in dono la Giustizia più Grande ed Imparziale.
La Morte e le Avversità diventano, grazie alla Consapevolezza che ci dà Sophia, fattori naturali ed essenziali dell'Eterno Ciclo della Vita, necessari affinché ci sia Rinnovamento e Rinascita e la Vita fluisca.
Il distacco dallEgo, che può sembrare doloroso, si rivela per l'eroe e per il giusto addirittura piacevole poiché appagante più di qualsiasi cosa, rendendo capaci di andare oltre i limiti umani. Si raggiunge così il traguardo, il premio di sentirsi parte integrante dell'Uno e del Suo Infinito Potere di Donarsi continuamente. Una volta raggiunta questa faticosissima vetta il respirare e il vivere sarà inebriante.
Ritornati allo stadio primitivo, al momento creativo del passaggio dal Caos originsrio all'Essenza Indifferenziata, e da lì poi ad ogni cosa.

Saturday, January 24, 2026

L'INQUIETUDINE SPIRITUALE DI QUESTO SECOLO

Di Samael Aun Weor


L'inquietudine spirituale di questo secolo è iniziata certamente con la Maestra Helena Petronila Blavatsky. Non voglio dire che non ci fossero state scuole esoteriche nei secoli precedenti; quello che sto facendo notare è che l'inquietudine esoterica contemporanea è iniziata con il lavoro iniziato da questa Maestra.

Lei era davvero allo Shangrila e il suo Maestro o Guru era il grande Maestro Kout Humi. Da giovane si sposò con il vecchio conte Blavatsky, con il quale non fece vita coniugale; rimase al suo fianco solo per pochi mesi, viaggiando con lui attraverso l'Egitto, l'India e il Tibet, perché all'epoca era molto mal visto che una donna viaggiasse da sola. Durante questi viaggi, ha incontrato il suo Maestro.

Che possedeva poteri straordinari? È vero! Che era legata, spiritualmente e personalmente, ai Maestri del Tibet? È vero! Scrisse opere notevoli come «La Dottrina Segreta», «Isis senza Velo», «La Voce del Silenzio», ecc. Le dure sofferenze che ha dovuto sopportare sono dovute proprio alla difficile missione che gli è stata affidata: quella di convincere gli scettici, a coloro che hanno dato prova dei loro notevoli poteri psichici. Lei fu il motivo per cui l'inglese Sinnet e il maestro Kout Humi iniziarono una corrispondenza molto importante. Una volta, su richiesta dell'inglese, il Maestro rispose: «Sei sicuro che se mi vedesse personalmente, non perderebbe l'interesse che ha per la mia corrispondenza? » Così conosciamo la sapienza dei Maestri! Vi assicuro che se vedeste qui il Maestro Hilarión, o Moria, o il conte San Germán; se veniste a vivere qui con noi, nel nostro ambiente, i primi giorni non uscireste da quelle case: i cinque milioni di pseudo-occultisti, spiritualisti e simpatizzanti, si deviverebbero per conoscere i Maestri. Dopo, chissà se anche il saluto li toglierebbero! Affiliati o simpatizzanti di questi studi, ce ne sono per milioni, ma al momento del test, quando si tratta di dover davvero risolvere, di doversi definire, in verità, dall'essere o non essere della filosofia, tutti vedono la cosa così grave che fuggono senza paura, no Ne rimane uno. La maggior parte della gente cerca questi studi per divertimento, come chi va ai tori o al cinema. La maestra Helena Petronila Blavatsky ha dovuto subire molte vessazioni e umiliazioni, nonostante abbia fatto prodigi e meraviglie (dimostrando i suoi poteri) per convincere gli increduli. Questa è stata la sua missione, peraltro molto dura, perché quando si sono convinti dieci increduli, ne arrivano mille; quando ne sono convinti mille, ne arrivano diecimila, e così quando finiremo di convincere gli increduli?
Noi, da parte nostra, stiamo compiendo una missione importante: consegnare il messaggio all'umanità. E nel nostro caso concreto, non ci dedicheremo mai a convincere gli increduli; ci dedicheremo esclusivamente a formare l'Esercito della Salvezza mondiale e a lavorare secondo il Circolo Conscio dell'Umanità Solare, sui piani di una nuova civiltà e di una nuova cultura.
Anche se facciamo questo lavoro da 35 anni, credo che stiamo iniziando. Ci sono circa 5 milioni di gnostici sparsi nel mondo che studiano la nostra dottrina. Tuttavia, credo che siamo all'inizio di questa grande opera. Il messaggio che dobbiamo trasmettere è diviso in tre parti. La prima è il Kinder, la seconda è l'istruzione superiore contenuta nei "Messaggi di Natale" di ogni anno e un terzo è più importante.

Non cercherò di convincere gli increduli, non sprecherò tempo con cose inerti. Chi vuole accettare la dottrina, la accetti: chi la vuole respingere, la respinga; che ognuno la interpreti, con la propria mente, come bene vuole. Chi vuole credere, chi crede; chi non vuole credere, non crede (questo non ci interessa).

Ovviamente, non possiamo aspettarci che l'anticristo della falsa scienza si faccia torcere, così perché sì. Li conosciamo molto bene; sappiamo che i loro seguaci sono superbi, credono di sapere tutto. La cosa più sicura è che lanceranno contro di noi i loro attacchi e la loro bava diffamatoria, ma questo non ci importerà. A noi non succederà ciò che Madame Blavatsky, che l'hanno uccisa con tante calunnie, che è morta di tristezza, e per questo la chiamano «la grande martire del secolo scorso». Non ci faranno male le calunnie della gente. «Non sono più perché mi lodano, né meno perché mi vituperano; io sono sempre ciò che sono». Quindi se dicono, che dicano; se non dicono, non dicano. Una sola cosa è quella che ci interessa: consegnare il messaggio e basta!
Parliamo così, supportati dall'esperienza. Potremmo dare molte dimostrazioni, ma non ha senso. Convincere gli increduli è un grande errore. Questo è stato esattamente ciò che ha portato alla morte Madame Blavatsky. È chiaro che la donna è squisitamente sensibile e vedendola così vegliata pubblicamente, umiliata e calunniata, si è ammalata ed è morta.
Sappiamo dunque cos'è l'umanità. Conosciamo quel sorriso sottile degli increduli. E abbiamo già detto, in precedenza, che se oggi convinciamo diecimila scettici, domani ne arriveranno un milione e non termineremo mai questo compito assurdo.
Noi siamo, in questo senso, più pratici: consegniamo le chiavi affinché ognuno si convinca da solo. Se qualcuno vuole convincersi, che sperimenti nella propria pelle e non nella nostra.
Insegniamo, per esempio, come uscire nel Corpo Astrale, affinché ognuno si convinca da solo. Insegniamo il sistema per inserire il corpo fisico nella quarta dimensione, affinché ognuno vada in carne e ossa, a sperimentare le cose dell'ultra. Così, coloro che vogliono vedere, ascoltare e palpare le grandi realtà dei mondi superiori, dovranno prendersi la briga di lavorare su se stessi.
Vi consegniamo i segreti del Grande Arcano e la dottrina scritta in molti libri che si trovano già in molte parti del pianeta Terra. Stiamo facendo il lavoro affidatoci dal Circolo Conscio dell'Umanità Solare: formare il Movimento Gnostico, e questo sarà sempre più potente. Molte, migliaia di persone studiano i nostri libri e si moltiplicheranno molto di più in futuro.
Abbiamo intrapreso una grande campagna pubblicitaria in tutta l'America Latina, gli Stati Uniti, il Canada, l'Europa, l'America e l'Asia; abbiamo lanciato Missionari in tutte le direzioni, e questi prendono la parola nelle Università, nelle Case Culturali, Radio, Televisione, case di famiglia, ecc. , e che inoltre fondono scuole dove si studiano i grandi misteri e gli aspetti scientifici del cosmo infinito.
Intendiamo creare l'Esercito della Salvezza Mondiale. Che c'è di reazionari? È vero! Sapete che ci sono molte scuole di tipo pseudo-esoterico o pseudo-occultista, che ancora sono fedeli alle teorie del passato e che non accettano nulla di nuovo. Dobbiamo lasciarli in pace con i loro piani antiquati e stantii. Noi siamo rivoluzionari e i reazionari non potranno stare con noi. I nostri insegnamenti sono rivolti a coloro che accettano la rivoluzione della coscienza.
Abbiamo bisogno della liquidazione o della disintegrazione dell'Ego; abbiamo bisogno che gli aggregati psichici scompaiano completamente, per liberarci dall'errore e dal dolore. Perché, in realtà, l'animale intellettuale erroneamente chiamato uomo, l'unica cosa che ha (la cosa più decente) è l'Essenza, il materiale psichico, che non è altro che una frazione dell'anima umana (la Mana Superiore della Teosofia). Cioè, l'umanoide non possiede ancora Alma.
In ogni caso, la cosa più importante nella vita dell'essere umano è diventare un vero uomo, un «cambero» (che significa «saggio» o «santo»), nel senso più completo della parola. È chiaro che, per essere saggio e santo, bisogna morire in se stesso, perché altrimenti è impossibile diventare un «cambero».
La triade immortale: Atman-Buddhi-Manas, è citata in molti testi sacri, ma chi l'ha incarnata? Il fatto che molti iniziati (in passato) non abbiano rivelato tutta la verità, è stato necessario. Bisognava parlare come hanno fatto loro, per suscitare l'interesse del pubblico. Forse se prima fosse stato chiarito che l'essere umano non ha ancora incarnato la sua Anima umana, e che ha solo una frazione di Alma rinchiusa nell'Ego, la gente avrebbe rifiutato questa verità.
Il Dr. Rudolf Steiner (nel 1912) profetizzò che «verrebbe un insegnamento di tipo superiore» e ovviamente si sta già facendo. Prima bisognava preparare l'ambiente, e ovviamente è già pronto. Solo così si poteva dare all'umanità questo insegnamento superiore.
Sappiamo che l'Essenza è una frazione di Anima, ma con questa frazione possiamo elaborare ciò che il Tao chiama «Embrione Aureo». Questo Embrione Aureo viene a stabilire in noi un perfetto equilibrio tra materiale e spirituale. Ma non è possibile elaborare un tale embrione, se prima non abbiamo liberato l'Essenza che si trova imbottigliata all'interno dell'Ego, dell'Io, del me stesso. Disintegrando l'Ego, l'Essenza o il Buddhata si trasforma nell'Embrione Aureo.
Solo una persona che possiede l'Embrione Aureo è cosciente. Chi riesce a creare dentro di sé il meraviglioso Embrione Aureo, si risveglia in tutte le regioni o mondi dello spazio e incarna la sua triade immortale. Senza dubbio, chi raggiunge questo scopo, diventa un uomo legittimo, un Adepto del Circolo Conscio dell'Umanità Solare. Questo è tutto!

Monday, October 6, 2025

L'ATHANOR: FORNACE ALCHEMICA E CROGIUOLO INIZIATICO

 Di Elena P­aredi

L'Athanor è uno dei simboli più emblematici e suggestivi dell'Alchimia. Non è semplicemente un forno o un crogiuolo, ma l'espressione materiale del processo spirituale di trasmutazione e perfezionamento. La sua natura, spesso raffigurata come una fornace a torretta con un fuoco perenne, lo rende un archetipo del lavoro interiore che caratterizza ogni autentico cammino iniziatico.
Nell'Alchimia, l'Athanor è il recipiente dove si svolge la Grande Opera (Magnum Opus), il processo che mira a trasformare la materia vile (i metalli comuni) nella Pietra Filosofale (Lapis Philosophorum), capace di conferire l'immortalità e di trasmutare i metalli in oro.

Simbolicamente, l'Athanor rappresenta:

Il Crogiuolo Interiore: Non è solo un oggetto fisico, ma il cuore o la mente dell'alchimista, il luogo interiore dove le passioni, le imperfezioni e gli elementi grezzi della personalità vengono sottoposti al "fuoco" della disciplina, della meditazione e della conoscenza.

Il Fuoco Lento e Costante: L'Athanor è alimentato da un fuoco "filosofico" o "segreto" che deve essere mantenuto costante, né troppo debole né troppo violento. Questo fuoco simboleggia la volontà ferma e la pazienza necessarie all'iniziato per sostenere il lungo e faticoso processo di purificazione e trasformazione psicospirituale. Non è l'ardore impulsivo, ma la tenacia della costanza.

La Trasmutazione: Al suo interno, la materia (l'iniziato) passa attraverso le fasi fondamentali dell'Opera: la Nigredo (putrefazione, dissoluzione del vecchio sé, l'Oscurità), l'Albedo (purificazione, sbiancamento, la Luce incipiente), la Citrinitas (risveglio, illuminazione, l'Oro incipiente) e infine la Rubedo (il rosso, la perfezione, la Pietra Filosofale, la reintegrazione totale). L'Athanor è il laboratorio di questa evoluzione.

Il Collegamento con il Percorso Iniziatico Massonico

Sebbene l'Athanor non sia un simbolo direttamente presente nel Tempio Massonico come l'Ara o le Colonne, il suo significato alchemico risuona profondamente con gli obiettivi e la simbologia della Massoneria, specialmente quella di tradizione esoterica.

1. La Trasformazione dell'Uomo

La Massoneria si definisce un Ordine Iniziatico che ha come scopo il perfezionamento dell'uomo. Il massone, come l'alchimista, lavora su sé stesso per passare dallo stato di Pietra Grezza (l'uomo non iniziato, imperfetto, schiavo delle passioni) a quello di Pietra Cubica (l'uomo compiuto, cosciente, integrato e utile alla costruzione del Tempio universale).
In questo contesto, l'Athanor diventa il simbolo del Tempio interiore del Massone, o il Gabinetto di Riflessione stesso, dove il neofita sperimenta una simbolica "morte" e dissoluzione (la Nigredo) prima della sua rinascita a nuova vita iniziatica. Il lavoro massonico, paziente e metodico, è il "fuoco lento e costante" che modella e purifica.

2. Il Lavoro di "Fusione"

Il rito e l'Officina Massonica (la Loggia) possono essere visti come un Athanor collettivo. All'interno della Loggia, individui diversi (metalli vili) vengono "fusi" e lavorati insieme da un comune "fuoco" spirituale e morale (gli insegnamenti e la Fratellanza) per un fine superiore. Questo processo non è solo individuale, ma mira anche alla costruzione sociale e al progresso dell'Umanità (la realizzazione del Tempio).

3. La Ricerca della Luce

L'obiettivo finale dell'Opera nell'Athanor è l'ottenimento della Luce Divina o della conoscenza assoluta, rappresentata dalla Pietra Filosofale. Similmente, la Massoneria è descritta come la ricerca della Luce (Verità, Conoscenza, Saggezza) da parte di uomini che si sono liberati dalle tenebre dell'ignoranza e della superstizione.

Pietra Filosofale = Luce Massonica: Entrambi i simboli rappresentano la meta finale del percorso, la pienezza della conoscenza e l'armonia interiore raggiunta tramite il lavoro paziente e la disciplina rigorosa.

L'Athanor, sebbene non sia un arredo rituale massonico, funge da potente metafora che unisce le tradizioni dell'Alchimia e della Massoneria. Esso simboleggia l'incessante e mistico processo di autotrasformazione che ogni iniziato, in ogni epoca e in ogni via, deve intraprendere per forgiare la propria essenza e contribuire all'Opera universale. È il luogo dove il tempo, il fuoco e la volontà convergono per distillare l'oro spirituale dall'ordinaria materia umana.