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The Runic Wand : subconscio Psychedelic Pointer 5

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Tuesday, September 23, 2025

Out Of The Matrix

 Di Andrea Alegiani

La scienza oggi conferma ciò che i mistici hanno sempre saputo… i primi sette minuti dopo il risveglio sono la porta più programmabile della giornata.

In quel breve varco il cervello vibra ancora tra le onde alfa e theta, gli stessi stati che si aprono nell’ipnosi, nella meditazione profonda, nella guarigione dei traumi, nella preghiera viva.

Non sei del tutto sveglio, non più addormentato: sei sospeso in un passaggio neuroplastico in cui il subconscio è pronto a ricevere istruzioni.

Durante questo transito dal delta al beta, la rete mentale di default tace, gli emisferi cerebrali iniziano a lavorare in sincronia, il sistema reticolare decide cosa filtrare della realtà basandosi sul tono emotivo. Se ti alzi nello stress, il corpo scannerizza solo minacce… Se ti alzi in gratitudine, apre il radar a guarigione, sincronicità, possibilità.

Questo non è misticismo, è biologia, è fisica del campo. Tu non sei soltanto una mente che abita un corpo, sei un segnale elettromagnetico immerso nell’Uno, e i tuoi primi pensieri sono comandi impressi nella materia sottile, si dice: “Come un uomo pensa nel suo cuore, così egli è”. Quando unisci una chiara intenzione a un’emozione elevata, emetti una firma coerente.
Il cuore, in gratitudine e amore, irradia un campo cinquemila volte più potente di quello del cervello. Questo campo può letteralmente orchestrare la realtà. “Credi di averlo ricevuto, e sarà tuo” (Marco 11:24). In aramaico, il senso era: circondati dello stato in cui ciò è già accaduto.

Questa è la vera tecnologia interiore.

Non supplicare, non sperare: incarnare. Il subconscio non obbedisce alle parole, ma a emozioni, frequenze, ripetizione.
Quando pensieri, battito cardiaco e azione si allineano, nasce la coerenza fisiologica, e allora accade: i circuiti cerebrali si riscrivono, i geni modulano l’espressione, il sistema immunitario si riorienta, il campo quantistico risponde.
Per questo i mistici scelgono il silenzio del mattino, per questo i creatori visionari anticipano il futuro finché esso diventa corpo.

Il protocollo è semplice ma sacro:

Al risveglio, non scorrere lo schermo. Non dare spazio alla paura. Siediti nel silenzio. Porta la mano al cuore. Respira lento, nel sentimento della gratitudine e dello stupore. Parla a te stesso dal futuro come se fosse presente. Vedi la realtà desiderata come già compiuta. Lascia che il corpo la creda prima degli occhi.

Quando lo senti, lo incarnano le cellule.

Quando lo ripeti, lo memorizza il sistema nervoso. Quando vi abiti, il campo ti riflette.

La coerenza è il segnale. L’intenzione la direzione. L’emozione la carica. I primi sette minuti non sono un dettaglio, sono l’accordatura dell’intero strumento della tua vita. Sintonizzati con cura. Il tuo sistema nervoso ascolta. Il campo risponde. E il cielo osserva il segnale che solo tu puoi emettere.

Questo è il libero arbitrio.

(Grazie all’amico Luigi Silvestri)

Thursday, September 18, 2025

⚡️Pratica del perdono di sé stessi in tutte le incarnazioni

Di Olga Samarina


Non so se funzioni, io seguo altro metodo, ma per qualcuno forse potrà essere utile.

Tutti noi abbiamo sentito parlare dell'importanza dell'amore per sé stessi. Ma perché molte tecniche, meditazioni e affermazioni danno solo un risultato temporaneo?
La ragione è più profonda, è nel subconscio.
La mancanza di amore per sé spesso affonda le radici nella memoria delle vite passate.
L'anima ricorda tutto: la rudezza, la crudeltà, l'ingiustizia. Anche se la coscienza non conserva ricordi, il subconscio ne porta il peso. Da qui il senso di colpa inspiegabile, i programmi di autodistruzione, la sensazione di «non meritare felicità e amore».

Come guarire il rifiuto di sé?

L'unico modo è perdonare e accettare sé stessi in tutte le incarnazioni.
Per questo esiste una pratica semplice ma potente, che lavora direttamente con il subconscio.

Tecnica del perdono (41 giorni)

Per 41 giorni consecutivi, senza interruzioni, scrivete ogni giorno con la mano sinistra su un foglio di carta:

«Chiedo perdono per tutti i miei pensieri, emozioni, sentimenti e azioni verso tutti gli esseri viventi in tutte le mie incarnazioni.
Perdono me stesso per tutti i miei pensieri, emozioni, sentimenti e azioni verso me stesso e gli altri esseri viventi in tutte le mie incarnazioni.
Perdono e accetto me stesso in tutte le mie incarnazioni».

Ulteriori suggerimenti

Si può includere la Famiglia: chiedere perdono alla Famiglia e perdonare sé stessi per comportamenti non armonici nei suoi confronti. E anche chiedere perdono alla Famiglia da parte di tutti gli esseri viventi.
Questo aiuta a ristabilire il legame con la Famiglia, a trovare sicurezza e un sostegno interiore.

Conclusione della pratica

Dopo aver scritto — bruciate il foglio.
Spargete le ceneri al vento, lavatele con l'acqua o consegnatele alla terra.
Il numero 41 è sacro: è proprio il tempo che il desiderio impiega per raggiungere le Forze Superiori.

Risultato

La pratica può essere ripetuta più volte con pause di 1–2 mesi.
Le radici profonde della mancanza di amore per sé richiedono tempo, ma gradualmente libererete l'anima dal senso di colpa e raggiungerete la vera accettazione.

 "Perdonare sé stessi è la chiave della libertà interiore."

Wednesday, September 17, 2025

☄️☄️☄️ LE DIMENSIONI DEL SOGNO ☄️☄️☄️

Di Manuela Bonazzi


Ci sono diversi livelli dello stato di sogno, a certi livelli stiamo solo elaborando informazioni da questo sistema di realtà.

Tra questo livello e il successivo, dove si è incoscienti cioè non consapevoli di essere consapevoli (zona tra le bande D3 e D4 ossia consapevolezza mentale e astrale), sperimentiamo altre dimensioni (le bande di frequenza che possiamo esperimentare da dove siamo sono 15).

Dormiamo perche i codici genetici nei nostri corpi non possono contenere più di un tot di frequenze da svegli in 3D (che sono informazioni), ma lo fanno dormendo superando la 4D. Imparare a riconoscerlo perché spontaneamente lo facciamo tutti, ed è altrettanto importante imparare a viaggiare ricordando a noi stessi di essere consapevoli mentre il processo avviene (sogni lucidi).
Ciò può essere ottenuto attivando il nostro DNA per stimolare la crescita di più strutture neurologiche che consentiranno di elaborare e tradurre i dati.
Più Partiki portiamo a noi, più trasmutiamo le unità Particum (che sono unità di particelle di pura coscienza) più il karma si rimodella e il campo Morfogenetico in noi si trasforma.
I sogni sono in realtà il processo che porta la “luce pura nelle aree dell’oscurità” (particelle inferiori dal moto lento).

MA ALLORA PERCHÉ NON RICORDIAMO I NOSTRI SOGNI

C’è un’ intima connessione tra lo Spirito, i vostri aspetti spirituali (che sono i vostri aspetti dimensionali superiori) e la vostra Coscienza in D3 che si muove attraverso il vostro corpo fisico.
In questa dimensione potete far in modo di  avere un meraviglioso livello di sviluppo della vostra coscienza nelle dimensioni superiori.
Ma se non hai una struttura neurologica, conosci un modello di corpo in questa D3 che non è in grado di gestire la corrente di tutte quelle informazioni elettriche superiori, dei mondi o dimensioni superiori, ossia non ne avete accesso a livello cosciente qui nella 3D .
Questo perché la nostra struttura neurologica ha bisogno di strumenti per svilupparsi, avendo cura di comprendere tutte le nostre parti per poter espandere i nostri potenziali a partire dal nostro corpo fisico andando a toccare tutte le strutture più sottili in modo da potenziare la nostra consapevolezza superiore attraverso la nostra coscienza che in qualche modo lo possiamo vedere come un ponte.
Spesso non ci ricordiamo i sogni, perché viaggiando e recuperando tali ricordi che chiamiamo sogni, viaggiamo in dimensioni vibrazionalmente ed energeticamente molto più elevate di quanto la nostra struttura neurologica può contenere e nel recupero di tali ricordi, al nostro risveglio, subentra la dimenticanza di essi.
Quindi è importante usare uno strumento principale che è saper richiamare, e saper spostare la nostra coscienza insegnando al nostro subconscio che abbiamo noi il timone della nave e non più lui, ma principalmente impariamo ad aprire e chiudere i canali a nostro volere, impedendo a molti della nostra energia di uscire così facilitando che ci venga assorbita dal mondo esterno.
Questo “conservare questa energia“ aiuta di gran lunga a svolgere l’esercizio principale che dovrebbe essere la conoscenza di chiunque ossia "saper spostare la coscienza", risaper come chiamarla a sé e saperla indirizzare sul recupero che si vuol fare.
Ecco perché molte persone mi hanno contattato lamentandosi che con i percorsi di maestria nella lettura dei registri akashici non riuscivano a leggere nulla .

Una domanda semplice, che ho posto a loro è’ stata : “ti hanno insegnato a spostare la coscienza per andare a prelevare informazioni e ti hanno insegnato come trattenere le informazioni per riportarle nella tua struttura neurologica che permette a te di ricordare tali recuperi?”.

La risposta è sempre stata negativa, ciò fa molto riflettere.

Ecco svelato il perché non ricordiamo di sognare o abbiamo sogni frastagliati.

La base di ogni sviluppo di coscienza è basato principalmente sul conoscere come siamo strutturati per poter usare questa grande chiave che abbiamo in dotazione, ossia il nostro essere per amplificare e raccogliere tutto ciò che serve perascendere.