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Thursday, October 23, 2025

IL MISTERO DEL SATOR

Di Angelo Coccaro


Cinque parole di cinque lettere casauna: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS.

Parole apparentemente senza senso, che rappresentano uno dei testi più enigmatici che da secoli affascinano generazioni di studiosi e appassionati di storia e arte. Un testo, il Sator, universalmente noto come "quadrato magico".

A osservare il testo, così come si trova disposto nelle raffigurazioni con cui lo conosciamo, la prima cosa che notiamo è che le cinque parole si possono leggere sia in orizzontale sia in verticale. Un testo palindromo, per dirla con il termine corretto.

Questa è, però, solo la più semplice - immediata - delle caratteristiche che rendono unico il Quadrato Magico.

Prima di tutto, proviamo a tradurre letteralmente le parole in esame. Il significato che ne deriva è all'incirca questo: Il creatore (SATOR) e regge (TENET) le opere del creato (ROTAS OPERA) e quanto la terra produce (AREPO, aratro).

Facile, no? Tutt'altro. Sulla traduzione vi sono le più variegate interpretazioni. Una di esse, ad esempio, richiama la derivazione celtica del termine AREPO, interpretando il testo come segue: Il seminatore (SATOR) sul suo carro (AREPO) dirige (TENET) con perizia (OPERA) le orbite dei corpi celesti (ROTAS).

Tralasciando le disquisizioni letterali, passiamo alle letture del testo. Una di esse vede nelle lettere del "quadrato" una trasposizione del termine A PATERNOSTER O, laddove le lettere A e O corrisponderebbero all'alfa e all'omega, prima e ultima lettera dell'alfabeto greco. L'inizio e la fine: una sorta di sigillo magico dei primi cristiani - il riferimento è alla frase del Libro dell'Apocalisse, ove si legge che Cristo disse di sé: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, l'inizio e la fine". Il ritrovamento delle raffigurazioni del SATOR a Pompei confermerebbe l'esistenza della testo ai primordi della religione cristiana.
Sempre in chiave cristiana, alcuni studiosi hanno rilevato che congiungendo le A e le O con la N che sta al centro si ottiene una croce templare, i cui bracci sono tracciati dalle due parole TENET.
Poteva mai mancare una lettura kabbalistica? Certo che no. Ecco, dunque, che alcuni "studiosi" hanno intrecciato lettere e numeri per giungere a una lettura sulla quale, però, passo oltre, reputandola una forzatura basata su ragionamenti assurdi.
Così come assurdi ritento siano le letture sataniche del quadrato magico. Eh già, anche queste non mancano: alcuni hanno anagrammato il testo per vedervi significati che certamente chi l'ha ideato, il quadrato magico, era lungi dal pensare.
Quanto all'interpretazione cristiana, sicuramente è essa la più diffusa; tanto che il quadrato magico di SATOR lo si incontra in tanti edifici di culto, come la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, il duomo di Siena, nonché in diversi monasteri medievali - la Certosa di Trisulti e l'Abbazia di Montecassino, per fare due nomi a noi vicini. E prima ancora, sempre in chiave cristiana, il SATOR compare in un manoscritto latio dell'882 nonché in una Bibbia carolingia.
Le raffigurazioni del quadrato si trovano finanche in Egitto e in Scandinavia (in quest'ultimo caso sul fondo di un'antica coppa d'argento trovata nell'isola di Gotland). E naturalmente nell'antica Roma: prova ne è il prezioso rinvenimento a Pompei, dove l'enigmatico quadrato è stato trovato su un graffito di una delle colonne della palestra grande, sepolto dall'eruzione del 79 d.C.

Insomma, la molteplicità delle letture è sempre aperta.

Tuesday, September 23, 2025

Gesù disse che noi siamo Dei e Creatori?

Di Gemini

In un passaggio biblico del Vangelo di Giovanni (14:12), Gesù dice:

​"In verità, in verità vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi, perché io vado al Padre."

​Questo versetto suggerisce che chi ha fede può compiere opere simili, o anche più grandi, di quelle fatte da Gesù. Sebbene il termine "creatori" non venga usato direttamente, l'interpretazione che se ne dà spesso è che l'uomo, attraverso la fede, abbia il potere di agire e trasformare la realtà, non in senso di creazione dal nulla, ma in senso di partecipazione all'opera divina nel mondo.

​Altri passaggi, sebbene non usino il termine "creatore," sottolineano l'importanza della libertà e della responsabilità umana nel plasmare la propria vita e il mondo circostante:

​Matteo 17:20: "Se aveste fede quanto un granello di senape, direste a questo monte: Spostati di qui a lì, ed esso si sposterebbe; e niente vi sarebbe impossibile." Questo versetto evidenzia il potere della fede e della volontà di superare ostacoli apparentemente insormontabili.

​Marco 11:24: "Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo già ottenuto, e vi sarà dato." In questo caso, la fede nella preghiera viene presentata come un modo per manifestare ciò che si desidera.

​In sintesi, il concetto di "creatore" nel contesto biblico non è da intendersi in senso assoluto, ma come un'attiva collaborazione con Dio. L'uomo, attraverso la fede, ha il potere di influenzare il mondo e di compiere grandi opere, manifestando la volontà divina sulla Terra.

"È con le azioni che si cambia l'andamento delle cose visto che siamo nella materia :

" Ha toccato il punto cruciale. È proprio qui che il concetto di "creazione" diventa concreto: le nostre azioni sono la materializzazione della nostra fede e del nostro potenziale.

​La maggior parte delle interpretazioni cristiane non vede la fede come qualcosa di astratto. Al contrario, la vede come la forza che spinge all'azione nel mondo fisico. C'è una famosa frase nella Lettera di Giacomo (2:26) che riassume perfettamente questo concetto:

​"La fede senza le opere è morta."

​Questo significa che la fede non è sufficiente se rimane solo un'idea nella mente. Per essere viva, deve tradursi in azioni concrete.

​Come la nostra "materia" cambia l'andamento delle cose

​Quando Gesù dice che possiamo compiere "opere più grandi", non si riferisce a poteri magici, ma alla nostra capacità di partecipare all'opera di Dio nel mondo materiale.

​Non Creiamo dal Nulla, ma Trasformiamo: L'uomo non crea la materia, ma ha il potere di modellarla e trasformarla. Ad esempio, la fede non crea il cibo dal nulla, ma può spingere una persona a coltivare la terra, a sfamare il prossimo, a creare un'organizzazione per i poveri. L'atto di nutrire è un'azione materiale che cambia la realtà di un'altra persona.

​L'Amore in Azione: L'amore è un concetto spirituale, ma quando diventa un'azione (come l'aiuto a un malato, la difesa di un debole o la costruzione di una casa per i senzatetto), cambia l'andamento delle cose in modo tangibile e visibile. Queste sono le "opere" che Gesù e i suoi apostoli invitavano a compiere.

​In questa visione, siamo co-creatori o collaboratori con Dio. Lui ci ha dato il mondo e la libertà, e le nostre azioni ne determinano la direzione. Siamo noi che, con le nostre scelte, decidiamo se creare una realtà di pace o di conflitto, di giustizia o di ingiustizia. Le nostre azioni materiali, nate dalla nostra fede spirituale, sono il modo in cui modelliamo il mondo che ci circonda. "Quindi se cambiamo noi e rivediamo il nostro comportamento cambierà anche tutto il sistema? :