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The Runic Wand : pentagramma Psychedelic Pointer 5

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Sunday, January 11, 2026

È un fatto provato che le evocazioni, della magia cerimoniale, sono pratica eccessivamente pericolosa

Di FuocoSacro


"È un fatto provato che le evocazioni, della magia cerimoniale, sono pratica eccessivamente pericolosa e per questa ragione, per rimuovere da essa l'innumerevole gregge dei deboli (imbecillium), è stata giustamente condannata dalla Chiesa. In queste pratiche alcune "Potenze Astrali" resistono al Segno della Croce, mentre fuggono e si dissolvono davanti al Pentagramma. Perché questo mistero e questa sorprendente contraddizione? È che nel piano dell'Invisibile non ci sono solo demoni, che credono e tremano: ci sono anche entità malvagie e pericolose, che non credono e non possono essere raggiunte dalla Fede, ma solamente attraverso altre armi fulminee. Il pentacolo è il segno di tutta la potenza, cioè contro le entità dell'Astrale, e per estensione contro i demoni, che spesso si nascondono dietro di loro. " (Abbè Julio)

Ecco quindi delinearsi l'intera visione magica operativa dell'Abbè Julio, che si articola non solo nella recita di preghiere e dei Salmi, ma si completa attraverso la preparazione di talismani, i quali rappresentano una sostanziale intensificazione dell’energia raccolta in determinate orazioni, atta a irrobustire quel potere di comando e di governo che il sacerdote dispone in quanto "altro Cristo" o strumento del Cristo. I pentacoli/talismani, in definitiva, danno forma grafica al suono dei Salmi, sono ricettacolo per le influenze che essi attraggono e tramite all’influsso magico in essi presente.

Spero di aver fornito alcune implicite, esplicite ed utili riflessioni che potranno essere sviluppate ed implementate nella successiva pratica. Quanto mi preme adesso è sottolineare gli elementi propedeutici, nella visione dell’Abbè Julio, necessari all'opera magica con le preghiere, i Salmi e i pentacoli/talismani.

1. La Fede. Intesa come granitico affidamento nella tradizione evangelica, nella narrazione della vita e delle opere di Gesù Cristo e nel suo supremo potere di dominare gli elementi di questo mondo, di sanare i corpi dei malati, di purificare le menti e le anime, di comandare gli spiriti prevaricatori e malvagi.

2. Agire come strumento del Cristo. Rinunciando alla propria volontà, annullando il proprio ego, nel farsi docile strumento all'azione riparatrice del Cristo, il quale agisce tramite il sacerdote.

3. La conoscenza del potere racchiuso nelle orazioni e nei Salmi, i quali sono visti come la parola di Dio, carichi di potere ed energia, atti ad essere indirizzati, attraverso un'autentica pratica di psicobolia, verso l'oggetto del dolore, della prevaricazione e della sottomissione. Oppure atti a catalizzare quelle benefiche influenze, senza danno o duolo nei confronti di altri.

4. La conoscenza nella fabbricazione dei talismani, la quale prevede elementi attinti alla tradizione dei nomi divini ebraica, clavicole e grimori rinascimentali e medioevali.

È l'insieme di questi quattro basamenti, che riguardano le qualità spirituali e le competenze tecniche, che formano il modello di sacerdote teurgo e terapeuta indicato dall'Abbé Julio.

Saturday, May 25, 2024

IL “SIGILLUM DEI” COSA E’

di Shamano Shekhinà Shekhinà

                                                                        INTRODUZIONE 

Il "Sigillum Dei" (cioè il Sigillo di Dio) oppure anche chiamato il "Signum Dei vivi" (ovvero il Segno del Dio vivente) è un complesso tipo di diagramma dal carattere prettamente magico, sviluppato durante il Medioevo, il quale consentiva a chiunque ne era in possesso di poter avere completo potere su tutte le esistenti creature esclusi gli Arcangeli? Significa che esso permette al Magus Iniziato del tutto di poter acquisire la cosiddetta "Visione Beatifica", quella infinita capacità di saper vedere Dio ed anche tutti gli Angeli. La vera origine di questo Sigillo è di sicuro come detto Medievale, ma esso ha preso nel tempo poi un ruolo esclusivo, totalmente centrale nel XVI sec. Grazie alla straordinaria opera di John Dee, un matematico, anche astronomo, filosofo, alchimista, mago e soprattutto sapiente occultista di fama Inglese, oltre ad essere infine l’astrologo di corte della Regina Elisabetta I. Questo complicato schema risulta composto per lo più da due perfette figure circolari, poi un pentagramma, un eptagramma (meglio la Stella a Sette punte) ed infine un eptagono, tutti con i nomi di Dio e degli Angeli in mezzo. Le descrizioni che ne parlano e tutte le sue possibili rappresentazioni grafiche cambiano in base ai vari autori, e non pochi di essi, tra i quali lo stesso Dee, non contenti del tutto per il risultato dei loro predecessori hanno in seguito ogni volta apportato delle modifiche oppure ne hanno creato delle vere e proprie versioni rivedute e perfino "corrette". 

Dal Liber Iuratus

In base a ciò che si può conoscere, la forma più antica tra tutte le descrizioni di questo Sigillo si trova all’interno del Liber Iuratus (oppure chiamato Liber Sacratus o ancora Liber Sacer Sive Iuratus), e cioè un manoscritto la cui copia più data tra quelle conosciute risale perfino al XIV sec., ma la cui composizione farebbe datare il Testo ancora prima, essendo stato più volte citato come "Liber Sacer" in delle opere scritte nel XIII sec. Si sta parlando qui, in pratica, di un Grimorio Salomonico, ovvero un Libro di sortilegi e tantissimi tipi di differenti incantesimi della Magia Cerimoniale fondato per gran parte sulle conoscenze dell’Arte Regia Salomonica, visto che utilizza sia le evocazioni angeliche che allo stesso modo i Sigilli quasi uguali a quelli che si trovano nella famosissima "Chiave di Salomone". La descrizione tradotta in modo fedele del Sigillo scritto nel Liber Iuratus inizia proponendo delle vere e proprie informazioni per poterlo direttamente disegnare, le quali però come ogni istruzione deve per forza di cose rispettare precise e Sacre proporzioni fondamentali: «Fai un primo cerchio il cui diametro sia di tre dita, in relazione ai tre chiodi della croce del Signore, oppure cinque, in relazione alle cinque piaghe, oppure sette in relazione ai sette sacramenti, oppure nove in relazione alle nove schiere angeliche, ma in generale cinque dita saranno sufficienti. Poi dentro a questo cerchio fai un secondo cerchio, distante dal primo due grani, in relazione alle due Tavole della Legge di Mosè, oppure tre grani, in relazione alle persone della Trinità»